Sant’Anastasia, riprendono gli appuntamenti culturali della Rassegna “Il London Park Letterario”

Dal Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile riceviamo e pubblichiamo   Riprendono finalmente gli appuntamenti culturali a Sant’Anastasia con la Rassegna “Il London Park Letterario”, dopo mesi di inattività per rispettare le necessarie norme di restrizioni per il contenimento del Covid. La rassegna, con la quale si intende promuovere la cultura sul territorio cittadino, è stata ideata da Giuseppe Vetromile (Circolo Letterario Anastasiano) per commemorare la figura dell’imprenditore poeta anastasiano Natale Porritiello, e si avvale della collaborazione del London Park Bar Pub Birreria di Sant’Anastasia, dell’Associazione Arte e Saperi di Rita Pacilio, e dell’Osservatorio Letterario Permanente (Polo Culturale creato da Vanina Zaccaria, presidente della Fondazione Lermontov, insieme a Giuseppe Vetromile). La rassegna gode inoltre del Patrocinio Morale del Comune di Sant’Anastasia. Gli incontri si svolgeranno presso il London Park in via Libero Grassi, sempre nel rispetto delle regole di contenimento del coronavirus (mascherine e distanziamento). Il primo appuntamento della rassegna è fissato per venerdì 18 giugno 2021 alle ore 17.30. Sarà un incontro particolarmente interessante, essendo dedicato ad esponenti di spicco del panorama letterario e poetico romano: Dario Alessio, Lucianna Argentino, Sonia Caporossi, Stefania Di Lino, Ksenja Laginja e Cinzia Marulli. Dopo i saluti di rito da parte di Giuseppe Vetromile, di Silvia Ciccarelli del London Park e dell’Assessore alla Cultura dottoressa Veria Giordano, gli illustri ospiti, coordinati e presentati da Giuseppe Vetromile, si alterneranno in una breve esposizione dei propri testi poetici, dialogando poi con il pubblico presente. Dario Alessio nasce a Roma nel 1999. Ha pubblicato la sua seconda silloge poetica Sogno di un fuoco con RPlibri nel 2021. Lucianna Argentino, romana, ha pubblicato numerose raccolte poetiche con importanti editori, ed inoltre ha ricevuto diversi riconoscimenti in concorsi letterari di rilievo. Partecipa attivamente ad eventi poetici nazionali e internazionali. Sonia Caporossi, di Tivoli, è poeta, scrittrice, critico letterario. Dirige per Marco Saya Edizioni la collana di classici italiani e stranieri La Costante Di Fidia. Stefania Di Lino, artista e poeta, è nata e vive a Roma. È docente e formatrice di materie artistiche e ha esposto in gallerie private e in musei, in Italia e all’estero, tra cui: la Galleria d’Arte Moderna, l’Accademia dei Lincei, i Musei Capitolini, il Macro. Ha partecipato al Festival Palabra en el Mundo e al X Festival Mondiale della Poesia di Caracas. Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique. Cinzia Marulli ha studiato sino-indologia all’Università La Sapienza di Roma dove ha insegnato per alcuni anni nella cattedra di Religioni e filosofie orientali. Ha partecipato ad alcuni festival internazionali di poesia in Italia, in Europa e soprattutto in America Latina e la sua poesia è stata tradotta in molte lingue e pubblicata all’estero su antologie e riviste di settore.  

Le ricette di Biagio, la frittata di asparagi: che moderano le passioni. Lo dice Giovenale

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Gli scrittori latini –  Catone, Plinio, Marziale e Giovenale – pur riconoscendo che una delle virtù degli asparagi è quella di alimentare il desiderio sessuale, fanno di questa pianta, soprattutto degli asparagi “montani”, il simbolo della serena semplicità della vita di campagna. Gli asparagi cancellano anche i significati negativi che la metafora della “frittata” porta con sé.     Ingredienti: gr. 800 asparagi; 5 uova;  cipollotto e maggiorana;  2 cucchiai di provolone del Monaco grattugiato;  gr. 200 di fontina; un cucchiaio di burro; olio evo; sale; pepe. Liberate gli asparagi della parte dura del fusto e lessateli, dopo averne fatto un mazzetto, e quando la cottura è completa, tagliateli in piccoli pezzi. Fate cuocere, in un  tegame, nel burro il cipollotto, poi salate, “pepate”, e infine aggiungete i pezzi di asparagi: spegnete quando i pezzi si asciugano completamente. In un recipiente sbattete le uova,  aggiungete il pepe macinato, il provolone del Monaco grattugiato, i dadini di fontina, la maggiorana e i pezzi di asparagi. Questo composto, sapientemente amalgamato, va cotto nell’olio, in una padella coperta, su fuoco di media intensità: la frittata deve dorarsi su  entrambe le “facce”, in modo uniforme. E dunque dovete scegliere con cura il momento per rivoltarla, nel tegame, e poi per spegnere il fuoco, definitivamente. Eppure, a prima vista, non si direbbe. Qualche scrittore del Novecento ha chiamato “asparago” il membro virile, e “asperge” lo chiamò il grande Gioacchino Belli in un suo sonetto: secondo alcuni critici, l’“asperge” di Belli sarebbe l’aspersorio, invece, secondo Guido Almansi, che è studioso sommo del poeta romano, sarebbe l’asparago. In realtà, la forma è uguale. Gli antichi attribuivano agli asparagi il “pregio” di dar forza al desiderio sessuale, e anche alle membra, a tutte le membra, di colui che sentiva questo desiderio. E questo giustificherebbe la proposta di chi vede nella parola greca “asparagos”  la presenza dell’ “alfa privativa” e della radice “sparg”, che indica il gonfiore: l’asparago è di forma diritta e “nervosa”, nella realtà e nel simbolo. Il “fuoco” acceso dagli asparagi era moderato, perché l’erba aveva anche il pregio, esaltato dagli scrittori del Seicento, di placare i dolori, gli stimoli, di liberare la vescica, di aiutare l’espulsione delle “pietre”, dei calcoli. Nella satira XI Giovenale, poeta lagnoso, giudica e condanna tutti coloro che pranzano “riccamente”: capiterà ad essi quello che capitò ad Apicio, il gourmet di Roma, lo scrittore delle “ricette”, che divorò a tavola tutto il suo patrimonio e, da povero, divenne il bersaglio degli sfottò della plebe. Invece l’amico Persico, ospite di Giovenale, scoprirà che il poeta ama menù semplici non solo a parole, ma anche nei fatti. A tavola egli troverà le carni del capretto più tenero del gregge, proveniente dai pascoli di Tivoli, e troverà asparagi “montani” – quelli che tutti potevano raccogliere – che la “vilica”, la moglie del fattore che amministra il piccolo podere di Giovenale, è andata a cercare nella selva. Il ritmo degli esametri in cui il poeta descrive la “vilica” che raccoglie asparagi interrompendo la lavorazione della lana ci fa capire che anche il solo ricordo della vita di campagna riesce a rasserenare, almeno per un momento il poeta, e gli fa dimenticare la confusione chiassosa che domina le strade di Roma. Apicio se avesse mangiato la torta fredda di asparagi, di cui pubblicò la ricetta, forse si sarebbe salvato. Gli asparagi venivano anche coltivati: Plinio e Marziale ci garantiscono che quelli coltivati a Ravenna, tra i canneti del delta del Po, erano i migliori. Non avrei voluto commentare questa ricetta, perché la “frittata” è metafora di guai che non si possono più evitare e il gesto del “rivoltare la frittata” mi ricorda l’ “l’arte” del rovesciare la verità dei fatti, di far passare per “bianco” ciò che è nero, di ingannare gli altri. Ma poi mi sono lasciato convincere dalle virtù degli asparagi, dalla loro capacità di garantire che non ci sarà variazione alcuna, né di sapore, né di profumo, né di consistenza, tra le due “facce” della frittata. (fonte foto: natura a tavola)

Emarb: lo specchio delle brame”: il primo romanzo di Claudio Tufano

Il primo romanzo di Claudio Tufano è un “romanzo di formazione”: un’interpretazione particolare, originale, di un genere complesso.   Due giovani miliardari,  Carlo e Rosanna, comprano all’asta uno specchio  che  alcuni archeologi hanno trovato in una camera per cerimonie di un tempio azteco nei pressi di Tenochtitlan.  Uno specchio azteco non può essere che uno specchio magico, e Carlo, Rosanna e Jenny, una ragazza di 14 anni che vive con loro, si “sentono” trasformati, in misura sempre più intensa, dalla magia di quel reperto archeologico:  il titolo dell’ultimo capitolo, “ Trionfa l’amore”,  ci fa capire qual è l’approdo  del “viaggio” interiore dei protagonisti: un “viaggio” che il Tufano racconta con una prosa “solare”. Claudio Tufano è nato a Napoli nel  1987; nel 2012 si è laureato all’ Accademia di Belle Arti di Napoli  in “Grafica d’Arte per l’Editoria e Disegno”;  ha allestito a Ottaviano, nel Palazzo Medici, la prima Mostra ufficiale delle sue opere.  

Somma Vesuviana entra nella Rete Turistica della Costa Vesuviana

Dal Comune di Somma Vesuviana riceviamo e pubblichiamo. Per favorire lo sviluppo territoriale della città è stato firmato il protocollo d’intesa che consente a Somma Vesuviana di entrare nella Rete Turistica della Costa Vesuviana con il Centro Storico Unesco di Napoli e il Comune di Terzigno.  Perna (Ass. ai Beni Culturali): “Ora stiamo lavorando affinché il nostro paese possa essere parte anche della candidatura dell’Italia a sede del Decimo Forum Mondiale dell’Acqua. Punteremo molto su finanziamenti europei a sostegno del turismo”. Di Sarno (sindaco) : “E’ solo l’inizio di un nuovo percorso: famiglie – scuola – spazi – cultura”. Rimandata alle prossime settimane l’esposizione di Mail Art inizialmente programmata per questa sera con ben 154 artisti di 20 Nazioni. La mostra confermata, vedrà in esposizione al Borgo Antico – Centro Storico del Casamale – la Mail – Art. Capasso (artista): “E’ una narrazione artistica di questo periodo storico. Ben 154 artisti di 20 Paesi hanno partecipato con le loro opere” Nelle prossime settimane tutto in esposizione alla Vascio Room Gallery – una storia straordinaria. Pappalardo (artista): “Avremo artisti dall’Italia, Romania, Ungheria, Francia, USA, Messico, Turchia, Germania, Serbia, Venezuela, Repubblica Ceca, Austria, Brasile, Estonia, Spagna, Grecia, Danimarca, Giappone, Polonia, Argentina”. Mary e Teresa due artiste che hanno trasformato un’idea in crescita per il territorio, con un basso di vicolo diventato Galleria d’Arte di richiamo internazionale. A Somma Vesuviana nelle prossime settimane la Mail – Art di Antonio Conte Nasce un modello di arte esperienziale nell’unico Borgo Vesuviano rimasto intatto. “Firmato il protocollo d’intesa che consente a Somma Vesuviana di entrare nella Rete Turistica della Costa Vesuviana con il Centro Storico Unesco di Napoli e il Comune di Terzigno. Dunque anche il nostro paese è concretamente parte attiva della rete turistica che porterà sviluppo al territorio. Stiamo lavorando anche ad un altro ambizioso progetto per inserire Somma Vesuviana nel progetto di candidatura dell’Italia a sede del Decimo Forum Mondiale dell’Acqua e ad una pianificazione che consenta la promozione anche internazionale del paese. A breve riprenderanno gli scavi archeologici e allestiremo in ben due sale del Castello d’Alagno, nel cuore del Borgo Antico, i laboratori dove potranno essere studiati i reperti portati alla luce. L’importanza della Villa Augustea prescinde dal fatto se fosse stata o meno la Villa dove sarebbe morto Augusto in quanto quel sito può raccontarci il dopo Pompei e non solo. Trasformare quel Borgo Antico del Casamale, il Centro Storico di Somma Vesuviana in Borgo Turistico è l’obiettivo del progetto culturale che stiamo mettendo in campo. Gli eventi quest’anno saranno tanti ed in particolare basati su rassegne culturali. Poi stiamo lavorando ad un ampio progetto di valorizzazione e promozione internazionale del Borgo”. Lo ha annunciato Rosalinda Perna, Assessore ai Beni Culturali del Comune di Somma Vesuviana. Somma Vesuviana, dunque, entra nella Rete Turistica della Costa Vesuviana. “E’ sicuramente una grande opportunità – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – per il paese. Abbiamo un territorio davvero ricco di produzione locale, storia, tradizioni. E’ il momento della valorizzazione e di credere in ciò che un tempo sembrava distante”. Rimandata alle prossime settimane la mostra che porterà in esposizione le opere di 154 artisti di 20 nazionalità diverse, inizialmente programmata per questa sera. “Le opere sono già arrivate, la mostra è pronta, ma abbiamo preferito rinviare alle prossime settimane per avere con noi Antonio Conte che è il curatore della mostra e artista. La Vascio Room Gallery accoglie il progetto di mail art di Antonio Conte con una mostra internazionale di ben 154 artisti da 20 paesi del mondo, riapre così lo spazio dedicato all’arte del Borgo Antico a Somma Vesuviana. E’ una mostra di Arte Postale – ha annunciato Teresa Capasso, artista, curatrice di mostre ed eventi culturali, laureata presso l’Accademia d’Arte – che mette insieme Continenti e Nazioni. Ognuno di questi artisti ha contribuito con una propria cartolina artistica”. Una grande emozione: l’arte unisce sempre e soprattutto in pandemia elimina il distanziamento sociale!! “Ma in sostanza, l’arte, elimina anche il distanziamento fisico nel senso che attraverso le loro opere gli artisti saranno presenti, li vedremo – ha dichiarato Mary Pappalardo, artista, curatrice ed organizzatrice di mostre ed eventi, laureata presso l’Accademia d’Arte – perché avremo artisti dall’Italia, Romania, Ungheria, Francia, USA, Messico, Turchia, Germania, Serbia, Venezuela, Repubblica Ceca, Austria, Brasile, Estonia, Spagna, Grecia, Danimarca, Giappone, Polonia, Argentina”. Un anno intenso ma dall’arte si riparte per creare un futuro sostenibile. “Quello appena trascorso è stato un anno inteso, ricco di alti e bassi, una giostra infinita che ci ha visto protagonisti nostro malgrado. Ricordo ogni momento di questi lunghi dodici mesi appena trascorsi. Ecco perché nasce VentiVoltiVenti, per non dimenticare. Andare avanti, senza tornare indietro – ha dichiarato l’artista Antonio Conte – nemmeno per prendere la rincorsa. Se a venti sommi venti vieni fuori quaranta, come i miei anni quest’anno che non è più il ventiventi ma ha un numero in più, come le orecchie tirate. Siamo tutti invitati a partecipare, a esserci senza esserci come direbbe il mio maestro. La mailart non ha frontiere, non conosce ostacoli o limitazioni. Ecco perché c’è ancora e sempre bisogno di lei. Per ricordarci che noi siamo così, siamo fatti così. Senza confini, barriere e orari colorati. Senza mascherine, torneremo a muoverci liberamente. Dalla straordinaria idea di due artiste quali Mary Pappalardo e Teresa Capasso ecco il come un basso, dunque un appartamento di vicolo, possa essere trasformato in Galleria D’Arte. Loro ci sono riuscite ed arrivano a Somma Vesuviana i grandi eventi d’arte internazionale.

Somma Vesuviana, oggi missione “Plastic Free” alla Masseria Malatesta

Dal Comune di Somma Vesuviana riceviamo e pubblichiamo. Oggi a Somma Vesuviana PlasticFree – ore 17 – missione Masseria Malatesta per ridare dignità a una delle zone periferiche della città. “Alla prima raccolta tenutasi nella zona alta di Santa Maria a Castello avevo affermato che quell’evento sarebbe stato solo l’inizio per questo paese. Noi non ci sostituiamo al servizio di raccolta che a Somma funziona bene con una differenziata al 71% ma mettiamo insieme ragazzi e famiglie affinché possa aumentare questa sensibilità nell’opinione pubblica tutta e non solo sommese nei confronti della tutela del patrimonio ambientale e culturale. Noi non puliamo le strade come qualcuno erroneamente ha detto, ma siamo l’anello di rapporto tra società civile, istituzioni e ambiente. Se magari dovessimo trovare un divano depositato in campagna non è perché non funziona il servizio di raccolta ingombranti ma è dovuto al fatto che qualche incivile che, non vuole bene al patrimonio ambientale, ha pensato di scaricarlo abusivamente e magari non è neanche di questo territorio. A questo punto annunciamo il nostro impegno costante, senza sosta. Dopo aver pulito le campagne dello Zingariello, oggi, sabato 12 giugno, alle ore 17, famiglie, ragazzi, bambini ed anziani, potranno partecipare all’azione che metteremo in campo in località Malatesta. Questa volta proveremo a ridare dignità ad una delle periferie più martoriate dall’incresciosa abitudine degli sversamenti illeciti di rifiuti. Mi auguro che la cittadinanza recepisca il segnale che noi vogliamo dare e si unisca a tutti i volontari PlasticFree che arriveranno da tutta la provincia e da tutta la Campania. Sono azioni che non stiamo mettendo in campo solo a Somma Vesuviana ma in tutta Italia, in tutti i piccoli e grandi paesi della nostra Italia”. Lo ha affermato Vincenzo Converti, coreferente di PlasticFree per Somma Vesuviana. Dunque, oggi, Sabato 12 Giugno, alle ore 17, l’appuntamento è in Via Malatesta: famiglie, bambini, anziani, ragazzi, volontari di PlasticFree daranno vita ad una grande operazione di senso civico e lo faranno con le Istituzioni. “Noi, in questi giorni abbiamo approvato il Protocollo d’Intesa con PlasticFree, Associazione riconosciuta e affermata a livello nazionale che sta conducendo su tutto il territorio ampie campagne di sensibilizzazione a tutela dell’ambiente. Il Protocollo semplificherà tutti i passaggi burocratici tra le parti per permettere a PlasticFree la velocizzazione delle attività di volontariato sul territorio e creerà i presupposti per una cultura green in città. PlasticFree organizzerà appuntamenti per la raccolta della plastica e rifiuti non pericolosi con il coinvolgimento di ragazzi – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – e famiglie ma terrà anche lezioni itineranti di educazione ambientale nelle scuole sia in presenza che a distanza. Inoltre si apriranno nuovi percorsi con campagne di informazione e sensibilizzazione online sui social geolocalizzate sul territorio, ma anche attraverso degli stand. Grazie a questo Protocollo d’Intesa avremo anche passeggiate ecologiche e turistiche sul territorio di Somma Vesuviana, ma i volontari potranno anche segnalare l’abbandono abusivo di rifiuti. Le passeggiate ecologiche daranno la possibilità ai giovani di ammirare e conoscere il patrimonio ambientale che abbiamo. Oggi, ad esempio, alle ore 17 saremo in Via Malatesta per un’altra grande operazione di raccolta. Il servizio di Igiene Urbana funziona bene con una differenziata al 71% in pandemia ma purtroppo abbiamo persone che arrivano anche da fuori zona a scaricare. Per questo motivo abbiamo installato molte telecamere ed altre ancora saranno installate a breve”. Somma Vesuviana è ai piedi del Monte Somma, l’ultima parete rimasta del complesso vulcanico del Somma Vesuvio che nel 79 d.C. coprì Pompei. “Molti pensano al Vesuvio – ha dichiarato Sergio D’Avino, Assessore alla Nettezza Urbana – ma Somma Vesuviana è ai piedi di un monumento geologico e gode di un patrimonio ambientale davvero unico, da tutelare e cerchiamo di farlo creando una coscienza che sia aperta ai temi riguardanti la sostenibilità. Il Servizio di Igiene Urbana sarà al fianco dei volontari PlastiCFree che potranno segnalare eventuale presenza di scarichi abusivi di rifiuti” La piena approvazione arriva da PlasticFree. Subito tutti in azione: bambini, famiglie, anziani, ragazzi, OGGI – Sabato 12 Giugno alle ore 17 un’intensa azione ecologica in località Malatesta. Ora PlasticFre è sbarcata anche a Somma Vesuviana. “Molto importante il Protocollo approvato dalla Giunta Comunale di Somma Vesuviana – ha affermato Giovanna Raia, coreferente di PlasticFree per il territorio di Somma Vesuviana – soprattutto nella Giornata Mondiale degli Oceani. Quante volte abbiamo visto in tv le immagini dei mari pieni di tutto magari tranne che di natura? Troppe volte. Ora dobbiamo intervenire e coinvolgere sempre di più i bambini. Questo protocollo ci darà l’opportunità di operare nelle scuole con attività formative e di sensibilizzazione”.

Somma Vesuviana, la prima “personale” dell’ex Preside del Majorana Teresa Iannelli

Riceviamo e pubblichiamo l’omaggio del Prof. Emanuele Coppola alla Preside -Artista Teresa Iannelli.     Da sempre innamorata della pittura, la Preside Iannelli, dopo l’intensa e brillante carriera scolastica, è ritornata alla sua antica passione, intensificando la produzione di opere che spaziano dal figurativo al naturalismo. Teresa Iannelli ha conseguito, nel 1972, la laurea in materie letterarie con lode presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. L’insegnamento è stato da subito la sua vocazione, pertanto, superato il concorso abilitante, ha ben presto ricevuto l’incarico di Docente di Lettere, prima nei Licei di Napoli come supplente, e poi come titolare nella Scuola Media. Ha insegnato   in vari Comuni della Provincia di Napoli, tra cui anche Somma Vesuviana presso la Scuola Media “San Giovanni Bosco”. Il Suo temperamento, però, non era pago di sfide e di interesse per la didattica e l’organizzazione scolastica, volta al miglioramento dell’offerta formativa dei giovani, per cui si è impegnata nel 1984/85 per affrontare il concorso a Preside per la Scuola Media, in cui era già di ruolo. Ha superato con successo tale prova nazionale risultando, a soli 34 anni, la più giovane Preside d’Italia.  E’ stata nominata Preside il 1 settembre del 1985 presso la Scuola Media “Giovanni Papini” di Cerreto Guidi, Provincia di Firenze, a soli 2 km da Vinci, Città natale di Leonardo.     “Confesso – racconta la Preside Iannelli –  che devo molto del mio successo lavorativo alla mia splendida famiglia che mi ha sempre incoraggiato e seguito nei miei spostamenti da Somma Vesuviana a Firenze.  L’esperienza è state superlativa, sarei rimasta tutta la vita in quel territorio così fiorente e ricco di arte e cultura, ma purtroppo sono rientrata per motivi familiari, con trasferimento ricevuto a Volla per l’anno scolastico 1986/87. Ho rimpianto i miei bei colli fiorentini e la serenità delle distese dei campi di girasoli, le pendici di ulivi e le degradanti file di Viti di ogni pregio e colore. Con slancio e dedizione ho diretto la Scuola Media di Santa Anastasia “Ten. Mario de Rosa” per tre anni, poi la Scuola “Gabriele D’Annunzio” di Ottaviano per altri 12 anni, introducendo in quest’ultima la sperimentazione musicale con un grande consenso generale, dando la possibilità agli allievi, musicisti in erba, guidati da Maestri di musica del Conservatorio Napoli, di costituire un’orchestra di 50 elementi che si esibivano in tutta Italia. Ricordo speciale di quegli anni meravigliosi è stata la partecipazione del grande Maestro Renato Carosone ad uno dei concerti di fine anno dei ragazzi. Molti allievi hanno avuto un grande successo nel campo musicale mentre altri hanno sperimentato il piacere della musica d’insieme e della conoscenza musicale che eleva lo spirito e la mente. Intanto la mia voglia di crescere non era ancora appagata per cui nel 2001 chiesi il trasferimento per l’Istituto Tecnico Superiore di Somma Vesuviana.  Era all’epoca, purtroppo, una Scuola poco considerata dai miei esimi illustri predecessori. Per 10 anni si erano avvicendati, quasi con una impietosa prassi, Presidi in carica solo per un anno e poi via, nonostante fossero Ingegneri di grande spessore culturale e professionale. Mai una donna aveva occupato il ruolo di Preside di un Istituto Tecnico e soprattutto proveniente da studi umanistici. L’entusiasmo, l’impegno, la curiosità, l’interesse e l’umiltà non mi sono mancati. I risultati sono stati sotto gli occhi di tutti: alunni, genitori, docenti ed Istituzioni. I tempi erano maturi per una corsa ai cambiamenti tecnologici e alla domanda crescente di specializzazioni come l’informatica, l’elettronica, l’elettrotecnica, la robotica, la domotica, e da ultima l’aeronautica. Sono stata sempre fiera dei nostri allievi e soprattutto orgogliosa dei Docenti dell’Majorana. Per 13 anni ho retto il timone di cotanto vascello, preferendo sempre l’appellativo di Preside. In pensione dal 2013, tanti cambiamenti ho dato alla mia vita, vuoi per vicende familiari, vuoi per mia scelta, sono tornata a vivere a Napoli, ma conservando l’amore per Somma Vesuviana che mi ha benevolmente accolta da sposata e dove ho vissuto per più di 40 anni. Ho ripreso a cuore tutti i miei vecchi interessi: la lettura per piacere personale, i viaggi all’estero, e soprattutto la pittura. Ho dato libero sfogo alle mie passioni avendone il tempo e il modo”.   Persona di alto profilo umano e professionale, dotata di grande cultura, spiccata sensibilità e capacità artistica, dal carattere dolce ma determinato, la Preside Iannelli ha rivestito anche la carica di Assessore alla Cultura della Città di Somma Vesuviana nella prima Amministrazione del compianto Sindaco Raffaele Allocca. Da sempre innamorata della pittura, dopo l’intensa e brillante carriera scolastica, è ritornata alla sua antica passione, intensificando la produzione di opere che spaziano tra diverse forme e stili. Nasce, in un primo momento, artista figurativo, con la rappresentazione su tela, fedele ed accurata, della realtà vivente che la circonda, per poi affermarsi come naturalista contemporaneo. Nella rappresentazione di soggetti riconoscibili, omaggio ad amici e personalità che ha incontrato nel lungo percorso umano e lavorativo, la Iannelli sfiora, imperturbata, l’irrealismo più autentico e generoso.   Le opere, dai colori intensi e vivi, trasmettono serenità e pace, sanciscono l’amore dell’autrice per il Creato e richiamano tutti ad una maggiore responsabilità umana e civile. La pittrice, manifesta una intima riservatezza, quasi un pudore, nel riprodurre dettagli di ciò che vede, ricorda o immagina, raffigurando incantevoli paesaggi così come sono, senza adornarli o idealizzarli, cogliendone quella bellezza innata, naturale, non soggiogata dall’artificio umano. A breve la prima mostra personale a Santa Maria del Pozzo di Somma Vesuviana, curata dal Direttore Beni Culturali del Complesso Monumentale, sancirà il suo successo e la presenterà al grande pubblico. Emanuele Coppola

Simone ucciso: inizia il processo. La mamma: “Fu un agguato mafioso: ergastolo agli assassini”

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Sit in davanti al tribunale della madre e degli amici del ragazzo di Casalnuovo ammazzato il 3 novembre a coltellate da una baby gang     “Sono credente e quindi sono contro la pena di morte. Ma sono per l’ergastolo, questo si. Ho potuto vedere mio figlio in obitorio solo quattro giorni dopo che fu ammazzato. Il suo corpo era martoriato. Nove coltellate: una violenza barbara”. Non lascia spazio a interpretazioni l’appello al “fine pena mai” per gli assassini di suo figlio, un appello rivolto da una distrutta Natascia Lipari, mamma di Simone Frascogna, lo studente di 19 anni ucciso per non essersi piegato alla protervia di una baby gang, la sera del 3 novembre, a Casalnuovo. Natascia ieri ha partecipato, vestita a lutto, al sit-in organizzato dagli amici di Simone davanti al tribunale di Napoli, dove si è aperto il processo all’omicida maggiorenne, Domenico Iossa, diciottenne di Pomigliano. Gli atri due giovani imputati per lo stesso reato sono minorenni. Per loro l’inizio del processo è fissato presso il tribunale dei minori, l’8 settembre. “Giustizia per Simone, Siamo tutti Simone”, le frasi scritte accanto alla foto del ragazzo ammazzato sullo striscione steso ieri davanti al tribunale di Napoli. Durante la prima udienza del processo, presso la prima sezione della Corte d’Assise (presidente Teresa Annunziata, giudice a latere Giuseppe Sassone, pm Patrizia Mucciacito) si sono costituiti parte civile i familiari di Simone, l’associazione Polis e il Comune di Casalnuovo. Parte civile anche l’amico di Simone scampato alla morte in quella maledetta sera di novembre, Luigi Salamone, che durante l’aggressione fu il primo a ricevere le coltellate da Iossa, tre fendenti che per fortuna gli procurarono ferite non gravi. Secondo quanto sostenuto dagli inquirenti Simone morì proprio nel tentativo di Salvare l’amico in pericolo. Il video che racconta quei momenti tragici è agli atti del processo. Si tratta della registrazione di una telecamera di videosorveglianza urbana. Prossima udienza il 15 luglio, con l’inizio dell’istruttoria. “Speriamo che questa vicenda venga chiarita – dice l’avvocato della famiglia Frascogna, Antonio Pelliccia – e che venga restituita giustizia a Simone, ucciso per un gesto eroico”. Ieri il legale della difesa, l’avvocato Antonio Iorio, non ha rilasciato dichiarazioni. L’accusa comunque punta a dimostrare l’omicidio aggravato da futili motivi e crudeltà, il tentato omicidio e il porto abusivo di arma. Alla sbarra per il momento c’è dunque Domenico Iossa. Per gli altri due minorenni che parteciparono attivamente all’aggressione, C. B. e  A. T., 17 anni, di Casalnuovo, detenuti nelle carceri minorili di Nisida ed Airola, il processo si aprirà tra alcuni mesi. I tre furono arrestati dai carabinieri poco dopo l’omicidio. Principale imputato è Iossa, ragazzo già legato per motivi familiari ad ambienti molto difficili. Anche C.B. e A.T. hanno a loro volta parenti gravitanti in ambienti a rischio. Sul groppone di Iossa pende l’accusa di aver sferrato le nove coltellate che uccisero Simone e gli altri tre fendenti che ferirono Luigi Salamone, che si trovava nell’auto guidata da Simone. Anche gli altri due imputati sono accusati di omicidio volontario in quanto stando alle indagini parteciparono all’aggressione con calci e pugni sollecitando l’accoltellamento con urla terrificanti. Un omicidio assurdo. Sempre in base all’indagine Simone la sera della tragedia incrociò lo sguardo con quello di Iossa, che non digerì la cosa. “Ma tu non sai a chi appartengo ?”, la minaccia rivolta da Iossa a Simone durante un teso inseguimento tra le rispettive auto ingaggiato per le strade di Casalnuovo. Scintille da cui scaturì un battibecco degenerato in un confronto fisico sul marciapiede, a pochi metri dalla piazza del municipio, lungo il corso Umberto. Un’aggressione sfociata nella raffica di coltellate, mentre Simone tentava di salvare l’amico Luigi. Dopo il fatto i tre arrestati furono accusati dalle forze dell’ordine di essersi dati immediatamente alla fuga nel tentativo di inquinare le prove della loro colpevolezza. Le telecamere del sistema di videosorveglianza urbana filmarono tutto. Resta però tanta amarezza per una tragedia ingiustificabile, uno dei tanti atti di violenza estrema che stanno flagellando le nuove generazioni, l’ennesima violenza prevaricatrice in un mondo inquinato da una pericolosissima dose di sottocultura mafiosa. Ne ha fatto le spese uno studente ormai prossimo al diploma, iscritto al quinto superiore dell’Isis Europa. Simone ha lasciato per sempre nella più completa disperazione una mamma, casalinga, un papà, Luigi, venditore ambulante, un fratello maggiore, cuoco di ristorante, e una sorellina di undici anni. “L’omicidio di mio figlio – tiene a dire Natascia Lipari – non è stato un semplice atto di bullismo: è stato un agguato di camorra partorito da una mentalità mafiosa”.

Vaccini, Cts: AstraZeneca solo per gli over 60

Il comitato tecnico scientifico prende nuove decisioni in merito al vaccino AstraZeneca, dopo le polemiche sulla morte della giovane Camilla.    Il vaccino AstraZeneca è fortemente raccomandato solo per gli over 60 mentre chi ha meno di 60 anni e ha già fatto una dose con il suddetto vaccino, farà la seconda con Pfizer o Moderna. Questo non è altro che la risposta del Cts in un rapporto di dialogo stretto con la commissione tecnica scientifica dell’agenzia italiana del farmaco (AIFA) e con tutte le altre istituzioni sanitarie. “Le raccomandazioni del Cts sul vaccino saranno tradotte dal governo in modo perentorio e non solo come raccomandazioni”, ha affermato il ministro Speranza. Nel frattempo Vincenzo De Luca,  nel corso della consueta diretta  facebook  del venerdì, ha fatto il punto della situazione sui contagi Covid in Campania e inoltre, ha annunciato lo stop degli open day vaccinali con AstraZeneca. Non sono mancate le polemiche in merito alla gestione del piano anticovid19: “Siamo gli unici al mondo che hanno una gestione non affidata al ministero della Salute, ma ad un commissariato di governo. È un modello improduttivo”. Ora non rimane che una grande platea di over 60 da tranquillizzare e convincere nel fare il vaccino AstraZeneca… (Fonte foto: rete internet)

Somma Vesuviana, sequestrate opere abusive di proprietà di due consiglieri di maggioranza

L’abusivismo edilizio nel mirino della polizia locale. Controlli serrati su tutto il territorio.   Due giorni fa,  il tenente colonnello Claudio Russo , unitamente  al capitano Gennaro Vitagliano e maresciallo Crescenzo Romano del Comando di Polizia Municipale di Somma Vesuviana e il geometra comunale  Santaniello  si sono recati in località via Palmentole, presso due fabbricati ivi esistenti. Il primo fabbricato, di consistenza maggiore, fu in origine realizzato in virtù d‹ L E. 67/ 67 e successiva C.E. in Sanatoria n. 86/86 e oggi risulta frazionato in più unità immobiliari. Sul fabbricato pende Ordinanza di demolizione del  2015, relativa ad un ampliamento . All’atto del sopralluogo si è accertata la presenza di detto locale, ma non demolito; pertanto la citata Ordinanza è inottemperata. Le opere abusive sopra descritte ricadono in zona “E – -Agricola” del vigente P.R. G . nonché in zona a rischio. idraulico “R4” (rischio molro elevato} del vigente  P.S.A.I. (Piano STRALCIO per l’Assetto Idrogeologico) dell’Autorità di Bacino Della Campania. Sempre in via Palmentole, con numero di particella diverso, è stata rinvenuta la presenza di un fabbricato avente sviluppo in pianta a forma di “ L’ di crca 140mq. Dagli atti risulta che per questo fabbricato fu emessa ordinanza di demolizione nel 2014 e all’atto del sopralluogo  si è accertato l’esecuzione di ulteriori opere abusive, tra cui una grande piscina . Tali opere risultano di proprietà di due consiglieri di maggioranza e sono state sottoposte a sequestro.

Sant’Anastasia e non solo, a proposito di deiezioni…

Quotidianamente, in giro per il territorio vesuviano mi ritrovo​ ad essere spettatore di usi, costumi, ma anche di cattive abitudini che abbondano nelle varie realtà locali che attraverso. Il più delle volte torno a casa indignato ed impotente, poi ho pensato di evidenziare questo disagio, scrivendolo, per​ dare così un senso fattivo ai miei rilievi, per sollecitare interventi indignando con un accenno di sorriso chi mi legge.

La denuncia di oggi riprende un tema già affrontato nell’ottobre scorso ed é per conto di​ tutti i cittadini stanchi di abusi perpetrati da incivili proprietari di cani che, incuranti delle conseguenze, insozzano i marciapiedi ed io aggiungo: mi rovinano le scarpe!

A chi non è capitato di fare incontri ravvicinati di primo tipo? Parlo appunto di escrementi calpestati.​ ​ ​Purtroppo tra i non pochi problemi di inciviltà che si rilevano in tutte le province, quello delle deiezioni non raccolte è divenuto un fenomeno dilagante. E’ ovvio che la colpa non è dell’animale, ma di chi a lui dovrebbe provvedere che, armato preventivamente di appositi sacchettini, dovrebbe rimuoverli. Ma a quanto pare l’incuria dilaga ed il mio risentimento é ancora più grande quando penso al disagio delle persone inabili o dei non vedenti che si spostano col solo ausilio della memoria del percorso e del bastone che purtroppo non ne​ rileva la presenza.

A NOI E’CAPITATO OGGI…

CIRO: Ua’ Carmine ‘e scarp nove appena ingegnate. ECCHECCA’… ci sono finito dentro. É già la seconda volta che mi capita di calpestarle, stanno ovunque non dovrebbero stare.

CARMINE: Vabbe’ Ciro, nun ce pensà, vieni ti offro un caffè, ma prima ripulisciti.

CIRO:​ é na parola! Carmin nun to’vulesse dicere, ma ​ guardati la suola, te la sei beccata pure tu, vuol dire che l’offro io il caffè e non pensarci neanche tu. Ripuliamoci e ​ sediamoci a quel​ tavolino dove sta il giornale.

CIRO: Leggi un po’sto titolo, parla appunto delle deiezioni… <Pronti a fare l’esame del DNA sugli escrementi dei cani per multare i padroni che non puliscono> Il sindaco di Pescate: «Troppi episodi in paese. Inizieremo con avvisi bonari, se il problema non dovesse risolversi agiremo con i test». Previste multe fino a 500 euro.>

CARMINE: ma stann pazziann, caspita e qua ci vuole la scientifica?

Questa fantasiosa proposta riportata dal giornale un tantino datato, mi ha dato lo spunto per introdurre l’argomento della rubrica che IL MEDIANO presenta. Qui non si parla di multe elevate a caso quando capita, ma di indagini in laboratorio sul DNA del mappazzo canino ed io vi ho abbozzato un mio sarcastico dilemma: ” ma se da oggi lo STRONZO (del cane) finisce in laboratorio, quello vero (cioè chi non lo raccoglie), dove finirà? Con soddisfazione aggiungo – stessero attenti, perché da oggi in poi, “SON CAxxi! Oggi con la mappatura genetica per arginare il problema delle deiezioni, é possibile partendo dallo stronzetto arrivare (eufemismo letterario) allo stronzo – mi sono spiegato?

CIRO: Carmine senti na cosa, con sta puzza, m’è passat ‘o genio, ritiriamoci! Comunque a proposta ‘e stu sindaco​ mi piace.

CARMINE: e pure a me!

Oggi la nostra rubrica PERstradaPERcaso vuole testimoniare un esempio di “CIVILTÀ ” mostrando un video,​ correlato all’oggetto della notizia. Trattasi di una breve intervista (SENZA TROPPE PRETESE), fatta poco prima di una manifestazione domenicale nella nostra piazza, a testimonianza del fatto che per strada eufemisticamente, non si incontrano solo STROxxx

È un titolo incoraggiante che spero possa servire da esempio a chi con troppa leggerezza porta in giro il proprio amico a quattro zampe e ricordare loro che tale condotta è punibile con sanzione fino a 103 euro e,  qualora gli escrementi vadano ad imbrattare o deturpare cose altrui o mezzi di trasporto altrui o pubblici, la multa può arrivare anche a 1.000 euro oltre alla reclusione da 1 a 6 mesi.