Al borgo Casamale il grazie del parroco P. Giuseppe D’Agostino ai benefattori che hanno reso possibile l’abbattimento delle barriere architettoniche della chiesa Collegiata con una raccolta fondi. Sarà installato un ascensore per facilitare l’ingresso in chiesa. “Un giorno vidi un fratello che da solo prese in braccio la sorella sulla carrozzina e salì le scale per portarla in chiesa. In quel momento capii che quello doveva essere un mio impegno e ora è arrivato il momento di passare ai fatti” racconta P. Giuseppe D’Agostino.
In risposta alla generosità dei tanti professionisti e imprenditori che hanno fatto la propria parte quando la comunità del borgo Casamale chiedeva il loro aiuto, arriva un sentito grazie da parte del parroco della chiesa Collegiata, P. Giuseppe D’Agostino. Una messa organizzata per ringraziare a gran voce chi ha contribuito a rendere possibile quello che sembrava solo un sogno, visti gli alti costi necessari per la realizzazione. La chiesa, luogo di incontro, fulcro principale di ogni comunità, potrà finalmente essere aperta a tutti senza più alcun impedimento architettonico. Con l’inizio dei lavori previsto a giugno sarà installato un ascensore per permettere a chi non può accedere autonomamente di raggiungere con facilità la storica chiesa del borgo Casamale.
“Un giorno vidi un fratello che da solo prese in braccio la sorella sulla carrozzina e salì le scale per portarla in chiesa. In quel momento capii che quello doveva essere un mio impegno e ora è arrivato il momento di passare ai fatti. In questi anni c’è stato qualche momento di difficoltà, ma hanno prevalso le occasioni di gioia, soprattutto quando ho avuto la fortuna di incontrare professionisti e commercianti del territorio sempre così disponibili. Con questa messa voglio cogliere l’occasione per dire grazie a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo. Grazie alla dottoressa Cerciello, all’architetto Nino Serpico, al geometra Anna Orsi, a Vincenzo Aliperta, al geologo Pippo Raia, all’ architetto Vincenzo De Stefano, all’associazione Amici del Casamale che sempre si è sporcata le mani, ai giovani di Tramandars, al dottore commercialista Vincenzo De Stefano e all’ avvocato Speranza Raia. Ci è voluto del tempo per costruire questa squadra ma se continueremo ad essere uniti, saremo sempre più forti. Che Dio benedica il nostro tempo e il nostro impegno e che ci assista e continui a darci energia per il bene di questo luogo e della comunità con la speranza che il borgo Casamale ritrovi ogni giorno il suo splendore”, ha detto P. Giuseppe D’Agostino dall’altare.
Sono 10mila euro i fondi raccolti per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche della chiesa Collegiata, frutto dell’impegno di un gruppo di professionisti e imprenditori che hanno voluto dare il proprio contributo per rendere più vivibile e inclusivo il borgo Casamale. “La raccolta fondi – continua P. Giuseppe D’Agostino – è partita la sera di Natale e hanno contribuito molte aziende del territorio: la società A.VI. M.A.R., la società B & D Funghi, la società Nolo e Ambiente, la cooperativa Secondulfo, la società Ri.Ca., supermercati Perna, società Fish’s King, società Global Trading, società Agricola Borrelli, la ditta Indolfi che ha fatto un grande gesto per noi, perché il caro Gennaro ci regalerà l’ascensore, quindi pagheremo solo la manodopera alla ditta che si occuperà dei lavori. aspettiamo anche Gennarì, che è stato sempre disponibile.. La speranza è che anche altre persone generose possano aiutarci a far sì che questa chiesa risplenda”.
Un’occasione, quella della scorsa sera, per dire grazie a chi ha fatto del bene alla comunità, ma anche un momento importante per lanciare nuovi messaggi di speranza, rivolti principalmente all’amministrazione comunale dalle cui scelte dipende l’organizzazione della città di Somma Vesuviana: “Se la politica ci aiutasse a rendere la zona antistante la chiesa un’area pedonale, con tavolini e sedie al posto delle auto, forse il borgo sarebbe un posto ancor più inclusivo. Per quanto riguarda la facciata, speriamo di restaurare i gradini ormai deturpati da una movida incivile che danneggia bellezze di valore come la storica chiesa Collegiata. Nell’attesa dell’inizio dei lavori, ancora grazie a tutti per questo importante gesto”, chiude P. Giuseppe D’Agostino.


