Marigliano, M5S, Saiello: “Impianto di compostaggio in area con elevata concentrazione di siti”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del consigliere regionale Saiello

La denuncia del consigliere regionale: “Prevedere prima la bonifica dei suoli che hanno ospitato balle per oltre 10 anni”

“Superare la strategia inceneritorista, puntando al compostaggio, è una battaglia che come Movimento 5 Stelle portiamo avanti da sempre. Ma questo non equivale a saturare di impianti aree che sono già al collasso per l’elevata presenza di siti di trattamento o che comunque sono state per anni oggetto di scempio ambientale. La previsione di un impianto di compostaggio a Marigliano, nell’area di Boscofangone, collide con i principi di un’equa distribuzione di siti di questo genere, tenuto conto che il piano d’ambito prevede impianti a Pollena, Palma Campania, Pomigliano e Afragola, in aggiunta allo stir di Tufino e all’inceneritore di Acerra. Una concentrazione straordinaria senza considerare che nel caso di Marigliano, l’impianto dovrà sorgere sia in un’area in cui sono state stoccate ecoballe per dieci anni e il cui suolo è in attesa del piano di caratterizzazione, per procedere alla successiva bonifica”. Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, che sulla questione nei prossimi giorni discuterà un question time con l’assessore regionale all’Ambiente.

“Alla Regione chiedo di riconsiderare la scelta di Marigliano, alla luce della già eccessiva concentrazione impiantistica, oltre che di valutare la sospensione della progettazione definitiva e della procedura autorizzativa in attesa degli esiti della caratterizzazione e della eventuale bonifica del sito”.

Ottaviano. “In viaggio al Vesuvio”, il docufilm prodotto dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Riceviamo e pubblichiamo dal Parco Nazionale del Vesuvio   Domenica 7 marzo 2021, alle ore 16:30, in streaming sui canali social dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, la presentazione del docufilm  “in viaggio al Vesuvio”     Domenica 7 marzo 2021, alle ore 16:30, in streaming sui canali social dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, sarà presentato “In viaggio al Vesuvio”, il docufilm a cura del regista Enzo Franco prodotto dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. La realizzazione del documentario rientra tra le attività di promozione programmate dall’Ente Parco al fine di diffondere, anche attraverso strumenti multimediali, ad un pubblico quanto più vasto possibile, informazioni sul patrimonio naturalistico, geologico, archeologico e enogastronomico racchiuso nell’area protetta. Nonostante la grave emergenza causata dalla pandemia, nel corso del 2020, si è riusciti a completare la realizzazione del docufilm, con la regia di Enzo Franco, regista documentarista che vanta un’ampia esperienza nel settore, avendo realizzato numerosi film e reportage, su tematiche ambientali e sulla valorizzazione culturale e la promozione sociale dei territori. Il documentario è definibile come docufilm poiché il racconto si snoda sulle esperienze e gli incontri con esperti del territorio, vissuti da una protagonista nel corso del suo viaggio al Vesuvio, ha una durata 61 minuti ed è realizzato secondo i più alti standard audiovisivi. “Sono contento – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo – che dopo molti mesi di lavoro sia stato ultimato questo importante progetto di promozione. Sono tanti i documentari che negli anni sono stati realizzati sul nostro territorio, ma quasi tutti si focalizzavano maggiormente sull’aspetto geologico ed archeologico; con questo lavoro, invece, abbiamo voluto raccontare il Parco sotto le sue molteplici sfaccettature. Il risultato – conclude il Presidente Casillo – è davvero emozionante e per questo colgo l’occasione di ringraziare tutti coloro che con il loro lavoro hanno contribuito a realizzare questo bellissimo prodotto”. “Abbiamo cercato – commenta il Direttore dell’Ente parco, Stefano Donati –, di tessere un racconto, con leggerezza e semplicità, a contatto non solo con i luoghi del parco, ma anche con le persone, gli esperti e gli addetti ai lavori, per cercare di mostrare un luogo magico, stratificato, ricco di fascino e significati, secondo prospettive diverse e intrecciate, con la natura come filo conduttore”.

Ottaviano, covid, il Sindaco firma una nuova ordinanza: coprifuoco alle 21

Luca Capasso, sindaco di Ottaviano, tramite un post su Facebook ha informato i cittadini dell’entrata in vigore di nuove ordinanze fino al 14 marzo per provare a fronteggiare questa terza ondata di covid-19     Il coprifuoco verrà anticipato di un’ora, alle 21, fino alle 5, inoltre non si potrà sostare nelle piazze o per le strade, fumare in luoghi pubblici a meno che non si sia isolati, circolare in auto con persone che non siano conviventi, non si potrà circolare dalle 18 alle 5 con motocicli, scooter e minicar se alla guida ci sono minorenni. E poi ancora obblighi per esercizi commerciali, bar, gelaterie, ristoranti e similari che il Sindaco ha spiegato su Facebook. Purtroppo la situazione sta di nuovo degenerando. Questa settimana ad Ottaviano ci sono stati 40 contagi in più rispetto alla scorsa, nonostante il numero dei tamponi eseguiti non sia aumentato di molto. Questo vuol dire che c’è ancora chi continua imperterrito a non rispettare le norme anti-Covid, anche le più semplici, come indossare la mascherina (in modo corretto) o mantenere le dovute distanze di sicurezza. In giro per le piazze ci sono ancora persone di tutte le età che sostano anche per ore, allegramente in gruppo, senza forse considerare l’entità del problema. E il problema c’è e in qualche modo deve pur essere risolto. La soluzione sembra essere dietro l’angolo: la zona rossa. In Campania ormai gli Ospedali sono quasi di nuovo al collasso, le ambulanze arrivano dopo ore, il personale, sempre lo stesso, è sfinito. Ogni giorni ci sono circa 2.000 contagi in più, numeri che dovrebbero mettere i brividi e invece non hanno più effetto sulle persone. Quando un infermiere fa un appello alla cittadinanza pregando tutti di restare a casa e non rischiare la pelle, viene snobbato o addirittura insultato, perché tanto è una storia già sentita, e accusato di terrorismo psicologico. Eppure è un anno che questi professionisti non possono fermarsi, devono continuare a lottare contro un virus che uccide e potrebbe uccidere anche loro. Ma c’è qualcuno che ancora decide di fare feste private, di incontrarsi nelle piazze, nelle case, come se il peggio fosse passato. Ma il peggio non è passato e non passerà fin quando non si seguirà la linea del rispetto e del bene comune.

Sassuolo – Napoli (Partita 38), una squadra di……masochisti

“Una squadra di …..” urlava Insigne a fine gara, o così sembra. E’ la testimonianza di un sentimento condiviso da tifosi, addetti ai lavori e giornalisti. La comunità che ruota intorno al Napoli, con parole diverse, potrebbe convergere verso lo stesso concetto, il Napoli è piena di masochisti.

   

Non credo che la partita meriti commenti dettagliati dal punto di vista tecnico. I problemi sono i soliti, il Napoli vive di alti e bassi. Il Sassuolo è molto più fluido e pericoloso, ma il Napoli si risveglia mostrando dei momenti di vivida lucidità. Va sotto, recupera con una perla di Zielinski propiziata da una bella rete di passaggi. Va ancora sotto alla fine del primo tempo. Nel secondo tempo ha la forza di recuperare grazie ad un Insigne in gran spolvero. Lorenzo regala un gol a Di Lorenzo, che gli ricambia il favore concedendogli la possibilità di calciare e segnare il rigore del vantaggio. Nel secondo tempo non mancano 2 legni per gli avversari, e una grande occasione per Fabian. Con un po’ di fortuna, forse non meritando pienamente, ma gli azzurri la stanno vincendo. Sfortunatamente nel recupero succede l’irreparabile. Come prima dell’intervallo, gli azzurri dimostrano tutta l’incertezza che trasuda da questa squadra. I masochisti gestiscono una rimessa laterale nel peggior modo possibile, durante i 5 minuti di recupero da gestire al meglio e in tutti i modi possibili. Gli azzurri sono troppo autolesionisti e sanno come farsi male. 3 – 3 nel recupero.

Che spreco, una vittoria insperata, ottenuta con difficoltà, ma preziosa per creare un nuovo flusso positivo nei risultati. Non sono servite le invenzioni di Insigne e Zielinski, il Napoli cade ancora una volta sotto le sue insicurezze ataviche. E non è un caso che due dei gol, compreso quello decisivo, siano arrivati nel recupero dei due tempi, il momento della partita che richiederebbe la massima attenzione. Ma il Napoli sa come farsi male da solo, sa come gettare alle ortiche tutto il buono fatto. Non c’è altro da dire, questa è una suqadra di m…masochisti!

Casamarciano, Salvatore Tortora in finale per la Coppa del Mondo di Panettone

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Salvatore Tortora, Maestro Pasticciere di Marigliano, in provincia di Napoli, pastry chef di “Espresso Napoletano”, con il suo panettone ha superato tutte le fasi di selezione ed tra i sette pasticcieri che rappresenteranno l’Italia in occasione della finale della Coppa del Mondo di Panettone, in programma a Lugano (Svizzera), dal 5 al 7 novembre 2021, quando concorrerà anche con colleghi provenienti da Svizzera, Spagna, Stati Uniti, Francia per aggiudicarsi lo scettro di migliore al mondo.
La giuria tecnica era composta da: Iginio Massari (Presidente di giuria) Maestro e fondatore AMPI; Angelo Musa, MOF Pâtissier; Debora Massari, Maestro AMPI e tecnologa alimentare; Diego Rossi, Chef di Trippa Milano; Davide Malizia, Pasticciere, campione del Mondo Zucchero Artistico; Gian Battista Montanari, Maestro AMPI e consulente; Roberto Rinaldini, Maestro AMPI e membro Relais Dessert; Jose Romero, Pasticciere, docente e formatore; Luca Poncini, Pasticciere; Fabrizio Galla, Maestro AMPI e membro Relais Dessert. Salvatore Tortora nasce a Casamarciano, in provincia di Napoli. La passione per l’arte dolciaria lo coglie fin da piccolo. Sarà nel laboratorio di Ciro Scarpato, la Pasticceria Angela a San Sebastiano al Vesuvio, sotto la guida del Maestro che Salvatore affinerà con perizia le basi della pasticceria internazionale. Negli anni Novanta, grazie all’incontro con Iginio Massari, nella Pasticceria Veneto di via Salvo D’Acquisto, a Brescia, si specializzerà in torte e mignon. La continua ricerca dell’eccellenza porta ancora oggi Salvatore Tortora all’incessante sperimentazione di nuovi sapori e alla costante cura per la selezione di materie prime di alta qualità. (fonte foto:rete internet)

Somma Vesuviana, il Caf-Uil aperto anche in zona arancione

Il Caf – UIL di SOMMA VESUVIANA di via Portiello n. 3, informa i cittadini che la sede per i servizi di consulenza fiscale, dal 730 al calcolo dell’Imu e della Tasi, anche con la zona arancione è aperta regolarmente e opera su appuntamenti. Gli sportelli sono attivi dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.00 info: via Portiello n.3 Somma Vesuviana tel. 0810122419

Nola, Dissesto idrogeologico: partiti i lavori sul tratto dell’alveo Quindici che attraversa il Comune di Nola

Riceviamo e pubblichiamo dall’Agenzia Area Nolana

Sono partiti gli interventi di manutenzione straordinaria lungo il tratto dell’alveo Quindici che attraversa la città di Nola.  Squadre impegnate  in località Poverello, dove sono in corso operazioni di svuotamento del letto del corso d’acqua ostruito dai detriti.

 I lavori, che saranno realizzati da SMA Campania, società in house della Regione, consisteranno, inoltre, nella rimozione della vegetazione e dei rifiuti che invadono i corsi d’acqua. In più saranno anche realizzati interventi sulle sponde per ripristinare le parti danneggiate e ricostituirne i percorsi laterali.

Il tratto dell’alveo Quindici interessato dalle opere di manutenzione è lungo circa 6 chilometri ed oltre Nola attraversa anche i Comuni di Palma Campania e Liveri.

Il progetto di messa in sicurezza dei regi lagni nolani oltre al Gaudo, dove la manutenzione è stata avviata la scorsa settimana, ed al Quindici, interesserà anche l’alveo Avella. All’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana è stato affidato il compito di coordinarsi con il Rup del progetto Mario Sica e le amministrazioni comunali per rendere più agevole il lavoro di Sma Campania in termini di accesso ai cantieri, di spostamenti lungo le strade comunali e di programmazione delle attività per traferire i rifiuti rimossi dagli alvei nei siti idonei ad accoglierli.

“Erano 20 anni – ha sottolineato il primo cittadino di Nola, Gaetano Minieri – che non si faceva manutenzione degli alvei. Una condizione disastrosa che ha provocato danni all’ambiente ed alle nostre comunità, costantemente messe a rischio ad ogni pioggia. Una situazione non più tollerabile che mi ha costretto anche a ricorrere alla Procura della Repubblica”. “Per rendere più veloce un’iniziativa tanto attesa, abbiamo accelerato sulla parte di nostra competenza – ha aggiunto il sindaco – provvedendo alla caratterizzazione del materiale presente negli alvei. Le analisi hanno stabilito che si tratta di sostanze riciclabili che potranno essere impiegate nella realizzazione di una pista ciclabile sul nostro territorio e per il rifacimento delle sponde del tratto dell’alveo Gaudo, a Camposano. Il nostro Comune quindi non dovrà sopportare ulteriori costi per lo smaltimento dei detriti accumulati”.

Nola, in quattro tentano una rapina in banca: arrestati

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Quattro rapinatori che ieri  avevano assaltato una banca a Nola sono stati arrestati da polizia e guardia di finanza. Poco dopo le 13 nell’istituto di credito erano entrate tre persone con il volto travisato e armate di taglierini che avevano minacciato il direttore e i dipendenti facendosi consegnare 8.620 euro costringendoli ad aprire la cassa del bancomat per svuotarne il contenuto.   Immediatamente, però, sono intervenute le forze dell’ordine che sono entrate nell’istituto di credito ed hanno bloccato i rapinatori. Un quarto complice, che era rimasto all’esterno a bordo di un’auto ha provato a fuggire ma dopo un lungo inseguimento, durante il quale ha tentato più volte di speronare la volante della Polizia che lo inseguiva, è stato raggiunto e bloccato ad Acerra dove ha perso il controllo del veicolo che si è ribaltato. Felice Palma, 28 anni, è stato arrestato per rapina aggravata e porto di oggetti atti ad offendere mentre gli altri tre, Francesco Cesaro, Mario Gracco e Giuseppe Crescenzo Palma, di 27, 21 e 24 anni, tutti di Giugliano in Campania, sono stati arrestati per rapina aggravata, porto di oggetti atti ad offendere e sequestro di persona.

All’Università di Vienna un giovane ingegnere palmese, Alessandro Ferrara, “studia” i veicoli a idrogeno

Proprio nel giorno in cui il giornale “La Repubblica” dedica l’inserto “Motore” alla “invasione” delle automobili elettriche parliamo del giovane ingegnere palmese Alessandro Ferrara che presso il Politecnico di Vienna conduce le sue ricerche sui veicoli a idrogeno, sollecita l’attenzione di riviste importanti e conquista premi di notevole rilievo. Anche i “colossi” del petrolio fanno investimenti di grande sostanza sull’idrogeno “pulito”.   Alessandro Ferrara, nato a Palma Campania 28 anni fa, ha conseguito la Laurea magistrale in Ingegneria Meccanica all’Università di Salerno, e ora è assistente universitario presso l’Istituto di Meccatronica del Politecnico di Vienna e partecipa al progetto “HyTruck Austria”: il nome deriva dalla fusione delle parole inglesi “Hydrogen Truck”, cioè “autocarro a idrogeno”. Dunque, il giovane ingegnere palmese fa il ricercatore, a Vienna, sui veicoli a idrogeno, e così illustra alla mia ignoranza l’importanza delle sue ricerche. “Nei normali veicoli elettrici un sistema di batterie alimenta il motore elettrico. Quando le batterie sono scariche, per ricaricarle è necessario che il veicolo resti collegato per ore alla rete elettrica. Invece, i veicoli a idrogeno usano un sistema di “fuel cell” per produrre energia elettrica a bordo. L’idrogeno necessario per la conversione è conservato all’interno di un serbatoio: quando si svuota, questo serbatoio può essere ricaricato in pochi minuti presso una stazione attrezzata.”. Le ricerche dell’ing. Alessandro riguardano lo sviluppo del sistema di “energy management”, che, all’interno del veicolo, regola la distribuzione dei carichi tra il sistema di “fuel cell” e il sistema delle batterie: non si tratta solo di ridurre i consumi, ma anche di sostenere la carica delle batterie, di evitare problemi termici, di accrescere i tempi di durata utile dell’intero sistema. E’ superfluo sottolineare l’importanza, per l’economia mondiale, per la tutela dell’ambiente e anche, e forse soprattutto, per gli equilibri della politica internazionale, degli studi sui veicoli a idrogeno. Non è un caso che il Politecnico di Vienna dedichi tanta attenzione alle ricerche sull’idrogeno. A partire dall’estate del 2020 nella capitale austriaca solo il 20 % degli edifici è autorizzato a usare il riscaldamento a gas e a petrolio. Per tentare di bloccare subito, e poi di eliminare del tutto le nefaste conseguenze della crisi climatica, Vienna promuove lo sfruttamento delle energie rinnovabili, e cioè l’energia solare e quella prodotta dalle biomasse. Sulla crisi climatica si concentra tutta l’attenzione della Comunità Europea. Nel luglio del 2020, con il piano “Hydrogen Strategy”, la Comunità  ha indicato nell’idrogeno “pulito”, cioè ottenuto da fonti rinnovabili, il protagonista di quella “transizione energetica” che è l’obiettivo primario dell’Europa: e per raggiungere questo obiettivo sono pronti investimenti per centinaia di miliardi di euro, già programmati dal “Green Deal” e dal Recovery Fund. E investimenti sostanziosi sull’ idrogeno sono stati previsti anche dai “colossi” del petrolio e del gas: la britannica “BP” sta lavorando alla realizzazione del più grande impianto europeo per la produzione di “H2” da fonti rinnovabili. Nell’inserto “Motori” pubblicato proprio oggi dal giornale “La Repubblica” Valerio Berruti dedica l’editoriale all’ “addio al petrolio” e alla “rivoluzione” che avverrà nei prossimi dieci anni e Graziella Marino sottolinea il fatto che questa rivoluzione sarà possibile solo quando le batterie consentiranno di “fare il pieno in pochi minuti”. E dunque si comprende l’importanza delle ricerche a cui si è dedicato il giovane ingegnere di Palma Campania, e anche noi sentiamo un moto d’orgoglio nell’apprendere che le sue pubblicazioni sono state ospitate da giornali importanti, e che le “strategie” proposte da Alessandro Ferrara e da C. Hametner  sono state al centro della “Vehicle Power and Propulsion Conference” tenuta a Gijon e che hanno vinto già due premi internazionali. Questi risultati forse indurrebbero altri giovani ricercatori a indossare la maschera greve e “mutriosa” dello scienziato che si sente “chiamato” dalla Storia e dal Fato a svelare i segreti della Natura e a indicare nuove strade al Progresso: insomma, la maschera di Archimede nel quadro di Domenico Fetti, la cui immagine correda l’articolo. Questa maschera non la vedrete mai sul volto di Alessandro Ferrara: perché egli ha anche la doppia virtù dell’ironia e dell’autoironia: una doppia virtù che rasserena e illimpidisce il suo sguardo, e gli consente e gli consentirà di “vedere” in profondità le sorgenti delle forze che muovono la Natura e il progresso. Chapeau, Alessandro Ferrara, vanto di Palma Campania. E non solo.     Alessandro Ferrara

Leonardo Pomigliano: operaio cade dall’alto ma l’ambulanza arriva dopo due ore. Scatta lo sciopero

In un comunicato le organizzazioni sindacali lamentano gravi carenze sanitarie in piena pandemia nella fabbrica aeronautica più grande del mezzogiorno      “Per fortuna il collega non ha subito danni particolari ma se l’incidente fosse stato più grave dovevamo piangere l’ennesimo morte bianca in Italia ?”. Se lo chiede un lavoratore dello stabilimento aeronautico di Pomigliano “Leonardo”, un gigantesco impianto in cui lavorano circa 3mila persone. Qui ieri pomeriggio un operaio di 38 anni, A.D.G, di Pomigliano, è caduto da un’impalcatura mentre stava operando su una fusoliera in costruzione di un velivolo Atr. A.D.G. è rimasto a terra, immobile, per molto tempo. L’ambulanza è arrivata dopo due ore. Una volta trasportato al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori di Acerra è stato sottoposto a una tac. Per fortuna l’esame non ha fatto rilevare nulla di grave. L’uomo ha riportato soltanto alcune contusioni e quindi gli è stato prescritto un riposo a casa di tre giorni. Ma i sindacati hanno proclamato per oggi uno sciopero di un’ora per ogni turno di lavoro. “Registriamo – scrive la rsu in un comunicato – un altro caso di incidente sul lavoro. Solo dopo due ore il lavoratore è stato soccorso e trasportato in ospedale poiché non abbiamo più l’ambulanza di cui una volta era dotata l’azienda. Inoltre condanniamo carenze nell’impianto di natura strutturale. Non è possibile che in un sito così numeroso non possiamo disporre, peraltro in piena pandemia, di un presidio medico (funzionante solo 4 ore) e non è possibile che abbiamo un solo infermiere. Queste sono carenze che possono mettere a repentaglio la vita dei lavoratori”. Insomma, si protesta affinché non sia troppo tardi. Qualcuno in fabbrica però si chiede dove fossero i sindacati quando, alcuni anni fa, il presidio medico di primo soccorso della Leonardo di Pomigliano è stato pesantemente ridimensionato e l’ambulanza aziendale è stata tolta per sempre.