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Somma Vesuviana, conferma aliquote Tasi, aumento costi Tari, l’assessore Irollo: «Sensibilizzare i cittadini per aumentare la differenziata»

Raffaele Irollo, assessore al bilancio della giunta Di Sarno

Conferma delle aliquote Tasi, determinazione della tariffa Tari 2018 e quindi, in via propedeutica, l’approvazione del piano finanziario per rideterminare i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani, l’approvazione del programma per l’affidamento di incarichi di collaborazione dell’anno che sta per cominciare e, il punto più importante, l’approvazione del documento unico di programmazione (Dup) 2018/2020. È stato l’assessore Raffaele Irollo (bilancio, tributi, digitalizzazione, commercio, fondi regionali ed europei) a relazionare su tutti nella seduta di consiglio di ieri (venerdì 22 dicembre) e a replicare alle domande e alle perplessità della minoranza.

Ma andiamo per ordine, iniziando dalla conferma aliquote Tasi (tributo per i servizi indivisibili). A Somma Vesuviana i costi della Tasi, destinata appunto al finanziamento dei servizi indivisibili comunali, ammontano ad un totale di € 3.874.861,77. «Tuttavia- ha spiegato Irollo – questa amministrazione ha già intrapreso azioni tese alla riduzione della base imponibile Tasi che equivale alla sommatoria dei costi previsti. Ad esempio, andrà in vigore la riduzione dei canoni per la pubblica illuminazione derivante dall’attuazione del project financing sull’efficientamento della rete che dovrebbe stabilizzare il costo per utenze elettriche a 750.000 euro annui con un risparmio sui costi stimati di oltre euro 200.000. Allo stesso modo, saranno avviati ulteriori progetti tesi alla riduzione progressiva della base imponibile». L’aliquota base è pari all’1 per mille per gli immobili adibiti ad abitazione principale e gli immobili strumentali, all’1,5 per mille per gli altri immobili. «Ritengo – ha proseguito Irollo-  che una riduzione dell’aliquota con conseguente riduzione del gettito Tasi, comporterebbe uno squilibrio in questa sede non identificabile generando gravi problematiche negli equilibri di competenza e di cassa. Pertanto, per l’esercizio 2018 è del tutto fuori luogo ipotizzare una riduzione dell’aliquota in un’ottica di costruzione di un equilibrio finanziario duraturo e sostenibile per l’Ente e la comunità tutta». Su questo punto, nessun intervento dei consiglieri né dai banchi di maggioranza, né da quelli di opposizione. Il voto: con la maggioranza hanno votato a favore Pasquale Di Mauro e Pasquale Piccolo, si sono astenuti Antonio Granato e Lucia Di Pilato, ha votato contro Salvatore Rianna.

Piano finanziario per determinare i costi del servizio di igiene urbana e Tari 2018. Il piano Tari di quest’anno è scomposto in due periodi il primo che va dal 1 gennaio 2018 al 12 maggio, il secondo che parte dal 13 maggio e arriva al 31 dicembre 2018. Periodi dipendono dalla procedura di gara già avviata nel 2017 che è in fase conclusiva. Pertanto, i costi sostenuti nel primo periodo fanno riferimento al precedente contratto, quelli del secondo al capitolato della gara in corso. «Vi è un aumento dei costi standard tra il vecchio e il nuovo contratto- ha sottolineato l’assessore Irollo – ma è bene chiarire che tali aumenti possono essere azzerati con progetti che possano garantire il manifestarsi di effetti positivi (ndr, lotta all’evasione, lotta agli sversamenti abusivi, aumento raccolta differenziata e conferimento all’isola ecologica). A mio personalissimo avviso, un ruolo primario deve essere quello della sensibilizzazione della popolazione al fenomeno della differenziazione attraverso i progetti che saranno inclusi nelle migliorie della gara. Tale fattispecie è anche riportata nella sezione strategica del Dup ove è previsto l’avvio di progetti tesi alla premialità per i cittadini che differenziano correttamente il rifiuto. Detto questo, stante l’interessamento di alcuni consiglieri comunali alla cosiddetta premialità dei cittadini virtuosi si specifica che l’importo stanziato, a seguito di verifiche, è del tutto in linea con quello degli anni precedenti. Inoltre, il riferimento ai rimborsi precedenti al 2014, anno in cui è entrato in vigore il sistema Tari non hanno valenza poiché i sistemi Tares/Tarsu prevedevano la copertura dei costi del servizio anche con le entrate comunali proprie, diversamente dal meccanismo Tari che non contempla tale possibilità. Pertanto, stanziando somme importanti per il rimborso dei contribuenti che conferiscono i rifiuti all’isola ecologica, si correrebbe il rischio di tassare ulteriormente tutti i cittadini determinando, in questo modo, un meccanismo antipremiale e fiscalmente iniquo. Per quanto riguarda le tariffe, da un analisi del ruolo trasmesso dall’esperto, si ritiene che le stesse consentano contemporaneamente la copertura integrale dei costi del servizio preventivati ed al contempo una sostanziale diminuzione dell’imposta annua da corrispondersi».

Dall’opposizione, alcune perplessità, come quella ventilata da Antonio Granato il quale ha chiesto come cambieranno le circostanze, in materia, con l’ingresso del Comune di Somma Vesuviana nell’Ato rifiuti 3 (ambito territoriale ottimale, il più grande della provincia di Napoli con 59 comuni e oltre un milione di abitanti di cui è stato eletto presidente, all’unanimità, il sindaco di Casamarciano, Andrea Manzi. A Granato ha replicato prima il consigliere Nocerino, sostenendo che l’Ato sia una mera forma organizzativa e poi Irollo, informando il consiglio che, al momento, a Somma Vesuviana è stato chiesto soltanto di versare un contributo iniziale. Sta di fatto che, al momento della sua elezione alla presidenza dell’Ato, il sindaco Manzi ha sottolineato come tra i primi punti da affrontare ci siano le tariffe «lasciando sempre meno spazio alla politica e più ai fatti». Si vedrà, intanto il consigliere Salvatore Rianna ha chiesto quali siano le intenzioni dell’amministrazione per recuperare le mancate entrate addebitabili all’evasione. «Incrociando i dati già a disposizione, si potrebbe realmente fare un grosso recupero». Facendo notare, peraltro, come risulti dai dati a disposizione dell’ente, la presenza in città di tre «alberghi». Attività che, se fossero invece per esempio ristoranti, si vedrebbero aumentate le tariffe. Ma è solo un esempio tra tanti. «Mi piacerebbe sapere- ha detto Rianna- quali siano i tre alberghi».

«Procederemo sicuramente alle verifiche con accertamenti delle utenze – ha replicato Irollo- con azioni che vanno coordinate con chi si occupa della riscossione, ma al momento siamo stati molto occupati nel redigere il bilancio, tutto dipende dalle azioni che metteremo in campo».

Per la determinazione della Tari 2018, 16 voti favorevoli dai banchi di maggioranza e sette contrari (Pasquale Piccolo, Pasquale Di Mauro, Lucia Di Pilato, Salvatore Rianna, Antonio Granato, Vincenzo Piscitelli e Umberto Parisi).

 

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