Carovigno – Napoli, una pedalata fra solidarietà e memoria

Una commovente pedalata lunga 300 Km per ricordare un amico scomparso. Tredici ciclisti, non professionisti, dell’associazione Bici e Solidarietà di Carovigno, in provincia di Brindisi, in bicicletta fino a Napoli per rendere omaggio all’amico medico Enzo Saponaro, scomparso nell’aprile del 2020.     Il Dottor Enzo Saponaro di Carovigno era innamorato della città di Napoli: era un grande amico dello scrittore e sceneggiatore Maurizio Braucci e del regista Pietro Marcello. Trascorreva molto tempo nella città partenopea, di cui ne apprezzava la storia e la cultura. Enzo, per gli amici Enzuccio, era uno dei medici di base più noti di Carovigno, in provincia di Brindisi. Un malore improvviso, purtroppo, lo stroncò il 10 aprile 2020. La sua morte ha lasciato un vuoto nella piccola cittadina pugliese. Il dottore era stato un grande tifoso di Fausto Coppi. A riguardo, i suoi cari amici dell’associazione Bici e Solidarietà, appassionati della bicicletta, hanno deciso di affrontare un lungo percorso, partendo da Carovigno il 3 giugno con tappa a Barletta, Candela, Montemiletto e arrivo previsto a Napoli, oggi, sabato 5 giugno. Per l’occasione vi sarà la consegna di una maglietta agli amici napoletani, fatta stampare appositamente e venduta per beneficenza, recante la scritta Leggere è come tornare a casa. Successivamente, il pomeriggio, l’associazione sarà ricevuta dai dirigenti scolastici Prof.ssa Giuseppina Marzocchella del Liceo Elsa Morante di Scampia e dal prof. Angelo D’Avino. Presenti le associazioni territoriali. L’associazione Bici e Solidarietà da 12 anni è impegnata a raccontare storie, andando in bicicletta. Il giro d’ Albania, fatto insieme all’attore Giovanni Storti e all’allenatore Gianni De Biasi, è stata una grande esperienza, che ha voluto raccontare l’esodo del popolo albanese negli anni ’90. Il gruppo, comunque, ha realizzato diverse pedalate a scopo solidale: la bicicletta non solo è vissuta a 360 gradi con amore, ma getta il suo sguardo sul mondo circostante.

Ipermercati chiusi in Campania: l’assessore chiama Giorgetti. Presidio alla Regione

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Il responsabile alle attività produttive della giunta De Luca chiede l’apertura di una tavolo al Mise. Appeso a un filo il destino di 500 lavoratori        Ipermercati rimasti chiusi, centinaia di lavoratori in cassa integrazione a zero ore: la Regione Campania chiama il ministro Giorgetti. L’obiettivo è un tavolo al MISE, il ministero dello Sviluppo Economico. Lo ha annunciato l’assessore alle attività produttive e al lavoro, Antonio Marchiello, nell’audizione in consiglio regionale tenuta ieri dal presidente della commissione di settore, Giovanni Mensorio, sulla vertenza dei 240 lavoratori degli ipermercati ex Auchan-Conad di Nola e Giugliano. Lavoratori che in mattinata hanno presidiato il palazzo dell’assemblea campana, al centro direzionale di Napoli, impugnando le bandiere azzurre e rosse dei sindacati Uiitucs e Filcams. Una vertenza complicata. Gli impianti di Nola e Giugliano sono stati chiusi a dicembre da Margherita Distribuzione, controllata Conad subentrata nel 2019 alla francese Auchan, ma con l’impegno da parte del nuovo acquirente, la GDM, franchising con sede operativa ad Acerra, di riaprire entro il primo luglio sotto la sua gestione utilizzando marchio e prodotti Ipercoop. Già da due anni GDM gestisce col marchio Ipercoop, vincolato da condizioni di utilizzo in esclusiva, due ipermercati rimasti in attività nei centri commerciali di Quarto e in quello al confine tra Afragola e Acerra. Il dramma è scoppiato quando Coop Alleanza 3.0, detentrice del marchio Ipercoop, ha reso noto che GDM non potrà utilizzare il suo marchio a Nola e a Giugliano e che a Quarto e ad Afragola-Acerra lo potrà fare fino a scadenza di contratto, luglio 2022. La rottura del rapporto, determinato da un disaccordo economico, sta facendo temere l’imminente chiusura di tutto il comparto gestito da GDM e il contestuale licenziamento dei 500 dipendenti, 240 dei quali si trovano da cinque mesi in cassa integrazione a zero ore, cig prevista dal decreto Covid. Cassintegrati che peraltro hanno percepito sinora soltanto un mese di indennità, appena 450 euro, a causa dei ritardi dell’Inps. E il tempo stringe. Il 27 giugno scadrà la cassa Covid mentre ieri GDM, attraverso il suo legale, Alessandro Paone, ha ribadito che “l’azienda potrà resistere in queste condizioni qualche settimana al massimo”. Si teme dunque una massiccia ondata di tagli nel Napoletano, dopo la mancata proroga del blocco dei licenziamenti, che resta fissato al 30 giugno. Ieri intanto non si sono presentati in audizione né i rappresentanti di Margherita Distribuzione né quelli di Alleanza. “Margherita – spiega Mensorio – si è giustificata con un errore di notifica mentre Alleanza 3.0 ci ha contestato la natura dell’audizione, che ha considerato come un tavolo di confronto. Ma si sbagliano entrambe: abbiamo organizzato tutto nel modo più corretto possibile”. Durante l’audizione i responsabili sindacali di categoria (per la Uiltucs c’erano Giuseppe Silvestro e Antonio Napoletano, per la Filcams Luana Di Tuoro) hanno fatto sapere che Coop Alleanza 3.0 ha ufficializzato la costituzione di un “master franchising”, sorta di new company, denominato “Le Due Sicilie” e in cui GDM figura come socio al 20 %. Obiettivo: entrare nel mercato campano. “GDM non ha sottoscritto questa iniziativa”, chiarisce l’avvocato Paone. Grandi interessi in gioco. GDM si è sviluppata dopo il salvataggio degli ipermercati di Quarto e di Afragola-Acerra, ristrutturati da Alleanza e rilevati dalla società campana, nel 2019. La stessa GDM ha poi acquistato gli iper di Nola e Giugliano e aperto supermercati a marchio Coop a Torre Annunziata e Castellammare. Ha anche opzionato l’apertura di due superstore, a Volla e a Casoria. Alleanza 3.0 le ha però chiesto di fare un passo indietro dando spazio alla newco. “Il nostro unico interesse è difendere 500 lavoratori, indipendentemente da chi li gestirà “, sottolineano i consiglieri regionali Porcelli, Manfredi e Raia. “Voglio coinvolgere il ministero delle Attività Produttive per portare all’attenzione nazionale la vertenza, Giorgetti è molto sensibile a queste problematiche – annuncia l’assessore Marchiello – ma voglio anche ascoltare la Coop per comprendere il motivo del suo improvviso cambio di strategia. Comunque io sono per la rimozione del vincolo di utilizzo in esclusiva del marchio: dobbiamo salvare 500 famiglie”.                                             

Somma Vesuviana, controllo straordinario interforze contro lo smaltimento illecito e i roghi di rifiuti

Riceviamo e  pubblichiamo   Effettuata ieri nei Comuni di Somma Vesuviana (Na) e Casal di Principe (Ce), un’operazione di controllo straordinario interforze contro lo smaltimento illecito e i roghi di rifiuti industriali, artigianali e commerciali. Prosegue lo sforzo di repressione e prevenzione dell’abbandono illecito di rifiuti provenienti da utenze domestiche, industriali e agricole mirato anche alle discariche abusive, secondo la pianificazione stabilita con il coordinamento della Prefettura di Napoli con la Prefettura di Caserta, le due questure e con le altre Forze di Polizia delle provincie, in base alla programmazione proposta dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania nell’ambito della Cabina di regia “Terra dei Fuochi”. Il 04 Giugno sono entrati in azione 25 equipaggi per un totale di 55 unità interforze, nelle località e nei siti in cui abitualmente vengono abbandonati e quindi conferiti in modo illecito i rifiuti sul territorio – si legge nella nota -, controllando 9 attività imprenditoriali e commerciali, di cui 6 sequestrate; inoltre: 19 persone identificate, di cui 8 denunciate tra lavoratori irregolari rei di illeciti ambientali e 2 sanzionate; 8 veicoli controllati di cui 4 sequestrati; circa 5.727 mq di aree sequestrate; circa 10.135 mc di rifiuti speciali pericolosi e non sequestrati; circa 5.000 euro di sanzioni comminate. In particolare, sono stati sequestrati oli lubrificanti, rifiuti pericolosi, rifiuti legnosi, plastica, cartoni e r.a.e.e.. In un’area di circa 500 mq a destinazione agricola sono stati trovati rifiuti provenienti da attività edilizia di demolizione (inerti, metalli, plastiche, ecc.). Questa nel dettaglio la composizione degli equipaggi in campo: Raggruppamento Campania dell’Esercito su base 7° Rgt Bersaglieri, Polizia di Stato di Somma Vesuviana (Na), Carabinieri Forestali di Ottaviano (Na), Guardia di Finanza di Casalnuovo, Polizia Metropolitana di Napoli, – si legge nella nota – Ispettorato centrale repressione frodi Italia Meridionale, Guardia di Finanza Roan di Napoli, Polizia di Stato di Aversa (Ce), Guardia di Finanza Territoriale di Aversa (Ce), Polizia Municipale di Casal di Principe (Ce), Carabinieri Forestale di Letino (Ce), Carabinieri di Casal di Principe (Ce), Vigili del Fuoco di Caserta, ARPAC Caserta, ASL Caserta. Gestione e smaltimento illecito dei rifiuti e degli scarti delle lavorazioni i reati contestati.”    

Madonna dell’Arco, centro vaccinale nell’antico refettorio del Santuario. Il priore: «Felici di dare un contributo»

Anche nel Santuario di Madonna dell’Arco è stato allestito un centro per le vaccinazioni Covid -19, gli utenti sono convocati dalla lista di prenotazioni della piattaforma regionale tre volte alla settimana: lunedì, mercoledì, venerdì.   «Abbiamo risposto all’invito dell’Asl Na 3 fatto alla residenza sanitaria anziani per poter dare una mano ad accelerare la campagna vaccinale – dice padre Alessio Romano, priore del Santuario di Madonna dell’Arco e responsabile della Rsa – mettendo a disposizione con gioia il personale volontario, un medico, infermieri, assistente sociale, operatori sanitari». L’antico refettorio domenicano, situato nel chiostro del Santuario, è stato scelto per l’ampiezza e la collocazione che consente di rispettare il distanziamento.  

Somma Vesuviana, marcia indietro del sindaco sulla scuola di Via De Matha. Rianna: “Prima di annunciarlo sui social si revochi la delibera”

                        Due post social sulla vicenda della scuola di via De Matha, opera dell’architetto Aldo Loris Rossi, hanno portato novità. Il sindaco Salvatore Di Sarno – sulla sua pagina ufficiale – fa marcia indietro e sembra aver già archiviato la demolizione della struttura approvata in giunta e proposta dall’assessore Esposito; il consigliere di opposizione Salvatore Rianna, in un post di replica precisa che, prima di scriverlo su Facebook, la delibera di giunta andrebbe annullata ma aggiunge: “Accogliamo con gioia la notizia, ma nonostante il dietrofront attendo l’ufficialità e tutta la documentazione già richiesta”. Botta e risposta a parte, è interessante la risposta dell’Utc che «interpreta» l’idea della demolizione e ricostruzione come un «restauro filologico». Forse sarebbe stato sufficiente dire di aver cambiato idea, che è spesso un sintomo di intelligenza dinanzi a dati di fatto o ad una sorta di sollevazione popolare, come in questo caso.  

Somma Vesuviana, Casamale: esperti ed associazioni al lavoro per ridare lustro alla Collegiata

Riceviamo e pubblichiamo dal collettivo Tramandar  Il parroco della Collegiata di San Pietro Apostolo in Santa Maria Maggiore di Somma Vesuviana e le Associazioni Amici del Casamale, Arcobaleno e Tramandars si uniscono per restituire la maestosità di un tempo alla Collegiata, elemento simbolo del Borgo Casamale di Somma Vesuviana. Un progetto ambizioso quello delle associazioni, capitanate da Padre Giuseppe, per il simbolo del borgo più importante tra i paesi vesuviani, ovvero il Casamale. Scrigno di ricchezze barocche e di tesori ecclesiastici, la Collegiata è pronta ad essere ristrutturata grazie alle donazioni di imprenditori locali e di tutta la comunità. La celebre Collegiata necessita da tempo un restauro della facciata come dell’abbattimento delle barriere architettoniche per aiutare l’accesso alle persone portatrici di handicap e Padre Giuseppe D’Agostino ha rivolto un appello ai fedeli, agli abitanti di Somma Vesuviana e non solo, per garantire nuovo splendore e maggiore fruibilità al simbolo del paese vesuviano. Il fotografo Antonio Angri ha mostrato come cambierebbe la facciata della chiesa con degli interventi di restauro. Le testimonianze del progetto L’ammodernamento della Collegiata, con i lavori che dovrebbero cominciare per giugno, ha visto l’intervento di una serie di esperti e promotori, come quello di Salvatore Aliperta che ha dichiarato: “Realizzare qualcosa al Borgo Casamale non è impresa semplice. Questa comunità oggi molto variegata, in parte tradizionalista, è costituita da splendide anime e menti eccelse, ma poco predisposta a percorsi comuni. In questo complesso scenario va dato atto ad un parroco dalla grande esperienza ma di giovani idee, di essere riuscito a mettere insieme un gruppo di volontari (professionisti e semplici appassionati) capaci di rendere concreta la sua idea di portare in chiesa agevolmente anche quelle persone che trovavano difficoltà a farlo. Saremo al fianco del parroco condividendo l’obiettivo di un borgo migliore, nella consapevolezza che è proprio lui a dare molto più di quanto riceva da questo posto”. Anche il Dottor Domenico Russo ha espresso l’importanza di un restauro della facciata della chiesa considerando la presenza all’interno della chiesa importante opere barocche, dei dipinti di grandi artisti dell’epoca, di un organo del ‘700 e di una straordinaria opera artigiana nostrana come la boiserie della sagrestia. È grazie alle persone del territorio come Gaetano Molaro che restauròl’opera di Pacecco de Rosa e dell’Associazione Arcobaleno che ha permesso il restauro della pala lignea di Angelillo Arcuccio che oggi abbiamo ancora in splendida conservazione, alcuni elementi artistici e monumentali che rendono la Collegiata uno scrigno di tesori unico del territorio. Così come l’architetto Nino Serpico, che ha espresso il proprio parere circa i lavori della Collegiata di 20 anni fa, che fu protagonista del rifacimento della struttura interna dei cassettoni in oro, migliorando le capriate a seguito di una tromba d’aria. Insomma, un importante progetto per la collettività di Somma Vesuviana che è chiamata a partecipare a migliorare un patrimonio culturale fulcro dell’essenza vesuviana e quindi partenopea.

Nola, la festa dei gigli in miniatura: inaugurazione del plastico di Piazza Duomo

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento Piazza D’Armi    Il cuore dei nolani, si sa, è legato a filo doppio alla festa dei gigli, ma anche quest’anno non è possibile riunirsi nelle piazze o nelle strade. Ed allora il Movimento Piazza D’Armi ha deciso di far proseguire la “sua” festa creando la “Festa dei gigli in miniatura”, con uno straordinario plastico che riproduce la parte centrale del percorso dei gigli, immortalato nella domenica più amata dai nolani. Il plastico riproduce Piazza Duomo ed i vicoli che la circondano, con tutti gli edifici (oltre naturalmente ai gigli) riprodotti fedelmente ed in scala. A dare vita all’iniziativa, lavorando fianco a fianco con il Movimento, il direttore del   Museo Storico Archeologico di Nola e tutto lo staff, che hanno sposato l’idea mettendo a disposizione  una sala dove il plastico potrà essere ammirato anche dopo il termine della mostra temporanea fissato al 30 giugno 2021. A realizzare l’opera, che riproduce con grande qualità tutti i dettagli urbanistici, un gruppo di 7 artisti mobilitati dall’associazione. La mostra resterà aperta al pubblico fino alla fine del mese di giugno e sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni dal martedì alla domenica, dalla 9 alle 19. La cerimonia inaugurale si svolgerà domani, sabato 5 giugno alle 17:00, nel cortile del Museo. I 7 artisti che hanno realizzato il plastico hanno utilizzato cartone, legno e resina. Per la pavimentazione della piazza è stata utilizzata invece pietra lavica. Per realizzare le strade sono stati utilizzati 4.500 basoli larghi 4 millimetri ciascuno, mentre i tetti degli edifici sono stati coperti con 20mila tegole simili a quelle reali, sagomate una per una. “Già negli anni scorsi – commenta Alberto Ruggiero, presidente dell’associazione Piazza d’Armi – abbiamo organizzato diverse mostre di gigli in miniatura: l’iniziativa di quest’anno rappresenta quindi la logica evoluzione di questo percorso”. “ L’iniziativa – aggiunge il direttore del Museo arch. Giacomo  Franzese – si inserisce nell’ambito di un Progetto di valorizzazione dell’arte della cartapesta nolana e del patrimonio immateriale che il Museo Storico Archeologico di Nola, sede della Direzione Regionale Musei Campania, ha avviato dal 2016 e che vede la partecipazione di numerose associazioni e operatori del settore.” Per quanto la manifestazione si svolgerà all’aperto, è opportuno, per evitare assembramenti, che quanti vogliono partecipare inviino, fino al giorno prima, una mail all’indirizzo  info@movimentopiazzadarmi.it

Marigliano, il campo sportivo riapre i cancelli: domani l’inaugurazione 

Riceviamo e pubblichiamo dal comune di Marigliano Il nuovo campo sportivo di Marigliano, con manto in erba sintetica sarà restituito alla città ed a chi pratica sport. In pochi mesi l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Peppe Jossa ha rimosso gli ostacoli che hanno tenuto chiuso l’impianto sportivo. Alle 9 di domani, sabato 5 giugno 2021, l’inaugurazione della struttura di via campo sportivo alla presenza del primo cittadino Giuseppe Jossa e dell’assessore allo Sport, Felice Mautone.

Coordinamento Vesuvius, in arrivo 92 nuovi operatori di Protezione Civile

Riceviamo e pubblichiamo.  Si è concluso lo scorso sabato a Massa di Somma, nel rispetto delle normative al contrasto della diffusione del Coronavirus, il corso di formazione base per 92 Nuovi operatori di Protezione Civile, che andranno ad incrementare le organizzazioni aderenti al coordinamento Vesuvius, impegnate nei territori di Massa di Somma, Cercola, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana e Pomigliano D’Arco. Gli operatori hanno aderito alla campagna di reclutamento “Insieme tutto pesa la metà” lanciata lo scorso marzo dallo stesso Coordinamento, e successivamente hanno preso parte ad un corso di formazione della durata di 60ore. Gli argomenti trattati durante il corso, sono stati i principali cenni sugli scopi fondamentali della protezione civile, nonché lezioni teorico pratiche sul primo soccorso, logistica e antincendio boschivo; ma uno degli aspetti principali  sul quale  si sono incentrati è la sicurezza dell’operatore nell’ambito dell’attività di protezione civile. Il corso diretto dal Dott.Ciro Gifuni, ed istituito dal comune di Massa di Somma, ha visto partecipi in diverse sessioni circa 122 Partecipanti, di cui 93 hanno portato a termine il corso, superando le prove finali. Grande soddisfazione per i primi cittadini, che da sempre credono nella realtà della protezione Civile, oramai da un anno impegnata ininterrottamente nella lotta contro il covid.

Un premio in ricordo di Geppina Coppola rivolto a laureati in Fisica o Astronomia

Al fine di promuovere la cultura scientifica e l’innovazione didattica è stato istituito un premio per onorare l’astrofisica Geppina Coppola. Questo premio scientifico è rivolto a giovani neolaureati in Fisica o Astronomia.       Sono 50 i laureati e le laureate che hanno candidato le proprie tesi di laurea magistrale in Fisica o Astronomia al premio scientifico “Geppina Coppola”, nato per onorare la memoria della giovane ricercatrice di Striano morta improvvisamente nel 2015 alle soglie di una brillante carriera. Le candidature sono giunte da tutti gli Atenei d’Italia: nei prossimi giorni gli organizzatori del premio, l’Osservatorio astronomico di Capodimonte dell’INAF e l’associazione di promozione sociale “Geppina  Coppola”, nomineranno una commissione di esperti che avrà il compito di valutare la migliore tesi. Al vincitore andrà una somma di denaro di 1500 euro e l’invito a tenere un seminario presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. L’esito della valutazione sarà comunque comunicato a tutti i partecipanti, così come la data in cui si terrà la consegna del riconoscimento e il seminario del vincitore. «Siamo davvero contenti di una partecipazione così ampia: la nostra iniziativa intende promuovere la ricerca e, soprattutto, i giovani che scelgono di studiare la fisica e l’astronomia proprio come faceva Geppina», dichiarano Marcella Marconi, direttrice dell’INAF – Osservatorio astronomico di Capodimonte e Arturo Colantonio, presidente dell’associazione “Geppina Coppola”.     Fonte foto: rete internet