
È l’assessore Irollo a relazionare e, in uno scambio di battute tra i consiglieri Nocerino e Piscitelli, rispunta l’ombra dell’azione che ha esautorato la responsabile di posizione organizzativa Mena Iovine. Non si fa alcun nome in aula, ma è chiaro che nella stoccata del consigliere di Allocca per Somma e nella successiva replica dell’esponente di Siamo Sommesi, ci si riferisca all’architetto Iovine, attualmente rimossa dalla sua posizione e con una vertenza ancora in corso.
Del programma per l’affidamento di incarichi di collaborazione (anno 2018) si era già discusso in consiglio in tempi recenti, ma l’assessore Irollo ha comunque puntualmente relazionato, facendo presente che il Comune di Somma Vesuviana è in una sostanziale situazione di carenza d’organico. Novantotto unità in tutto, costantemente impegnate nella gestione ordinaria della macchina amministrativa. «Chiaramente, in un simile contesto, viene data poca attenzione alla possibilità di attingere risorse con la partecipazione ai cosiddetti bandi e finanziamenti europei – ha detto l’assessore- anche quando l’Ente è riuscito a partecipare, sugli Uffici si è riversata una enorme mole di lavoro aggiuntivo. Oltretutto, la fase successiva alla presentazione della documentazione richiede ulteriore impegno poiché è necessario seguire lo stato di avanzamento del procedimento amministrativo che si concretizza, in caso di assegnazione dei fondi, nell’avvio dell’intervento finanziato. È chiaro che per un Comune esteso come il nostro e per la quantità di interventi ed opere rimaste incompiute, in concomitanza con l’impossibilità di finanziare le opere con risorse proprie, non è sufficiente la partecipazione “spot” ai bandi, bensì è richiesto un impegno costante da parte di un soggetto di comprovata esperienza del settore. Infatti, così come indicato nelle linee programmatiche di mandato l’intendimento di quest’Amministrazione è quello di garantire una stabile partecipazione ai bandi, soprattutto per quello che riguarda il finanziamento del Piano Triennale delle opere pubbliche e stante l’assenza di figure interne alla pianta organica del Comune si è ritenuto più opportuno affidare l’incarico ad un soggetto esterno».
Insomma le priorità ci sono e quindi il Comune intende dotarsi di un esperto in materia amministrativa che faccia da consulente «a 360 gradi» a tutte le posizioni organizzative.
«Tale obiettivo – ha proseguito Irollo – costituisce una priorità dell’ente anche sulla scorta dell’evidente necessità di completamento rapido delle aree industriali con il completamento della procedura dei piani insediamento produttivi (PIP). Tale figura potrà, inoltre, coadiuvare l’ufficio tecnico nella realizzazione del PUC. Come già più volte accennato, l’avvio della procedura del Piano Urbanistico Comunale nasce dalla necessità di aggiornare ed integrare il vecchio piano regolatore generale, ridefinito in relazione alle legislazioni regionali, in quanto in alcuni comuni d’Italia, così come nel nostro, esso non rispecchia più le precedenti esigenze di coordinamento del territorio. Al fine di conferire al nuovo PUC una funzione strumentale alle esigenze dell’Ente, esso sarà redatto da tecnici specializzati in pianificazione urbanistica (urbanisti e pianificatori e/o architetti e ingegneri specializzati e laureati in scienze ambientali) con l’aiuto di geologi e di avvocati. Appare quindi evidente che l’incarico di collaborazione con tale esperto è imprescindibile».
Sull’argomento è intervenuto il consigliere di opposizione Vincenzo Piscitelli (Allocca per Somma): «Non si può non rimarcare che mentre c’è il grido di dolore- che faccio mio da consigliere e da tecnico – per la carenza di organico, si consente ad alcuni di andare in mobilità, non si può essere tanto superficiali. Spero comunque che il 2018 porti in questo Comune, al di là degli screzi e delle vendette, la condizione per ogni singolo dipendente di poter esprimere la sua personalità senza che sia limitato in azioni e ragionamenti».
Immancabile la replica di Giuseppe Nocerino (Siamo Sommesi): «Da almeno dieci anni questo Comune non avuto alcuna forma di progettazione dall’Ufficio Tecnico, salvo poi avvalersi nel 2009 della figura di un direttore generale che ci costava circa 80 mila euro l’anno, assorbendo risorse che potevano invece essere utilizzate per dare risposte ai cittadini. Qui abbiamo bisogno di persone che lavorino e questo programma è solo un step provvisorio: l’obiettivo nel 2020 è quello di cooptare altre professionalità in organico, persone che non debbano per forza ricoprire posizioni organizzative, che non siano necessariamente “primus inter pares”, ma che svolgano esclusivamente il loro dovere, che siano fedeli al progetto politico e amministrativo».
Ed è sul «fedeli», aggettivo che può francamente attagliarsi più ad un cucciolo morbido che a un dipendente comunale, che Piscitelli ha colto l’occasione per ricordare al consigliere di maggioranza come la legge distingua i ruoli, proprio per non creare situazioni di complicità in indirizzi politici che potrebbero anche essere non positivi. Ma si è sentito rintuzzare, Piscitelli, proprio da Nocerino che non ha mancato, pur senza mai citare l’architetto Iovine (ndr, dal 2015 consigliere comunale di Forza Italia nella sua città, Marigliano), di controbattere citando proprio la norma utilizzata per «silurare» la “dirigente”: «Concordo con Piscitelli- ha detto Nocerino- ecco perché un dlgs è intervenuto per stabilire incompatibilità ed inconferibilità dividendo le due direzioni: chi fa politica non deve fare gestione».
Il programma è passato con 16 voti a favore, un astenuto (Pasquale Di Mauro) e sei contrari: Granato, Piscitelli, Piccolo, Parisi, Di Pilato, Rianna.



