Portici/San Giorgio a Cremano, controlli alla movida: sanzionate 7 persone per mancanza di mascherina

Ancora controlli alla movida. Nel mirino l’area di Portici e San Giorgio a Cremano. I carabinieri della  Compagnia di Torre del Greco, nell’ambito di un servizio disposto dal Comando Provinciale partenopeo, hanno controllato centinaia di persone e decine di attività commerciali. 7 le persone alle quali i militari hanno contestato la mancanza di mascherina: 5 sono state sorprese nella zona del Granatello, in piazza Poli e piazza San Ciro. Le altre 2 erano immerse nella movida di  San Giorgio a Cremano. 2 le persone segnalate alla prefettura come assuntori di droga. 56 i veicoli controllati, 12 quelli sequestrati per violazioni al cds.

Terzigno, il sindaco Ranieri: “I test sierologici effettuati a tutto il personale del Comune hanno dato tutti risultato negativo”

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Terzigno Si comunica alla Cittadinanza e agli Organi di stampa per doverosa informazione, a seguito anche dei numerosi messaggi e fake news che sono stati pubblicati su social e su carta stampata locale, alcuni senza riscontro con la realtà sulla questione emergenza pandemia, che i test sierologici effettuati a tutto il Personale dipendente del Comune di Terzigno nella giornata di ieri, 9 ottobre 2020, hanno dato tutti un risultato negativo. Per un dipendente, assente per malattia, fino a questo momento non si hanno comunicazioni ufficiali in merito ad una positività al Covid-19 accertata. Si precisa, per completezza di informazione, che i test sierologici ai Dipendenti comunali erano programmati e sono stati effettuati alla presenza del Medico Competente, oltre che del Responsabile alla sicurezza (RSPP) e della privacy (DPO) dell’Ente che hanno ben delineato il quadro degli interventi precauzionali e in applicazione dei protocolli previsti dalla normativa anti Covid. Sono state effettuate le attività previste in materia di contrasto e di contenimento alla diffusione della pandemia, oltre che la sanificazione periodica dei locali comunali e altre attività programmate, secondo le indicazioni da parte dei predetti professionisti incaricati dal Comune e previsti per legge. Nonostante un consistente numero di casi nel Comune di Terzigno, ad oggi sono segnalati 26 cittadini interessati dalla patologia, ma che non destano particolari preoccupazioni di salute e non si possono assolutamente prevedere “altri casi in arrivo nelle prossime ore” come scritto oggi su un giornale locale. Si precisa che l’accesso al Comune in Via Gionti, mai sospeso nella giornata di ieri, è regolarmente consentito previo appuntamento e misurazione della temperatura, come previsto dalle vigenti normative in materia. Auspichiamo serenità e tranquillità da parte di tutti, ben consapevoli dell’esistenza di un esteso problema mondiale. Si stanno mettendo in pratica e facendo attuare tutte le misure previste e le precauzioni possibili. Bisogna evitare allarmismi, perché, oltre ad essere oggetto di reato penalmente perseguibile, non aiutano nella gestione dell’emergenza Covid-19 nel nostro Comune.

Covid 19 in Campania, in arrivo 150 ventilatori per i reparti di terapia intensiva e sub-intensiva

Arrivano nuovi ventilatori per i reparti di terapia intensiva e sub-intensiva della Campania. Il Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid ha, infatti, accolto le richieste arrivate ieri dal governatore della Regione, Vincenzo De Luca ed ha provveduto a spedire immediatamente le nuove attrezzature. In particolare sono state inviati 100 ventilatori per le terapie sub-intensive e 50 per i reparti di terapia intensive. “Si tratta di un contributo doveroso che si è reso necessario di fronte alla recrudescenza dell’epidemia che si è registrata in Campania nelle ultime settimane – ha spiegato Domenico Arcuri – I nuovi ventilatori si aggiungono alle attrezzature e ai dispositivi di protezione individuale che sono già stati inviati copiosamente nei mesi scorsi per soddisfare il fabbisogno espresso dalla Regione. Presto invieremo, inoltre, 1.290.000 test molecolari aggiuntivi che consentiranno di raddoppiare il numero dei tamponi effettuati quotidianamente nella regione. Siamo pronti, in ogni caso, a coprire le ulteriori esigenze che dovessero emergere di fronte ad un aumento dei numero dei contagiati e dei ricoverati”. (fonte foto:rete internet)

Sant’Anastasia, il sindaco Esposito rende noti i risultati del tampone, è negativo

Già alcuni sindaci, del vesuviano e oltre, avevano ritenuto doveroso dichiarare pubblicamente l’esito del tampone molecolare per la ricerca del Covid – 19. Ieri sera anche il neo eletto primo cittadino Carmine Esposito ha voluto pubblicare sui social il referto del tampone naso faringeo effettuato ieri mattina al Moscati di Avellino. Una decisione presa evidentemente sulla scia delle «chiacchiere» che si erano diffuse negli ultimi giorni.  Per evitare strumentalizzazioni, relative soprattutto ai festeggiamenti di lunedì scorso, il giorno del voto, Esposito ha preferito sgomberare il campo dalle illazioni e rendere pubblico il suo stato di salute. Intanto, sul sito web del Comune di Sant’Anastasia le info aggiornate ci dicono che in paese ci sono 22 positivi e 63 persone in isolamento. «Il problema dei contagi da Covid esiste ed ovviamente va affrontato facendo applicare in modo serio tutte le norme di prevenzione e sicurezza, darò tutte le informazioni necessarie» – ha scritto ieri il sindaco che già in giornata dovrebbe fornire qualche ragguaglio sulla maniera in cui intende affrontare l’emergenza.

Una rissa tra donne innesca un “contrasto” sull’etimologia di due “parolacce” della lingua napoletana

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Una fila interminabile davanti a una clinica in cui “si fanno tamponi”, un violento alterco tra signore per questioni di precedenza. Il doppio insulto “ ceuza lumera”, e la discussione sull’etimologia delle due parole, che oggi non usa più nessuno, o quasi. E alle radici di queste due parole ci sono la lingua greca, la storia “minuta” dei quartieri di Napoli, il genio dei Napoletani nel giocare con le metafore.   In un luogo della Campania Felix, davanti auna clinica in cui si fanno tamponi- si dice così ?- la fila delle auto è lunga, e immobile. Ed è da sola, a osservarla bene, la misura precisa di come la pandemia demolisca le tradizionali percezioni del tempo, dello spazio, del vivere in comunità, del rispetto non dico dei diritti degli altri, ma almeno dei cartelli stradali e dei doveri elementari di chi guida un’auto. Fateci caso: la “freccia” la usano in pochi, ormai: è quasi tutto è affidato alle doti divinatorie di chi sta dietro: che farà questo, girerà a destra o a sinistra, o si fermerà un attimo per spegnere il telefonino? Poi va a finire che ti blocca il duello tra due automobili che si contendono lo stesso posto nella fila dell’attesa. Le duellanti sono una minuta signora dal vistoso toupè  e due mature megere dalla voce acuta e urtante. La signora del toupè non sa gridare, cerca di spiegare le sue ragioni con un tono, sì, concitato, ma rispettoso dei procedimenti della logica: e alla fine deve arrendersi all’aggressivo strepitare delle due rugose. E la più magra delle due – la più astiosa- rientrando in auto lancia alla sconfitta l’ultimo insulto, un doppio insulto: ‘sta ceuza lumera.E’ come se il tempo tornasse d’un tratto, e vorticosamente, all’indietro, ai giorni di un assai remoto passato in cui i cortili e le strade delle terre vesuviane erano percorsi da flussi di parole della lingua napoletana, da modi, da gesti, da pause: e quei luoghi ora mi tornano alla mente come i “luoghi” descritti da Viviani. Anche il mio amico vedo che pensa ai due insulti, e incomincia a interrogarsi: e così, al tavolo del caffè in cui siamo venuti per discutere della poetessa Louise Gluck, fresco premio Nobel, si affronta un argomento diverso, e il mio amico rinvia volentieri ad altra data il tentativo di convincermi che la Gluck è una grande poetessa, mentre io penso che sia soprattutto una Maestra nell’ uso delle tecniche della retorica.. Il mio amico sa che in lingua napoletana la “lumera” è una flatulenza silenziosa, che però viene subito “tradita” dall’ effluvio del cattivo odore: ma qual è l’origine della parola? Quasi tutti gli studiosi si sono fatti ingannare dal “lume”, e si sono arrampicati sugli specchi per trovare un nesso tra la maleodorante flatulenza e la luce. Qualcuno si è spinto a immaginare che alla base di tutto ci sia la “lumera”, quel rigo di polvere da sparo a cui si dà fuoco per innescare la girandola dei fuochi artificiali: ed è polvere da sparo che può sprigionare cattivi odori. Ma la storia è molto più semplice: “lumera” deriva dalla parola greca “lyma” – la radice del verbo “lymainomai” – che significa già in Omero “lordura, sozzura”. Leggo nel “Dizionario napoletano” di Sergio Zazzera che la “lumera” è “ la prostituta che staziona accanto a un fanale”: ma l’insulto si riferisce non alle pratiche dell’eros, bensì solo al cattivo odore reale e metaforico con cui la donna segna la sua presenza. Sul significato di “ceuza” l’analisi di Francesco D’Ascoli è completa. Le “ceuze” sono le more del gelso, e per i giochi della somiglianza, sono anche le “emorroidi”. Una persona che “tene ‘e ceuze” soffre di pruriti di ogni tipo, è irrequieta, non resiste a certi stimoli: il tono dell’espressione è tuttavia leggero, non è offensivo. Ma dire a una donna “sei una ceuza” significa insultarla con violenza. A  Napoli tutta la zona de “vico lungo Gelso” ai “Quartieri” era piantata a gelsi, le cui foglie alimentavano i bachi da seta: e il numero delle piante crebbe notevolmente quando i frati della Certosa di San Martino vendettero il luogo al  duca di Cariati, che aveva investito molto danaro nella produzione della seta. Il Celano e Gino Doria raccontano che in questi boschi i Napoletani incominciarono a praticare “laidezze” di ogni genere, e che già nella prima metà del ‘600 i viceré spagnoli cercarono di frenare l’esercizio del “meretricio”: alla diffusione di questo esercizio contribuivano, in verità, le guarnigioni di soldati spagnoli insediate nella zona.Nella seconda ecloga delle “Muse Napolitane” di G.B. Basile, Giangrazio dice a Antoniello “Io vengo da le “Ceuze” / da pigliareme spasso”, sono stato a spassarmela al “vico Gelso”. E il protagonista della novella “Lo Mercante”, accingendosi a lasciare Napoli, si chiede dove troverà un altro quartiere “Ceuze”, dove “i bachi da seta dell’amore preparano senza sosta bozzoli pieni di piaceri”. La donna “ceuza” è una prostituta di basso rango, da soldataglia. Non c’è parola napoletana che non porti dentro di sé i segni della Storia, di ogni livello della Storia.  

Marigliano, il sindaco Jossa aggiorna la città con la prima conferenza stampa

Bella iniziativa promossa dal Comune di Marigliano, nella persona del sindaco Peppe Jossa, alle prese con la prima settimana di lavoro, a sette giorni esatti dalla proclamazione. Il primo cittadino ha inteso indire una conferenza stampa che ha avuto luogo nel primo pomeriggio all’interno della casa comunale, ancora orfana dei dipendenti alle prese con isolamenti fiduciari e tamponi, in seguito alla positività di alcuni colleghi. Sono infatti 6, al momento, le persone contagiate che lavorano nel municipio: tutti i casi sono sotto controllo, anche gli unici due ricoveri che per fortuna non destano preoccupazione. A tal proposito Jossa ha iniziato scusandosi con la cittadinanza per i tanti disservizi degli ultimi giorni, causati proprio dalla forzata chiusura degli uffici comunali. Dalle parole del sindaco si evince che già la settimana prossima si farà il possibile per tornare a regime, riaprendo il palazzo di città e garantendo i servizi fondamentali, in particolare quelli erogati dall’ufficio Anagrafe: un impegno teso a soddisfare i bisogni dei cittadini in questa fase delicata della pandemia che rischia di rallentare e talvolta interrompere il servizio pubblico. Due delle domande da noi rivolte al sindaco Jossa hanno riguardato proprio alcuni argomenti relativi alle grosse difficoltà vissute dal Comune in queste ore, criticità che impediscono, tra l’altro, al primo cittadino di svolgere il proprio dovere istituzionale: l’albo pretorio on line, i cui aggiornamenti sono fermi al palo dal 2 settembre scorso, e gli isolamenti fiduciari dei dipendenti comunali. In merito al primo aspetto, nel rimarcare l’assoluta gravità dell’attacco hacker che ha messo K.O. il sito istituzionale a ridosso della tornata elettorale, Jossa ha ribadito che la prossima settimana il portale verrà ripristinato e che l’albo pretorio verrà aggiornato, ovviamente anche in maniera retroattiva, pubblicando anche e soprattutto gli atti prodotti in questi quaranta giorni di disconnessione. Tuttavia il sindaco ha anche sottolineato l’assoluta urgenza “di dare grande impulso alla digitalizzazione e allo sviluppo informatico, senza cercare colpevoli ma lavorando per garantire un servizio migliore al cittadino”. In merito alla seconda domanda, che verteva sulle segnalazioni effettuate dai cittadini riguardo ad alcuni presunti dipendenti comunali che non avrebbero rispettato l’isolamento fiduciario, disattendendo l’obbligo domiciliare, Jossa ha risposto dicendo che “non è corretto criminalizzare in questo modo i positivi o i loro congiunti, se i cittadini notano comportamenti scorretti o irrispettosi possono e devono denunciarli alle autorità, non c’è bisogno di allarmare sui vari social: ad ogni modo abbiamo attivato una serie di verifiche che non hanno confermato le voci, anche perché alcuni dipendenti non sono in isolamento; di certo c’è bisogno di un grande senso di responsabilità da parte di tutti e questo ovviamente lo auspico”. Intanto in città si registrano 35 casi di contagio da Covid19: un dato in crescita, in attesa del nuovo aggiornamento. Il 90% dei positivi è asintomatico, però si presenta anche un caso che il sindaco definisce “severo” e che quindi desta qualche preoccupazione. Capitolo scuole: non si chiude, anche perché l’eventuale decisione spetta al distretto sanitario e alla dirigenza scolastica. “Ad ogni modo – prova a rassicurare Jossa – gli incontri che ho avuto con i dirigenti scolastici e con i genitori sono stati determinanti: la situazione nei vari istituti è tranquilla e puntualmente, in caso di positività, viene rispettato alla lettera il protocollo fornito dal Ministero della Salute. Al momento risulta un caso al liceo Colombo, che riapre domattina regolarmente, dopo la sanificazione. Un caso sospetto, invece, risulta presso la Dante Alighieri, che per precauzione sta provvedendo alla sanificazione e riaprirà i battenti lunedì. Abbiamo poi un caso al Rossi Doria, dove però, rispettando il protocollo nazionale, la dirigenza ha deciso di non chiudere l’istituto, in quanto il docente mancava da scuola da una settimana. Un caso analogo risulta anche presso la scuola Don Milani a Lausdomini. Tutto regolare nei plessi Siani, Pacinotti e G. Ferraris”. A proposito di scuole, il sindaco ha anche assicurato che domattina, grazie al pronto intervento di un apicoltore beneventano, verranno risolti anche i problemi causati dalla presenza di alcuni nidi di vespe (o api, non lo si è ben capito) che ovviamente mettono in allarme gli alunni di alcuni istituti a Pontecitra e Lausdomini. Controllo della movida nelle fasce serali: grazie all’impegno e alla disponibilità del Comando di Polizia Municipale e della Stazione dei Carabinieri le forze dell’ordine prolungheranno l’orario di pattugliamento e di controllo del territorio, assicurando per il momento una presenza fino alle 22 (la locale polizia guidata dal Magg. Emiliano Nacar) e fino alle 23 (i Carabinieri guidati dal Comandante Sirico). “Li ringrazio per il senso di responsabilità messo in campo in questo momento complesso”, sottolinea Jossa, premiando anche la bontà della collaborazione e della sinergia messa a disposizione della comunità, a cui però è richiesto il rigoroso rispetto delle regole, in funzione di un robusto contrasto alle cattive pratiche che possono incidere sull’aumento dei contagi. Dulcis in fundo, consiglio comunale e giunta. Chiediamo al sindaco a che punto siano i lavori per assicurare alla città un’amministrazione operativa e lui risponde affermando che “la commissione sta ultimando i lavori e ci siamo quasi, a breve verrà proclamato il consiglio: per la giunta si continua a lavorare, ovviamente con il coinvolgimento di tutta la coalizione ma nel tentativo di perseguire quelli che sono i miei obiettivi in tal senso”. Nomi, però, ancora non se ne fanno. Insomma, un po’ a rilento ma c’è vita istituzionale anche a Marigliano, dove si è alle prese con tutta una serie di complicazioni e ostacoli che sembrano voler accidentare il percorso della nuova amministrazione, comunque pronta al decollo.

Somma Vesuviana, Di Sarno:” E’ il momento di scelte coraggiose. Ho chiuso anche classi e plessi dove non si registrano al momento casi di Covid”.

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Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Somma Vesuviana   DI Sarno (Somma Vesuviana): “E’ il momento di scelte coraggiose. Ho chiuso, in accordo con i dirigenti scolastici, anche classi e plessi dove non si registrano al momento casi di Covid. Ieri due studenti positivi alla Media San Giovanni Bosco ma ho preferito chiudere anche le classi di altri plessi”. Piccolo (Preside della Media San Giovanni Bosco): “Immediata la sanificazione. Piange il cuore, ben 8 giorni fa avevamo visto i nostri studenti entrare con gioia. Un plauso ai docenti che subito, già oggi, hanno riattivato la Didattica a Distanza garantendo continuità ai propri studenti. Di concerto con sindaco ed Asl, ho ed in via precauzionale chiuso l’attività in aula anche negli altri plessi afferenti la Scuola Media “San Govanni Bosco/Summa Villa”. Il futuro dell’Italia è nei giovani e nella scuola!”. “E’ il momento delle scelte coraggiose e di concerto con i dirigenti scolastici abbiamo deciso di chiudere anche quelle classi e quei plessi dove non si sono registrati casi di Coronavirus. Al momento abbiamo due studenti positivi al plesso centrale della Scuola Media Statale “San Giovanni Bosco/Summa Villa” situato in Piazza Vittorio Emanuele III ma in via precauzionale, abbiamo voluto chiudere alla didattica in aula anche gli altri plessi appartenenti alla Media San Giovanni Bosco/Summa Villa, tutte le classi delle Elementari del Terzo Circolo Didattico e del Plesso principale del Primo Circolo Didattico di Via Roma. Eravamo emozionati il 1 Ottobre quando abbiamo aperto, nel vedere i nostri ragazzi entrare con grande entusiasmo. Oggi piange il cuore ma dobbiamo farlo per garantire sicurezza proprio a quei ragazzi che appena 8 giorni fa hanno dimostrato che nonostante i 7 mesi di lontananza, amano tantissimo la scuola. Questa Italia deve finalmente comprendere che la Scuola, i docenti, i dirigenti, gli studenti rappresentano il futuro per un Paese che vuole essere civile e moderno. A Somma Vesuviana abbiamo dirigenti scolastici di alto profilo e di coraggio. Abbiamo docenti di grande professionalità che già nella serata di ieri sono riusciti a riattivare immediatamente la Didattica a Distanza, garantendo da oggi e subito continuità scolastica. A loro dico grazie!”. Lo ha dichiarato ora Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano dove al momento si contano 86 positivi totali, 2 nuovi casi oggi, 53 positivi attivi e 105 persone in isolamento. Il modello di un Preside coraggio: “Appena 8 giorni fa avevamo rivisto i nostri studenti dopo mesi e mesi di attesa durante i quali con la Didattica a Distanza abbiamo continuato a garantire l’attività scolastica e i docenti hanno mantenuto il contatto con i propri studenti – ha dichiarato Ernesto Piccolo, Preside della Scuola Media Statale “San Giovanni Bosco/Summa Villa”  – ed ora, purtroppo siamo costretti nuovamente alla distanza, a non rivederli varcare la soglia della loro e della nostra scuola, perché la scuola è di tutti ed è un diritto. Ora due casi positivi mi hanno indotto a valutare attentamente l’opportunità di chiudere la scuola ma ho voluto, in via precauzionale, chiudere alla didattica in aula anche gli altri plessi afferenti alla Media Statale “San Giovanni Bosco/Summa Villa”.  Una decisione condivisa con il sindaco e con l’Autorità Sanitaria ed abbiamo avviato subito la Didattica a Distanza. In questo momento mi sento di dare un plauso forte a tutti gli insegnanti che già da ieri pomeriggio e stamattina sono operativi per mantenere il contatto vivo e diretto con i propri alunni attraverso la Didattica a Distanza. Bisogna prestare ora a livello nazionale la dovuta attenzione al mondo della scuola”.  

Traffico di droga da Napoli a Roma: cinque arresti

Traffico di droga, hashish e cocaina, dalla provincia di Napoli a Roma: agiva così il sodalizio sgominato oggi con cinque arresti e che agiva sotto il costante controllo del clan di Marano (Napoli), gli Orlando-Nuvoletta. Destinatario di una ordinanza, per altre accuse, anche Lorenzo Nuvoletta, figlio del boss Ciro Nuvoletta ucciso nel 1984. Sono stati i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna ad eseguire nel territorio di Marano di Napoli e presso le carceri di Nuoro e Tolmezzo due distinte ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 5 persone – indiziate a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata del metodo e delle finalità mafiose e associazione di tipo mafioso – e di Lorenzo Nuvoletta, gravemente indiziato di trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio. Le indagini hanno appurato come come elementi di spicco del clan si fossero recati in più di un’occasione nella capitale anche al fine di verificare il funzionamento e l’efficienza del sodalizio operante a Roma. Nonostante gli indagati avessero adoperato degli accorgimenti tecnologici finalizzati ad eludere le investigazioni, gli inquirenti hanno comunque raccolto significativi elementi necessari a documentare la gestione sul territorio romano del traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Altra attività investigativa ha inoltre consentito di verificare come Lorenzo Nuvoletta sia il reale proprietario di una concessionaria di auto con sede legale ed operativa nel comune di Villaricca (Napoli) fittiziamente intestata a due soggetti, uno dei quali legato all’indagato da vincoli di parentela; i carabinieri hanno dato esecuzione al sequestro preventivo del 100% delle quote sociali

Casamarciano, ambiente: gli amministratori diventano “netturbini”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Casamarciano
Sono scesi in strada e muniti di sacchi bianchi e guanti neri hanno pulito le strade cittadine. A dare l’esempio il sindaco di Casamarciano Carmela de Stefano che questa mattina, affiancata dalla sua squadra amministrativa, si è improvvisata “spazzina” provvedendo a ripulire le aree della comunità.
“Un’occasione per vedere il paese da una prospettiva diversa e condividere una responsabilità con la squadra che mi affianca – spiega il sindaco – Un impegno che sicuramente non sarà un caso isolato ma continuerà anche nei prossimi giorni e poi a cadenza mensile con l’opportunità di estendere l’iniziativa, perché no, anche ai cittadini così da costruire la giusta rete di contatto con l’ambiente in cui viviamo. Nostra intenzione è aprirci al territorio rimboccandoci le mani – aggiunge – non solo dietro la scrivania ma soprattutto in strada e tutti coloro che, come noi, vogliono farlo sono i benvenuti. Intanto ringrazio i consiglieri ed assessori comunali che, insieme a tutti i rappresentanti della lista ‘Casamarciano libera e giusta’ hanno immediatamente accolto il mio invito nel segno di responsabilità e serietà civica”.

Somma Vesuviana, due alunni della “S.G.Bosco/Summa Villa” positivi al covid

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno (Somma Vesuviana): “Ancora in aggiornamento la situazione a Somma Vesuviana. Domani sospensione delle attività scolastiche anche al plesso capoluogo delle Elementari di Via Roma e presso tutti i plessi del Terzo Circolo Didattico. Intanto due studenti del plesso centrale Scuola Media Statale “San Giovanni Bosco/Summa Villa” situato in Piazza Vittorio Emanuele III sono risultati positivi al Coronavirus. Da oggi chiusura di tutte le classi solo ed esclusivamente in questo plesso. Di concerto con il Dirigente Scolastico e con l’Asl stiamo adottando tutte le misure di sicurezza mediante la tracciabilità dei contatti diretti”. “Situazione in continuo aggiornamento a Somma Vesuviana. Da oggi sospensione delle attività scolastiche presso il Plesso capoluogo delle Elementari di Via Roma e presso tutti i plessi del Terzo Circolo Didattico sempre delle elementari. Intanto due ragazzi della Scuola Media Statale San Giovanni Bosco – Summa Villa del plesso centrale di Piazza Vittorio Emanuele III, sono risultati positivi al Covid. Per questo motivo da domani, tutti gli studenti di questo plesso proseguiranno le attività a distanza e non in classe. Dunque da domani e senza limite di tempo, gli studenti del plesso centrale San Giovanni Bosco/ Summa Villa  ed in via precauzionale anche gli studenti di tutti gli altri plessi afferenti alla Media San Giovanni Bosco – Summa Villa, non potranno seguire le lezioni in classe ma solo attraverso la Didattica a Distanza. Si tratta di un provvedimento adottato di concerto con il Preside Ernesto Piccolo. Inoltre sono stati trasmessi all’Asl, tutti i nominativi di quei ragazzi, appartenenti alle due classi di questi studenti, che sono venuti a contatto diretto con questi due studenti risultati positivi al Covid. Di concerto con il Preside e con le Autorità Sanitarie stiamo adottando tutte le operazioni di sicurezza. Gli uffici scolastici non chiuderanno ma le classi si. Quei ragazzi che sono venuti a contatto diretto con i due positivi saranno contattati direttamente dalle Autorità Sanitarie per i dovuti provvedimenti di sicurezza sanitaria. Attenzione il provvedimento riguarda solo ed esclusivamente la  Media “San Giovanni Bosco/Summa Villa” e non gli altri plessi scolastici dove tutto sta continuando normalmente e le attività si stanno svolgendo in tranquillità. Questa  mattina saranno avviate tutte le attività di sanificazione ed aggiorneremo costantemente la popolazione”. Lo ha annunciato poco fa, Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. A Somma Vesuviana il totale dei positivi Covid è arrivato a 84.