Somma Vesuviana, Covid: 15 positivi e 34 in isolamento

  Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno: “Raddoppiano i casi a Somma Vesuviana ora siamo a 15 positivi e 34 in isolamento”. “Raddoppiano i casi a Somma Vesuviana: 15 le persone positive ed aumentano anche quelle in isolamento. In questo momento abbiamo 34 persone in isolamento. Nelle prossime ore sono attesi i risultati di altri tamponi. L’età media dei positivi va dai 20 anni ai 23 anni, dunque ragazzi. Chiedo soprattutto a voi ragazzi di rispettare le norme e di ricordarvi che la mascherina va messa anche all’aria aperta sempre quando siete nelle piazze o slarghi e non si può parlare a distanza ravvicinata senza mascherina, bisogna mantenere almeno un metro ed anche più di distanza. Cari ragazzi non dovete assembrarvi in particolare fuori ai locali e soprattutto senza mascherine. Poi ricordiamoci che negli ambienti chiusi è sempre obbligatorio l’uso della mascherina e laviamoci spesso le mani”. Lo ha annunciato in questi minuti, Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Pomigliano, folla disciplinata e in mascherina per Di Maio e Del Mastro: “Voltare pagina”

Chi si aspettava un flop della partecipazione è stato deluso. Si perché venerdi sera, nonostante il caldo torrido di fine agosto e l’inizio del week end, l’arrivo di Luigi Di Maio nella sua Pomigliano a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Del Mastro ha attratto una folla notevole. In una piazza Primavera piena, tante persone disciplinatamente distanziate e in mascherina hanno ascoltato con attenzione il ministro degli Esteri. C’erano esponenti della sinistra, del PD, del centro moderato. L’occasione per suggellare l’alleanza con gli antichi “rivali” democrat e con amici ritrovati. Poco prima di iniziare il leader pentastellato ha lanciato un messaggio di prospettiva. “Rivendico la scelta di dialogare con le altre forze mantenendo fede alla nostra identità – ha detto – dobbiamo fare un tavolo nazionale prima, perché l’anno prossimo si vota a Milano, Napoli, Roma, Torino e Bologna”. Di Maio ha invitato Movimento ed alleati a creare un coordinamento nazionale. “Ma stando attenti – ha avvertito – a non creare candidati terzi: ci sono i candidati del Movimento e quelli delle altre forze politiche”. Quindi il discorso in vista delle elezioni di Pomigliano. “Ho sentito le cose che mancano qui e che dobbiamo realizzare nei prossimi anni. Io posso semplicemente indicare un auspicio. Non credo che dobbiamo fare qualcosa contro qualcuno: dobbiamo continuare le cose fatte bene, eliminare quelle fatte male e fare quello che non è stato fatto”. Ribadita l’importanza delle alleanze. “Dieci anni fa – ha ricordato Di Maio – non avrei creduto di partecipare come ora a una colazione di nove liste. Iniziai con una sola lista da 700 voti. Ora in questa coalizione ci sono persone che in passato si sono anche combattute. Ma sono convinto che la sintesi la facciano due cose: gli obiettivi e le persone. Se queste liste sono riuscite in poche settimane a scegliere un’eccellenza come Del Mastro allora sono sulla buona strada”. Gli obiettivi di governo per la città. “Ho chiesto al ministro degli esteri cinese che vogliamo vendere a loro i nostri Atr prodotti da Leonardo – l’annuncio del capo della Farnesina – intanto io ci sarò come ministro della Repubblica e come cittadino di Pomigliano. Se sosterrete questa coalizione sarà ancora più importante la collaborazione con il governo centrale: questa è una città industriale e operaia e dobbiamo continuare la tradizione”. Poco prima il professor Gianluca Del Mastro aveva arringato per la sua prima volta la folla. “Ci riprenderemo Pomigliano – l’incipit del docente della SUN – e permetteteci ancora di chiamare questa piazza Giovanni Leone, piazza Primavera. E vi assicuro che venendo dal mondo dell’università le dinamiche non sono molto distanti da quelle politico amministrative”. E ancora precisazioni: “Vengo da una zona tra centro e periferia e la periferia di Pomigliano va recuperata”. La questione acqua: “si, la Gori è stata portata dalle amministrazioni precedenti ma quella attuale ci ha messo suoi esponenti”. I gossip: “i detrattori hanno detto che io ho fatto il comico. Si: l’attore del teatro popolare napoletano, della nostra grande tradizione partenopea. Ne vado fiero”. La pista ciclabile: “noi le vogliamo le ciclabili ma non come questa”. Le rotonde: “se le cose si fanno e non funzionano non servono a nessuno”. Applauditi anche gli interventi degli esponenti della coalizione. Raffaele Sibilio (Nuove Generazioni): “Ripristinare la democrazia”. Francesca Turco( Pomigliano Solidale): “Ho perso il lavoro a causa del Covid e voglio aiutare gli altri”. Luigina Grasso (PD): “Durante la pandemia abbiamo visto il prevalere degli interessi economici: cambiare subito”. Gianmarco De Falco (Movimento Giovanile):“i giovani professionisti vogliono mettersi a disposizione”. Vito Fender (Rinascita):”Qui il diritto è stato concepito come favore e i beni comuni svenduti”. Filippo Beneduce (Idea Pomigliano): “Dario De falco ha fatto un grande lavoro: si può cambiare pagina vincendo”. Enzo Caiazzo (Europa Verde): “Questa è la terra delle polveri sottili, dei roghi, delle discariche”. Marianna Manna (2020): “Siamo contro la violenza nel dibattito pubblico: rigore, sobrietà, prestigio per il ritorno a una Pomigliano nazionale e non più feudale con un sindaco perbene, scevro da condizionamenti”. ( Fonte foto: Pasquale Toscano)

Marigliano, un’analisi della prima settimana di campagna elettorale

Sono trascorsi sette giorni dalla presentazione delle liste elettorali che saranno impegnate nelle amministrative del 20 e 21 settembre: molto è già successo, come la ricusazione della lista pentastellata e la conseguente esclusione del MoVimento 5 Stelle dalla tornata elettorale, ma molto altro deve ancora succedere. Sarebbe auspicabile, per esempio, che i tre candidati (Vincenzo Esposito, Saverio Lo Sapio e Peppe Jossa, in rigoroso ordine di sorteggio per la scheda elettorale) si sfidassero in dibattiti all’americana, proponendosi dialetticamente alla cittadinanza e valutando la carica propositiva di ciascuno tramite la forza dei rispettivi programmi. Quello che emerge dopo la prima settimana di campagna elettorale è sicuramente la voglia di Jossa (candidato Pd sostenuto anche dalle liste Azzurra Libertà, La Città che vogliamo, Città in movimento e Impegno Civico) di rimarcare quanto fatto negli anni scorsi per Marigliano come consigliere metropolitano. Non a caso la sua comunicazione si è da subito orientata verso la valorizzazione dei fondi intercettati e dirottati all’amministrazione Carpino: dal Pon Legalità per contrastare l’abbandono scolastico alla rifunzionalizzazione dell’ex Istituto Torricelli da destinare ad auditorium comunale; dai lavori per il campo sportivo “Santa Maria delle Grazie” alla riqualificazione e la messa in sicurezza delle scuole “Rossi Doria” e “C. Colombo” e così via, come illustrato minuziosamente sul sito del candidato. La stessa amministrazione Carpino verso cui guarda con grande continuità la coalizione dello sfidante, Vincenzo Esposito, nella quale figurano anche assessori uscenti, la qual cosa rischia di generare una sorta di corto circuito nell’elettore, disorientato da tanta fluidità politica. Si è già detto che in questa campagna elettorale non esiste una opposizione: Partito Democratico e Forza Italia vanno a braccetto per una non si sa quanto temporanea “coalizione di pacificazione”, inoltre tutti e tre i candidati provengono dalla lista Pd del 2015, nella quale vennero eletti ben 8 consiglieri comunali. Come se non bastasse, chi fino a un mese fa era assessore (Aliperti, De Rosa) o consigliere di maggioranza (Molaro e lo stesso candidato sindaco, Esposito), oggi si ritrova a promuovere se stesso e il proprio operato finanche valorizzando quanto fatto per l’amministrazione uscente dal candidato Jossa, anch’egli consigliere di maggioranza fino a trenta giorni fa. Insomma, una situazione ingarbugliata che fa riflettere. È proprio la coalizione di Vincenzo Esposito – candidato dei Popolari sostenuto anche dalle liste Cambia con noi, Andiamo Avanti per Marigliano, Periferia 2030 e Progetto Sociale con Alaia – a prediligere in questa fase un approccio più leggero, tra ironici sfottò riservati ai competitors (impelagati in una alleanza che fa discutere), interviste rilasciate ai giornali e prime annunciate dirette partecipate, oltre alla massiccia presentazione dei candidati sui social.  La compagine che sostiene l’ingegnere Esposito punta tutto sulla valorizzazione delle cose buone fatte dall’amministrazione uscente, sottolineando in particolare le tante opere pubbliche messe in campo per il rinnovamento della città. Presentazione che in questo momento pare premiare la bontà dell’operazione condotta dalla lista Oxigeno, impegnata in sostegno alla candidatura di Saverio Lo Sapio: non mancano, infatti, i commenti di apprezzamento in merito al fatto che venga mostrato il volto e la vicenda umana dei candidati direttamente su Facebook, ormai ufficialmente divenuta l’agorà di riferimento. Molto apprezzata anche la pubblicazione dei casellari giudiziari dei candidati proposti, e in generale la trasparenza adoperata in questa fase preliminare. In questa fase di campagna elettorale tutti sembrano molto attenti alla voce della cittadinanza: si promuovono streaming collaborativi, si lanciano appelli per la partecipazione e anche campagne di ascolto. Tuttavia nessun programma parla apertamente dei consigli di quartiere, giusto per fare un esempio: dunque cosa accadrà quando ci si troverà nel vivo dell’amministrare? In che modo verrà concretamente coinvolta la cittadinanza? Il Consiglio di Quartiere è l’organo di rappresentanza diretta dei cittadini (ne fanno parte i consiglieri eletti a suffragio diretto): uno strumento già esistente in molte città italiane e che qualcuno ha anche portato nella discussione elettorale di questo mese, come accade nella vicina Sant’Anastasia. Al Consiglio di Quartiere è garantito l’esercizio di un ruolo politico, propositivo e consultivo nella formazione degli indirizzi e delle scelte della Amministrazione comunale: ha autonomia decisionale per l’esercizio di attività e la gestione di servizi di base rivolti a soddisfare immediate esigenze della popolazione, nel limite stabilito dagli indirizzi politico-amministrativi del Consiglio Comunale. Intanto, nelle ultime ore è entrato prepotentemente nel dibattito politico-elettorale l’ex assessore Giovanni Ricci, non ricandidatosi insieme ad altri esponenti di spicco del Pd. Proprio al fine di spiegare ai cittadini i motivi della sua mancata candidatura – per certi versi clamorosa se si pensa che, insieme a pochi altri, egli è stato uno dei protagonisti dell’amministrazione Carpino, agendo per due anni come assessore ai lavori pubblici, Polizia Municipale, Ambiente e Protezione Civile – Ricci ha condiviso un video su Facebook nel quale fa il punto della situazione e offre anche degli spunti interessanti al dibattito. Secondo Ricci era inammissibile “candidarsi insieme a Forza Italia, ossia insieme a Paolo Russo, una parte politica che ha sempre avversato e disprezzato l’amministrazione uscente”. Non se la sarebbe sentita, l’avvocato, di chiedere nuovamente il voto ai cittadini senza un impegno politico coerente. Ricci chiarisce anche un altro punto: “Se ci fossimo candidati dall’altra parte (con Esposito, ndr) saremmo stati espulsi dal Partito Democratico, come da regolamento”. Il che fa pensare che ci abbiano pensato. La maggiore provocazione lanciata dall’ex assessore riguarda, secondo lui, il pericolo corso dalla coalizione a sostegno di Jossa: “Sarà la destra a governare, dato che la lista del Pd riuscirà a esprimere non più di tre o quattro consiglieri, mentre gli altri verranno espressi dai partiti camuffati da liste civiche, laddove quella del Partito Democratico è una lista civica camuffata da lista di partito”. Insomma, una sinistra isolata e oggi più debole che mai, pronta a soccombere allo strapotere della destra, ormai insinuatasi nella coalizione: questa la chiave di lettura di Ricci. Tuttavia non mancano i commenti che fanno notare all’assessore uscente come anche il Pd di Carpino si sia piegato, al’epoca, ad accordi con liste di centrodestra (Cambia con noi), oggi ancora protagoniste dall’altra parte dello steccato ed espressione, per cinque anni, di un assessorato importante come quello al SUAP.

Ercolano, la lettera del candidato Sebastiano De Luca

Riceviamo e pubblichiamo da Sebastiano De Luca, candidato a sostegno di Colomba Formisano. Sono Sebastiano De luca un giovane di 28 anni, e attivista del M5S, vivo una realtà difficile come tanti ragazzi e ragazze della mia città e zone limitrofi. E’ la prima volta che propongo la mia candidatura al consiglio comunale, ma già da fuori guardo la politica da attivista del movimento 5 stelle, ma questa volta ho deciso di metterci la faccia per il bene della mia città e mi propongo, con la candidatura nella lista LA GIUSTA SCELTA, una lista civica nata dai noi attivisti del M5S locale per mantenere attivi i punti cardini del movimento, “poiché non è stato assegnato il simbolo per questa sfida elettorale” abbiamo comunque deciso di giocarla con una civica in coalizione con altre 4 liste civiche per abbattere e liberare Ercolano dalla vecchia politica, la coalizione concorre a sostegno della candidata Sindaco Dott.ssa COLOMBA FORMISANO. Ci sono tanti ostacoli da superare, e una dei tanti è il lavoro, in città esiste una categoria di lavoratori del comparto marittimi, che non viene sostenuta ma addirittura dimenticata dall’amministrazione comunale, che dovrebbe invece stare in prima linea per portare la voce di un settore dimenticato, inoltre nella mia città che è una città turistica, grazie alle bellezze culturali, degli scavi archeologici di Ercolano, al museo archeologico virtuale e alla sua immensità di bellezza del parco nazionale del Vesuvio, dovrebbe vivere sul tali strumenti e sfruttare al massimo queste possibilità per una città migliore, nella città manca aggregazione giovanile, sport, ecc.. Ercolano non può rimanere indietro perché in una società che corre sempre più veloce abbiamo bisogno di stare al passo con i paesi limitrofi, Ercolano deve sfruttare il suo commercio, il commercio dello storico mercato di Pugliano. Ercolano non può più aspettare, Ercolano deve rialzarsi perché sono anni che è cosi dimenticata e sfruttata, adesso BASTA, bisogna avere una Ercolano cambiata come lo slogan della coalizione “la bellezza del cambiamento“. Concludendo per fare un augurio a tutti noi Ercolanesi e agli stessi chiedendo di dare fiducia in noi per una Ercolano migliore.

Puttanesca con tonno”: la foto “rappresenta” il “piatto”, e lo “commenta” (R. Barthes)

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Nessuno crede più, dopo gli studi di Panofsky, di Benjamin e di Barthes che una fotografia sia solo la riproduzione fedele della realtà oggettiva: essa è interpretazione e commento di quella realtà. E questo vale anche per le fotografie di alimenti.  Le riflessioni di  Marra e di Mazzarelli.  Il valore del “rosso” nella foto del “piatto” di cui oggi si pubblica la ricetta.   Ingredienti (per 4 pers): 400 g di calamarata, 150 gr di tonno sott’olio, 100 g di olive nere, 1 scatola di pomodori pelati o pomodorini, 1 cucchiaio scarso di capperi salati, 1\2 spicchio d’aglio, 1 cipollina, 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 1\2 peperoncino, prezzemolo. Versate 4 cucchiai d’olio in una padella grande e fate riscaldare un po’: Aggiungete mezzo peperoncino, qualche gambetto di prezzemolo tagliuzzato, la cipolla e mezzo spicchio d’aglio e fatelo dorare. Immettete le olive nere nella padella e i capperi salati senza sciacquarli; poi versate mezzo bicchiere d’acqua delle olive e fate insaporire per 5 minuti. Versate i pomodori pelati, fate cuocere per 10 minuti e poi collocate il tonno ben sgocciolato. Aggiungete un mestolino d’acqua di cottura al sugo, scolate la pasta al dente, calatela nel sugo della padella  amalgamate spadellando per qualche minuto.  Servire il piatto con  prezzemolo.( sito: La cucina di napoli) Claudio Marra e Federica Mazzarelli spiegano la loro “passione” per le immagini di alimenti pubblicate dai volantini pubblicitari dei supermercati – tranci di lombata color rosso vivo, e sinfonie di melanzane, broccoli e peperoni – non con una inclinazione personale verso il cattivo gusto, ma con la convinzione che aveva ragione Walter Benjamin. Il quale nelle sue complesse riflessioni sull’arte della fotografia notava che una foto di persone, di luoghi o di “cose” rappresenta la realtà in modo diretto, diciamo così “oggettivo”, e nello stesso tempo, in modo “astratto”, nel senso che, “astraendo” le figure fotografate dal contesto ambientale, le caricano di significati nuovi: è la stessa operazione che sta alla base delle “invenzioni” di dadaisti e di surrealisti. La fotografia “rappresenta” e contemporaneamente “presenta”: ragionando sul “ritratto” di una pescivendola fotografata a metà dell’Ottocento da David Octavius Hill scrive Benjamin che quella fotografia ci impone di conoscere il nome della donna, cosa che non accadrebbe se il “ritratto” fosse un quadro. Nel 1980 Roland Barthes, commentando “nelle pagine belle e intense” della “Camera chiara” la fotografia di una tavola imbandita, scrive che quella foto non è una “copia del reale”, ma “un’emanazione del reale passato”.“ In questo senso la fotografia non va semplicemente considerata un’ immagine iperrealistica, come banalmente si potrebbe essere portati a dire, ma l’esercizio esperienziale della realtà stessa. Non è qualcosa che coinvolge solo il senso della vista, ma è l’occasione, seppure virtuale, per una vera e propria forma di relazione sinestetica” Questa capacità viene esaltata quando il soggetto fotografato è il cibo e non è un caso che oggi le immagini pubblicitarie di pasta, formaggi e vini siano “curate” da fotografi che sanno sfruttare le potenzialità del mezzo. Ma anche nei volantini pubblicitari dei supermercati “quel pezzo di carne, quel pesce, quelle verdure, paiono al tempo stesso verissimi e totalmente finti. Si mostrano pronti e afferrabili come se disposti in bella mostra sul banco di un negozio, ma anche lontani e irraggiungibili perché del tutto falsi e quasi al limite della plastificazione”.Nella fotografia del piatto di cui parliamo oggi il rosso del pomodoro e il viola denso delle olive dominano la scena, mettono ordine nella mobile confusione del sugo, lasciano un piccolo spazio al verde del prezzemolo. Ma il “rosso” si scioglie nell’olio di cui la pasta è imbevuta, e alla fine la “calamarata” rivendica e riconquista la sua centralità, aprendosi verso di noi e inducendoci a prefigurare il piacere che proveremo quando ne gusteremo un pezzo alla volta, dopo averlo bagnato un’ultima volta nel sugo… Un piacere sinestetico, a cui si aggiunge quello dei ricordi. (fonte foto:rete internet)

Marigliano, confermati tre nuovi casi di Covid-19: le autorità monitorano la situazione

Il commissario prefettizio, dott. Roberto Esposito, ha dunque confermato l’esistenza di tre nuovi casi di contagio da Covid-19 in città, notizia che avevamo anticipato nel pomeriggio: si tratta di due giovani, di ritorno dalle vacanze, e di una persona di mezza età, residenti a Marigliano. Per fortuna sono tutti in buone condizioni di salute e al momento affrontano l’isolamento domiciliare fiduciario. Dal Comune di Marigliano fanno sapere che la situazione viene monitorata costantemente, grazie alla stretta sinergia tra il commissario, l’ASL e il comando di Polizia Municipale, guidato dal Magg. Emiliano Nacar, che potrà diventare anche veicolo di eventuali comunicazioni ufficiali nel prossimo futuro. Tutto è sotto controllo e per fortuna al momento i numeri lo dimostrano: l’importante, come sottolineano anche dal municipio, è rispettare le disposizioni anti Covid e seguire le direttive regionali che prevedono l’obbligo – per i cittadini campani che fanno ritorno dall’estero – a segnalarsi entro 24 ore presso il Dipartimento di prevenzione della ASL di appartenenza (nel caso di Marigliano la Napoli 3 Sud – 0818490682) al fine di sottoporsi al test sierologico e/o al tampone, di osservare l’isolamento fiduciario (quarantena domiciliare) e attendere l’esito del test/tampone. Inoltre, la Regione Campania sottolinea che la disposizione secondo la quale “il regime di isolamento domiciliare fiduciario viene meno all’atto dell’eventuale esito negativo degli esami, fatta salva ogni ulteriore competente determinazione della ASL” si applica esclusivamente ai cittadini residenti in Campania di rientro da viaggi di vacanza da Paesi dell’Unione e/o dell’area Schengen. Per i cittadini di rientro dagli altri Paesi restano ferme le disposizioni statali che sanciscono l’isolamento domiciliare per la durata di 14 giorni. Inoltre si raccomanda di effettuare il download dell’app Immuni, già scaricata da oltre cinque milioni di concittadini.

Saviano, trovata in casa una 39enne con traumi e ferite sul corpo

 In una zona periferica, nei pressi della vicina Piazzolla è stata ritrovata una donna con numerose ferite e traumi su tutto il corpo. Adesso è in coma all’ospedale Santa Maria La Pietà di Nola. Saviano, comune dell’area nolana, oggi è diventato il palcoscenico di una triste vicenda di cui non si hanno ancora informazioni più dettagliate. A dare l’allarme è stato il compagno della vittima: una donna è stata ritrovata priva di sensi sul divano di casa. La 39enne, nella sua abitazione in zona Piazzolla, periferia del comune savianese, presenta numerosi traumi che ne hanno causato il coma. Adesso combatte tra la vita e la morte, trasportata dal 118 in codice rosso all’ospedale Santa Maria La Pietà di Nola, in prognosi riservata. Traumi su tutto il corpo. Testa, torace, schiena e gambe presentano i segni di quella che può essere stata un’aggressione. Nel tentativo di ricostruire lo svolgersi dei fatti, i carabinieri giunti sul posto, escludono l’ipotesi di una caduta accidentale. Troppo profonde le ferite e soprattutto numerose quelle alla testa. Continuano le indagini per fare luce sull’accaduto. Ora è necessario capire chi o cosa si nasconda dietro questa drammatica vicenda.

Napoli, aggredito il consigliere regionale Borrelli: soccorso dalle guardie giurate della Security Service

Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe Alviti dell’Associazione Nazionale Guardie Giurate.
Massima vicinanza e solidarietà al consigliere Regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, selvaggiamente aggredito a calci e pugni da un’intera famiglia all’interno dell’ospedale “San Giovanni Bosco”.
Solo grazie al pronto e tempestivo intervento delle guardie giurate della Security Service si è evitato il peggio e gli esecutori materiale del vile linciaggio si sono dati alla fuga.
Ora Borrelli si trova al pronto soccorso per curarsi le ferite ed è in attesa dell’arrivo della polizia.
Come esponente della società civile e candidato alla Regione Campania per Forza Italia chiedo che le autorità competenti intervengano sollecitamente con forza per garantire le patrie galere agli aggressori.

La tua idea è Marigliano: al via la campagna di ascolto dei cittadini promossa da Peppe Jossa

Riceviamo e pubblichiamo dal comitato elettorale del candidato sindaco Peppe Jossa. La tua idea “è Marigliano”: parte la campagna di ascolto lanciata da Peppe Jossa, il candidato sindaco sostenuto da Pd, Azzurra Libertà, Impegno Civico, La Città che Vogliamo e Città in Movimento. I cittadini potranno suggerire proposte per migliorare la vivibilità del territorio e per contribuire a rendere a misura d’uomo le iniziative che saranno portate avanti dall’amministrazione comunale. D’altra parte la volontà di rafforzare la partecipazione della comunità alle scelte future è già evidente nella lettera che Peppe Jossa, avvocato e consigliere metropolitano, ha scritto ai suoi concittadini all’indomani della candidatura a sindaco: “Il mio programma elettorale è aperto a tutte le proposte, sarò un sindaco di strada, aperto al confronto ma che poi decide nell’interesse di tutti i cittadini.” Per inviare le proposte basterà collegarsi al sito www.peppejossa.it e compilare il form predisposto per l’iniziativa. I suggerimenti dei cittadini saranno poi al centro di una serie di approfondimenti che Jossa promuoverà all’interno dei quartieri di Marigliano.

Scuola, Di Maio: “Piena fiducia, il 14 si riparte per garantire diritti fondamentali”

“La ministra Azzolina e tutto il Governo hanno tranquillizzato le famiglie, gli insegnanti e gli studenti sul fatto che la scuola riparta. Deve ripartire in sicurezza”. Così il ministro Luigi Di Maio a margine della sua visita al Giffoni Film Festival. “Ma voglio dirlo chiaramente. L’Italia come Governo deve garantire anche in un periodo difficilissimo come quello che stiamo vivendo legato alla pandemia i diritti fondamentali. Tra questi- ha detto – c’è il diritto all’istruzione, allo studio. C’è anche il diritto al voto che dobbiamo garantire ed è per questo che si voterà il 20 e il 21 settembre, in sicurezza ma si voterà”. “Io – ha concluso – ho piena fiducia nel Governo, nei ministri competenti, sul fatto che i nostri ragazzi possano riprendere le lezioni dal 14 settembre”. Intanto una notizia significativa arriva da Bergamo, città martoriata dalla pandemia: in occasione delle imminenti elezioni circa quarantamila cittadini voteranno in seggi elettorali alternativi per non interrompere le scuole e la didattica. “Nei prossimi giorni – fa sapere il Comune su Facebook – arriverà nelle case di tutti i cittadini coinvolti una lettera con tutto quel che c’è da sapere”. Un’idea che potrebbe essere presa in prestito anche altrove, al fine di individuare sedi di voto alternative alle scuole, a maggior ragione in un periodo così complesso e delicato a causa dell’emergenza Covid.