Pomigliano, folla disciplinata e in mascherina per Di Maio e Del Mastro: “Voltare pagina”

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Chi si aspettava un flop della partecipazione è stato deluso. Si perché venerdi sera, nonostante il caldo torrido di fine agosto e l’inizio del week end, l’arrivo di Luigi Di Maio nella sua Pomigliano a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Del Mastro ha attratto una folla notevole. In una piazza Primavera piena, tante persone disciplinatamente distanziate e in mascherina hanno ascoltato con attenzione il ministro degli Esteri. C’erano esponenti della sinistra, del PD, del centro moderato. L’occasione per suggellare l’alleanza con gli antichi “rivali” democrat e con amici ritrovati. Poco prima di iniziare il leader pentastellato ha lanciato un messaggio di prospettiva. “Rivendico la scelta di dialogare con le altre forze mantenendo fede alla nostra identità – ha detto – dobbiamo fare un tavolo nazionale prima, perché l’anno prossimo si vota a Milano, Napoli, Roma, Torino e Bologna”. Di Maio ha invitato Movimento ed alleati a creare un coordinamento nazionale. “Ma stando attenti – ha avvertito – a non creare candidati terzi: ci sono i candidati del Movimento e quelli delle altre forze politiche”. Quindi il discorso in vista delle elezioni di Pomigliano. “Ho sentito le cose che mancano qui e che dobbiamo realizzare nei prossimi anni. Io posso semplicemente indicare un auspicio. Non credo che dobbiamo fare qualcosa contro qualcuno: dobbiamo continuare le cose fatte bene, eliminare quelle fatte male e fare quello che non è stato fatto”. Ribadita l’importanza delle alleanze. “Dieci anni fa – ha ricordato Di Maio – non avrei creduto di partecipare come ora a una colazione di nove liste. Iniziai con una sola lista da 700 voti. Ora in questa coalizione ci sono persone che in passato si sono anche combattute. Ma sono convinto che la sintesi la facciano due cose: gli obiettivi e le persone. Se queste liste sono riuscite in poche settimane a scegliere un’eccellenza come Del Mastro allora sono sulla buona strada”. Gli obiettivi di governo per la città. “Ho chiesto al ministro degli esteri cinese che vogliamo vendere a loro i nostri Atr prodotti da Leonardo – l’annuncio del capo della Farnesina – intanto io ci sarò come ministro della Repubblica e come cittadino di Pomigliano. Se sosterrete questa coalizione sarà ancora più importante la collaborazione con il governo centrale: questa è una città industriale e operaia e dobbiamo continuare la tradizione”. Poco prima il professor Gianluca Del Mastro aveva arringato per la sua prima volta la folla. “Ci riprenderemo Pomigliano – l’incipit del docente della SUN – e permetteteci ancora di chiamare questa piazza Giovanni Leone, piazza Primavera. E vi assicuro che venendo dal mondo dell’università le dinamiche non sono molto distanti da quelle politico amministrative”. E ancora precisazioni: “Vengo da una zona tra centro e periferia e la periferia di Pomigliano va recuperata”. La questione acqua: “si, la Gori è stata portata dalle amministrazioni precedenti ma quella attuale ci ha messo suoi esponenti”. I gossip: “i detrattori hanno detto che io ho fatto il comico. Si: l’attore del teatro popolare napoletano, della nostra grande tradizione partenopea. Ne vado fiero”. La pista ciclabile: “noi le vogliamo le ciclabili ma non come questa”. Le rotonde: “se le cose si fanno e non funzionano non servono a nessuno”. Applauditi anche gli interventi degli esponenti della coalizione. Raffaele Sibilio (Nuove Generazioni): “Ripristinare la democrazia”. Francesca Turco( Pomigliano Solidale): “Ho perso il lavoro a causa del Covid e voglio aiutare gli altri”. Luigina Grasso (PD): “Durante la pandemia abbiamo visto il prevalere degli interessi economici: cambiare subito”. Gianmarco De Falco (Movimento Giovanile):“i giovani professionisti vogliono mettersi a disposizione”. Vito Fender (Rinascita):”Qui il diritto è stato concepito come favore e i beni comuni svenduti”. Filippo Beneduce (Idea Pomigliano): “Dario De falco ha fatto un grande lavoro: si può cambiare pagina vincendo”. Enzo Caiazzo (Europa Verde): “Questa è la terra delle polveri sottili, dei roghi, delle discariche”. Marianna Manna (2020): “Siamo contro la violenza nel dibattito pubblico: rigore, sobrietà, prestigio per il ritorno a una Pomigliano nazionale e non più feudale con un sindaco perbene, scevro da condizionamenti”.

( Fonte foto: Pasquale Toscano)