All’Università di Vienna un giovane ingegnere palmese, Alessandro Ferrara, “studia” i veicoli a idrogeno

Proprio nel giorno in cui il giornale “La Repubblica” dedica l’inserto “Motore” alla “invasione” delle automobili elettriche parliamo del giovane ingegnere palmese Alessandro Ferrara che presso il Politecnico di Vienna conduce le sue ricerche sui veicoli a idrogeno, sollecita l’attenzione di riviste importanti e conquista premi di notevole rilievo. Anche i “colossi” del petrolio fanno investimenti di grande sostanza sull’idrogeno “pulito”.   Alessandro Ferrara, nato a Palma Campania 28 anni fa, ha conseguito la Laurea magistrale in Ingegneria Meccanica all’Università di Salerno, e ora è assistente universitario presso l’Istituto di Meccatronica del Politecnico di Vienna e partecipa al progetto “HyTruck Austria”: il nome deriva dalla fusione delle parole inglesi “Hydrogen Truck”, cioè “autocarro a idrogeno”. Dunque, il giovane ingegnere palmese fa il ricercatore, a Vienna, sui veicoli a idrogeno, e così illustra alla mia ignoranza l’importanza delle sue ricerche. “Nei normali veicoli elettrici un sistema di batterie alimenta il motore elettrico. Quando le batterie sono scariche, per ricaricarle è necessario che il veicolo resti collegato per ore alla rete elettrica. Invece, i veicoli a idrogeno usano un sistema di “fuel cell” per produrre energia elettrica a bordo. L’idrogeno necessario per la conversione è conservato all’interno di un serbatoio: quando si svuota, questo serbatoio può essere ricaricato in pochi minuti presso una stazione attrezzata.”. Le ricerche dell’ing. Alessandro riguardano lo sviluppo del sistema di “energy management”, che, all’interno del veicolo, regola la distribuzione dei carichi tra il sistema di “fuel cell” e il sistema delle batterie: non si tratta solo di ridurre i consumi, ma anche di sostenere la carica delle batterie, di evitare problemi termici, di accrescere i tempi di durata utile dell’intero sistema. E’ superfluo sottolineare l’importanza, per l’economia mondiale, per la tutela dell’ambiente e anche, e forse soprattutto, per gli equilibri della politica internazionale, degli studi sui veicoli a idrogeno. Non è un caso che il Politecnico di Vienna dedichi tanta attenzione alle ricerche sull’idrogeno. A partire dall’estate del 2020 nella capitale austriaca solo il 20 % degli edifici è autorizzato a usare il riscaldamento a gas e a petrolio. Per tentare di bloccare subito, e poi di eliminare del tutto le nefaste conseguenze della crisi climatica, Vienna promuove lo sfruttamento delle energie rinnovabili, e cioè l’energia solare e quella prodotta dalle biomasse. Sulla crisi climatica si concentra tutta l’attenzione della Comunità Europea. Nel luglio del 2020, con il piano “Hydrogen Strategy”, la Comunità  ha indicato nell’idrogeno “pulito”, cioè ottenuto da fonti rinnovabili, il protagonista di quella “transizione energetica” che è l’obiettivo primario dell’Europa: e per raggiungere questo obiettivo sono pronti investimenti per centinaia di miliardi di euro, già programmati dal “Green Deal” e dal Recovery Fund. E investimenti sostanziosi sull’ idrogeno sono stati previsti anche dai “colossi” del petrolio e del gas: la britannica “BP” sta lavorando alla realizzazione del più grande impianto europeo per la produzione di “H2” da fonti rinnovabili. Nell’inserto “Motori” pubblicato proprio oggi dal giornale “La Repubblica” Valerio Berruti dedica l’editoriale all’ “addio al petrolio” e alla “rivoluzione” che avverrà nei prossimi dieci anni e Graziella Marino sottolinea il fatto che questa rivoluzione sarà possibile solo quando le batterie consentiranno di “fare il pieno in pochi minuti”. E dunque si comprende l’importanza delle ricerche a cui si è dedicato il giovane ingegnere di Palma Campania, e anche noi sentiamo un moto d’orgoglio nell’apprendere che le sue pubblicazioni sono state ospitate da giornali importanti, e che le “strategie” proposte da Alessandro Ferrara e da C. Hametner  sono state al centro della “Vehicle Power and Propulsion Conference” tenuta a Gijon e che hanno vinto già due premi internazionali. Questi risultati forse indurrebbero altri giovani ricercatori a indossare la maschera greve e “mutriosa” dello scienziato che si sente “chiamato” dalla Storia e dal Fato a svelare i segreti della Natura e a indicare nuove strade al Progresso: insomma, la maschera di Archimede nel quadro di Domenico Fetti, la cui immagine correda l’articolo. Questa maschera non la vedrete mai sul volto di Alessandro Ferrara: perché egli ha anche la doppia virtù dell’ironia e dell’autoironia: una doppia virtù che rasserena e illimpidisce il suo sguardo, e gli consente e gli consentirà di “vedere” in profondità le sorgenti delle forze che muovono la Natura e il progresso. Chapeau, Alessandro Ferrara, vanto di Palma Campania. E non solo.     Alessandro Ferrara

Leonardo Pomigliano: operaio cade dall’alto ma l’ambulanza arriva dopo due ore. Scatta lo sciopero

In un comunicato le organizzazioni sindacali lamentano gravi carenze sanitarie in piena pandemia nella fabbrica aeronautica più grande del mezzogiorno      “Per fortuna il collega non ha subito danni particolari ma se l’incidente fosse stato più grave dovevamo piangere l’ennesimo morte bianca in Italia ?”. Se lo chiede un lavoratore dello stabilimento aeronautico di Pomigliano “Leonardo”, un gigantesco impianto in cui lavorano circa 3mila persone. Qui ieri pomeriggio un operaio di 38 anni, A.D.G, di Pomigliano, è caduto da un’impalcatura mentre stava operando su una fusoliera in costruzione di un velivolo Atr. A.D.G. è rimasto a terra, immobile, per molto tempo. L’ambulanza è arrivata dopo due ore. Una volta trasportato al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori di Acerra è stato sottoposto a una tac. Per fortuna l’esame non ha fatto rilevare nulla di grave. L’uomo ha riportato soltanto alcune contusioni e quindi gli è stato prescritto un riposo a casa di tre giorni. Ma i sindacati hanno proclamato per oggi uno sciopero di un’ora per ogni turno di lavoro. “Registriamo – scrive la rsu in un comunicato – un altro caso di incidente sul lavoro. Solo dopo due ore il lavoratore è stato soccorso e trasportato in ospedale poiché non abbiamo più l’ambulanza di cui una volta era dotata l’azienda. Inoltre condanniamo carenze nell’impianto di natura strutturale. Non è possibile che in un sito così numeroso non possiamo disporre, peraltro in piena pandemia, di un presidio medico (funzionante solo 4 ore) e non è possibile che abbiamo un solo infermiere. Queste sono carenze che possono mettere a repentaglio la vita dei lavoratori”. Insomma, si protesta affinché non sia troppo tardi. Qualcuno in fabbrica però si chiede dove fossero i sindacati quando, alcuni anni fa, il presidio medico di primo soccorso della Leonardo di Pomigliano è stato pesantemente ridimensionato e l’ambulanza aziendale è stata tolta per sempre.

Somma Vesuviana, mini rimpasto in giunta: fuori Prisco e La Montagna, nuovi assessori Cerciello e Cimmino

Luisa Cerciello, nuovo assessore all’ambiente
Dopo le dimissioni di Stefano Prisco di qualche giorno fa e quelle dell’assessore Maria La Montagna, le nomine dei sostituti sono servite, in un mini rimpasto del quale si vociferava da tempo. Il nuovo assessore all’Ambiente è la consigliera comunale Luisa Cerciello, che per accettare il ruolo di assessore ha scelto di lasciare l’assise favorendo così l’ingresso del primo dei non eletti in Svolta Popolare, Pasquale Menichino. Per lei le deleghe: sicurezza del territorio, tutela della montagna, verde pubblico, decoro e arredo urbano, lavoro e formazione, pari opportunità, patrimonio. L’altra new entry è una “vecchia conoscenza” per il Comune di Somma Vesuviana, il dottore commercialista Ciro Cimmino, già assessore dal 2008 al 2013 con il sindaco Ferdinando Allocca, ancora nominato assessore al bilancio dall’attuale sindaco Salvatore Di Sarno nel 2014, mentre era facente funzioni dello stesso Allocca. Era stato in pole position per la nomina anche in questa consiliatura, in quota Psi, nel 2019 ma poi le nomine furono conferite all’architetto Prisco. Per lui però ci fu la nomina nel nucleo di valutazione dell’ente. Anche in quel caso ci fu una «fortunata coincidenza»: come sono arrivate, pochi giorni fa, le dimissioni di Prisco, nel 2019 il presidente del nucleo di valutazione, Giovanni Squame, protocollò le sue dimissioni. Cimmino avrà le deleghe a Lavori Pubblici, scuola e pubblica istruzione, rapporti con Asl e Sanità.    

Coprifuoco: violazioni a go go. Festa in garage a Casalnuovo. 32 denunce a Marano

Non sanno più dove dover intervenire in carabinieri. I giovani, colpiti nel meglio della loro vita, non reggono più la dittatura del Covid. Intanto il vaccino sembra una chimera      Proseguono imperterrite le violazioni del coprifuoco anti Covid nell’area metropolitana di Napoli, l’area più densamente popolata d’Europa e quindi terreno fertile della pandemia. Nella serata di lunedi, a Casalnuovo, i carabinieri sono stati costretti a interrompere una festa di compleanno organizzata da alcuni ragazzi in un garage del centro cittadino: sanzionati 9 giovani per violazione del coprifuoco e delle norme anti assembramento. Intanto, una quindicina di chilometri a ovest di Casalnuovo, a Marano, sempre i carabinieri hanno messo a segno una raffica di denunce per il rispetto del coprifuoco. Qui i militari, durante i vari posti di blocco, hanno sanzionato ben 32 persone soprese a violare il coprifuoco anti Coronavirus. Fermati 79 veicoli, 7 quelli sequestrati. Comminate anche molte multe per guida scorretta e identificate 106 persone. Due giovani, di 22 e 25 anni, sono stati raggiunti da una misura di divieto di dimora notificata dai carabinieri della stazione di Marano e spiccata dal tribunale di Napoli Nord a causa di reati legati alla droga. Ma torniamo allo sconcertante episodio che si è consumato l’altra sera a Casalnuovo, affollato comune di 50mila abitanti alla porta nordest di Napoli. Qui alcuni giovani, tutti maggiorenni, hanno partecipato a una festa di compleanno organizzata nel garage di una casa in via Grimaldi, nei pressi dell’ufficio postale, a pochi metri dalla centrale via Napoli, zona residenziale. I carabinieri della tenenza locale, diretti dal tenente Fernando De Solda, sono sopraggiunti sul posto dopo che i cittadini della zona avevano protestato a causa di una musica ad alto volume proveniente dal pian terreno di uno degli edifici fronte strada. I militari hanno impiegato poco per capire cosa stesse succedendo. A ogni modo quando i carabinieri hanno fatto irruzione nel garage i giovani intenti a festeggiare non sembravano nemmeno sorpresi più di tanto. Ieri comunque i 9 ragazzi sono stati multati con la “consueta” sanzione di 400 euro pro capite per la violazione della normativa sul coprifuoco, che scatta dopo le 22. Ieri però i giovani sanzionati hanno smentito, attraverso i social, di aver messo la musica durante la riunione in garage, tantomeno ad alto volume. Questo episodio capita appena tre giorni dopo un’altra storia di violazione del coprifuoco, quando cioè, poco prima della mezzanotte di venerdi, una ragazza, che si era appena staccata da una comitiva di coetanei assiepata sui marciapiedi del corso Umberto, è stata investita da un’autovettura guidata da un giovane, vettura che peraltro sopraggiungeva a velocità sostenuta. La giovane, trasportata in ambulanza al pronto soccorso, è rimasta ferita lievemente. Tutti i protagonisti della storia sono stati sanzionati dai carabinieri per la violazione del coprifuoco. Ma nonostante l’appello lanciato sabato ai genitori della città dal sindaco Massimo Pelliccia, c’è scappata anche la festa nel garage. “Le nostre richieste – commenta Pelliccia – sono state ascoltate e quindi abbiamo ottenuto il massimo dello sforzo nei controlli. Ma non dovremmo arrivare a questo. le famiglie, i giovani, gli adolescenti, tutti devono contribuire. Qui si sta parlando della nostra salute, che va tutelata a tutti i costi. Non è una gara a chi riesce a evadere le regole, sono gli stessi cittadini a rimetterci”. (Fonte foto: rete internet)

L’ambiente e la cultura: da qui, dice il sindaco Luca Capasso, Ottaviano ripartirà

La tutela dell’ambiente e il movimento “sostenibile” dei turisti: questi due obiettivi orientano i progetti dell’Amministrazione Capasso, finanziati dal Gal “Vesuvio Verde”, dalla Città Metropolitana e dalla Regione Campania. La riqualificazione del sistema stradale e l’impegno del consigliere Vincenzo Caldarelli, delegato ai Lavori Pubblici. I “percorsi” culturali, il patrimonio dell’arte e il progetto di un Museo Virtuale. Correda l’articolo l’immagine di un quadro del 1785 in cui Paolo Di Maio rappresentò Giuseppe III Medici, il principe che chiese al Sanfelice di trasformare il Castello in Palazzo.   Mi piace la risolutezza con cui il sindaco di Ottaviano, avv. Luca Capasso, sta conducendo la battaglia contro il virus, mi piace la durezza dei suoi “post” sugli “assembramenti”.  Credo che la così detta didattica a distanza sia qualcosa di assurdo, sia l’esatto contrario del senso autentico, vero e profondo dell’attività scolastica. E tuttavia, oggi, non c’è alternativa, perché molti degli edifici scolastici non garantiscono agli alunni, ai docenti, al personale ATA una presenza a scuola in sicurezza. E dunque non posso non condividere le decisioni adottate e fermamente difese dal sindaco della mia città. Questi giorni neri forse non sono il momento adatto per discorsi sul domani: ma la politica deve già chiedersi quali strade imboccheranno le comunità, quando la pandemia si spegnerà, e i nostri occhi coglieranno la misura precisa delle macerie materiali, morali e “simboliche” di un mondo che dovrà essere ricostruito in ogni sua parte. L’avv. Capasso non ha dubbi: mi dice che Ottaviano ripartirà dall’ambiente e dalla cultura. E spiega: “La nostra città possiede spazi preziosi di quell’immenso tesoro che è l’ambiente vesuviano: i fondi del Gal “Vesuvio verde” ci permetteranno di aprire ai turisti i sentieri del Somma – Vesuvio riqualificati e digitalizzati, di offrire ai visitatori itinerari che potranno essere percorsi da mezzi eco- sostenibili, come le biciclette elettriche. In questo disegno, il Palazzo Medici è destinato a diventare, di fatto, la “porta” tra Ottaviano e il Parco Nazionale del Vesuvio.”. Con i fondi messi a disposizione dalla Città Metropolitana e dalla Regione Campania verrà riqualificato il sistema delle strade cittadine e degli “assi viari” strategici: sono interventi che Ottaviano aspetta da tempo, e gli Ottavianesi, pur di essere liberati dalle insidie di buche, fossi e fiumicelli pluviali, sono pronti a sopportare anche gli “inevitabili disagi”, per i quali il sindaco “si scusa fin da ora”. L’avv. Capasso ringrazia tutta la sua “squadra”, assessori e consiglieri, e un grazie particolare – egli è “encomiabile per il suo impegno” – lo riserva al consigliere Vincenzo Caldarelli, delegato ai Lavori Pubblici. Vincenzo Caldarelli mette a disposizione dell’Amministrazione e dei cittadini una conoscenza diretta e minuziosa di tutto il territorio di Ottaviano, comprese le periferie, e un rispetto per l’ambiente che è parte costitutiva della sua visione delle cose.Per esempio, nei progetti di riqualificazione degli “assi viari” egli ha inserito strade storiche che, sviluppandosi lontano dal centro, erano da tempo condannate all’abbandono dall’incuria generale. Il consigliere ha dedicato e dedica una grande attenzione ai problemi dello smaltimento delle acque e ha una cura particolare per il verde “pubblico”: sabato l’ho trovato che vigilava con grande attenzione, e con un chiaro moto di soddisfazione, sul consistente flusso di persone che, nel rispetto delle norme, salivano a piedi e in bicicletta dal Palazzo Medici verso i “tuori” del Somma e verso la Chiesa di Montevergine, lungo la strada che fa parte da secoli della storia di Ottaviano. Se, come dice il Sindaco Capasso, la cultura è l’altro “spazio” in cui la nostra città troverà i mezzi e l’energia per risorgere, questa strada e la Chiesa di Montevergine risulteranno elementi essenziali per il “rinascimento” ottavianese. Giustamente l’avv. Capasso si augura che gli Ottavianesi tutti acquistino coscienza e conoscenza del prezioso patrimonio di arte conservato nelle chiese, nei conventi, nei palazzi del ‘700 e dell’’800, nelle masserie: il suo grazie va alle scuole dell’obbligo che “prima della pandemia stavano realizzando un importante programma di visite guidate “per i luoghi “storici” di Ottaviano. Questo programma va ripreso, rinnovato, approfondito e esteso a tutte le scuole. I ragazzi dovranno spiegare ai loro genitori quanto è luminosa la storia della nostra città”. Il Sindaco poi parla del progetto del Museo Virtuale sul quale l’assessore prof. Simonetti e Vincenzo Caldarelli hanno già avviato il discorso con l’assessore al turismo della Regione Campania, il dott. Felice Casucci. “Questo Museo Virtuale si farà – dice l’avv. Capasso- . E propongo che una sala e un “percorso” siano riservati ai personaggi  che nei secoli hanno scritto i capitoli fondamentali del progresso dell’umanità. La conoscenza della storia di ieri può spingere i giovani a contribuire in misura significativa alla storia di domani”. Non posso dargli torto: penso da sempre che la scuola italiana sia fallita su due “temi”: la storia e l’arte.

Sanremo 2021: poltrone vuote, tanti giovani artisti e una super Berté

Anche se i teatri sono ancora chiusi, nel pieno della terza ondata della pandemia, il settantunesimo Festival di Sanremo ha regolarmente preso il via, ma senza pubblico e in una città blindata e semideserta.   Evento televisivo per eccellenza, purtroppo per chi è legato a un certo modo di fare e di ascoltare musica ma al tempo stesso per fortuna nel pieno di una pandemia in corso, crediamo sia stato opportuno non fermarlo per almeno tre motivi: mai come quest’anno il Festival è una vetrina promozionale per le nuovissime generazioni di musicisti e di cantanti coinvolti, mai come quest’anno il nutrito cast è costellato di artisti sconosciuti al grande pubblico, mai come quest’anno si ha la necessità, e non solo romantica/sentimentale, di dare un segnale di speranza e di rinascita, specie ai lavoratori di un ambiente ormai al collasso per le durissime restrizioni imposte, ormai da un anno a questa parte. “L’ho fatto pensando a chi vive di musica… l’ho fatto pensando al Paese che sta lottando” queste le prime parole del direttore artistico e conduttore Amadeus che, visibilmente emozionato, ha dato il via all’evento televisivo più nazional popolare dell’anno. Fiorello è stato a dir poco esilarante nella sua gag iniziale con le poltrone vuote e nel corso di tutta la serata. Dei brani in gara il più sanremese è senza dubbio quello di Noemi. Arisa, qualora ce ne fosse bisogno, si conferma bravissima interprete ma di un brano forse non proprio congeniale alle sue corde, bravissimi il duo Colapesce e Dimartino, al momento la vera rivelazione del Festival. Aiello un po’ eccessivo, Gazzé ci ha abituato a cose più interessanti, bravi i Maneskin e il loro energico brano rock, così come Annalisa, Madame e i Coma_Cose. Molto interessante il messaggio portato in scena da Achille Lauro, in veste di ospite fisso, sul diritto a esserci per quello che si è, ma la vera vincitrice morale della prima serata è senza dubbio Loredana Berté che, dopo il podio scippatole due anni fa, ha festeggiato i suoi settant’anni in veste di superospite con un energico medley, magistralmente interpretato, di alcuni dei suoi più grandi successi. La Berté ha portato con sé delle scarpe rosse simbolo della lotta al femminicidio e si è esibita accompagnata dal vivo dall’orchestra e dal suo fido batterista Ivano Zanotti. Per l’occasione ha anche presentato il suo nuovo singolo dal titolo Figlia di… a ribadire di essere, da sempre, sia suo padre che sua madre, insomma tutta la sua famiglia in un solo nome: Loredana! L’evento, come di consueto, ci accompagnerà fino a sabato, con tanti altri ospiti, nuovi brani inediti da ascoltare e un obiettivo comune: contribuire a ridare (anche se in minima parte) linfa e speranza a uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria.

San Giorgio a Cremano, piove nel piano nobile di Villa Bruno: l’allarme lanciato da FreeCremano

Riceviamo e pubblichiamo da FreeCremano.

San Giorgio a Cremano: gravi infiltrazioni d’acqua attraversano i soffitti affrescati della dimora ottocentesca Villa Bruno, la denuncia in un video.

Il collettivo FreeCremano denuncia lo stato di abbandono in cui versa il piano nobile di Villa Bruno attraverso un video che testimonia la presenza di preoccupanti infiltrazioni d’acqua, provenienti presumibilmente dal solaio del fabbricato d’epoca. Nel video si nota una estesa pozza d’acqua sul pavimento di uno dei saloni nobiliari generata per effetto del gocciolio dal soffitto affrescato. Evidenti sono le chiazze di umidità delle pareti superiori facendo supporre lo stato avanzato dei danni causati dalle infiltrazioni presenti.

È veramente un colpo al cuore constatare in quali condizioni versa una delle più suggestive ville vesuviane presenti sul nostro territorio comunale” dichiara Danilo Cascone, referente di FreeCremano.
Ritengo vergognoso – prosegue l’ex Consigliere comunale – che l’emblema della cultura vesuviana e della identità cittadina debba essere così tanto vilipeso, mortificato dalla incuria di una Amministrazione locale affetta da cronici problemi di programmazione e di organizzazione. Ora si intervenga con la massima urgenza per mettere in salvo le opere d’arte presenti nel piano nobiliare e riqualificare l’intero edificio. Sperando che gli interventi da realizzarsi non durino una vita come lo storico parco annesso alla struttura che ormai da anni è sottratto alla comunità per la presenza di un cantiere. Rivolgiamo un appello anche alla Sovrintendenza di Napoli e alla Fondazione Ente parco Ville Vesuviane affinché si attivino per difendere un bene architettonico e artistico di pregio appartenente alla collettività”.

Casamarciano, screening day: tamponi gratis per chi lavora fuori

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Casamarciano.

Casamarciano, oggi 3 marzo dalle 14:30 saranno effettuati tamponi faringei gratuiti a tutti i cittadini che lavorano fuori e che hanno aderito all’iniziativa dell’assessorato alla sanità guidato da Pietro Tortora. Lo screening si terrà nei locali della protezione civile al quale si sottoporrà anche il personale dipendente del Municipio.

Al via la campagna di prevenzione a Casamarciano per contenere la diffusione del contagio da Covid19. Dalle 14.30 di domani, mercoledì 3 marzo, saranno effettuati tamponi faringei gratuiti a tutti i cittadini che lavorano fuori e che hanno aderito all’iniziativa dell’assessorato alla sanità guidato da Pietro Tortora.
Allo screening, che si terrà nei locali della protezione civile, si sottoporrà anche il personale dipendente del Municipio mentre quello scolastico, invitato ad aderire, sarà coinvolto prima della riapertura dei plessi attualmente chiusi come da ordinanza regionale.
“Purtroppo il numero dei contagi in aumento su tutto il territorio dell’area nolana e le varianti in corso ci inducono ad un’attenta analisi e valutazione che necessita di una mappatura chiara del rischio – spiega l’assessore al ramo Pietro TortoraOra più che mai è fondamentale non abbassare la guardia rispettando meticolosamente le regole. Appena ci sarà data comunicazione che le scuole potranno riprendere l’attività in presenza ci attiveremo anche per lo screening al personale interessato“.

Una scelta che va nella direzione della prevenzione con l’intento di intercettare possibili casi di positività – aggiunge il sindaco Carmela De StefanoPurtroppo, nonostante gli appelli e le restrizioni imposte, vedo ancora molti ragazzi in giro soprattutto nel weekend e tutto questo è intollerabile. Ognuno deve fare la propria parte. Noi ci siamo e metteremo in campo tutte le azioni necessarie per contenere ogni minimo rischio ma è determinante in questa battaglia la collaborazione di tutti, a cominciare dalle famiglie a cui chiedo la massima responsabilità nei confronti dei propri figli”.

Somma Vesuviana, l’Associazione “Cani di Somma” trasforma le tubature in dispenser di cibo e acqua per cani randagi

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Erano destinati allo smaltimento – Associazione “Cani di Somma” trasforma tubature in vetroresina di dispenser di cibo e acqua per cani randagi. Da oggi via a contenitori e ciotole, ma si a crocchette ed acqua in appositi dispenser riservati a quello che forse è l’amico più fedele dell’uomo! Perna (Ass. al Randagismo): “Installati dispenser di cibo e acqua per cani randagi. Oggi a Somma l’inizio di una nuova mentalità. C’è l’aspetto ecologico in quanto dimostriamo il come si possa dare vita ad un rifiuto, c’è l’aspetto civile in quanto togliamo ciotole e ciotoline, c’è l’aspetto sociale perché abbiamo il coinvolgimento del volontariato. A breve arriverà anche il Garante degli animali”. Di Prisco (referente Ass. “Cani di Somma”): “Abbiamo trasformato tubature in vetroresina destinate allo smaltimento in distributori di cibo e di acqua per i cani randagi del nostro paese. Li abbiamo donati alla città e domani li installeremo in via sperimentale”. Di Sarno: “Mondo del volontariato fondamentale per la qualità della vita di un paese”. L’obiettivo è evitare che cani randagi possano rovistare nei cestini o nelle buste, sporcando spesso marciapiedi e strade. Alla base però c’è anche il rapporto con l’amico fedele dell’uomo che in questo periodo di pandemia ha aiutato non poco le persone fornendo anche un supporto psicologico”. “Questa mattina abbiamo dato vita ad una svolta di civiltà a Somma Vesuviana. Installati in ben 6 punti diversi della città di Somma Vesuviana, dispenser di cibo e acqua per i cani randagi. Quelli che erano tubi dismessi delle caditoie sono stati trasformati dunque in questi dispenser donati alla città dall’Associazione “Cani di Somma”.  Questi dispenser speriamo che introducano una nuova mentalità nel nostro paese, una pacifica convivenza tra animali e persone. Una svolta ecologica perché attraverso materiale riciclato noi riusciamo a dare vita a quello che una volta era un rifiuto trasformandolo in utilità per il paese. Eliminiamo per le strade ciotole e ciotoline che erano lungo le strade ed ora anche i cani randagi potranno avere cibo senza sporcare marciapiedi e strade. Diamo la possibilità a quelle persone che avevano già questa sensibilità di continuare ad aiutare gli animali. Saranno in alcuni casi gli stessi commercianti a mettere crocchette ed acqua ma lo potranno fare anche i cittadini comuni. Ringrazio per la grande disponibilità e sensibilità anche il Comando dei Vigili Urbani guidato da Claudio Russo e l’Assessore alla Polizia Municipale, collega di giunta, Sergio D’Avino. Si tratta ovviamente di postazioni sorvegliate con l’assistenza di appositi volontari ed in alcuni casi anche video – sorvegliate.  Cari cani randagi anche per voi, da oggi, a Somma Vesuviana, c’è la possibilità di trovare cibo ed acqua senza sporcare le strade e girare di continuo. Ed a breve gli animali, tutti gli animali, avranno anche il loro Garante, la cui figura a Somma Vesuviana è prevista dal regolamento approvato di recente. Un gesto di umanità ma allo stesso tempo di grande utilità per il Comune”. Lo ha affermato Rosalinda Perna, Assessore al randagismo del Comune di Somma Vesuviana nel napoletano. Anche il cittadino comune potrà mettere cibo ed acqua. “Dispenser fatti per dare la possibilità ai cani randagi che girano per il paese di cibarsi. Un cane che riesce a cibarsi è un animale sicuro, sano e dunque a vantaggio della comunità. In giro per il paese si vedevano ciotole e contenitori. In modo ecologico abbiamo rivalutato delle tubature in vetroresina destinate allo smaltimento e le abbiamo trasformate in dispenser di cibo e di acqua, donandoli ai cani randagi di Somma Vesuviana. Domani inizieremo in via sperimentale, installandoli in ben 6 punti diversi della città. In questo periodo di Covid – ha dichiarato Mariarosaria Di Prisco, referente dell’associazione “Cani di Somma” –  il prendersi cura di animali e non solo di cani ha rappresentato un supporto psicologico fondamentale per le persone. Ci sono persone che spesso danno del cibo o vogliono dare del cibo ai cani e non hanno un punto esatto dove metterlo. Da domani avranno a Somma Vesuviana ben 6 dispenser”. Anche il cittadino comune potrà mettere cibo ed acqua. Una spinta di civiltà che arriva con il coinvolgimento del volontariato. “Noi vogliamo una Somma Vesuviana moderna, civile. Non finirò mai di ringraziare i volontari del territorio che lavorano con passione ed amore su più fronti per fare in modo che il nostro paese abbia una buona qualità di vita –  ha commentato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana –  grazie a tutti i volontari perché riescono con il loro sacrificio a darci una mano davvero importante”.  

Somma Vesuviana, Di Sarno: “Il virus circola molto velocemente. L’indice di positività è arrivato al 23,44%”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno: “A Somma Vesuviana un indice di positività molto elevato che è arrivato al 23,44% e tenderebbe ulteriormente ad aumentare perché dati di queste ore dicono che  48 tamponi ben 15 sono positivi”.     “L’ultimo dato pervenutoci dalla piattaforma della Regione Campania è di un indice di positività del 23,44% molto elevato. Questo significa che il virus circola molto velocemente. Un indice che sarebbe in aumento. Infatti su 48 tamponi effettuati, in queste ore, ben 15 sono risultati positivi. Ritengo giusto e corretto che la popolazione sappia e conosca i dati. Rivolgo un appello ai cittadini a non uscire di casa ed eventualmente uscire solo per servizi strettamente necessari. Con la TASK – FORCE stiamo valutando eventuali ed ulteriori azioni. Stiamo effettuando controlli costanti, serali, a tappeto però è necessaria la collaborazione di tutti. Abbiamo visto gruppi di ragazzi che per poter sfuggire ai controlli hanno abbandonato le vie centrali e sono andati addirittura a Castello preferendo fare ben 3 km di salita a piedi. Comprendo questa necessità di vedersi, incontrarsi. Questa non è vera socializzazione ma solo non rispetto di regole. Purtroppo il non rispetto delle regole rischia di avere conseguenze importanti e di far protrarre, allungare la pandemia dalla quale usciremo solo con il vaccino.  I controlli ci sono e siamo presenti anche al Borgo, in piazza ma i luoghi della movida si spostano. Ogni sera una volante della Polizia Municipale sta girando per il paese al fine di garantire tutti i controlli necessari. Ricordo che non possiamo consumare all’interno dei bar, pizzerie, ristoranti e locali ma può essere effettuato solo l’asporto. Ricordo l’obbligo della mascherina sempre, anche all’aria aperta. Ricordo che è fortemente sconsigliato incontrare persone, amici, al di fuori del nucleo di conviventi. Possiamo farlo solo per motivi di stretta necessità. Rischiamo di fare una Pasqua simile a quella dello scorso anno e rischiamo fortemente la dichiarazione di zona rossa, vanificando gli sforzi di quella parte di popolazione che si sta sacrificando da un anno. Oggi abbiamo chiuso tutti gli uffici comunali per sanificare tutti gli ambienti proprio al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.