CONDIVIDI

No Banner to display

Finalmente si ritorna a scuola in presenza anche in Campania, salvo nuovi imprevisti.

Con l’ordinanza del 5 gennaio, il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, aveva descritto il ritorno a scuola come graduale per monitorare al meglio e tenere sotto controllo la situazione contagi. Sappiamo, però, che ogni comune ha potere decisionale e può dunque scegliere di rallentare ulteriormente il processo di ritorno alla normalità (come nel caso delle scuole), in base all’andamento interno dei contagi.
È il caso, per esempio, del sindaco di Ottaviano, Capasso, che insieme all’unità di crisi comunale ha deciso di ritornare a scuola con un passo leggermente più lento rispetto ad altri: l’11 gennaio rientrano le sole scuole dell’infanzia, il 18 gennaio toccherà alle classi prime e seconde della scuola di primo grado mentre le restanti classi potranno rientrare in presenza il 25 gennaio. Dal 1 febbraio, invece, lasceranno la DAD anche gli alunni frequentanti la scuola secondaria di primo e secondo grado.
I Sindaci di Somma Vesuviana e San Giuseppe Vesuviano, Di Sarno e Catapano, hanno deciso, insieme alle unità di crisi comunali, di attenersi all’ordinanza regionale, ovvero: da lunedì 11 gennaio ritorneranno in presenza le scuole dell’infanzia e le classi prime e seconde della scuola primaria, mentre le classi terza, quarta e quinta potranno ritornare nelle aule il 18 gennaio. Dal 25 gennaio, invece, potranno ricominciare in presenza le classi della scuola secondaria di primo e secondo grado, salvo ulteriori imprevisti.

Sappiamo ormai da alcune settimane che i contagi sono in forte calo in Campania e che la situazione sta lentamente migliorando. Certo, c’è un forte rischio di un improvviso aumento di casi positivi anche a causa delle scuole ma è proprio per questo che si è arrivati alla conclusione che un graduale rientro potesse permettere a chi di competenza di monitorare la situazione con più serenità e semplicità. Al momento si può solo sperare che stavolta vada davvero tutto per il meglio e augurare ai ragazzi un buon nuovo anno scolastico.