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Rijeka – Napoli (Partita 9), la prossima volta non mandate i gemelli scarsi

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Siamo a Fiume, non a Madrid o a Barcellona, ricordatelo. Sì, bisogna ricordarlo, perché il Napoli della prima mezzora della sua terza uscita europea trasforma gli avversari croati in uno squadrone. Mi sono chiesto se i nostri giocatori avessero dei gemelli cattivi, dei doppelgänger scarsi nel gioco del calcio, e se avessero mandato quelli a giocare. Il Napoli è sfilacciato, lento, le belle statuine si adagiano nelle loro posizioni. Il Napoli lascia agli avversari dei contropiedi, gli azzurri sono lenti nei contrasti, l’emblema di questa incapacità è Koulibaly, che partita orrenda la sua, e non è solo. Che disastro. Già al minuto 13, il Rijeka passa in vantaggio con Muric. Il Napoli riprende ritmo nel finale di primo tempo, acciuffando il pareggio grazie ad un’azione caotica nell’area avversaria. Il gol è di Demme. Nella ripresa, gli azzurri sono ancora capaci di concedere agli avversari una sola azione che li avrebbe annichiliti, è il palo di Menalo. Entrerà Insigne che darà una ventata di freschezza, Mertens becca una traversa e finalmente arriva il gol della vittoria grazie ad un rimpallo di coscia di Braut.

Contro i croati meraviglia la prestazione distratta di Koulibaly, davanti convince poco l’inefficace Petagna, è Mertens che dà segnali positivi, finalmente dopo qualche partita sottotono. Su tutti, Insigne è uno di quelli che chiude il suo gemello scarso nel ripostiglio di casa, dà energia e idee alla fascia creativa del Napoli. Il Napoli delle ultime partite è in fase altalenante, sbaglia l’approccio e subisce malamente anche contro avversari inferiori sulla carta. Gattuso deve fare qualcosa e presto. E la prossima volta non mandate i gemelli scarsi.