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Riceviamo e pubblichiamo una lettera da un cittadino di Sant’Anastasia
Egregio direttore,
sono un cittadino di Sant’Anastasia che cerca di dare un modesto contributo alla comunita’, segnalando indecorose carenze di servizi, ma anche di inciviltà.
Gli escrementi non raccolti sono segno di inciviltà da parte del cittadino ma anche una mancanza dei servizi preposti al controllo e alla pulizia dei luoghi stessi.
SANT’ANASTASIA, terra di nessuno… o terra di chiunque voglia fare i propri comodi, incurante delle regole del vivere civile.
La denuncia di oggi é per conto di quei cittadini stanchi di abusi perpetrati da incivili proprietari di cani che, incuranti delle conseguenze, sporcano i marciapiedi.
A chi non è capitato di fare incontri ravvicinati di primo tipo? …Parlo di merde calpestate.
Ieri in una breve passeggiata ho sfiorato (DICIMM) la FORTUNA e l’ho immortalata, nelle foto che seguono.
Purtroppo tra i non pochi problemi di inciviltà che esistono in paese, quello degli escrementi dei cani che non vengono raccolti dai propri padroni, è divenuto un fenomeno dilagante.
E’ ovvio che la colpa non è dell’animale, ma di chi a lui dovrebbe provvedere che, armato preventivamente di appositi sacchettini, dovrebbe rimuoverli.
Ma a quanto pare l’incuria dilaga, ed il mio risentimento é ancora più grande quando penso – ai non vedenti – che si spostano da soli con il solo ausilio del bastone e della memoria del percorso.
Io stesso sono stato spettatore di questo scempio proprio sul corso principale di Sant’Anastasia.
AUSPICO, che I possessori di cani si sensibilizzino riguardo a questa problematica che voglio ricordare é punibile con sanzione fino a 103 euro e qualora gli escrementi vadano ad imbrattare o deturpare cose altrui o mezzi di trasporto altrui o pubblici, la multa può arrivare anche a 1.000 euro oltre alla reclusione da 1 a 6 mesi.
 Ciro Notaro