Covid e ripartenze, via libera ai matrimoni in sicurezza con il green pass

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Finalmente il settore del wedding riparte, ma nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione del virus.

 

L’emergenza pandemica ha cancellato i progetti di tante coppie e messo a dura prova l’intero settore del wedding.

C’è chi ha deciso di rinviare il matrimonio a tempi migliori, chi ha scelto di sposarsi ugualmente riducendo il numero degli invitati, chi invece, ha optato per il rito civile o religioso senza festeggiamenti. Insomma, il matrimonio da favola che tante coppie sognavano è rimasto momentaneamente chiuso in un cassetto. Così è accaduto a Carmine e Ilaria, fidanzati da 14 anni, che avevano fissato la data per settembre 2020 ma l’hanno dovuta rinviare di un anno, con la speranza, di coronare il loro sogno così come l’avevano programmato prima del covid-19.

Alla luce dei dati scientifici sull’epidemia e dell’andamento della campagna vaccinale, il 17 maggio è stato approvato il decreto-legge il quale introduce un’accelerazione sulle riaperture, in particolare cambiano le regole anche per i matrimoni. Finalmente anche il settore wedding ha una data di ripartenza(15 giugno). Tuttavia, esistono delle indicazioni obbligatorie per lo svolgimento di ricevimenti. La prima regola è il cosiddetto Green pass (certificazioni verdi Covid-19) che dovrebbe attestare una delle seguenti condizioni:

  • avvenuta vaccinazione (valido per 9 mesi dal completamento del ciclo vaccinale);
  • avvenuta guarigione (la validità è di 6 mesi dalla data di fine isolamento);
  • il referto di un test molecolare o antigenico rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 e che riporti un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti.

Proseguendo con le linee guida da rispettare:

  • mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni;
  • disporre i tavoli in modo da assicurare il distanziamento di almeno 1,50 metri tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro negli ambienti all’aperto;
  • privilegiare l’utilizzo di spazi esterni;
  • Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni, tranne quando siano seduti al tavolo e negli ambienti esterni qualora non sia possibile rispettare la distanza;
  • sì al buffet, ma non self-service.

Seppur a piccoli passi, si ricomincia a respirare aria di speranza, la stessa speranza che tiene in piedi e avvolge gli innamorati.

(fonte foto: rete internet)