Somma Vesuviana, Nocerino e Aliperta su Ztl al Casamale e abbattimento scuola de Matha

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Dall’ufficio stampa dei consiglieri Nocerino e Aliperta riceviamo e pubblichiamo

Sulla pagina ufficiale del movimento politico Siamo Sommesi si è tenuta il 31 maggio la diretta dal titolo “Parliamone lunedì”, con la capogruppo Adele Aliperta e il consigliere Giuseppe Nocerino. I consiglieri che il 17 maggio scorso hanno comunicato al sindaco Salvatore Di Sarno la scelta di lasciare la maggioranza, durante la diretta hanno esposto quelle che secondo loro sono le otto tematiche da affrontare per migliorare la città di Somma Vesuviana nei prossimi mesi del 2021.

Inoltre, Nocerino ha portato ancora una volta l’attenzione sulle motivazioni della scelta di abbandonare la maggioranza già ampiamente trattate nella comunicazione politica.

Si è soffermato sulla mancanza di comunicazione che la giunta ha avuto nei riguardi del gruppo Siamo Sommesi. Un chiaro riferimento a quanto si è appreso in merito al possibile abbattimento della scuola dell’infanzia San Giovanni de Matha a Somma Vesuviana, plesso scolastico realizzato da Aldo Loris Rossi, nato nel 1933 e definito da molti come architetto dell’utopia e celebre autore della Casa del Portuale realizzata a Napoli tra il 1968 e il 1980.

Al 16 maggio non avevamo conoscenza di questo progetto di abbattimento della scuola di San Giovanni de Matha che doveva essere portato in giunta per utilizzare un fondo erogato dal Ministero per asili nido e scuole dell’infanzia”. Ha spiegato il Dott. Nocerino “ Senza che nessuno ci comunicasse nulla abbiamo letto dall’albo pretorio che il progetto è stato portato in giunta il 20 maggio. Una scelta scellerata per tanti motivi. Siamo Sommesi ha sempre usato come metodo di lavoro quello della programmazione e non capisco che tipo di programmazione sia una che prevede abbattimento e ricostruzione di una scuola dove sono stati già fatti dei lavori. Non ne capisco l’utilità rispetto le esigenze scolastiche del territorio. Noi ci batteremo sempre per la tutela e la valorizzazione del territorio. Il metodo giusto di lavoro è legato all’erogazione concreta del servizio al cittadino rispettando le norme e custodendo il patrimonio delle opere presenti sul territorio. La scelta migliore è quella di utilizzare questi fondi in maniera opportuna avendo nel piano di rigenerazione urbana la possibilità di un parziale abbattimento della scuola a Rione Trieste e si potrebbe investire anche ad esempio nell’area mercatale. Si potrebbe far diventare Somma Vesuviana un mercato di riferimento delle eccellenze vesuviane. In conclusione, voglio sottolineare la nostra volontà di renderci disponibili alla comunicazione e alla collaborazione con l’amministrazione per la realizzazione di progetti condivisi.” La consigliera Aliperta si è invece soffermata sulla realizzazione della Ztl al Casamale. “ Un argomento mai discusso nelle ultime riunioni dei capigruppo. Fu mandata una bozza di delibera di giunta relazione alla quale chiesi dei chiarimenti. Non ero stata coinvolta nella stesura, nonostante mi fossi impegnata negli anni per risolvere varie problematiche del centro storico come quella del traffico e del parcheggio. Dopo l’uscita dalla maggioranza ho appreso a mezzo stampa della realizzazione della Ztl. Poiché nel comunicato non venivano chiarite le modalità del progetto ho scritto una pec al Comandante della Polizia Municipale di Somma Vesuviana il Dr Claudio Russo per chiedere la visione delle autorizzazioni. Il Comandante mi ha risposto che non gli era possibile evadere alla mia richiesta poiché agli atti non vi era nulla. Inoltre, nella risposta mi precisava che il M.I.T non è ancora stato interessato dalla relativa richiesta di autorizzazione Ztl. Così ho appreso con grande dispiacere che nonostante i proclami il Casamale dovrà ancora attendere. E’ un argomento a cui tengo molto e quindi ne discuteremo nella commissione terza di cui sono presidente dal 2017, ma prometto sin da ora che il mio impegno personale e politico non si asterrà. Farò tutto quanto mi è possibile per la completezza del progetto.” Di seguito tutte le altre tematiche affrontate nel corso della diretta
Tematiche per Somma Vesuviana da affrontare nei prossimi mesi:
  1. VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL PATRIMONIO COMUNALE, UTILIZZAZIONE DEI FONDI DEL BANDO RIGENERAZIONE URBANA E ALTRI FONDI INSERITI NEL PNRR (Casa di Cura, Scuola a Via Trentola…)
  2. IMMEDIATA DIGITALIZZAZIONE DELLE PRATICHE DI CONDONO. STRATEGIE E RISPOSTE POLITICHE SUI CONDONI
  3. GESTIONE IN CONVENZIONE ESTERNA DELLO STADIO F. NAPPI
  4. STATO DELL’ARTE DEL PROGETTO “VILLA COMUNALE
  5. DISCUSSIONE INDIRIZZI POLITICI “PUC
  6. MAGGIORE PROFESSIONALITA’ E COMPETENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINITRATIVA
  7. MODALITA’ DI ATTUAZIONE ZTL DEL CASAMALE E PROGRAMMA DI VIA F. D’ARAGONA
  8. IMMEDIATA MESSA AL BANDO DEI CONCORSI COMUNALI (Ricerca di soggetti con requisiti tecnici-informatici)

Vaccini, da oggi le adesioni aperte a tutti, “Astra Day” domenica 6 giugno. Il punto nel nolano

Prenotazioni aperte a tutte le fasce d’età dai 12 anni in su. Una campagna vaccinale di massa che destina per il mese di giugno 20 milioni di dosi a tutte le regioni d’Italia. “Astra Day” confermato il prossimo 6 giugno per i cittadini dell’Asl Napoli 3 Sud dai 18 a 79 anni. A Nola in calo il numero dei positivi, ma un “amico dei nolani” lascia la comunità. Il sindaco Minieri saluta Carmine Martinez, proprietario dell’ottica e presidente della Pro Loco, ennesima vittima del covid. 

Da oggi, 3 giugno, sarà possibile somministrare i vaccini a tutta la popolazione, indistintamente dalla fascia d’età di appartenenza. In base a quanto previsto da una circolare del Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, saranno 20 milioni le dosi messe a disposizione per il mese di giugno. Una campagna vaccinale di massa che procede spedita in tutte le regioni d’Italia e che, in vista del nuovo piano dal quale è escluso il sistema di ripartizione fino ad ora adottato, prevederà l’utilizzo di tutti i punti di somministrazione possibili, “compresi quelli aziendali”, fa sapere il Commissario Figliuolo. A partire dalle ore 22:00 di ieri sera la piattaforma per le vaccinazioni è stata aperta a tutti, inclusi i giovani dai 12 ai 17 anni, per i quali è stato confermato il vaccino Pfizer. Per accedere alle prenotazioni il link è il seguente: https://adesionevaccinazioni.soresa.it/adesione/cittadino.

A questa notizia, se ne aggiunge un’altra esclusivamente dedicata ai comuni afferenti all’Asl Napoli 3 Sud. Domenica 6 giugno dalle ore 8:00 alle 20:00 sarà organizzato un nuovo open day e il vaccino da somministrare sarà Astrazeneca. Tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 79 anni a partire dalle ore 17:00 di questo pomeriggio, giovedì 3 giugno, potranno prenotarsi al seguente link: https://opendayvaccini.soresa.it.

E tra i comuni che saranno coinvolti nell’Astra Day c’è anche Nola, dove al momento si contano 60 positivi attivi. Sebbene il numero dei contagi sia in calo, però, non è ancora il momento di festeggiare. La campagna vaccinale darà il suo grande contributo nella lotta contro il virus, ma il covid non è scomparso e, anzi, continua a lasciare dietro di sé il dolore. La città di Nola piange l’ennesima vittima di un nemico invisibile, Carmine Martinez, proprietario della nota ottica nel centro della città, nonché presidente della Pro Loco. Il sindaco di Nola, Gaetano Minieri, si stringe alla famiglia Martinez con un messaggio di cordoglio: “Lo ricordiamo tutti come Presidente della Pro Loco, alla ricerca di elementi che potessero migliorare il nostro patrimonio culturale e materiale; ricordiamo l’attenzione che metteva nella guida e nell’integrazione lavorativa e sociale dei giovani che in qualche modo trovava sul suo cammino, un’attenzione moderata, silenziosa, sensibile. Oggi, increduli, siamo tutti un po’ orfani: orfani nelle attenzioni, nella disponibilità, nell’eleganza silenziosa con la quale Carmine si metteva a disposizione di tutti. Un abbraccio della comunità va alla famiglia a cui resta l’importante eredità di impegno sociale e alla quale resta il ricordo potente degli anni terreni trascorsi insieme”.  

Camposano, una copia della Costituzione ai 18enni. Il consigliere Giuliano: “Così si diventa cittadini consapevoli”

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 Una copia della costituzione regalata ai 18enni di Camposano. E’ lo strumento con il quale Antonio Guliano, consigliere comunale di minoranza arrivato da pochi giorni alla fine del proprio mandato, ha pensato di far avvicinare i giovani alla politica ed alle istituzioni.
“Oggi – spiega Giuliano – ho voluto donare una copia del testo della Costituzione ai diciottenni della nostra Camposano: credo sia il miglior modo per celebrare la Festa della Repubblica”. Nella giornata di ieri quindi i ragazzi che si stanno affacciano alla maggiore età hanno ricevuto la visita di un incaricato di Giuliano: il fattorino ha consegnato un libro con la Carta fondamentale dello Stato a chi si trovava nell’abitazione, con l’incarico di farlo avere al 18enne di casa.

Poggiomarino, 29enne muore durante il torneo di calcetto

Un 29enne è morto mentre disputava una partita di calcetto organizzata per ricordare anche il fratello deceduto alcuni anni fa mentre era in bicicletta. E’ accaduto ieri sera a Poggiomarino. I carabinieri sono intervenuti in via Alessandro Manzoni, al Centro Sportivo Football “Cangianiello”, dove Giuseppe Perrino mentre disputava il torneo di calcetto tradizionalmente dedicato a giovani atleti scomparsi (quest’anno dedicato al fratello di Giuseppe e ad un’altra persona) è deceduto in seguito ad un malore (verosimilmente arresto cardiaco), come constatato dal personale del 118. La salma è stata sequestrata e portata nell’obitorio di Castellammare di Stabia per l’esame autoptico, come disposto dall’autorità giudiziaria.

Vaccini, il giorno dei maturandi: le testimonianze dei ragazzi

Durante i lockdown, i giovani hanno pagato un prezzo alto, soprattutto da un punto di vista sociale. Il 1° giugno è partita la campagna vaccinale per i maturandi i quali potranno affrontare l’esame di maturità serenamente.    Prosegue spedita la campagna di vaccinazione, partita il 1° giugno, che vede come protagonisti i maturandi. Gli stessi ragazzi che sono stati costretti a vivere in un mondo di incontri virtuali, un mondo in cui cambia, inevitabilmente, la percezione dell’accessibilità dello spazio e dunque della mobilità. Per non parlare della chiusura della scuola e del suo funzionamento a ‘singhiozzo’ che ha provocato non pochi disagi diffondendo tanta incertezza.  Finalmente, anche per questi giovani è arrivato il giorno della rinascita con il via alle vaccinazioni. Per i 17enni il vaccino indicato è lo PfizerBioNtech mentre a tutti gli altri sarà inoculata la dose di Johnson&Johnson. Nei diversi hub vaccinali c’è stata una massiccia partecipazione e un grande entusiasmo da parte dei giovani, i quali hanno superato quelle che erano le reticenze di qualche adulto. Di seguito riportiamo le testimonianze di alcuni ragazzi che abbiamo incontrato al centro vaccinale di Somma Vesuviana e di Marigliano Ora che sei vaccinata affronterai la maturità con più serenità?  Sicuramente. Indosserò sempre la mascherina e seguirò sempre tutte le norme di sicurezza, ma sapere di essere vaccinata mi rende molto più tranquilla. Avrebbe avuto più senso, ai fini dell’anno scolastico, vaccinare i maturandi e il resto dei ragazzi prima del rientro? Sì, ne abbiamo fatto diretta esperienza.  Durante il mese di aprile un compagno di classe ha contratto il virus e c’è stato panico tra tutti noi. Siamo corsi a fare il tampone, anche quello rapido, per accertarci se avesse contagiato qualcun altro. Per fortuna tutto  è andato bene perché siamo stati sempre a distanza e siamo persone abbastanza mature, ma nella scuola allo stesso tempo si sono registrati diversi casi. Sarebbe stato più opportuno vaccinare noi ragazzi insieme ai docenti in modo da poter svolgere tutte le attività in maniera serena. Sei preoccupata per gli effetti del vaccino? Inizialmente ero un po’ preoccupata, poi però ho visto che tutti avevano gli stessi sintomi e mi sono tranquillizzata. Anche se la preoccupazione per gli effetti del vaccino è comune nei ragazzi, d’altro canto è prevalsa in loro la consapevolezza che solo percorrendo la strada della vaccinazione è possibile raggiungere l’immunità globale. Non ci resta che augurare buona fortuna ai maturandi.  

I palazzi di giustizia del distretto di Torre Annunziata diventano “plastic free”

Riceviamo e pubblichiamo.  

I palazzi di giustizia del distretto di Torre Annunziata diventano “plastic free”. È il senso dell’iniziativa,  avvenuta lunedì 30 maggio alle ore 10 nella piazza coperta del tribunale oplontino, durante la quale è stato  presentato il progetto promosso e finanziato dal consiglio dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata, presieduto da Luisa Liguoro, e al quale ha aderito la presidenza del tribunale oplontino, guidato dal presidente Ernesto Aghina, progetto volto a ridurre sensibilmente l’utilizzo della plastica nell’ambito degli uffici giudiziari. L’obiettivo è limitare il consumo di acqua imbottigliata.

Acquatec, società leader in Campania nella gestione delle case dell’acqua, a seguito di bando di gara indetto dall’ordine degli avvocati di Torre Annunziata, si è aggiudicata la fornitura e la gestione di diversi erogatori nelle varie sedi di competenza del tribunale oplontino. Gli erogatori alla spina saranno fruibili da tutti, in qualsiasi momento, e consentiranno di valorizzare l’acqua di rete pubblica attraverso un minuzioso processo di microfiltrazione. La finalità del progetto è quella appunto di disincentivare l’utilizzo di acqua imbottigliata in plastica e quindi ridurne il consumo, sensibilizzando, inoltre, avvocati, magistrati e personale amministrativo ad una maggiore consapevolezza verso le tematiche ambientali e la risorsa idrica.

“Sono convinta – afferma il presidente dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata, Luisa Liguoro – che la funzione sociale dell’avvocato si esprima anche e soprattutto facendosi virtuosi interpreti di una necessità non più procrastinabile, quella della sostenibilità ambientale e della risorsa idrica, e promotori di un processo culturale di sensibilizzazione e di tutela dell’ambiente circostante. La salute attraverso il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente che ci circonda è la vera sfida della nostra era, a cui noi come ordine abbiamo voluto fattivamente contribuire, attivando per la prima volta questo servizio presso un tribunale, quello di Torre Annunziata, già in passato antesignano di diverse sfide di emancipazione culturale”. Sono stati installati, a disposizione degli avvocati, dei dipendenti e dell’utenza distributori d’acqua in ciascun ufficio giudiziario del foro di Torre Annunziata (tribunale e Giudice di pace di Torre Annunziata, Giudice di pace di Gragnano e Sorrento.

Al termine della cerimonia i rappresentanti del consiglio dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata hanno distribuito ai dipendenti delle cancellerie apposite borracce per l’acqua, omaggio oltre che del consiglio dell’ordine anche di Gori e Banca di Credito Popolare.: “Ringrazio a nome del Coa – conclude Luisa Liguoro – il presidente del tribunale Ernesto Aghina per aver accolto con favore questa iniziativa e per la fattiva collaborazione, ed esprimo la gratitudine di tutto il consiglio nei confronti della Gori e della Banca di Credito Popolare che da anni si distinguono per le loro campagne ambientalistiche e che, in coerenza  con questa mission, ci hanno donato delle borracce da distribuire simbolicamente  ai dipendenti delle cancellerie”.

A Mariglianella la nuova segnaletica stradale e cartellonistica per la toponomastica

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Mariglianella.  L’Amministrazione Comunale di Mariglianella, guidata dal Sindaco Dott. Arcangelo Russo, avente come delegato alla Viabilità il Consigliere Comunale, Pasquale Piccolo, ha dato mandato al Competente Servizio Tecnico Comunale con Responsabile Ing. Arcangelo Addeo, a provvedere alla “Fornitura segnaletica stradale e cartellonistica per la toponomastica” per le strade comunali. Tale intervento manutentivo che in questi giorni è in via di completamento. è stato avviato con determina del competente Ufficio Tecnico N. 28 del 2021, è a garanzia del mantenimento delle condizioni di sicurezza ed efficienza della segnaletica stradale, sia orizzontale e sia verticale, anche con l’acquisto della cartellonistica per la toponomastica. Con la somma complessiva di circa 13.000,00 Euro la ditta incaricata sta provvedendo alla fornitura e messa in opera della segnaletica stradale e della cartellonistica per la toponomastica a Mariglianella. 20 Cartelli per la toponomastica, con nome strada e stemma a colori, bifacciali e 15 monofacciali; 30 Pellicola toponomastica; 20 Stop, Segali di fermarsi e dare precedenza; 19 Preavvisi a fermarsi e dare precedenza; 15 Preavvisi a fermarsi e dare precedenza; 15 Tabelle aggiuntive di preavviso mt. 100; 11 Segali di Senso Unico parallelo; 10 Divieti di Accesso; 6 Divieti di sosta; 4 Divieti di sosta; 4 Segali di Doppio senso di circolazione; 10 di Direzione obbligatoria; 4 di Attraversamento pedonale; 4 di Sosta invalidi; 12 Segnali di direzione urbana;; 40 Pali zincati; 150 Staffe e bulloni a coppia; 8 Delineatori speciali di ostacolo in alluminio; 8 Specchi parabolici; 10 Bande ottico-sonore; 30 metri di Attraversamenti pedonali segnaletica orizzontale; 1 Dissuasore elettronico velocità vari modelli; Mano d’opera per installazione di n. 40 pali. Sono anche già in funzione in alcuni punti i dispositivi di allerta, ottici e videosorvegliati, per moderare la velocità nei termini consentiti in area urbana. Inoltre stanno per iniziare i lavori di riqualificazione delle rotatorie su Via XI Settembre, per cui è stata emessa l’Ordinanza n. 806 del 25 maggio 2021, a firma del Comandante della Polizia Municipale, Ten. Andrea Mandanici, in merito quella importante arteria viaria per i lavori sulle rotatorie che inizieranno il 7 giugno 2021. Il Sindaco, Dott. Arcangelo Russo ed il Delegato alla Viabilità, Consigliere Comunale Pasquale Piccolo, hanno dichiarato che “con questo articolato intervento intendiamo migliorare la circolazione stradale che è in continua crescita rilevata l’intensificata mobilità territoriale per cui vanno garantiti, sicura viabilità e chiari indicazioni per giungere, ognuno alla sua meta, senza perdere tempo ed evitando rischi di incidenti nel ben regolato flusso di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Tanto per la serena convivenza di tutti i cittadini e gli utenti della strada a Mariglianella”.

Sant’Anastasia, risse e assembramenti: il sindaco riapre piazza Trivio

  Dopo spiacevoli episodi culminati in risse, il sindaco Carmine Esposito ha deciso, con ordinanza 43 del 1 giugno, di riaprire piazza II Ottobre (piazza Trivio) alla viabilità, revocando una precedente ordinanza di chiusura che consentiva ai locali di occupare il suolo pubblico con tavolini. Esposito spiega così, sulla sua pagina social, il provvedimento: “Ieri, per motivi legati all’ordine pubblico ed alle misure anti-Covid , ho firmato un’ordinanza di revoca della chiusura di Piazza Trivio con relativa revoca dell’occupazione dei tavolini sul suolo pubblico. La Piazza sarà APERTA alla viabilità ed i commercianti avranno la possibilità di esercitare le proprie attività regolarmente all’interno dei locali o come attività di asporto. Inoltre sono VIETATI gli stazionamenti in Piazza e persisterà il divieto di vendita delle bevande in vetro. Questa misura sarà in vigore fino a domenica 6 giugno, un atto dovuto visti i disdicevoli episodi di violenza avvenuti la settimana scorsa. L’ordinanza è stata notificata a tutti gli organi di controllo ed alla Prefettura. Confido nel buon senso di tutti..”.

Covid-19, bar e ristoranti riaprono all’interno. Le testimonianze dei lavoratori

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Quelli appena trascorsi sono stati tempi difficili per bar e ristoranti, i quali a causa della pandemia hanno dovuto stringere i denti con forza per provare ad andare avanti. Finalmente da ieri 1 giugno le serrande sono state metaforicamente rialzate permettendo alla clientela di usufruire al 100% dei servizi offerti seppur con le dovute precauzioni.     È con non poche difficoltà. Numerose sono state le regole da seguire facendo attenzione ad attenersi sempre e con riguardo a ciò che il decreto ha imposto: definire gli spazi, il numero massimo di clienti da accogliere, fare attenzione a possibili assembramenti anche all’esterno dei locali, igienizzare continuamente gli ambienti. Non è stato facile e continuerà a non esserlo ma finalmente la speranza di questi lavoratori si è tramutata in realtà. “È stato difficile vedere il locale vuoto per così tanto tempo. Il bar è un posto in cui le persone si incontrano per passare del tempo insieme o anche solo per avere un attimo di libertà per se stessi. È stato davvero brutto non poter chiacchierare con i nostri clienti affezionati, quelli che diventano amici, quasi una famiglia. Finalmente però li abbiamo ritrovati e ritrovando loro abbiamo ritrovato anche la parte sognatrice di noi che è quella che ci ha dato la spinta di iniziare un’attività anni fa e che abbiamo rischiato di perdere.” ” Il mio pensiero”- ci spiega il proprietario di un piccolo bar– “va a tutti quelli che non hanno potuto riaprire. Noi, piccoli bar di un paesino di provincia, viviamo della quotidianità della nostra clientela e quando le persone non possono entrare a sedersi al tavolo a leggere il giornale che ogni giorno io compro per farli sentire a casa mentre bevono il solito caffè, quella quotidianità si perde. Se poi non hai la possibilità di farli sedere all’esterno del locale e il decreto ti impone il solo asporto, allora diventa veramente difficile. Io sono stato fortunato perché il mio è un bar di passaggio ma molte lavoratori sono stati costretti ad abbassare la serranda per sempre. Non è colpa di nessuno ma non è giusto.” Alla domanda “qual è stata la cosa più brutta di questo periodo” un ristoratore ha risposto così: “Ce ne sono state tantissime. Dai clienti che non potevano più entrare nel nostro ristorante per assaggiare le nostre prelibatezze preparate con amore e dedizione alla delusione di essere penalizzati, come settore. Ma la cosa più brutta in assoluto per me è stata dover fare a meno dei miei collaboratori. Qui eravamo una famiglia, eravamo abituati a mangiare tutti insieme alla fine della giornata lavorativa e all’improvviso ci siamo ritrovati lontani. Quando una famiglia viene divisa la cosa più brutta è la la mancanza e noi di mancanze ne abbiamo avute tante: economiche, sociali, individuali. Non è stato facile sopravvivere ai disastri che questa pandemia ha creato ma fortunatamente siamo ancora qua.” Mesi davvero difficili in cui questi lavoratori si sono persino chiesti se ne valesse davvero la pena -” abbiamo pensato di non farcela, lo ammetto, ci siamo chiesti se fosse il caso di continuare o sarebbe stato meglio chiudere e rinunciare ai nostri sogni. La risposta definitiva arriva oggi: siamo ancora qua.” (fonte foto: rete internet)    

La chiesa di Sant’ Angelo a Nilo: il “San Michele” di Marco Pino e i marmi di Donatello

Fece erigere la chiesa e volle che portasse il nome di San Michele il cardinale Rinaldo Brancaccio, il cui monumento funebre venne scolpito nel 1427 da Donatello e da Michelozzo: la difficile tecnica dello “stiacciato”. Il “San Michele” di Marco Pino e il sepolcro dei cardinali Francesco e Stefano Brancaccio, eretto dai fratelli Ghetti. Nel 1709 incominciarono i lavori di ristrutturazione, affidati a Arcangelo Guglielmelli, lo scopritore di Francesco Solimena.   La chiesa si trova all’incrocio tra piazza San Domenico Maggiore e piazzetta Nilo, il cui nome ricorda i mercanti “egiziani” che ai tempi della Napoli greco – romana abitavano in quella zona e che al Nilo eressero un monumento, il Corpo di Napoli. Fece costruire la chiesa, tra il 1385 e il 1426, il cardinale Rinaldo Brancaccio, al centro di un complesso che comprendeva il palazzo di famiglia e un ospedale per i poveri. Il cardinale volle che la chiesa venisse intitolata a San Michele Arcangelo: nella sagrestia si conserva una lunetta- tecnica dell’affresco su fondo d’oro – su cui il pittore, forse Perinetto da Benevento, raffigurò “la Madonna in trono tra San Michele e Sant’Andrea adorata dal cardinale Brancaccio”.Il cardinale dispose anche, nel testamento, che la sua biblioteca, composta – scrive Vincenzo Regina- di ventimila volumi venisse trasferita a Sant’ Angelo a Nilo e messa a disposizione degli studiosi. Arricchita nel corso dei secoli attraverso donazioni e acquisizioni di biblioteche soppresse, la biblioteca brancacciana divenne infine un fondo della Biblioteca Nazionale. Una statua di San Michele Arcangelo sormonta anche il portale che affaccia su piazzetta Nilo. Sull’altare maggiore “splende” il “San Michele” che Marco Pino dipinse su tavola (cm. 325 x 273) nel 1573: un documento eccezionale del “manierismo fiorito, fiammeggiante “(Andrea Zezza) dell’importante pittore senese, che visse a lungo a Napoli, e a Napoli morì nel 1587. In questo quadro, scrive Francesco Abbate, “San Michele è una stupefacente lingua di fuoco che calpesta un demonio dai “membroni” di nuovo michelangioleschi, attorniata da un paesaggio fantasioso, ma pieno di ricordi romani, tra polidoresco e fiammingo”. In una piccola cappella sul lato destro della navata centrale c’è il celebre monumento del cardinale Rinaldo Brancaccio, “una delle prime e più importanti testimonianze delle nuove tendenze formali del Rinascimento” (Fausta Navarro). Poiché il cardinale, che morì nel 1427, aveva molti amici a Firenze, nel clero e nel mondo della politica, gli esecutori testamentari diedero l’incarico di costruire il monumento funebre a due grandi artisti fiorentini, Donatello e Michelozzo. L’opera venne scolpita rapidamente e già nel novembre del 1427 una nave la trasportava a Napoli. La critica assegna a Donatello il rilievo con “l’Assunzione della Vergine” (immagine in appendice), che è inserito sul fronte del sepolcro del Cardinale, e che viene considerato una splendida testimonianza della tecnica dello “stiacciato” che permetteva all’artista di incidere figure di spessore minimo: i piani di queste figure sovrapponendosi creavano l’effetto della profondità dello spazio, al centro del quale si stagliava nitidamente l’immagine- in questo caso, la Vergine – che lo scultore considerava la più importante. A sinistra dell’altare maggiore c’è il monumento funebre dei cardinali Francesco e Stefano Brancaccio che venne eretto da Bartolomeo e Pietro Ghetti, scultori e marmorari carraresi, che tennero bottega a Roma e tra il 1663 e il 1728 a Napoli: sono poche le chiese in cui essi non hanno lavorato. In un libro pubblicato nel 1873 Giuseppe Campori scrisse che i due fratelli erano nati a Roma, da un ramo dei Ghetti che si erano trasferiti nella Città Eterna, e che “Bartolomeo si dedicava alla parte ornamentiva e Pietro alla figurata”.Nel monumento funebre di Francesco e Stefano Brancaccio si nota l’influenza che il Bernini esercitò sulla tecnica dei Ghetti e sulla scenografia del disegno. Nel 1709 Arcangelo Guglielmelli, che era architetto, scultore, pittore e scenografo, avviò i lavori di ristrutturazione dell’edificio sacro e affidò allo scultore Bartolomeo Granucci il compito di sistemare le sculture e le decorazioni. Secondo il De Dominici, il Guglielmelli (1648- 1723), avendo visto le prime opere del Solimena e avendo compreso immediatamente il genio del giovane pittore, lo raccomandò ai “Padri Gesuiti del Gesù Nuovo ove doveasi dipingere la volta della cappella di Sant’ Anna laterale all’altare maggiore dal lato del Vangelo”.