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Napoli – Verona (Partita 52), la fine
Finisce una stagione piena di incertezze, di difficoltà e con un finale che ci aveva fatto rivalutare le capacità di questa squadra. Ma proprio all’ultimo passo, quello decisivo, dopo una corsa durata settimane, il Napoli perde le sue certezze e si sfilaccia. La Juve passa, e al Napoli non resta che accontentarsi dell’Europa delle piccole.
Va dato merito a questa squadra di aver rialzato la testa, dopo un lungo periodo fatto di decisioni sbagliate, di partite fuori contesto e di tanta sfortuna che ha decimato squadra e motivazioni. E’ la prima volta che mi sono trovato ad essere così cattivo con squadra e allenatore. Ne abbiamo viste troppe in queste ultime due stagioni, abbiamo visto sprecare enormi potenzialità e capacità, abbiamo visto gettare alle ortiche partite facilmente gestibili, abbiamo poi riconquistato la speranza per una svolta, ma il Napoli delude tutti nel finale.
In vantaggio, grazie a Rrahmani, ricade sulle sue incertezze, difende troppo alto e Hysaj si fa beffare come un pollo. A quel punto la partita finisce, il Napoli non può di più, soprattutto perché Gattuso butta tutti dentro, quasi a casaccio. Gli azzurri vedono smarrita l’idea di manovra, a causa dello stravolgimento della disposizione in campo.
E’ stato veramente un peccato perdere così, in casa, con il destino nelle nostre mani, con la possibilità del premio, dell’elisir conquistato, e invece il Napoli ha paura, perde le sue sicurezze e termina la sua stagione come l’aveva giocata per lungo tempo.
Il Napoli e Gattuso si separano, lo salutiamo, lo ringraziamo per quello di buono che ha portato, ma non possiamo non valutare i momenti nei quali ha perso il controllo. Non dimentico che molta della responsabilità va alla squadra, che dimostra la sua debolezza caratteriale, non riuscendo a trovare le motivazioni necessarie per fare il proprio lavoro al meglio. Finisce una stagione dannata, e ne sono contento. Ora è il momento di scelte importanti per de Laurentiis, che chiaramente paga alcune delle sue scelte. Tocca a lui e al suo staff ricostruire tecnicamente questa squadra, partendo dall’allenatore, ma passando per una rinfrescata alla squadra. E’ la fine, per fortuna…
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Somma Vesuviana, abbattimento barriere architettoniche della Collegiata, il grazie di Padre Giuseppe ai benefattori
“Un giorno vidi un fratello che da solo prese in braccio la sorella sulla carrozzina e salì le scale per portarla in chiesa. In quel momento capii che quello doveva essere un mio impegno e ora è arrivato il momento di passare ai fatti. In questi anni c’è stato qualche momento di difficoltà, ma hanno prevalso le occasioni di gioia, soprattutto quando ho avuto la fortuna di incontrare professionisti e commercianti del territorio sempre così disponibili. Con questa messa voglio cogliere l’occasione per dire grazie a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo. Grazie alla dottoressa Cerciello, all’architetto Nino Serpico, al geometra Anna Orsi, a Vincenzo Aliperta, al geologo Pippo Raia, all’ architetto Vincenzo De Stefano, all’associazione Amici del Casamale che sempre si è sporcata le mani, ai giovani di Tramandars, al dottore commercialista Vincenzo De Stefano e all’ avvocato Speranza Raia. Ci è voluto del tempo per costruire questa squadra ma se continueremo ad essere uniti, saremo sempre più forti. Che Dio benedica il nostro tempo e il nostro impegno e che ci assista e continui a darci energia per il bene di questo luogo e della comunità con la speranza che il borgo Casamale ritrovi ogni giorno il suo splendore”, ha detto P. Giuseppe D’Agostino dall’altare.
Sono 10mila euro i fondi raccolti per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche della chiesa Collegiata, frutto dell’impegno di un gruppo di professionisti e imprenditori che hanno voluto dare il proprio contributo per rendere più vivibile e inclusivo il borgo Casamale. “La raccolta fondi – continua P. Giuseppe D’Agostino – è partita la sera di Natale e hanno contribuito molte aziende del territorio: la società A.VI. M.A.R., la società B & D Funghi, la società Nolo e Ambiente, la cooperativa Secondulfo, la società Ri.Ca., supermercati Perna, società Fish’s King, società Global Trading, società Agricola Borrelli, la ditta Indolfi che ha fatto un grande gesto per noi, perché il caro Gennaro ci regalerà l’ascensore, quindi pagheremo solo la manodopera alla ditta che si occuperà dei lavori. aspettiamo anche Gennarì, che è stato sempre disponibile.. La speranza è che anche altre persone generose possano aiutarci a far sì che questa chiesa risplenda”.
Un’occasione, quella della scorsa sera, per dire grazie a chi ha fatto del bene alla comunità, ma anche un momento importante per lanciare nuovi messaggi di speranza, rivolti principalmente all’amministrazione comunale dalle cui scelte dipende l’organizzazione della città di Somma Vesuviana: “Se la politica ci aiutasse a rendere la zona antistante la chiesa un’area pedonale, con tavolini e sedie al posto delle auto, forse il borgo sarebbe un posto ancor più inclusivo. Per quanto riguarda la facciata, speriamo di restaurare i gradini ormai deturpati da una movida incivile che danneggia bellezze di valore come la storica chiesa Collegiata. Nell’attesa dell’inizio dei lavori, ancora grazie a tutti per questo importante gesto”, chiude P. Giuseppe D’Agostino. Covid 19, riaprono le palestre: le regole da rispettare
Un altro piccolo passo verso la normalità, da oggi riprendono le attività delle palestre, anche al chiuso.
La pandemia ha stravolto la vita sportiva delle persone. Per combattere la sedentarietà, molti hanno cercato metodi alternativi per restare in forma, infatti, i social e le varie piattaforme sono diventati delle “palestre virtuali”.
L’attesa è ormai finita. Da oggi, come previsto dal decreto sulle riaperture e dall’ultima versione delle “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome”, riaprono tutte le palestre. Gli appassionati possono, finalmente, tornare ad utilizzare i loro abbonamenti.
Le linee da rispettare per allenarsi in sicurezza:
- ingressi contingentati;
- garantire una distanza interpersonale di almeno due metri durante l’attività fisica;
- i locali devono essere dotati di adeguati sistemi di ricambio dell’aria senza ricircolo;
- predisporre percorsi diversi per l’entrata e per l’uscita;
- gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non devono essere usati;
- vietato l’utilizzo degli spogliatoi per la doccia.
Certo, oggi è un grande giorno per la ripresa delle attività sportive, ma al contempo può non esserlo per quelle palestre che hanno preferito non riaprire o addirittura per quelle che hanno visto un ritorno dei soci solo per recuperare i soldi. “Non c’è stato un grande afflusso rispetto al ritorno dal primo lockdown, – dice Carmen (una ragazza che oggi ha ripreso l’attività sportiva) – vuoi perché ormai si avvicina la calda stagione vuoi perché il Covid ormai ha trascinato tutti in uno stato di paralisi a casa”.
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Somma Vesuviana, al Casamale una raccolta fondi per abbattere le barriere architettoniche della Collegiata. Questa sera la Messa di ringraziamento
Sono circa 10mila euro i fondi raccolti che saranno destinati ai lavori di abbattimento delle barriere architettoniche della storica chiesa Collegiata nel borgo Casamale. Un appello che il prete P. Giuseppe D’Agostino aveva rivolto esclusivamente agli imprenditori locali, consapevole delle difficili condizioni di vita in cui, anche a causa della pandemia, riversano molte famiglie, che mai negli anni si sono tirate indietro per fare la propria parte.
E in effetti, il vero senso della comunità è proprio questo: unirsi nel momento del bisogno per favorire condizioni di vita più agevoli, perché il piccolo gesto conta ma se aggiunto a quello di tanti altri, acquista un valore inestimabile. La generosità e l’affetto per le proprie radici, è questo il collante che lega i cittadini del borgo Casamale al proprio territorio ed è il motivo per cui quando c’è da rimboccarsi le maniche, si scende tutti in campo senza esitazione. Infatti, oltre al contributo economico, al fine di facilitare i lavori saranno offerti il materiale necessario e la manodopera.
“Realizzare qualcosa al Borgo Casamale – spiega Salvatore Aliperta del gruppo promotori – non è impresa semplice. Questa comunità oggi molto variegata, in parte tradizionalista, è costituita da splendide anime e menti eccelse, ma poco predisposta a percorsi comuni. In questo complesso scenario va dato atto ad un parroco dalla grande esperienza ma di giovani idee, di essere riuscito a mettere insieme un gruppo di volontari (professionisti e semplici appassionati) capaci di rendere concreta la sua idea di portare in chiesa agevolmente anche quelle persone che trovavano difficoltà a farlo. Saremo al fianco del parroco condividendo l’obiettivo di un borgo migliore, nella consapevolezza che è proprio lui a dare molto più di quanto riceva da questo posto”.
L’inizio dei lavori è previsto per il mese di giugno. Tutte le attività, già progettate e definite nei dettagli, saranno seguite da un gruppo di professionisti che fin da subito si sono messi a disposizione del parroco e di tutta la comunità del Casamale. In risposta all’importante gesto, questa sera alle ore 19:00 sarà celebrata la Santa Messa nella storica chiesa Collegiata.Covid e ripartenze, via libera ai matrimoni in sicurezza con il green pass
- avvenuta vaccinazione (valido per 9 mesi dal completamento del ciclo vaccinale);
- avvenuta guarigione (la validità è di 6 mesi dalla data di fine isolamento);
- il referto di un test molecolare o antigenico rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 e che riporti un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti.
- mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni;
- disporre i tavoli in modo da assicurare il distanziamento di almeno 1,50 metri tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro negli ambienti all’aperto;
- privilegiare l’utilizzo di spazi esterni;
- Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni, tranne quando siano seduti al tavolo e negli ambienti esterni qualora non sia possibile rispettare la distanza;
- sì al buffet, ma non self-service.

