Nola, covid-19, ambulanze in attesa all’ingresso del pronto soccorso. Non ci sono più posti letto

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Ancora troppe criticità al pronto soccorso dell’ospedale di Nola, costretto ad accogliere solo casi Covid e pazienti in codice rosso. Ambulanze in attesa ai cancelli, 493 positivi in città, casi in costante aumento, mancanza di posti letto: questo è il triste scenario con cui la città bruniana è costretta a convivere.

Le condizioni all’ospedale di Nola non sono ancora delle migliori. Ogni giorno si susseguono incessanti le immagini di ambulanze in attesa di accedere al pronto soccorso della città bruniana. Il S. Maria della Pietà, che da settimane lotta con il sostegno dei sindaci dell’Area Nolana affinché non muti in “Covid Hospital”, riversa ancora in condizioni critiche. I problemi fondamentalmente si ripetono con insistenza, data la natura stessa di questo ospedale che in effetti dovrebbe consentire solo una sosta momentanea ai malati Covid giunti qui in condizioni critiche. La realtà, purtroppo, è ben diversa dalle aspettative. Al numero massimo consentito di 12 pazienti che hanno contratto il virus, il nosocomio nolano si ritrova ad accoglierne oltre 30, indirizzati qui per mancanza di posti letto negli ospedali “Covid Center”.

Attualmente, il pronto soccorso del presidio ospedaliero nolano è aperto solo per pazienti che riversano in gravissime condizioni, quindi codici rossi della rete IMA – per la cura dell’infarto miocardico acuto – ma anche per quanti sono destinati ai reparti di pediatria e ostetricia. Le code di ambulanze all’ingresso del pronto soccorso lasciano molto riflettere in questo periodo di emergenza sanitaria che il governo italiano propone di fronteggiare con discutibili divisioni a livello nazionale. Zona gialla per la Regione Campania non significa via libera. La situazione è critica, le immagini delle ambulanze in fila parlano da sole. I contagi aumentano giorno dopo giorno e le misure per arrestare la diffusione del virus non sembrano abbastanza adeguate per fornire le giuste soluzioni nel mondo ospedaliero, il comparto che più patisce i colpi del virus.

Nella città di Nola con il crescere dei contagiati è stata fatta un’ulteriore divisione del paese così da diffondere i catastrofici bollettini giornalieri con maggiore precisione: i 493 positivi attuali si dividono tra 373 a Nola centro, 95 a Piazzolla, 25 nella frazione di Polvica e ben 224 cittadini in sorveglianza attiva. Forti anche le parole di Cinzia Trinchese, già vicesindaco, che sui social esprime la sua preoccupazione per le sorti della città: “Intanto Nola è fuori controllo con il numero dei positivi, il pronto soccorso è nuovamente chiuso, ed è sempre più vera, purtroppo, l’ipotesi della conversione in Covid Hospital del Santa Maria della Pietà. Nelle ultime ore, il numero dei morti nella nostra città è aumentato portando via brave persone, padri e madri di famiglia, impegnati in prima linea nel sociale. Il mio pensiero va a loro che mai avrebbero immaginato di lasciare questa vita per una pandemia subdola chiamata Covid”. Rivolgendosi poi direttamente al primo cittadino, continua: “Ho scritto al Sindaco di Nola e a tutti i sindaci dell’Area Nolana una proposta per evitare la conversione in Covid Center del Santa Maria della Pietà”.