Somma Vesuviana, aggiornamento covid, 42 positivi e 86 in isolamento

0
Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana.   Di Sarno: “Aumentano ancora i casi di Coronavirus a Somma Vesuviana. Purtroppo dobbiamo ulteriormente aggiornare il bollettino in quanto siamo arrivati a 42 persone colpite dal virus e ben 86 in isolamento”. “Ben 86 persone sono in isolamento a Somma Vesuviana, altre 42 sono state colpite dal Coronavirus di cui 6 guariti, mentre i positivi attivi in questo momento sono 36. Rispettiamo in modo rigido le norme vigenti per ambienti chiusi, mentre ricordiamoci che c’è obbligo della mascherina di sera nelle piazze, slarghi e in tutti i luoghi all’aria aperta dove non si mantiene il distanziamento di almeno un metro”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletan

Aggiornamenti a Saviano, comunali: confermata la positività al Covid-19 di una elettrice

A Saviano è stata confermata la positività al Covid-19 di una elettrice che nella giornata di ieri si è recata al seggio elettorale sito in via Roma per esprimere il proprio voto. Qualche ora fa, non  appena è giunta la notizia del presunto caso, è stata immediatamente chiusa la sezione numero 5 del seggio. L’annuncio ufficiale arriva dall’ente comunale: “Il vice sindaco Carmine Addeo informa che, alle ore 13.00 di oggi, l’Asl ha trasmesso l’esito positivo del tampone da Covid 19 ad una elettrice della sezione numero 5 che nella giornata di ieri si era recata al seggio per esprime il proprio voto. Immediatamente è stata disposta la chiusura del locale e spostato il seggio in altro ambiente con la nomina di un nuovo presidente e 4 scrutatori. Le operazioni di voto si sono comunque svolte fino alle ore 15.00. I componenti del seggio, compresi i rappresentanti di lista, sono stati messi in quarantena fiduciaria su disposizione dell’Asl”.

Marigliano. Amministrative, Lo Sapio: “Gravi disservizi del Comune, denuncio alla Procura”

Riceviamo e pubblichiamo dal candidato sindaco della lista Oxigeno per il Comune di Marigliano, Saverio Lo Sapio. In un momento così delicato, importante e oserei dire drammatico per la vita democratica della nostra città, ci si sarebbe aspettato che il più elementare diritto costituzionale a garanzia della partecipazione dei cittadini venisse rispettato. Per diversi giorni abbiamo assistito a uno spettacolo inaudito, indecente e indecoroso: una piazza Municipio piena di cittadini, tutti in fila a elemosinare il rilascio della tessere elettorale, mai ricevuta, persa o da rinnovare. Un’operazione, questa, che in ogni paese civile risulta puntualmente semplice e istantanea: nella nostra città, invece, queste lunghe code hanno scoraggiato una moltitudine di persone dall’esercitare un diritto costituzionale e funzionale all’esercizio stesso della democrazia. Solo nelle ultime ore (ossia ieri pomeriggio), anche in seguito a veementi proteste del sottoscritto, sono stati attivati ulteriori spazi e risorse del Comune, al fine di fornire il servizio.
Questa mattina l’ufficio elettorale non era ancora aperto alle ore 7, quando le persone erano già presenti all’esterno.
A mio avviso, questi episodi grave e inauditi inficiano la regolarità della tornata elettorale, per cui sto già approntando una denuncia da depositare presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Nola, nonché una nota al Prefetto e al Ministero degli Interni.  

Saviano, comunali: chiusa e poi riaperta una sezione elettorale per un presunto caso positivo al Covid-19

Nel comune di Saviano sembra essere stato rilevato un presunto caso di positività al Covid-19. A poche ore dalla fine della seconda giornata di elezioni, è stata chiusa una sezione elettorale, riaperta successivamente. Si attende la comunicazione ufficiale da parte dell’ente comunale. Momenti di preoccupazione a Saviano, il comune che in questi due giorni ha chiamato alle urne i suoi cittadini per esprimere la scelta di voto non solo per regionali e referendum, ma anche per eleggere il nuovo sindaco. A poche ore dalla fine della seconda giornata di elezioni, suona il campanello d’allarme. La sezione numero 5 dell’edificio scolastico “Maria di Piemonte”, sito in via Roma, è stata chiusa e riaperta dopo qualche ora. Sembra essere stato rilevato un presunto caso di positività al Covid-19. Si attende la conferma dalla casa comunale. Tra i candidati alla carica di primo cittadino, Vincenzo Simonelli scrive su Facebook che “La sezione 5, situata presso la scuola capoluogo di via Roma, verrà riaperta al pubblico e si potrà votare fino alle ore 15.00. Potete presentarvi qui e avere indicazioni per votare in un’altra sezione predisposta appositamente”. Ancora poco chiare le modalità con cui il presunto caso in questione sia stato rilevato. In base alle direttive per contrastare la diffusione del virus, in nessun seggio era prevista la misurazione della temperatura corporea, affidata alla responsabilità del singolo. Obbligatorio, invece, l’uso della mascherina e del gel igienizzante per disinfettare le mani.

Somma Vesuviana, un bus collegherà Somma alla zona ospedaliera di Napoli

0
Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana   Per la prima volta un BUS che collegherà Somma Vesuviana alla ZONA OSPEDALIERA di Napoli Di Sarno: “Pensiamo ad esempio agli infermieri, ma anche agli studenti in Medicina. Questa mattina è partito il primo BUS di linea dell’EAV che dalla piazza centrale accompagnerà fino alla ZONA OSPEDALIERA di Napoli. Corse quotidiane alle ore 7 e rientro alle ore 16”. “Abbiamo pensato a quanti ed in modo particolare agli infermieri già provati da questo lungo periodo di emergenza sanitaria, debbano raggiungere direttamente la zona Ospedaliera senza lo stress che potrebbe comportare l’auto. Dunque, da oggi, nasce una nuova linea BUS dell’EAV che dal nostro paese, Somma Vesuviana, porterà lavoratori ma anche studenti di Medicina e quanti dovranno recarsi all’Ospedale per andare a trovare i propri cari, direttamente alla ZONA OSPEDALIERA di Napoli. Il Bus avrà corse quotidiane alle ore 7 dalla Piazza centrale di Somma Vesuviana ed alle ore 16 invece dalla ZONA OSPEDALIERA di Napoli. Fino a quando sarò sindaco lavorerò affinché possano essere arricchiti e migliorati i servizi”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano che questa mattina, alle ore 7, ha inaugurato il primo collegamento in assoluto tra Somma Vesuviana e ZONA OSPEDALIERA di Napoli.  

Somma Vesuviana. Al Distretto sanitario 48 non misurano la febbre prima di entrare negli ambulatori

0
  Spesso succede che la vita privata si mescola e si confonde con il ruolo di giornalista nonostante tutto e tuo malgrado. E così, di fronte alle ingiustizie o alla palese violazione di regole, si viene coinvolti e non si può fare a meno di essere cronisti, per provare a incidere e favorire un cambiamento. Stamattina mi sono recata al Distretto sanitario 48 di Somma Vesuviana per una prenotazione. Ho avuto modo di vedere che esiste di fatto la contraddizione tra le regole per il contenimento del covid e il mancato rispetto delle stesse regole da parte di quel pubblico ufficio. All’ingresso c’era una signora in divisa (presumo una guardia giurata) che staccava i numeri per l’ordine cronologico di ingresso nella struttura. Ho preso il mio numerino (a prima mattina ho ricevuto il numero 20) e mi sono allontanata dalla fila, che intanto cresceva e si allungava. E la misurazione della febbre? Nulla, nessuno che si sia preso la briga, né all’esterno né all’interno. Non è così che funziona, non  è questo il modo di lavorare per contenere il covid-19. Al Comune, prima di accedere negli uffici, hanno posizionato dei termo scanner; le scuole del territorio sono in attesa di quegli strumenti, grazie a finanziamenti regionali. E l’Asl? E il Distretto di Somma? Nulla, non ha strumenti (almeno così pare) né personale che misuri la temperatura agli utenti. Ancora una volta questa struttura, questo importantissimo servizio, si trova nell’occhio del ciclone. Faremo un approfondimento per capire che organizzazione si stanno dando in vista dell’autunno/inverno perché quel periodo, secondo gli esperti, sarà il più delicato e il più pericoloso per i rischi di contagio se non vengono adottate e rispettate le misure stabilite. Intanto, abbiamo il dovere di registrare che il modus operandi del locale Distretto sanitario con il suo negligente comportamento è pericolosissimo per tutti i cittadini che vi si recano.

San Giuseppe Vesuviano, la vittoria di Raffaele e di mamma Antonia sugli ostacoli della burocrazia

0
La storia di Raffaele la conosciamo bene ormai: affetto da una grave forma di disabilità, necessita di infiltrazioni di tossina botulinica, una proteina fondamentale senza la quale vivrebbe di dolori fortissimi in tutto il corpo, tutti giorni. Raffaele chiede solamente ciò che di diritto  gli spetta, niente più, niente meno, per vivere una vita dignitosa, tranquilla, felice spesso però ostacolata da una burocrazia lunghissima che lascia  in attesa per mesi e mesi. L’attesa, in questi casi, non è possibile, non se Raffaele e tanti altri sono costretti a vivere in condizioni tutt’altro che dignitose a causa di una firma mancata, di una mail non aperta, della lentezza, che spesso è malfunzionamento, della sanità campana. Raffaele però è stato fortunato: ha avuto in dono una mamma davvero speciale, Antonia, che non si è mai arresa, al contrario ha combattuto e di certo continuerà a farlo per permettere al suo  Raf di essere felice. Il ragazzo di San Giuseppe Vesuviano, che è in procinto di iniziare la terza media, ha bisogno di questa infiltrazione periodicamente ma  per mesi Antonia si è sentita dire che  “la farmacia non autorizza il farmaco e la Regione Campania non passa più i fondi per la distribuzione del prodotto”. Antonia però non si è arresa agli innumerevoli no, supportata costantemente dal sorriso contagioso di suo figlio, ha continuato a cercare un modo, a provare percorsi diversi e ce l’ha fatta. Sulla propria strada Raffaele ha trovato quello che mamma Antonia definisce – “il nostro angelo custode, senza di lui nulla di tutto questo sarebbe stato possibile” – il Professore Raffaele Iorio, primario di epatologia pediatrica al Policlinico, che segue Raffaele da tanti anni e grazie al quale finalmente questa storia ha avuto il lieto fine che meritava. Il Professor Iorio, con l’aiuto della moglie che ne è una collaboratrice,  ha messo  in contatto Antonia  con un’associazione per le malattie rare chiamata Cittadinanza Attiva. Ed è da quel momento in poi che finalmente Antonia  ha potuto  tirare un sospiro di sollievo perché grazie a questa associazione, e in particolar modo alla volontaria Mariacristina Tummolo insieme alla Dottoressa Viviana Lo Conte, farmacista ospedaliero dell’Università Federico II, si è scoperto realmente cosa fosse bloccato dal punto di vista strettamente burocratico che non permetteva a Raffaele e ad altri ragazzi  di ricevere l’iniezione. Il Professor Corrado, dottore che avrebbe dovuto iniettare la  tossina botulinica a Raf, non era ancora medico prescrittore, dunque non autorizzato a procedere con il trattamento. Insomma, il farmaco c’era ma mancava il medico! Antonia, con l’aiuto di queste persone tanto speciali contatta l’Ordine dei medici della Campania che si adopera fin da subito per rilasciare l’autorizzazione al Prof. Corrado e permettere a Raffaele di ricevere finalmente ciò che gli spetta. La storia di Raffaele è la storia di tante, troppe persone, a cui non è permesso vivere una vita dignitosa a causa di trafile burocratiche che spesso potrebbero essere quantomeno velocizzate, soprattutto in caso di estrema necessità. Siamo nel 2020 e tutti dovrebbero avere il diritto di vivere senza essere continuamente ostacolati dalle istituzioni, dalle leggi che in alcuni casi invece di proteggere e sostenere non fanno altro che ostruire una strada spesso già molto difficile da percorrere.

Marigliano, da parte del Comune il massimo sforzo per assicurare il diritto di voto

Qualche polemica nelle ultime ore in città, a causa delle lunghe file che i cittadini hanno dovuto sopportare per riuscire a ottenere il rinnovo della tessera elettorale. Ancora a ridosso delle 23 lo sportello dell’ufficio elettorale, in piazza Municipio, faceva registrare una certa affluenza. Solo nel corso del pomeriggio, infatti, il Comune ha provveduto ad ampliare il servizio, mettendo a disposizione dei tanti cittadini quattro postazioni al piano terra, invece di una sola. Proprio nel pomeriggio si è registrato anche l’intervento di uno dei candidati a sindaco, impegnato a sottolineare il disservizio e a richiedere un impegno più concreto da parte delle autorità. A tal proposito si difende il commissario prefettizio, dott. Roberto Esposito, il quale fa sapere che “negli ultimi cinque anni il municipio ha perso ben trenta dipendenti”: una carenza di organico a malapena tamponata e che si palesa puntualmente in situazioni di emergenza. Di certo la gestione di questo election day è da considerarsi straordinaria, se pensiamo che si è ancora alle prese con l’emergenza pandemica. “Abbiamo comunque assicurato, in pochi giorni, 2500 nuove tessere elettorali ai cittadini: un numero che sottolinea perfettamente l’impegno profuso dalla macchina comunale in queste ore frenetiche” – rimarca il commissario – “cinque anni fa erano state 750”. Tuttavia, è verosimile che la bagarre di queste ore sia comunque la conseguenza di un disservizio: buona parte di quelle tessere potevano, e forse dovevano, essere consegnate direttamente a domicilio ai cittadini richiedenti. Come mai non è accaduto in tempo utile? Chiunque arriverà mercoledì, in qualità di primo cittadino dovrà assolutamente occuparsi dell’apparato amministrativo comunale e degli aspetti burocratici, iniziando un’opera di “bonifica” e ripristino al fine di assicurare la normale erogazione dei servizi alla comunità. Intanto in città continua il voto: alle ore 23 l’affluenza ha raggiunto quota 52,68%. Oggi si vota ancora, dalle 7 alle 23: martedì, a partire dalle ore 9, avrà inizio lo spoglio delle amministrative.

Somma Vesuviana, Art Walking al Borgo Antico, l’assessore Perna: “Bella e interessante iniziativa”

Riceviamo e pubblichiamo Perna (Ass. ai Beni Culturali): “Ecco il Borgo che diventa passo dopo passo una Galleria D’Arte a cielo aperto, un vero Borgo della Cultura”. Nasce un modello di arte esperienziale nell’unico Borgo Vesuviano rimasto intatto. “Art Walking per la rinascita di un Borgo. Siamo pronti ad esplorare i segreti artistici e storici del Centro Storico. Il Borgo di Somma Vesuviana diventa una Gallery d’Arte a cielo aperto in modo tale da essere trasformato in un punto di attrazione per il turismo culturale. I Borghi italiani possono avere un futuro tutelato dalla valorizzazione della loro memoria storica e dei prodotti. Questa mattina abbiamo dato il via ad un nuovo cammino. Due artiste, due donne, quali Mary Pappalardo e Teresa Capasso, hanno trasformato un basso a bordo strada in Galleria D’Arte, non un semplice spazio espositivo ma un luogo dove artisti che stanno arrivando dall’Italia e dall’Estero, creano la loro opera nel contesto ambientale del nostro borgo e magari pensano poi di esporla sul posto ed anche all’estero. Si tratta di un progetto davvero innovativo che trasformerà il Centro Storico in una Galleria D’Arte a cielo aperto in grado di creare un connubio tra storia antica e contemporanea”. Lo ha dichiarato Rosalinda Perna , Assessore ai Beni Culturali del Comune di Somma Vesuviana, partecipando questa mattina all’escursione culturale organizzata dalla Vascio Room Gallery. “Si è trattato di una splendida iniziativa in continuità con il progetto “Ombrediluce” approvato ed accompagnato dall’Amministrazione Di Sarno. Il Borgo Medioevale sarà una Galleria d’Arte che richiamerà artisti da tutto il mondo. Oggi, in escursione abbiamo visto il Casamale non solo come Borgo ma anche come Galleria D’Arte, dunque come luogo di espressione della creatività di un’artista. Tra le tappe ad esempio non solo il murales dell’argentino Francisco Bosoletti – ha proseguito Perna – ma anche le opere del ‘700 all’interno delle Chiese, le edicole votive maiolicate dell’800 nei cortili o agli angoli delle strade ed ancora i palazzi con elementi catalani ed ancora il Castello D’Alagno, costruito da Lucrezia D’Alagno, amante del Re di Napoli nel XV secolo. Dunque abbiamo partecipato ad un viaggio nell’arte e nella storia. Non è mancata la visita alla piccola cappella che ospita la salma di un monaco morto ben 3 secoli fa e rimasta incredibilmente intatta”.

Sant’Anastasia, elezioni comunali: denunciate due persone

0
Alle elezioni comunali di Sant’Anastasia si contano fino ad ora  due denunce a persone che al momento della votazione hanno fotografato il proprio voto. Una volta scoperte, sono state fermate, denunciate e le schede sono state annullate. Ci sono state due denunce per aver fotografato il voto. Il primo caso riguarda la scheda delle elezioni regionali. Il cittadino in questione è stato fermato, la scheda è stata annullata e lui denunciato. Una seconda persona, invece, ha fotografato il voto che ha dato a se stessa, in quanto si tratta di una candidata alle comunali. La persona in questione si è giustificata dicendo che doveva mostrare il voto al suo compagno di lista. Ovviamente la scheda è stata annullata e lei denunciata. Era già stata candidata l’anno scorso ma non eletta; al momento ricopre un ruolo di responsabilità in una commissione del comune di Sant’Anastasia. In merito a questa situazione in un post si esprime Vincenzo Iervolino: “Dispiace assistere a tutto ciò. Non è questa la Sant’Anastasia che vogliamo.”