Proprio in mattinata i gruppi consiliari di minoranza, al solito compatti, hanno condiviso un manifesto con il quale esprimono perplessità riguardo all’azione amministrativa dei primi cento giorni, sottolineando che “il comune di Marigliano batte cassa facendo inviare 8000 cartelle IMU e TARI pregressi e non pagate. Per il momento i risultati evidenti sono, assembramento fuori agli uffici comunali, vigili impegnati a cercare di far rispettare le regole anti covid ai mal capitati in fila. Per mettere in piedi questa grande azione il comune ha speso 50.000,00€ di soldi pubblici, pagati a una società privata che ha provveduto ad emettere le 8000 cartelle di pagamento di cui il 70% sono già state pagate dai contribuenti”.
Esattamente la stessa cosa accadde anche un anno fa, quando all’inizio del mese di gennaio 2020 l’ente comunale mariglianese, presumibilmente cercando di stanare evasori e furbetti, fece piovere le cartelle esattoriali di IMU e TARI targate 2014. Già all’epoca il servizio era stato esternalizzato.
Anche a questo ha risposto il primo cittadino, garantendo che verrà fatta piena luce su quanto accaduto e annunciando una seria indagine interna. Ma il manifesto della minoranza puntava i riflettori anche su una recente delibera di giunta, la numero 131, con la quale il Comune di Marigliano ha inteso modificare un’altra delibera, quella di “Approvazione del piano triennale dei fabbisogni di personale 2020/2022, ricognizione annuale delle eccedenze di personale e programmazione dei fabbisogni di personale”. A tal proposito i consiglieri di opposizione fanno presente che “per lo staff del sindaco si è ben pensato di impegnare una sola persona di alto profilo, e quindi si impegnano 50.000€, pari allo stipendio di due impiegati”.
“Voci di corridoio vorrebbero che il soggetto in questione si aggiri già nelle stanze comunali, da circa due settimane, e che non sia mariglianese”, fanno sapere dalla minoranza. Il sindaco smentisce categoricamente e, trattandosi di previsioni di spesa da portare in esecuzione, ribadisce che al momento non è stato assunto nessuno, come conferma anche il Comandate Nacar della polizia locale, da poche settimane nuovo responsabile del personale. [VIDEO] Marigliano, intervista al sindaco Jossa: il 2021 in città si apre tra scuola, vaccini e polemiche vecchie e nuove
Proprio in mattinata i gruppi consiliari di minoranza, al solito compatti, hanno condiviso un manifesto con il quale esprimono perplessità riguardo all’azione amministrativa dei primi cento giorni, sottolineando che “il comune di Marigliano batte cassa facendo inviare 8000 cartelle IMU e TARI pregressi e non pagate. Per il momento i risultati evidenti sono, assembramento fuori agli uffici comunali, vigili impegnati a cercare di far rispettare le regole anti covid ai mal capitati in fila. Per mettere in piedi questa grande azione il comune ha speso 50.000,00€ di soldi pubblici, pagati a una società privata che ha provveduto ad emettere le 8000 cartelle di pagamento di cui il 70% sono già state pagate dai contribuenti”.
Esattamente la stessa cosa accadde anche un anno fa, quando all’inizio del mese di gennaio 2020 l’ente comunale mariglianese, presumibilmente cercando di stanare evasori e furbetti, fece piovere le cartelle esattoriali di IMU e TARI targate 2014. Già all’epoca il servizio era stato esternalizzato.
Anche a questo ha risposto il primo cittadino, garantendo che verrà fatta piena luce su quanto accaduto e annunciando una seria indagine interna. Ma il manifesto della minoranza puntava i riflettori anche su una recente delibera di giunta, la numero 131, con la quale il Comune di Marigliano ha inteso modificare un’altra delibera, quella di “Approvazione del piano triennale dei fabbisogni di personale 2020/2022, ricognizione annuale delle eccedenze di personale e programmazione dei fabbisogni di personale”. A tal proposito i consiglieri di opposizione fanno presente che “per lo staff del sindaco si è ben pensato di impegnare una sola persona di alto profilo, e quindi si impegnano 50.000€, pari allo stipendio di due impiegati”.
“Voci di corridoio vorrebbero che il soggetto in questione si aggiri già nelle stanze comunali, da circa due settimane, e che non sia mariglianese”, fanno sapere dalla minoranza. Il sindaco smentisce categoricamente e, trattandosi di previsioni di spesa da portare in esecuzione, ribadisce che al momento non è stato assunto nessuno, come conferma anche il Comandate Nacar della polizia locale, da poche settimane nuovo responsabile del personale. FCA Pomigliano, “Legittimo registrare di nascosto”: annullato il licenziamento di un lavoratore
Il 9 gennaio del 1928 nasce Modugno, il padre dei cantautori
Pomigliano, Elvira Romano: “Massima solidarietà a Del Mastro, ma Ciarambino eviti scorrettezze”
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa della consigliera comunale Elvira Romano
“In un post di solidarietà al sindaco Del Mastro, la consigliera regionale di origine pomiglianese Valeria Ciarambino fa riferimento alla passata amministrazione parlando di “anni bui” e “anni di non governo”. Parla di una città in cui la legalità sarebbe stata perseguita soltanto dall’attuale amministrazione e non da quella passata. Ebbene, se la consigliera regionale è a conoscenza di fatti e circostanze non conformi alle regole che riguardano la passata amministrazione vada subito in Procura a denunciare”. Così Elvira Romano, già vicesindaco di Pomigliano d’Arco ed attualmente consigliere comunale, risponde alla consigliera regionale Valeria Ciarambino, con un post su facebook aveva solidarizzato con il sindaco Gianluca Del Mastro, raggiunto da una lettera minatoria contenente un proiettile, adombrando critiche alla passata amministrazione.
Elvira Romano ha pubblicato la sua risposta su facebook, aggiungendo: “Se vuole, la accompagno io in Procura. Altrimenti taccia e non peschi nel torbido, non insinui e non dica inesattezze”.
Romano ieri ha espresso la sua solidarietà a Del Mastro. Oggi la ribadisce: “La merita tutta, perché è una persona perbene. Gli mando per l’ennesima volta un abbraccio e un saluto di stima. Ma anche coloro i quali lo hanno preceduto e hanno amministrato Pomigliano d’Arco prima di lui sono persone perbene, non lo dimentichiamo mai”.
Al via la campagna di vaccinazione al covid hospital di Boscotrecase
Paesi Vesuviani, quando riaprono le scuole? Le presunte date
Finalmente si ritorna a scuola in presenza anche in Campania, salvo nuovi imprevisti.
Con l’ordinanza del 5 gennaio, il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, aveva descritto il ritorno a scuola come graduale per monitorare al meglio e tenere sotto controllo la situazione contagi. Sappiamo, però, che ogni comune ha potere decisionale e può dunque scegliere di rallentare ulteriormente il processo di ritorno alla normalità (come nel caso delle scuole), in base all’andamento interno dei contagi.
È il caso, per esempio, del sindaco di Ottaviano, Capasso, che insieme all’unità di crisi comunale ha deciso di ritornare a scuola con un passo leggermente più lento rispetto ad altri: l’11 gennaio rientrano le sole scuole dell’infanzia, il 18 gennaio toccherà alle classi prime e seconde della scuola di primo grado mentre le restanti classi potranno rientrare in presenza il 25 gennaio. Dal 1 febbraio, invece, lasceranno la DAD anche gli alunni frequentanti la scuola secondaria di primo e secondo grado.
I Sindaci di Somma Vesuviana e San Giuseppe Vesuviano, Di Sarno e Catapano, hanno deciso, insieme alle unità di crisi comunali, di attenersi all’ordinanza regionale, ovvero: da lunedì 11 gennaio ritorneranno in presenza le scuole dell’infanzia e le classi prime e seconde della scuola primaria, mentre le classi terza, quarta e quinta potranno ritornare nelle aule il 18 gennaio. Dal 25 gennaio, invece, potranno ricominciare in presenza le classi della scuola secondaria di primo e secondo grado, salvo ulteriori imprevisti.
Sappiamo ormai da alcune settimane che i contagi sono in forte calo in Campania e che la situazione sta lentamente migliorando. Certo, c’è un forte rischio di un improvviso aumento di casi positivi anche a causa delle scuole ma è proprio per questo che si è arrivati alla conclusione che un graduale rientro potesse permettere a chi di competenza di monitorare la situazione con più serenità e semplicità. Al momento si può solo sperare che stavolta vada davvero tutto per il meglio e augurare ai ragazzi un buon nuovo anno scolastico.
Somma Vesuviana, D’Avino (Assessore Politiche Sociali): “Entro Maggio la realizzazione di ben due aree ludiche all’aperto”
Turismo enogastronomico, bando del Comune di Palma Campania: contributo ai ristoratori
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Palma Campania
Un contributo a fondo perduto ai ristoratori che inseriscono nel proprio menù una sezione dedicata al regime alimentare ipocalorico, ma anche prodotti tipici del territorio con particolare riferimento al Carnevale e alla tradizione palmese.
È questo il senso dell’iniziativa dell’amministrazione comunale di Palma Campania, che ha pubblicato un bando di concorso per lo sviluppo dell’offerta del turismo enogastronomico del Comune.
L’obiettivo è incentivare le imprese palmesi che, attive nell’ambito enogastronomico, concorrono a creare la rete turistica incentrata sui cibi tipici della tradizione di Palma Campania senza dimenticare la corretta alimentazione e la salute.
Possono beneficiare del contributo comunale le imprese che svolgono la propria attività sul territorio di Palma Campania nell’ambito dell’enogastronomia (ristoranti, pizzerie, paninoteche e pub, rosticcerie e tavola calda): basta consultare il bando pubblicato sul sito dell’ente e presentare la domanda entro la fine del mese di gennaio
“Si tratta di un importante strumento di promozione del territorio, attivato grazie all’impegno dell’assessore Luigi Albano: proseguiamo sulla strada della valorizzazione delle nostre eccellenze”, è il commento del sindaco Nello Donnarumma.

