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Riceviamo e pubblichiamo

Perna (Ass. ai Beni Culturali): “Ecco il Borgo che diventa passo dopo passo una Galleria D’Arte a cielo aperto, un vero Borgo della Cultura”.

Nasce un modello di arte esperienziale nell’unico Borgo Vesuviano rimasto intatto.

“Art Walking per la rinascita di un Borgo. Siamo pronti ad esplorare i segreti artistici e storici del Centro Storico. Il Borgo di Somma Vesuviana diventa una Gallery d’Arte a cielo aperto in modo tale da essere trasformato in un punto di attrazione per il turismo culturale. I Borghi italiani possono avere un futuro tutelato dalla valorizzazione della loro memoria storica e dei prodotti. Questa mattina abbiamo dato il via ad un nuovo cammino. Due artiste, due donne, quali Mary Pappalardo e Teresa Capasso, hanno trasformato un basso a bordo strada in Galleria D’Arte, non un semplice spazio espositivo ma un luogo dove artisti che stanno arrivando dall’Italia e dall’Estero, creano la loro opera nel contesto ambientale del nostro borgo e magari pensano poi di esporla sul posto ed anche all’estero. Si tratta di un progetto davvero innovativo che trasformerà il Centro Storico in una Galleria D’Arte a cielo aperto in grado di creare un connubio tra storia antica e contemporanea”. Lo ha dichiarato Rosalinda Perna , Assessore ai Beni Culturali del Comune di Somma Vesuviana, partecipando questa mattina all’escursione culturale organizzata dalla Vascio Room Gallery.

“Si è trattato di una splendida iniziativa in continuità con il progetto “Ombrediluce” approvato ed accompagnato dall’Amministrazione Di Sarno. Il Borgo Medioevale sarà una Galleria d’Arte che richiamerà artisti da tutto il mondo. Oggi, in escursione abbiamo visto il Casamale non solo come Borgo ma anche come Galleria D’Arte, dunque come luogo di espressione della creatività di un’artista. Tra le tappe ad esempio non solo il murales dell’argentino Francisco Bosoletti – ha proseguito Perna – ma anche le opere del ‘700 all’interno delle Chiese, le edicole votive maiolicate dell’800 nei cortili o agli angoli delle strade ed ancora i palazzi con elementi catalani ed ancora il Castello D’Alagno, costruito da Lucrezia D’Alagno, amante del Re di Napoli nel XV secolo. Dunque abbiamo partecipato ad un viaggio nell’arte e nella storia. Non è mancata la visita alla piccola cappella che ospita la salma di un monaco morto ben 3 secoli fa e rimasta incredibilmente intatta”.