CONDIVIDI

Dopo le numerose polemiche sulla messa celebrata al Palazzetto dello Sport dal Vescovo di Nola lo scorso giovedì, arriva una nota di chiarimento dalla Curia.

 

Una nota esplicativa proveniente dalla Curia di Nola tiene a specificare la correttezza con cui la messa sia stata svolta: “Il Vescovo Marino ha svolto la sua missione pastorale, nell’ambito della parrocchia San Leonardo, celebrando l’Eucaristia e amministrando il sacramento della Confermazione in piena conformità a tutte le norme di sicurezza”- si legge sul sito della diocesi-  “dato il numero dei cresimandi (59) e lo spazio insufficiente in chiesa, il parroco ha chiesto e ottenuto dal Comune – così come per le celebrazioni pasquali – l’uso del Palazzetto dello Sport, predisponendo rigorosamente, con l’aiuto di volontari, le garanzie necessarie a evitare eventuali occasioni di contagio: controlli all’entrata, igienizzazione delle mani e delle suppellettili, mascherine scrupolosamente indossate e, soprattutto, distanziamento normativo in tutte le fasi della celebrazione. Rispettando tutte le norme di sicurezza in vigore, il Palazzetto può arrivare a contenere fino a 200 persone, numero non superato durante la celebrazione. ”

Nella nota della Curia si legge un chiaro velo di amarezza che termina con un ammonimento a tutti coloro che hanno ingiustamente criticato il Vescovo, i partecipanti alla messa e tutte le persone coinvolte nell’organizzazione, amministrazione comunale compresa:” Risulta invece riprovevole l’attacco al Vescovo e alla comunità cattolica locale, fatto in maniera pretestuosa, e, soprattutto, irrispettosa della verità dei fatti: è sempre una sconfitta per tutti quando la ‘politica partitica’ invece di lavorare per il bene comune – bene del quale fa parte anche la dimensione propriamente spirituale della persona umana – si impegna, invece, a strumentalizzare la vita religiosa.”

Secondo quanto spiegato dalla Curia dunque nessuna norma è stata violata durante la celebrazione della messa, al contrario tutto si sarebbe svolto nel rispetto delle regole imposte a causa della pandemia e soprattutto di tutti coloro che hanno sofferto e continuano a soffrire a causa degli effetti devastanti del covid-19. La precisazione della Curia  però non ha convinto  e non ha spento del tutto le polemiche  dal momento che spazio o non spazio, rispetto delle regole o meno, resta il fatto -commenta qualcuno- che vista la crescita costante dei contagi, la celebrazione si “poteva rimandare di qualche settimana anche perchè le cresime non hanno carattere d’urgenza”

Intanto, il sindaco Capasso si è limitato a condividere la nota stampa della Curia senza aggiungere alcun commento personale…