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Ottaviano, scuole e Comune adottano nuove soluzioni anti-covid
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Ottaviano.
A Ottaviano scuole e Comune trovano un percorso condiviso per affrontare l’emergenza sanitaria e gestire nel migliore dei modi sia i casi sospetti che quelli accertati di covid – 19. È quanto emerge da un incontro che il sindaco Luca Capasso, l’assessore alle politiche scolastiche Virginia Nappo e la responsabile dell’ufficio scuola hanno tenuto con tutti i dirigenti scolastici della cittadina vesuviana, sia degli istituti comprensivi che di quelli superiori. Si è convenuto, infatti, di impegnarsi nel garantire massima trasparenza e tempestività nella comunicazione dei contagi e nella predisposizione delle sanificazioni, per evitare il più possibile polemiche ed equivoci.
Inoltre, Comune e scuole hanno concordato che, in caso di contatto diretto con un positivo da parte di un alunno, l’intera classe va in “dad” (didattica a distanza) fino al riscontro del tampone. Secondo il vigente protocollo, infatti, una classe è tenuta ad andare in “dad” solo dopo la positività di un alunno o di un docente e non in caso di contatto diretto con un positivo (per esempio un genitore o un parente convivente).
“Abbiamo compiuto un significativo passo avanti nel coordinamento delle azioni e nella condivisione dei processi decisionali. Siamo consapevoli che il lavoro da fare è tanto e che l’emergenza che stiamo vivendo è terribile, tuttavia riteniamo che restare uniti sia fondamentale. Ringraziamo di cuore i dirigenti scolastici per la disponibilità e l’attenzione”, spiegano il sindaco Luca Capasso e l’assessore alle politiche scolastiche Virginia Nappo.
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Acerra, covid 19, il sindaco chiude i circoli ricreativi, il Parco Urbano e la Villa comunale
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Acerra
il sindaco Lettieri: “Da domani chiusi anche il Parco Urbano e la Villa comunale. Necessario ma bisogna essere più responsabili”
Con Ordinanza sindacale n. 49 del 11/10/2020 il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha disposto la chiusura dei circoli ludico ricreativi sul territorio comunale, allo scopo di contrastare e contenere la diffusione del contagio da Covid-19 sul territorio comunale, con decorrenza da lunedì 12/10/2020 e fino al giorno lunedì 30/11/2020.
Il Sindaco Raffaele Lettieri ha annunciato: “Domani chiuderà anche il Parco Urbano e la Villa Comunale di via Manzoni. E’ una stretta necessaria sulle attività sicuramente non necessarie, basata anche sulla difficoltà di controllare effettivamente che all’interno di tutti i circoli i frequentatori osservino le regole. Sappiamo molto bene che tutto questo non basta, occorre necessariamente che si osservino comportamenti più rigorosi di distanziamento interpersonale che evitino una chiusura totale di tutto. Voglio fare mie le parole pronunciate qualche giorno fa dal Presidente della Repubblica, Sergio Matterella che ci ha ricordato che “la libertà non è un fatto esclusivamente individuale, ma si realizza insieme agli altri richiedendo responsabilità e collaborazione”. Per combattere il coronavirus non bastano le norme, le ordinanze, i decreti o il controllo, che sono strumenti sicuramente importanti e necessari, ma quello che conta è il comportamento di tutti, nessuno escluso. Dobbiamo essere più responsabili, bisogna evitare contatti ravvicinati e mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri, nonché coprire mento, bocca e naso con la mascherina e lavare le mani frequentemente”.
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Covid, 12 ore in fila per il tampone, Codacons presenta un esposto alle procure di Napoli e di Roma
Riceviamo e pubblichiamo dal Codacons
12 ore in fila per fare tampone e’ tortura inaccettabile. troppe inefficienze e ritardi, magistratura indaghi su operato delle istituzioni. rischi sul fronte igienico e dell’ordine pubblico. Sul caos tamponi che si sta registrando in Italia incombe un esposto del Codacons che sarà presentato oggi alle Procure della Repubblica di Roma e Napoli, città dove si registrano i più gravi problemi e disservizi a danno dei cittadini.L’impennata dei casi Covid non solo sta mettendo in allarme l’intera popolazione ma fa registrare un nuovo allarme con una vera e propria caccia al tampone da parte dei cittadini, iniziata in concomitanza con la ripresa a pieno ritmo di attività produttive e dell’anno scolastico – spiega il Codacons nell’esposto – Le persone che oggi decidono di sottoporsi al tampone e di utilizzare i drive-in allestiti dalle autorità sanitarie devono subire disagi immensi con attese infinite e ritardi nella comunicazione degli esiti degli esami.
Da nord a sud Italia il sistema appare in grave sofferenza: ore in coda ai drive-in con stress e tempo perso; attese fino a 6 giorni per avere il risultato dei test con conseguente obbligo per i sottoposti al tampone di restare chiusi in isolamento; centralini telefonici in tilt; regole che cambiano con frequenza; informazioni non sempre chiare su dove andare e cosa fare.
Tra le regioni più in difficoltà ci sono Lazio e Campania, con file fuori dalle strutture che arrivano anche a 10-12 ore.
A fronte di tale situazione inaccettabile che rappresenta un danno se non addirittura una forma di tortura per i cittadini, con pericoli sul fronte dell’ordine pubblico e su quello igienico (si pensi all’utilizzo del bagni pubblici in prossimità dei drive-in) il Codacons presenta oggi un esposto alle Procure di Roma e Napoli in cui si chiede “di accertare se possa essersi registrata, in concomitanza con l’impennata di casi Covid e con la corsa al tampone, una palese inefficienza a 360 gradi della P.A. comprese le responsabilità delle Regioni coinvolte, per non essere state in grado di organizzare in modo efficiente l’intero sistema in modo tale da garantire nel rispetto dell’Ordine pubblico e del rispetto delle regole anti-assembramento, l’espletamento delle procedure e soprattutto per non avere approntato e validato i tamponi rapidi o garantendo il risultato entro le 24 ore invece di 5-6 giorni attuali”.
Il Codacons invita infine i cittadini a segnalare all’associazione problemi, ritardi e criticità nella procedura per sottoporsi ai tamponi, inviando una mail all’indirizzo info@codacons.it
(fonte foto:rete internet)

