Avvocati di Nola, la critica di Nad: «Ok al bilancio senza il via libera del Revisore dei Conti»

Riceviamo e pubblichiamo Gli esponenti della sezione nolana di Nad – Nuova Avvocatura Democratica hanno elaborato un documento di critica nei confronti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola. In particolare, i rappresentanti di Nad sottolineano che l’approvazione del bilancio preventivo 2021 del Coa è avvenuta nonostante il parere negativo del Revisore dei Conti: «Si apprende tristemente dalla dichiarazione del Tesoriere che le morosità sono aumentate sino a raggiungere la cifra di euro 610.000,00 e che nonostante tutte le criticità evidenziate dal Revisore e le dichiarazioni di voto contrarie motivate da ben 7 consiglieri, una parte del consiglio, ossia la maggioranza ha approvato il bilancio preventivo». E ancora: «Abbiamo un programma di contabilità acquistato nel 2019 con i soldi nostri che non è stato ancora utilizzato, non abbiamo una pianta organica con un dipendente che gestisca la contabilità interna al Coa; apprendiamo dalle dichiarazioni del Consigliere Curcio che la Fondazione è in corso di registrazione. Tutto ciò lascia basiti» Gli attivisti di Nad criticano, inoltre, l’Ordine sulla gestione della Scuola Bruniana e, inoltre, si chiedono: «E’ stata fissata nelle date del 12 e del 13 luglio del 2021 l’assemblea degli iscritti per l’approvazione del bilancio consuntivo 2020 e preventivo 2021, ma sul sito istituzionale non è stato ancora pubblicato il bilancio preventivo, né la relazione del Revisore, né quella del Tesoriere (che deduciamo solo dal verbale della seduta consiliare del 30 aprile 2021). Cosa andiamo ad approvare il 12 luglio e quali proposte possiamo effettuare senza alcun riferimento cartaceo? I Consiglieri vogliono esibire la documentazione necessaria il più tardi possibile così da non permettere le opportune osservazioni?»

Somma Vesuviana, Question Time, Rianna: “No ai dissuasori in via Gramsci e rotonda in via Bosco da rivedere”

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 Dal consigliere Salvatore Rianna riceviamo e pubblichiamo. Utilizzo ex Casa di Riposo, dissuasori in via Gramsci, rotatorie, mancata pubblicità al bando “Educare in Comune” che avrebbe penalizzato la partecipazione delle associazioni cittadine, questi gli argomenti dei Question Time proposti dal consigliere di opposizione Salvatore Rianna e discussi nella seduta di Consiglio Comunale di oggi, 25 maggio 2021. “Cambiare idea e realizzare una scuola nella ex Casa di Riposo sarebbe un atto responsabile e una dimostrazione di lungimiranza, del resto la risposta dell’assessore di riferimento ad una mia interrogazione nella seduta di Question Time di questa mattina, sembra lasciare uno spiraglio. Somma Vesuviana ne sarebbe grata”. Così il consigliere di opposizione Salvatore Rianna, il quale ha prodotto un’autorizzazione della Regione Campania che dimostra la piena titolarità dell’Amministrazione Comunale rispetto all’utilizzo della struttura e dunque la possibilità di tramutarla anche in scuola. “Recupereremmo ben 24 aule, una manna dal cielo considerata la situazione dell’edilizia scolastica in città e il ricorso, non condivisibile, a edifici presi in fitto da privati” – dice Rianna, che aggiunge: “Non è la prima interrogazione in merito alla Casa di Riposo, nell’ultimo question time mi fu risposto che, causa adempimenti Covid, non era stato possibile aprire le buste con le proposte relative alla manifestazione di interesse per la Casa di Riposo, era il 5 febbraio. La mia perplessità è che solo pochi giorni dopo, l’11 febbraio, viene stilato un verbale al quale si dà pubblicità unicamente con la determina che risale a pochi giorni fa, il 17 maggio. Una dimostrazione che i Question Time occorrono, perché mi sembra ovvia la tempistica per consentire a chi di dovere di rispondere in aula, peccato però che si perda tanto tempo per nulla, arrivando a prendere una decisione prima di capire cosa dica lo studio di fattibilità. In pratica per ora non sappiamo nulla a parte che c’è l’idea di allocare in quella struttura una comunità tutelare per anziani non autosufficienti, non si capisce invece né per quanto tempo sia previsto l’affidamento, né quanto costerà. Prescindendo dalla validità dell’iniziativa, credo che a Somma Vesuviana una scuola serva molto di più”. Un altro Question Time proposto da Rianna riguardava la disposizione, firmata congiuntamente da sindaco e vicesindaco, per l’installazione di dissuasori di sosta in via Gramsci. “Questioni procedurali a parte, è sempre un errore non ascoltare tutti. In questo caso, molti commercianti già provati dalla crisi causata dalla pandemia, avevano chiesto ufficialmente, già il 10 aprile scorso, di non adottare decisioni che limitassero i già pochi parcheggi in via Gramsci. In quella zona i dissuasori sono un errore, prenderne atto sarebbe responsabile e apprezzabile”. Le rotatorie, altro argomento proposto dal consigliere di opposizione: “Quella di via Pomintella è un buon intervento, ma ho molte perplessità su via Bosco con criticità ancora esistenti e che creano numerosi disagi al passaggio dei mezzi pesanti, disagi che dopo una spesa complessiva di oltre centoventimila euro non dovrebbero essere ammissibili. Apprezzo che l’assessore competente abbia condiviso quanto rilevato, apprezzerei di più una maggiore attenzione futura”. L’ultimo quesito riguardava il bando “Educare in Comune”, un progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che a Somma Vesuviana ha visto l’adesione di una sola associazione del territorio, le altre sono in maggioranza di Saviano (cinque) e di altri paesi. “Avevo già fatto presente che l’avviso fosse stato pubblicizzato per soli due giorni, tanto è rimasto in Albo Pretorio, e rimango convinto che le associazioni di Somma Vesuviana siano state penalizzate. Non credo che nella nostra città non ci siano professionalità all’altezza, ma torniamo ad un punto dolente: il segretario dell’ente ha messo nero su bianco, in una comunicazione indirizzata a me e per conoscenza alla Prefettura, che avrebbe valutato l’annullamento in autotutela dopo un confronto con gli organi politici. L’assessore lo ha smentito nel corso del Question Time, quella riunione non si è mai tenuta. Credo sia avvilente, dopo ormai quattro anni, dover ancora chiedere il rispetto delle regole”.

Napoli – Verona (Partita 52), la fine

Finisce una stagione piena di incertezze, di difficoltà e con un finale che ci aveva fatto rivalutare le capacità di questa squadra. Ma proprio all’ultimo passo, quello decisivo, dopo una corsa durata settimane, il Napoli perde le sue certezze e si sfilaccia. La Juve passa, e al Napoli non resta che accontentarsi dell’Europa delle piccole.

 

 

Va dato merito a questa squadra di aver rialzato la testa, dopo un lungo periodo fatto di decisioni sbagliate, di partite fuori contesto e di tanta sfortuna che ha decimato squadra e motivazioni. E’ la prima volta che mi sono trovato ad essere così cattivo con squadra e allenatore. Ne abbiamo viste troppe in queste ultime due stagioni, abbiamo visto sprecare enormi potenzialità e capacità, abbiamo visto gettare alle ortiche partite facilmente gestibili, abbiamo poi riconquistato la speranza per una svolta, ma il Napoli delude tutti nel finale.

In vantaggio, grazie a Rrahmani, ricade sulle sue incertezze, difende troppo alto e Hysaj si fa beffare come un pollo. A quel punto la partita finisce, il Napoli non può di più, soprattutto perché Gattuso butta tutti dentro, quasi a casaccio. Gli azzurri vedono smarrita l’idea di manovra, a causa dello stravolgimento della disposizione in campo.

E’ stato veramente un peccato perdere così, in casa, con il destino nelle nostre mani, con la possibilità del premio, dell’elisir conquistato, e invece il Napoli ha paura, perde le sue sicurezze e termina la sua stagione come l’aveva giocata per lungo tempo.

Il Napoli e Gattuso si separano, lo salutiamo, lo ringraziamo per quello di buono che ha portato, ma non possiamo non valutare i momenti nei quali ha perso il controllo. Non dimentico che molta della responsabilità va alla squadra, che dimostra la sua debolezza caratteriale, non riuscendo a trovare le motivazioni necessarie per fare il proprio lavoro al meglio. Finisce una stagione dannata, e ne sono contento. Ora è il momento di scelte importanti per de Laurentiis, che chiaramente paga alcune delle sue scelte. Tocca a lui e al suo staff ricostruire tecnicamente questa squadra, partendo dall’allenatore, ma passando per una rinfrescata alla squadra. E’ la fine, per fortuna…

Somma Vesuviana, al via il primo corso di formazione su affido e solidarietà familiare

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana, comune capofila dell’ambito 22   Diffondere la conoscenza di pratiche ed esperienze di affido delle famiglie presenti sul nostro  territorio e seguire con attività di (in)formazione  le famiglie disposte ad accogliere un bambino e/o ragazzo nella propria famiglia. Per creare una società che sappia accogliere i bambini, che sappia farsene carico e che sappia accompagnarli nella crescita. Sono gli obiettivi del Progetto (MI) Affido a te, che a partire  da oggi 25 Maggio 2021 si svolgerà nella Sala Consiliare – del Comune Capofila- Somma  Vesuviana- per 4 settimane consecutive. “La mission dell’affido non è sostituire una famiglia che non c’è … spiega la Dott.ssa Iolanda Marrazzo- Responsabile dell’Ufficio di Piano dell’AmbitoN22- bensì ,sostenerla in un momento di difficoltà in cui non riesce a garantire al figlio o ai figli una serie di bisogni necessari. In questo modo la famiglia naturale ha tempo per rimettersi pienamente in gioco e ritrovare l’equilibrio perduto … Al primo posto c’è sempre  l’interesse del minore e con questo percorso vogliamo ricostruire l’idea che l’affido è a sostegno delle famiglie del nostro territorio. Siamo consapevoli – continua la dott.ssa Marrazzo -che questa realtà può porre chi accoglie il minore in una situazione di particolare precarietà ed incertezza. Non si tratta soltanto di fare i conti con abitudini di vita, igieniche, alimentari, credenze religiose assai diverse, ma, spesso anche con traumi che possono emergere durante l’affido. A partire da queste considerazioni unitamente all’equipe professionale  è stato pensato e organizzato questo  percorso in-formativo a sostegno delle famiglie affidatarie. Lo scopo del  corso di (in) formazione – continua la dott.ssa Busiello Gabriella – Psicologa dell’AmbitoN22- intende proprio  fornire alle famiglie iscritte in apposito Albo dal 2019 e/o aspiranti  che vogliono accogliere  i bambini , i ragazzi in affidamento residenziale i necessari strumenti per far fronte alle numerose difficoltà che si possono presentare durante questa esperienza di solidarietà familiare. Si tratta, spesso, di minori che prima di essere accolti da una famiglia affidataria hanno avuto esperienze complesse e problematiche, di cui talvolta non si è adeguatamente o per nulla a conoscenza. Il primo appuntamento del 25 maggio alle ore 9.00 , dopo i saluti istituzionali- del Sindaco del Comune Capofila  – Salvatore Di Sarno – dell’Assessore alle Politiche Sociali- Sergio D’Avino e della Responsabile dell’Ufficio di Piano -AmbitoN22 – dott.ssa Marrazzo-  è stato  illustrato ai partecipanti il programma del percorso  (in)formativo ed affrontato gli aspetti giuridici in riferimento all’istituto dell’affido .L’incontro si è svolto in un clima di grande collaborazione- spiega la Dott.ssa Busiello psicologa- ai partecipanti è stata data la possibilità di potersi confrontare , sollevare dubbi ed avere risposte in merito all’istituto dell’affidamento. Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 08 Giugno 2021. Il percorso di formazione si rivolge a tutti. Possono, infatti, prenderne parte le famiglie, i single , le coppie che desiderano conoscere per poi sperimentarsi in una esperienza di solidarietà e accoglienza familiare. Si ricorda a tutti gli interessati che è ancora  possibile richiedere l’iscrizione all’Albo delle famiglie  affidatarie.  

Somma Vesuviana, abbattimento barriere architettoniche della Collegiata, il grazie di Padre Giuseppe ai benefattori

Al borgo Casamale il grazie del parroco P. Giuseppe D’Agostino ai benefattori che hanno reso possibile l’abbattimento delle barriere architettoniche della chiesa Collegiata con una raccolta fondi. Sarà installato un ascensore per facilitare l’ingresso in chiesa. “Un giorno vidi un fratello che da solo prese in braccio la sorella sulla carrozzina e salì le scale per portarla in chiesa. In quel momento capii che quello doveva essere un mio impegno e ora è arrivato il momento di passare ai fatti” racconta P. Giuseppe D’Agostino. In risposta alla generosità dei tanti professionisti e imprenditori che hanno fatto la propria parte quando la comunità del borgo Casamale chiedeva il loro aiuto, arriva un sentito grazie da parte del parroco della chiesa Collegiata, P. Giuseppe D’Agostino. Una messa organizzata per ringraziare a gran voce chi ha contribuito a rendere possibile quello che sembrava solo un sogno, visti gli alti costi necessari per la realizzazione. La chiesa, luogo di incontro, fulcro principale di ogni comunità, potrà finalmente essere aperta a tutti senza più alcun impedimento architettonico. Con l’inizio dei lavori previsto a giugno sarà installato un ascensore per permettere a chi non può accedere autonomamente di raggiungere con facilità la storica chiesa del borgo Casamale. “Un giorno vidi un fratello che da solo prese in braccio la sorella sulla carrozzina e salì le scale per portarla in chiesa. In quel momento capii che quello doveva essere un mio impegno e ora è arrivato il momento di passare ai fatti. In questi anni c’è stato qualche momento di difficoltà, ma hanno prevalso le occasioni di gioia, soprattutto quando ho avuto la fortuna di incontrare professionisti e commercianti del territorio sempre così disponibili. Con questa messa voglio cogliere l’occasione per dire grazie a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo. Grazie alla dottoressa Cerciello, all’architetto Nino Serpico,  al geometra Anna Orsi,  a Vincenzo Aliperta,  al geologo Pippo Raia, all’ architetto Vincenzo De Stefano, all’associazione Amici del Casamale che sempre si è sporcata le mani,  ai giovani di Tramandars, al dottore commercialista Vincenzo De Stefano e all’ avvocato Speranza Raia. Ci è voluto del tempo per costruire questa squadra ma se continueremo ad essere uniti, saremo sempre più forti. Che Dio benedica il nostro tempo e il nostro impegno e che ci assista e continui a darci energia per il bene di questo luogo e della comunità con la speranza che il borgo Casamale ritrovi ogni giorno il suo splendore”, ha detto P. Giuseppe D’Agostino dall’altare. Sono 10mila euro i fondi raccolti per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche della chiesa Collegiata, frutto dell’impegno di un gruppo di professionisti e imprenditori che hanno voluto dare il proprio contributo per rendere più vivibile e inclusivo il borgo Casamale. “La raccolta fondi – continua P. Giuseppe D’Agostino – è partita la sera di Natale e hanno contribuito molte aziende del territorio: la società A.VI. M.A.R., la società B & D Funghi, la società Nolo e Ambiente, la cooperativa Secondulfo, la società Ri.Ca., supermercati Perna, società Fish’s King, società Global Trading, società Agricola Borrelli, la ditta Indolfi che ha fatto un grande gesto per noi, perché il caro Gennaro ci regalerà l’ascensore, quindi pagheremo solo la manodopera alla ditta che si occuperà dei lavori. aspettiamo anche Gennarì, che  è stato sempre disponibile.. La speranza è che anche altre persone generose possano aiutarci a far sì che questa chiesa risplenda”. Un’occasione, quella della scorsa sera, per dire grazie a chi ha fatto del bene alla comunità, ma anche un momento importante per lanciare nuovi messaggi di speranza, rivolti principalmente all’amministrazione comunale dalle cui scelte dipende l’organizzazione della città di Somma Vesuviana: “Se la politica ci aiutasse a rendere la zona antistante la chiesa un’area pedonale, con tavolini e sedie al posto delle auto, forse il borgo sarebbe un posto ancor più inclusivo. Per quanto riguarda la facciata, speriamo di restaurare i gradini ormai deturpati da una movida incivile che danneggia bellezze di valore come la storica chiesa Collegiata. Nell’attesa dell’inizio dei lavori, ancora grazie a tutti per questo importante gesto”, chiude P. Giuseppe D’Agostino.

Covid 19, riaprono le palestre: le regole da rispettare

Un altro piccolo passo verso la normalità, da oggi riprendono le attività delle palestre, anche al chiuso.

La pandemia ha stravolto la vita sportiva delle persone. Per combattere la sedentarietà, molti hanno cercato metodi alternativi per restare in forma, infatti, i social e le varie piattaforme sono diventati delle “palestre virtuali”.

L’attesa è ormai finita. Da oggi, come previsto dal decreto sulle riaperture e dall’ultima versione delle “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome”, riaprono tutte le palestre. Gli appassionati possono, finalmente, tornare ad utilizzare i loro abbonamenti.

Le linee da rispettare per allenarsi in sicurezza:

  • ingressi contingentati;
  • garantire una distanza interpersonale di almeno due metri durante l’attività fisica;
  • i locali devono essere dotati di adeguati sistemi di ricambio dell’aria senza ricircolo;
  • predisporre percorsi diversi per l’entrata e per l’uscita;
  • gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non devono essere          usati;
  • vietato l’utilizzo degli spogliatoi per la doccia.

Certo, oggi è un grande giorno per la ripresa delle attività sportive, ma al contempo può non esserlo per quelle palestre che hanno preferito non riaprire o addirittura per quelle che hanno visto un ritorno dei soci solo per recuperare i soldi.                                      “Non c’è stato un grande afflusso rispetto al ritorno dal primo lockdown, – dice Carmen (una ragazza che oggi ha ripreso l’attività sportiva) – vuoi perché ormai si avvicina la calda stagione vuoi perché il Covid ormai ha trascinato tutti in uno stato di paralisi a casa”.

 

Somma Vesuviana, politica, nasce il Movimento Civico Sommese

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Dal Movimento Civico Sommese riceviamo e pubblichiamo   Il Movimento Civico Sommese nasce come un gruppo libero di cittadini che da anni hanno a cuore il territorio Sommese, vede oggi la luce un progetto politico e sociale che si pone fra i propri obiettivi quello di “intercettare le necessità della comunità, analizzarne le problematiche e tradurre questo lavoro in idee concrete da realizzare attraverso un dialogo costruttivo con cittadini, associazioni ed istituzioni di ogni livello, con l’unico scopo di incrementare lo sviluppo del nostro Territorio e della nostra Comunità.” Il Movimento Civico Sommese nasce come “spazio libero” in cui potersi esprimere e convogliare le energie positive e le competenze della Città al di fuori dei vincoli e degli schemi imposti dai partiti che animano il panorama politico nazionale. Crediamo fermamente che ogni cittadino debba e possa fare la propria parte, soprattutto in momenti difficili come quelli che la Nazione sta vivendo. Prossimamente il collettivo promuoverà iniziative a livello locale che potranno essere seguite attraverso i propri canali sui social.

Somma Vesuviana, al Casamale una raccolta fondi per abbattere le barriere architettoniche della Collegiata. Questa sera la Messa di ringraziamento

Al Borgo Casamale c’è aria di cambiamento grazie alla generosità degli imprenditori che hanno dato il proprio contributo per facilitare la vita della comunità, ma soprattutto di chi ha più bisogno. Raccolti 10mila euro da destinare ai lavori di abbattimento delle barriere architettoniche della chiesa Collegiata. In segno di ringraziamento, questa sera alle ore 19:00 sarà celebrate la Santa Messa.

Sono circa 10mila euro i fondi raccolti che saranno destinati ai lavori di abbattimento delle barriere architettoniche della storica chiesa Collegiata nel borgo Casamale. Un appello che il prete P. Giuseppe D’Agostino aveva rivolto esclusivamente agli imprenditori locali, consapevole delle difficili condizioni di vita in cui, anche a causa della pandemia, riversano molte famiglie, che mai negli anni si sono tirate indietro per fare la propria parte.

E in effetti, il vero senso della comunità è proprio questo: unirsi nel momento del bisogno per favorire condizioni di vita più agevoli, perché il piccolo gesto conta ma se aggiunto a quello di tanti altri, acquista un valore inestimabile. La generosità e l’affetto per le proprie radici, è questo il collante che lega i cittadini del borgo Casamale al proprio territorio ed è il motivo per cui quando c’è da rimboccarsi le maniche, si scende tutti in campo senza esitazione. Infatti, oltre al contributo economico, al fine di facilitare i lavori saranno offerti il materiale necessario e la manodopera.

“Realizzare qualcosa al Borgo Casamale – spiega Salvatore Aliperta del gruppo promotori – non è impresa semplice. Questa comunità oggi molto variegata, in parte tradizionalista, è costituita da splendide anime e menti eccelse, ma poco predisposta a percorsi comuni. In questo complesso scenario va dato atto ad un parroco dalla grande esperienza ma di giovani idee, di essere riuscito a mettere insieme un gruppo di volontari (professionisti e semplici appassionati) capaci di rendere concreta la sua idea di portare in chiesa agevolmente anche quelle persone che trovavano difficoltà a farlo. Saremo al fianco del parroco condividendo l’obiettivo di un borgo migliore, nella consapevolezza che è proprio lui a dare molto più di quanto riceva da questo posto”.

L’inizio dei lavori è previsto per il mese di giugno. Tutte le attività, già progettate e definite nei dettagli, saranno seguite da un gruppo di professionisti che fin da subito si sono messi a disposizione del parroco e di tutta la comunità del Casamale. In risposta all’importante gesto, questa sera alle ore 19:00 sarà celebrata la Santa Messa nella storica chiesa Collegiata.

Covid e ripartenze, via libera ai matrimoni in sicurezza con il green pass

Finalmente il settore del wedding riparte, ma nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione del virus.   L’emergenza pandemica ha cancellato i progetti di tante coppie e messo a dura prova l’intero settore del wedding. C’è chi ha deciso di rinviare il matrimonio a tempi migliori, chi ha scelto di sposarsi ugualmente riducendo il numero degli invitati, chi invece, ha optato per il rito civile o religioso senza festeggiamenti. Insomma, il matrimonio da favola che tante coppie sognavano è rimasto momentaneamente chiuso in un cassetto. Così è accaduto a Carmine e Ilaria, fidanzati da 14 anni, che avevano fissato la data per settembre 2020 ma l’hanno dovuta rinviare di un anno, con la speranza, di coronare il loro sogno così come l’avevano programmato prima del covid-19. Alla luce dei dati scientifici sull’epidemia e dell’andamento della campagna vaccinale, il 17 maggio è stato approvato il decreto-legge il quale introduce un’accelerazione sulle riaperture, in particolare cambiano le regole anche per i matrimoni. Finalmente anche il settore wedding ha una data di ripartenza(15 giugno). Tuttavia, esistono delle indicazioni obbligatorie per lo svolgimento di ricevimenti. La prima regola è il cosiddetto Green pass (certificazioni verdi Covid-19) che dovrebbe attestare una delle seguenti condizioni:
  • avvenuta vaccinazione (valido per 9 mesi dal completamento del ciclo vaccinale);
  • avvenuta guarigione (la validità è di 6 mesi dalla data di fine isolamento);
  • il referto di un test molecolare o antigenico rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 e che riporti un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti.
Proseguendo con le linee guida da rispettare:
  • mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni;
  • disporre i tavoli in modo da assicurare il distanziamento di almeno 1,50 metri tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro negli ambienti all’aperto;
  • privilegiare l’utilizzo di spazi esterni;
  • Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni, tranne quando siano seduti al tavolo e negli ambienti esterni qualora non sia possibile rispettare la distanza;
  • sì al buffet, ma non self-service.
Seppur a piccoli passi, si ricomincia a respirare aria di speranza, la stessa speranza che tiene in piedi e avvolge gli innamorati. (fonte foto: rete internet)  

Somma Vesuviana, tantissimi i giovani presenti ieri all’open day per il vaccino Johnson & Johnson

Dal Comune di Somma Vesuviana riceviamo e pubblichiamo   Di Sarno: “Ben 180 persone vaccinate in un’ora ieri  sera a Somma Vesuviana. In mattinata sono  arrivati 88 flaconi del vaccino della Johnson & Johnson per 440 dosi. Questo Polo Vaccinale è un modello innovativo che vede insieme volontariato, istituzione ecclesiastica, sanitaria e comunale. Un grazie al Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino. La sinergia a tre tra Curia – Asl e Comune ha permesso tutto ciò. Un grazie ai cittadini che stanno mostrando grande senso di responsabilità. Ora non dobbiamo abbassare la guardia e dobbiamo rispettare le regole!”. “Ieri sera ben 180 vaccinati in un’ora! Un risultato davvero importante. In mattinata  i Vigili Urbani di Somma Vesuviana hanno consegnato ben 88 flaconi del vaccino Johnson per un totale di 440 dosi di cui 220 oggi e altre 220 dosi per le inoculazioni di domani sera. Un plauso vorrei farlo ai cittadini di Somma Vesuviana perché il loro comportamento è stato davvero esemplare. Un grazie alla Curia, dunque al Vescovo della Diocesi di Nola, Mons. Francesco Marino,  all’Asl, a Nunzia Tavella direttore socio – sanitario del Distretto 48 dell’Asl Na 3, ai medici, agli infermieri, alla Responsabile del Polo Vaccinale di Somma Vesuviana, dott.ssa Carmela Tufano, al Coordinatore dell’Aggregazione Funzionale Territoriale del Distretto sanitario 48 dell’ambito Somma Vesuviana, dott. Pasquale Fornaro, al Vice Direttore della Caritas Diocesana di Nola e Presidente Fondazione S.I.C.A.R, Raffaele Cerciello, alla Protezione Civile, all’AISA, Croce Rossa Italiana e ai nostri Vigili Urbani. Somma sta uscendo dall’emergenza sanitaria! Siamo dinanzi ad un risultato importante. Se si facessero più Open Day e di sera avremmo più vaccinati anche nella popolazione giovanile e non solo. Mi aspetto altre serate Johnson e AstraZeneca. La nostra sinergia a tre tra Curia, Asl e Comune, ha permesso la nascita di questo Polo Vaccinale a Somma Vesuviana che sta diventando un modello. Un modello innovativo che ha messo tutto il volontariato e istituzioni insieme. Una grande organizzazione messa in campo in modo impeccabile. E’ il momento in cui stiamo facendo comunità. Ora non dobbiamo abbassare la guardia e vacciniamoci tutti!”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Ora recuperare gli anziani ancora non vaccinati . “Ho scritto una lettera chiara all’Asl ribadendo l’importanza di recuperare gli anziani e soprattutto gli anziani con disabilità. Ci sono ancora molte persone ancora non vaccinate. Ho chiesto all’Asl anche di poter procedere con un Open Day per Astrazeneca in modo tale da velocizzare ulteriormente la campagna vaccinale che a Somma sta dando risultati importanti”. Dunque un risultato straordinario su Somma Vesuviana. “Siamo in presenza di un risultato importante sul territorio di Somma Vesuviana – ha commentato Ciro Cimmino, Assessore alla Salute del Comune di Somma Vesuviana – anche perché alle 180 persone vaccinate, che a fine serata potranno essere anche 220, dobbiamo aggiungere tutte le altre vaccinate oggi dalle ore 8 ininterrottamente fino alle 20. Oggi sono arrivati anche 30 flaconi di Moderna a Somma Vesuviana”. Una grande e piena sinergia tra volontariato e istituzioni. “Davvero siamo stati assistiti dal Signore anche perché questa sinergia tra Curia, Asl e Comune ha dato vita a questo risultato importante – ha commentato Carmela Tufano, Referente Asl del Polo Vaccinale di Somma Vesuviana – nel quale c’è tutta l’efficienza del servizio messo in campo da Asl, Curia e Comune”. Si sono  concluse  le operazioni della prima serata Janssen Weekend Night e Day anche a Somma Vesuviana che proseguirà  oggi dalle ore 20 alle ore 24, mentre dalle ore 8 ed ininterrottamente fino alle 20 si proseguirà con la vaccinazione tradizionale. “E’ un risultato importante – ha commentato Pasquale Fornaro Coordinatore dell’Aggregazione Funzionale Territoriale del Distretto sanitario 48 dell’ambito Somma Vesuviana –  anche perché il tutto si è svolto e si sta svolgendo in piena tranquillità e compostezza”.