Sant’Anastasia, elezioni comunali: denunciate due persone

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Alle elezioni comunali di Sant’Anastasia si contano fino ad ora  due denunce a persone che al momento della votazione hanno fotografato il proprio voto. Una volta scoperte, sono state fermate, denunciate e le schede sono state annullate. Ci sono state due denunce per aver fotografato il voto. Il primo caso riguarda la scheda delle elezioni regionali. Il cittadino in questione è stato fermato, la scheda è stata annullata e lui denunciato. Una seconda persona, invece, ha fotografato il voto che ha dato a se stessa, in quanto si tratta di una candidata alle comunali. La persona in questione si è giustificata dicendo che doveva mostrare il voto al suo compagno di lista. Ovviamente la scheda è stata annullata e lei denunciata. Era già stata candidata l’anno scorso ma non eletta; al momento ricopre un ruolo di responsabilità in una commissione del comune di Sant’Anastasia. In merito a questa situazione in un post si esprime Vincenzo Iervolino: “Dispiace assistere a tutto ciò. Non è questa la Sant’Anastasia che vogliamo.”  

Parma – Napoli (Partita 1), tra il vecchio e il nuovo

Parma – Napoli è la prima di un campionato che si accinge ad essere inevitabilmente unico, a causa della pandemia che ci ha colto negli ultimi mesi. E ci fa viaggiare da quello che era ed è e verso un po’ di quello che è e potrebbe essere.

Il solito 433, il solito possesso palla sterile, poca incisività in attacco, gli azzurri sono letargici. Il Napoli ricerca le fasce, ma senza mai poter effettuare un cross per paura di trovare il solo Mertens, e non manca il solito Hysaj, che, poverino, in fase offensiva è spesso un buco nero. Al Parma, il Napoli lascia poco o nulla, anche grazie al buon lavoro dei suoi due centrali.

Nella ripresa cambia tutto, è il nuovo Napoli, Gattuso cambia modulo, passa alle due punte, un 442 che come prassi tattica si trasforma in un 4231 in fase offensiva, un modulo di Beniteziana memoria. Ma l’altro ingrediente nuovo è la prima punta, Osihmen: è il suo esordio. Il nigeriano cambia la partita. E’ un riferimento in mezzo all’area, scambia con i compagni, è veloce come un ghepardo e forte come una tigre, rende gestibile anche un cross lunghissimo di Hysaj, che velocità. E’ un nuovo Napoli con nuova linfa, che può rischiare un cross, e che aggredisce gli avversari. Lozano conferma la buona prova del primo tempo. Sono due i gol azzurri, di Mertens e Insigne. Un po’ di cambi e fa il suo esordio anche Petagna.

Il secondo tempo di Parma – Napoli dà fiducia, ma c’è da chiedersi con quale Napoli Gattuso inizierà la prossima? Continuerà con le due punte per poter sfruttare la forza di Osihmen e la sua intesa con il buon vecchio Mertens? C’è ancora tanto da preparare e studiare. Oggi però continuiamo a dannarci e godere per il vecchio Napoli e speriamo di gioire per quello nuovo che sta prendendo forma.

Napoli, covid 19, il cardinale Sepe: “Tocca a noi trovare la via per uscire più forti e a testa alta da questa crisi”

“La pandemia apre per Napoli un capitolo tutto nuovo e di prospettiva, oggi tocca a noi trovare la via per uscire da questa crisi più forti e a testa alta, così come a testa alta abbiamo affrontato la prima parte di questa emergenza, testimoniando spirito di sacrificio, senso di responsabilità, compostezza e anche generosità”. Così il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, durante l’omelia di ieri  per le celebrazioni di San Gennaro, patrono della città. “Deve essere questo il nostro primo impegno come cristiani e come cittadini messi di fronte a una prova tanto drammatica quanto inattesa. Del resto – ha proseguito – troppi focolai sono ancora attivi e i tempi per un vaccino non sono vicinissimi per cui oltre gli aspetti sanitari, preminenti poiché riferiti alla salute e alla vita delle persone, sono sempre più evidenti i segni di uno sconvolgimento socio-economico pericoloso perché nuovo”. Il cardinale si è poi soffermato sulla “lunga chiusura di aziende e negozi con il calo dei consumi dei mesi scorsi ha messo in ginocchio l’economia, anche a Napoli e in Campania. Abbiamo visto crescere, in una realtà già critica, nuove fasce di povertà, mentre i poveri sono diventati più poveri”. “Ancora una volta, Napoli è stata interpellata e ha dimostrato la grandezza del suo cuore, mettendo in campo la sua umanità, oltre che la sua capacità reattiva e generosa, come quella messa a servizio dei contagiati dal mondo socio-sanitario con sacrifici personali, professionalità e dedizione assoluta”. (FONTE FOTO: RETE INTERNET)

Fusilli con pane e capperi”. La perfezione “imperfetta” della pasta……

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“Scolare la pasta al dente”: pare un’operazione semplice, ed è invece una decisione complicata. La polemica di Marinetti e di Ramperti contro i Napoletani e gli Italiani che mangiano maccheroni, “gente istupidita, vinta dalla sensazione della propria inutilità”.  E’ vero il contrario: il Napoletano che mangia maccheroni  “sente” e vive per lunghi momenti l’ “apatheia”, l’impassibilità,  che per gli Stoici è la forma più alta della saggezza. Ingredienti: 240 g di fusilli ;40 g di pane integrale; capperi sotto sale; 1 spicchio d’aglio; 1peperoncino; pomodorini oblunghi; olio extravergine di oliva; sale Iniziate a mettere sul fuoco una pentola d’acqua leggermente salata per lessarvi la pasta. Dedicatevi quindi al condimento. Spezzettate il pane e mettetelo in una padella calda insieme ai capperi dissalati, allo spicchio d’aglio e al peperoncino. Fate tostare mescolando spesso in modo che si colori uniformemente senza bruciare. Tagliate i pomodorini a metà ed eliminate i semi. Disponeteli in un colino, aggiungete un pizzico di sale e lasciate che perdano l’acqua di vegetazione in eccesso. Eliminate lo spicchio d’aglio e trasferite il pane tostato con i capperi e il peperoncino nel mixer. Riducete in briciole. Riportate il tutto in padella a fuoco vivace e dategli un’ultima tostata perché prenda un bel colore brunito, ovviamente senza bruciare. Scaldate 3 o 4 cucchiai di olio in un tegame e unitevi i pomodorini che farete saltare per qualche secondo a fiamma vivace. Scolati i fusilli al dente, uniteli ai pomodorini e fate saltare per un minuto. Suddividete nei singoli piatti, terminate con una generosa spolverata di pane e un giro d’olio a piacere. Servite subito i vostri fusilli ai pomodorini, capperi e briciole croccanti. ( dal sito: Cucchiaio d’Argento).   “Scolate i fusilli al dente”: come se fosse facile.La perfezione imperfetta della pasta sta nel fatto che il suo essere al dente è minacciato costantemente dall’orologio: un piatto di maccheroni è un invito alla riflessione sul tema più importante e più suggestivo della filosofia: il rapporto tra essere e tempo.  Le forme della pasta lunga e di quella corta, che siano già cotte o ancora chiuse nell’involucro, richiamano le forme in cui i filosofi hanno pensato e immaginato il tempo: e questo è l’ultimo e più significativo arcano della filosofia dei maccheroni. Tra i molti nemici della pastasciutta non ce n’è uno che non abbia trovato una relazione tra il consumo dei maccheroni e una certa concezione del tempo.  Del tempo esterno, soprattutto. Lo fa Marinetti, quando predica che gli Italiani non saranno mai agili, desti, veloci, furibondi, se continueranno a consumare zuppiere di pasta. L’ultimo, rumoroso aggettivo mi pare un autogol: Marinetti pensa a  Italiani che,  furenti, si lancino all’assalto del mondo, dei suoi spazi e dei suoi ritmi temporali: e invece  quel furibondi, con la sua connotazione passiva,  suggerisce, a masticarlo bene, l’immagine di uomini che scompostamente si avventano sulle cose e sui fatti, si lasciano impigliare dai loro lacci, e niente altro possono fare che agitarsi e sbattersi come, nei film dell’orrore, le prede strette tra le braccia filiformi di piante carnivore. Marco Ramperti, che Marinetti stesso considerava un estremista del futurismo, scrisse che i mangiatori abituali dei maccheroni – mi piacerebbe chiamarli maccheronisti – sono gente  repleta, istupidita, apoplettica , che sospira senza sosta, vinta dalla sensazione della propria  inutilità. La nostra pastasciutta è come la nostra retorica, che basta solo a riempirsi la bocca. Come tutti gli altri nemici della pasta, anche Ramperti intuisce la verità, ma la legge a rovescio. Quando si confronta con un piatto di maccheroni, il maccheronista napoletano si rilassa, chiude gli occhi, esprime con la “cèra”, con il muto linguaggio del volto, un controllato stupore, che solo a Leopardi e a Marinetti, accecati dai pregiudizi, può apparire come uno stato di mezza veglia, di stupido torpore.  In realtà, il maccheronista napoletano non dormicchia : medita. Si è sciolto dai vincoli del tempo esterno – anche il suo orologio si è fermato -,  percepisce l’inutilità non del suo essere, ma delle cose del mondo,  e si immerge lentamente nel Lete del tempo interiore, vi si purga dalle scorie  che la realtà esterna gli ha  lasciato addosso,  e torna per un momento alla purezza  iniziale, all’incipit. E’ lo stato dell’apatheia, dell’atarassia. Per rendersene conto, basta esaminare, in  una serie di fotogrammi, l’evolversi delle espressioni facciali di uno che mangia maccheroni, da quando aspetta  il loro arrivo in tavola a quando,  gustato l’ultimo boccone, si adagia sulla sedia e contempla il piatto vuoto. (FONTE FOTO:RETE INTENRET)    

20 settembre 1947: nasce Mia Martini, la sirena della Costa viola

Oggi la Mimì della canzone italiana avrebbe compiuto settantatré anni. Vogliamo celebrare il suo percorso di donna e di artista completa, entrata definitivamente nel mito oltre che nel cuore della gente, con alcune dichiarazioni a suo proposito di grandi personaggi della musica italiana e internazionale di tutti i tempi. “Rivederla mi ha dato un’emozione forte. Da qualche anno era stata immeritatamente messa da parte. Sul ring di Sanremo ha vinto un duro match contro le cattiverie del mondo”. Domenico Modugno “Avere Mia Martini come interprete delle mie canzoni è come stare in America e avere Barbra Streisand”. Bruno Lauzi “Dalla prima volta, rimasi ipnotizzato dalla sua voce, bellissima, e da una padronanza della scena con cui sapeva trasmettere alla gente la sua vita. È una delle pochissime voci femminili capace di emozionarmi: la Edith Piaf italiana”. Charles Aznavour “Prima di cominciare la conferenza stampa vorrei chiedervi chi è la cantante che ho ascoltato alle prove poco fa: mi ha dato i brividi”. Ray Charles “Mimì ho ascoltato la tua versione della mia Stella di mare, sai che ti stimo tantissimo, da sempre, e senza civetteria ti dico che sono rimasto felicissimo e senza parole. Sei entrata con delicatezza nella storia dei protagonisti e con grande maestria hai riletto un brano complicato cha va dal ritmico al melodico, con autentica naturalezza”. Lucio Dalla “Mia è un’interprete grandissima e straordinaria. Tutte le volte che ho duettato con lei una vibrazione unica mi è arrivata addosso sentendola cantare così da vicino”. Gianni Morandi “In genere quando saluto le persone le riempio di pacche sulle spalle. Con Mimì invece la abbracciavo forte e ogni volta l’abbraccio diventava più lungo e intenso. Di lei conservo gli abbracci più lunghi della mia vita”. Fabrizio Frizzi “Mi dispiace molto che non c’è più Mia, soprattutto per come l’hanno trattata. Lo trovo infamante. Vergognatevi tutti!”. Gabriella Ferri “Mimì aveva un’anima bella, come la sua voce, e una dolcezza che, mista alla potenza del suo canto, mi affascinava. Creare un look per lei, seguirla nei suoi impegni pubblici è stata anche un’esperienza di amicizia e l’incontro con una persona vera”. Giorgio Armani “Siamo andati a trovarla in sala di registrazione, io, Dori (Ghezzi n.d.r.) e Ivano (Fossati n.d.r.) e le abbiamo detto che con la sua voce, ormai, non si limita più solo a cantare, ma dipinge dei veri e propri quadri”. Fabrizio De André “Ho amato e stimato tanto Mia Martini. La sua prematura scomparsa mi ha scosso ed è per questo che ho deciso di contattarvi… per iscrivermi al suo fans club”. Lucio Battisti a Chez Mimì. “Per tutti i giorni vissuti, inventati. Per tutte le cose che abbiamo condiviso e per le occasioni mancate. Per tutto il tempo che mi risveglierò cercandoti. Per quella tua dolcezza che mi è rimasta dentro, ti dico grazie di essere ancora, ostinatamente, qui. Bella, irripetibile: Mimì”. Renato Zero “Mia Martini ascoltò in anteprima Come saprei e mi disse che avrei vinto il Festival di Sanremo. Mi portò fortuna, lo voglio sottolineare”. Giorgia “Non dimenticherò quel viso, il suo sesto senso straordinario, più da musicista che da interprete. Quando cantava, la sua intensità espressiva era enorme”. Ornella Vanoni “Per fortuna il suo talento dolente e intenso è rimasto qui, nei suoi dischi, nelle sue apparizioni televisive. Cosa ne penso? Mi piace moltissimo, basta sentirla per imparare sempre qualcosa. La precisione, la purezza, l’uso della voce. La passione no, quella ce l’hai o non ce l’hai. Quella non si impara. Lei ne aveva da vendere. Io ho indegnamente fatto un suo pezzo, per la precisione Almeno tu nell’universo, ma meglio se sentite la sua versione, credetemi”. Mina “Aveva per la musica la stessa dedizione di un grande musicista. Sì, dedizione… Penso che sia la parola più giusta. Mi colpivano la forza e l’entusiasmo con cui entrava nelle cose. Pregi inusuali, oggi come allora. Un’impressione mai alterata dal trascorrere del tempo. Fin dai suoi esordi è sempre stata molto stimata, soprattutto dai musicisti. In una conversazione sui tuoi gusti musicali, potevi dire di amare i Led Zeppelin e Mia Martini e non correre il rischio di sfigurare”. Ivano Fossati “Mia Martini possedeva la certezza della musica. Cantava da vera musicista e pertanto nel suo canto veniva fuori la sua capacità di condurre. Con le sue indicazioni nella voce eravamo io e l’orchestra a essere al suo seguito e di conseguenza i musicisti suonavano anche grazie a questo effetto speciale, a questo valore aggiunto… volando, sollevandosi”. Beppe Vessicchio “Mi girano un po’ le palle perché a Sanremo ha cantato una canzone più bella della mia (ride). Questa è brava per davvero… mica è una finta (ride)!”. Enzo Jannacci “Mia sorella? È la più brava di tutte! Non ce n’è altre come lei”. Loredana Berté

Somma Vesuviana, il sindaco:”Andiamo a votare nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria”

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Di Sarno: “Andiamo a votare ma nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria. La partecipazione dei cittadini tutela la democrazia”. “E’ vero che il Covid aumenta ma non dimentichiamo l’importanza del voto. Già in passato gli italiani si sono recati a votare in situazioni complesse. Bisogna dare prova di civiltà. Andiamo a votare perché la partecipazione attiva è fondamentale. Rispettiamo le regole di sicurezza sanitaria e dunque: andare a votare con la mascherina, nel seggio prima di prendere la matita dobbiamo igienizzare le mani e ripetere la stessa operazione all’uscita. Le schede non vanno consegnate ma inserite direttamente nelle urne. Coloro i quali sono risultati positivi al Coronavirus o sono in isolamento NON POSSONO RECARSI AL SEGGIO ma possono fare richiesta al sindaco di VOTO A DOMICILIO. Ricordo che domani e Lunedì 21 abbiamo una doppia votazione: Regionali e Riforma Costituzionale con Referendum”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana.

Pomigliano d’Arco, scoperta una “fattoria” abusiva in una discarica a cielo aperto. Denunciati marito e moglie

Proseguono i controlli dei Carabinieri nell’Area Nord della Provincia di Napoli su disposizione del comando provinciale nella lotta al fenomeno legato allo smaltimenti illecito di rifiuti. A Pomigliano d’Arco i militari della locale Stazione Carabinieri insieme a quelli della Stazione Carabinieri Forestali di Marigliano hanno denunciato per maltrattamento di animali, detenzione fauna selvatica patrimonio dello Stato, ricettazione, smaltimento illecito, abbandono di rifiuti e detenzione di sostanze stupefacenti i coniugi B.E. (50enne del luogo, nullafacente, pregiudicato) e M.A. (46enne del luogo casalinga, incensurata). I militari hanno rinvenuto e sequestrato rifiuti speciali in un terreno di 450 metri quadri occupato abusivamente: c’erano scarti ferrosi, rifiuti edilizi e elettrodomestici. Nel tempo i rifiuti erano stati accantonati e, in parte,  interrati in un pozzetto di cemento. Rinvenuti e sequestrati anche un ciclomotore senza targa e con la matricola del telaio punzonata, una pianta di “marijuana”. Nello stesso fondo i Carabinieri hanno trovato tre tartarughe, un cardellino e degli animali da cortile (anatre, polli e cuccioli di cane) tenuti in gabbie sporche, in pessime condizioni igieniche senza acqua e mangime. Trovato, infine, un pony, costretto in un piccolo recinto che non gli consentiva libertà di movimento. L’area è stata sequestrata e gli animali affidati a varie associazioni che se ne prenderanno cura.

Somma Vesuviana, Art walking: un viaggio nella storia, nell’arte e nelle leggende del borgo Casamale

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana   Nel Borgo Antico d Somma Vesuviana due giovani artiste trasformano un basso in Galleria D’Arte esperenziale ed è il successo con arrivo di artisti da tutto il mondo. Domani l’Art Walking ed il Centro Storico si trasforma in Gallery laboratorio della creatività nel rispetto della tradizione storica. Escursione con gli artisti – partenza ore 10 – Domani – Domenica 20 Settembre – Largo Giudecca – Somma Vesuviana (NA) località Casamale. Pappalardo: “Domani gli artisti passeggeranno con cittadini e turisti per un Art Walking, un’escursione che toccherà tutte le tappe della vita artistica del Borgo. Un viaggio nella storia, nell’arte, nelle leggende. Dunque con gli artisti entreremo nei luoghi simbolici per ammirare le opere d’arte, arriveremo al Castello del XV secolo dove abbiamo in esposizione sculture importanti dell’epoca contemporanea, passeremo per la street art dell’argentino Bosoletti ma inizieremo ad ammirare anche “Ombre di Luce”. Capasso (artista): “Il basso come luogo di Galleria D’Arte esperenziale. Uno spazio dove l’artista italiano o straniero viene a comporre la sua opera ed espone vivendo il nostro territorio, la sua storia”. Perna (Ass. ai Beni Culturali): “Siamo dinanzi ad un cammino nuovo, grazie al quale il Borgo diventa Galleria D’Arte. Dunque un Borgo della Cultura in grado di narrare anche ai cittadini del posto la storia, le leggende, portando l’arte in casa”. “Domani alle ore 10 evento organizzato dalla Vascio Room Gallery in continuità con il progetto “Ombrediluce” approvato ed accompagnato dall’Amministrazione Comunale. Il Borgo Medioevale sarà una Galleria d’Arte che richiamerà artisti da tutto il mondo. Domani partenza di un’escursione particolare per cultori d’arte e vedremo il Casamale non solo come Borgo ma anche come Galleria D’Arte, dunque come luogo di espressione della creatività di un’artista. Domani si partirà dalla sede della Vascio Room Gallery, entreremo nei punti più significativi del Borgo con le sue meravigliose chiese ed opere. Poi saliremo al Castello D’Alagno, costruito da Lucrezia D’Alagno, amante del Re di Napoli nel XV secolo. Dunque l’escursione sarà un viaggio dall’arte antica a quella contemporanea. All’interno del Castello ammireremo opere di arte contemporanea allestite da numerosi artisti italiani e stranieri. Stiamo trasformando le strade del Borgo antico in vere e proprie tele ed il Casamale in Galleria D’Arte. Ad esempio l’artista Mary Pappalardo sta portando al termine la sua opera “Ombrediluce”, un’installazione che richiamerà la tradizione dei mestieri nella contemporaneità. Con l’arte e la cultura deve rinascere il Borgo Antico. Vogliamo dare un’immagine artisticamente elevata del Borgo”. Lo ha affermato Rosalinda Perna, Assessore ai Beni Culturali del Comune di Somma Vesuviana. Domani Art Walking – artisti in cammino con la gente per l’arte nel Borgo. “Domani daremo vita ad un Art Walking, una passeggiata tra storia, vicoli, leggende e arte contemporanea. All’interno del Borgo – ha dichiarato Mary Pappalardo, artista, curatrice ed organizzatrice di mostre ed eventi, laureata presso l’Accademia d’Arte –  stiamo provando a creare un connubio tra la storia, il passato ed il contemporaneo. In questo momento abbiamo dato il via ad “Ombrediluce” con il coinvolgimento di vicoli ed ambienti. Abbiamo un’opera meravigliosa dell’argentino Francisco Bosoletti per la street art e all’interno del Castello risalente al XV secolo abbiamo sculture di arte contemporanea. Appuntamento domani, Domenica 20 Settembre, ore 10 con partenza dal Largo Giudecca”. Grazie alle due giovani artiste, il mondo sta conoscendo il Borgo antico di Somma Vesuviana. “E’ un vero successo quasi inaspettato. Uno spazio fortemente voluto dagli abitanti. Abbiamo trasformato il basso nella “Vascio Room Gallery” – ha affermato Teresa Capasso, artista, curatrice di mostre ed eventi culturali, laureata presso l’Accademia d’Arte – dove realizziamo mostre di arte contemporanea di artisti da tutto il Mondo e al momento c’è “Dalla Radice” la personale di Anna Maglio. Domani gli artisti passeggeranno con i cittadini in escursione entrando nei vicoletti del Borgo Antico. Dunque l’artista, di recente abbiamo ospitato anche un artista parigino, viene, vive il territorio, crea, realizza la sua opera e l’espone”. L’Amministrazione Di Sarno punta sul rilancio forte e deciso del Casamale. “Dopo anni, in questo paese, siamo riusciti a mettere mano all’illuminazione del Borgo Antico – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – con lampade a Led che consentiranno anche un forte risparmio sui costi e dunque un importante vantaggio economico per l’intera comunità del mio paese. Inoltre partiremo con il Piano di Riqualificazione Urbana di tutto il Centro Storico ed in tutti i suoi aspetti”. LE DUE ARTISTE

“Le ragioni del no”, grande successo per il convegno di Siamo Sommesi

Grande interesse di pubblico per l’incontro su “Le ragioni del no”, ideato e organizzato dal gruppo politico di maggioranza Siamo Sommesi al comune di Somma Vesuviana, in vista del referendum costituzionale confermativo del 20 e 21 settembre, che ha per tema il taglio dei parlamentari. L’evento, tenutosi con grande rispetto delle regole anti-covid19, presso il convento dei Padri Trinitari al Casamale, ha visto tra i presenti illustri ospiti quali il Prof. Ferdinando Pinto dell’Università Federico II di Napoli e il Prof. Raimondo Pasquino dell’Università degli Studi di Salerno. Ringrazio tutti quelli che sono accorsi al nostro convegno dai rappresentanti istituzionali alle associazione e tutti i cittadini interessanti all’argomento”. Ad aprire il dibattito è la capogruppo Adele Aliperta che ha spiegato le motivazioni che hanno spinto Siamo Sommesi a intervenire per informare sulle ragioni del no. “Abbiamo avvertito la necessità di discuterne in un incontro pubblico, portando avanti la prospettiva di dialogo e confronto costruttivo che da sempre è caratteristica del nostro gruppo.”
A seguire i saluti istituzionali del primo cittadino di Somma Vesuviana, Salvatore Di SarnoOggi sono presente come cittadino e non come sindaco perché voglio ascoltare le ragioni del no e, soprattutto, le parole di due illustri relatori come il Prof. Pasquino e il Prof. Pinto che sono esperti della materia giuridica e possono informare in modo opportuno tutti i presenti. I miei complimenti al gruppo Siamo Sommesi per l’eccellente iniziativa che mostra il loro amore per questa città.” Questo referendum dimostra quanto sia pericoloso il populismo che vuole modificare la nostra costituzione italiana, asse di sostegno della democrazia e politica.” Ha esordito il Presidente del consiglio comunale Giuseppe Sommese.” Siamo Sommesi ha scelto di votare no al referendum, perché riteniamo che una riforma del genere non possa essere portata avanti in questo modo. Gli stessi autori della modifica solo pochi anni fa hanno bocciato, per mettere uno sgambetto all’allora governo in carica, un referendum analogo per certi aspetti a quello che viene proposto domenica 20 e lunedì 21.” Il consigliere Giuseppe Nocerino ha illustrato le ragioni del no del gruppo politico di Siamo Sommesi, facendo anche un excursus storico sul referendum stesso: “Il referendum del taglio dei parlamentari è un treno che arriva in ritardo, dove se il sì dovesse vincere si dovrà procedere con il taglio nel 2023 dopo la legge elettore e dopo delle importanti riforme. Tra i sostenitori del sì c’è la volontà di risparmiare, ma mi piace sottolineare la domanda di Mattia Sartori, leader delle Sardine sul fatto di guardare alla politica meramente come ad un costo. Ricordo che solo qualche anno fa anche la sanità era stata etichettata come un costo. Al di là della valutazione sulla tematica, molti rispondono alla questione ricordando che il taglio dei parlamentari da 945 a 600 e la conseguente modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione, porteranno a un risparmio. Un risparmio esiguo, diciamolo, di un caffè all’anno per cittadino. Non ne vale la pena”. A concludere l’interessante convegno politico di Siamo Sommesi su “Le ragioni del no” del referendum costituzionale confermativo del 20 e 21 settembre le domande dei presenti a cui hanno risposto il Prof. Ferdinando Pinto e il Prof. Raimondo Pasquino. Ad arricchire la platea c’erano cittadini da sempre impegnati in politica e rappresentanti di associazioni locali. In particolare ci piace citare il Presidente del consiglio Comunale di San Giuseppe Vesuviano, Ementato Andrea, i tre consiglieri di maggioranza del comune di Somma Vesuviana De Paola, Molaro e Neri, il Vicesindaco Sergio D’Avino, l’Assessore per la riqualificazione del centro storico e per la cultura Rosalinda Perna e il già Senatore della Repubblica, nonché ex Vicesindaco del comune di Napoli, Tommaso Sodano e molti altri illustri ospiti del mondo della politica. L’integrale dell’evento è stato pubblicato sulla pagina Facebook di Siamo Sommesi, allo scopo di renderlo pubblico e fruibile per tutti i cittadini.

Guida al voto per le elezioni e il referendum di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020

Nei giorni di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 si torna al voto: quasi cinque milioni di cittadini campani sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo governatore della Regione, i sindaci dei Comuni coinvolti e, dulcis in fundo, per rispondere al quesito referendario relativo al taglio dei parlamentari. Le amministrative avranno luogo in 85 comuni della Campania: l’eventuale turno di ballottaggio si terrà il 4 e 5 ottobre. Tra i 28 Comuni della Città Metropolitana di Napoli coinvolti troviamo anche Caivano, Casalnuovo di Napoli, Casamarciano, Mariglianella, Marigliano, Pomigliano d’Arco, San Gennaro Vesuviano, Sant’Anastasia, Saviano e Terzigno. I seggi saranno aperti domenica 20, dalle 7 alle 23, e lunedì 21, dalle 7 alle 15. L’articolo 48 della Costituzione ci ricorda che “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico”. Il diritto di voto deve essere esercitato nella sezione elettorale del comune di residenza nella quale si è iscritti come elettori. Occorre tuttavia osservare che, in considerazione delle funzioni che sono chiamati a svolgere, è previsto che i componenti del seggio, i rappresentanti delle liste dei candidati e gli ufficiali ed agenti della Forza pubblica in servizio di ordine pubblico votino, previa esibizione del certificato di iscrizione nelle liste elettorali del comune, nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, anche se siano iscritti come elettori in altra sezione di quello stesso comune (art.40 del d.P.R. 16 maggio 1960, n.570 “Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali”). La possibilità di votare in una sezione diversa da quella di appartenenza è prevista inoltre per gli elettori non deambulanti, nel caso in cui la rispettiva sezione abbia barriere architettoniche. I documenti di identità da presentare al momento del voto sono quelli ricompresi in una delle tre seguenti categorie:
  • a) carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione, anche se scaduto, purché sia sotto ogni altro aspetto regolare ad assicuri l’identificazione dell’elettore;
  • b) tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
  • c) tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.
I delegati delle liste dei candidati, indicati nella dichiarazione di presentazione di ciascuna lista, possono designare, presso ogni seggio elettorale, due propri rappresentanti, uno effettivo e l’altro supplente, per assistere a tutte le operazioni di voto e di scrutinio. I rappresentanti di lista designati devono essere elettori del comune. Tale requisito può essere accertato dalla tessera elettorale in possesso dei designati. Le modalità di espressione del voto cambiano in funzione della popolazione dei comuni. Nei comuni fino a 15.000 abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco o solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato. È eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Nei comuni con più di 15.000 abitanti si può:
  • tracciare un segno solo sul candidato sindaco; in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco;
  • tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri;
  • esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.
È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 4 e lunedì 5 ottobre per il ballottaggio tra i due candidati più votati. Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.
  • Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola preferenza.
  • Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.
Il telefono cellulare deve essere consegnato ai componenti del seggio prima di entrare nella cabina elettorale. Sono previste sanzioni per coloro i quali non si attengono a tale disposizione. Secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate. L’elettore deve recarsi da solo nella cabina elettorale, e non può quindi portare con sé dei minori. Le operazioni di spoglio inizieranno dopo le 15 di lunedì 21 settembre, prima con il referendum, cui seguirà lo spoglio delle regionali e infine delle comunali. A tutela della salute e della sicurezza degli elettori e delle persone impegnate nelle attività ai seggi e per evitare assembramenti, sono adottate le seguenti misure di prevenzione:
  • Presso le sedi di seggio sono affisse locandine contenenti i comportamenti da seguire da parte degli elettori;
  • Nelle strutture con almeno 5 seggi, gli elettori potranno essere invitati a sostare in apposite aree esterne, mantenendo la distanza di almeno un metro: le aree saranno presidiate nelle ore di maggior afflusso da Volontari della Protezione Civile;
  • All’ingresso, gli elettori dovranno indossare la mascherina e igienizzare le mani utilizzando i gel messi a disposizione. La segnaletica orizzontale/verticale indicherà i percorsi da seguire. Nel corso delle giornate di voto sono previste periodiche pulizie di locali e cabine elettorali;
  • Prima dell’accesso alla propria sezione di voto, l’elettore dovrà ripetere l’operazione di igienizzazione delle mani; l’elettore è invitato, a distanza di almeno due metri dai componenti del seggio, ad abbassare la mascherina il tempo necessario ad effettuare l’identificazione; l’elettore, quest’anno, inserirà direttamente nell’urna le schede votate e all’uscita dal seggio è invitato ad un’altra igienizzazione delle mani.
L’elettore deve presentarsi al seggio munito della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento: i documenti di identità scaduti quest’anno hanno validità prorogata fino al 31/12/2020. Scheda elettorale arancione per le Regionali: ciascun elettore può votare solo per il candidato Presidente tracciando un segno sul nome; in questo caso il voto non si estende ad alcuna delle liste collegate. Nel caso in cui l’elettore tracci un unico segno sulla scheda a favore di una lista, il voto s’intende espresso anche a favore del candidato Presidente ad essa collegato. Ciascun elettore può, altresì, votare per una lista e per un candidato alla carica di Presidente, non collegato alla lista prescelta (cosiddetto voto disgiunto). L’elettore può esprimere, nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo almeno il cognome dei due candidati consiglieri compresi nella lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. Scheda azzurra per il referendum Testo del quesito referendario sul taglio dei parlamentari: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente”Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?» Scheda blu per le Amministrative (Comunali) Si può:
  • Tracciare un segno solo sul candidato sindaco; in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco;
  • Tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri;
  • Esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata, ovvero che non sostiene quel candidato sindaco. In questo caso il voto viene attribuito al candidato sindaco e alla lista non collegata.
  Buon voto a tutti.