Come riporta lo stralcio dell’articolo in questione, solo due cose potranno accadere con una eventuale modifica: l’aggiunta di un assessore (l’oggetto del contendere, in questo caso, potrebbe essere la presenza o meno di Michele Cerciello di Impegno Civico nella squadra assessoriale), oppure il taglio di una figura femminile, prevista dalla legge in misura non inferiore al 40%.
Un inizio, prima dell’inizio, che in qualche modo fa già discutere.
Queste, infatti, le parole dei Popolari, oggi all’opposizione, riguardo al controverso punto all’ordine del giorno: “Il settimo punto all’ordine del giorno del consiglio è particolarmente fondamentale per equilibrare la giunta, sì perché bisogna aggiungere un posto in giunta per accontentare tutti. Avremmo preferito un settimo punto che affrontasse da subito i problemi che preoccupano la città”. Marigliano, primo consiglio comunale fissato per sabato 14 novembre: verrà presentata anche la giunta
Come riporta lo stralcio dell’articolo in questione, solo due cose potranno accadere con una eventuale modifica: l’aggiunta di un assessore (l’oggetto del contendere, in questo caso, potrebbe essere la presenza o meno di Michele Cerciello di Impegno Civico nella squadra assessoriale), oppure il taglio di una figura femminile, prevista dalla legge in misura non inferiore al 40%.
Un inizio, prima dell’inizio, che in qualche modo fa già discutere.
Queste, infatti, le parole dei Popolari, oggi all’opposizione, riguardo al controverso punto all’ordine del giorno: “Il settimo punto all’ordine del giorno del consiglio è particolarmente fondamentale per equilibrare la giunta, sì perché bisogna aggiungere un posto in giunta per accontentare tutti. Avremmo preferito un settimo punto che affrontasse da subito i problemi che preoccupano la città”. Covid, De Luca sulla zona gialla: “Bisogna fare attenzione perché rischiamo di chiudere tutto a Natale e a Capodanno”
Rijeka – Napoli (Partita 9), la prossima volta non mandate i gemelli scarsi
Siamo a Fiume, non a Madrid o a Barcellona, ricordatelo. Sì, bisogna ricordarlo, perché il Napoli della prima mezzora della sua terza uscita europea trasforma gli avversari croati in uno squadrone. Mi sono chiesto se i nostri giocatori avessero dei gemelli cattivi, dei doppelgänger scarsi nel gioco del calcio, e se avessero mandato quelli a giocare. Il Napoli è sfilacciato, lento, le belle statuine si adagiano nelle loro posizioni. Il Napoli lascia agli avversari dei contropiedi, gli azzurri sono lenti nei contrasti, l’emblema di questa incapacità è Koulibaly, che partita orrenda la sua, e non è solo. Che disastro. Già al minuto 13, il Rijeka passa in vantaggio con Muric. Il Napoli riprende ritmo nel finale di primo tempo, acciuffando il pareggio grazie ad un’azione caotica nell’area avversaria. Il gol è di Demme. Nella ripresa, gli azzurri sono ancora capaci di concedere agli avversari una sola azione che li avrebbe annichiliti, è il palo di Menalo. Entrerà Insigne che darà una ventata di freschezza, Mertens becca una traversa e finalmente arriva il gol della vittoria grazie ad un rimpallo di coscia di Braut.
Contro i croati meraviglia la prestazione distratta di Koulibaly, davanti convince poco l’inefficace Petagna, è Mertens che dà segnali positivi, finalmente dopo qualche partita sottotono. Su tutti, Insigne è uno di quelli che chiude il suo gemello scarso nel ripostiglio di casa, dà energia e idee alla fascia creativa del Napoli. Il Napoli delle ultime partite è in fase altalenante, sbaglia l’approccio e subisce malamente anche contro avversari inferiori sulla carta. Gattuso deve fare qualcosa e presto. E la prossima volta non mandate i gemelli scarsi.
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- Includere nel report giornaliero dei casi di COVID-19 del Ministero della Salute il numero di contagi per Comune, oltre che i dettagli per Province e Comuni dei numeri relativi a isolamento domiciliare, ospedalizzati con sintomi, terapie intensive, guariti, deceduti, tamponi, casi testati. • Rendere accessibile il database nazionale di sorveglianza integrata dell’Istituto Superiore di Sanità in formato open data. • Rendere pubblici tutti i report dei 21 indicatori stabiliti dal D.M. 30 aprile 2020 utilizzati per il monitoraggio della fase 2, rendendo altresì accessibile il database in formato open data. • Rendere espliciti e riproducibili i criteri per l’attribuzione del livello di rischio stabiliti dagli artt. 2 e 3 del DPCM 3 novembre 2020.

