Emergenza randagismo, il Comune sta affrontando la questione coinvolgendo Asl ed associazioni di volontariato che si occupano propri dei cani del territorio. Due questioni importanti sono state affrontate in una riunione alla quale erano presenti il vicesindaco, Maria Vittoria Di Palma, la consigliera comunale Luisa Cerciello, responsabili dell’Asl, delle associazioni “Adv”, “Operazione C”, “Cani di Somma”. Nell’immediato per affrontare l’emergenza segnalata da diversi cittadini rispetto ai “branchi” che si stanno formando sul territorio è possibile comunicare la loro presenza, tramite un’istanza all’ufficio Politiche Sociali (via San Giovanni de Matha) che a loro volta informano l’ASL. Tale procedura è prevista anche per la rimozione di carcasse, per la quale però l’attività è realizzata in concerto con il Comando della polizia municipale. E’ obiettivo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno ridurre, se non azzerare, la spesa annuale per la custodia dei cani randagi, che costituisce una voce di Bilancio molto ingente.
“Non c’è dubbio”, spiega la vicesindaco Di Palma, “che si tratta di una questione ereditata da precedenti amministrazioni che si sono succedute nell’ultimo decennio. Per il raggiungimento dell’obiettivo sono diverse le azioni messe in campo ed altre già in calendario. Si è partiti da un primo accesso fatto presso il canile di Acerra nel mese di settembre 2017 dove, in compagnia della consigliera Cerciello, e di alcune associazioni territoriali, abbiamo constatato lo stato di salute dei cani di Somma Vesuviana e, come primo passo, è stato creato un “database” con l



