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Somma Vesuviana, la prima “personale” dell’ex Preside del Majorana Teresa Iannelli
Ha insegnato in vari Comuni della Provincia di Napoli, tra cui anche Somma Vesuviana presso la Scuola Media “San Giovanni Bosco”.
Il Suo temperamento, però, non era pago di sfide e di interesse per la didattica e l’organizzazione scolastica, volta al miglioramento dell’offerta formativa dei giovani, per cui si è impegnata nel 1984/85 per affrontare il concorso a Preside per la Scuola Media, in cui era già di ruolo. Ha superato con successo tale prova nazionale risultando, a soli 34 anni, la più giovane Preside d’Italia. E’ stata nominata Preside il 1 settembre del 1985 presso la Scuola Media “Giovanni Papini” di Cerreto Guidi, Provincia di Firenze, a soli 2 km da Vinci, Città natale di Leonardo.
“Confesso – racconta la Preside Iannelli – che devo molto del mio successo lavorativo alla mia splendida famiglia che mi ha sempre incoraggiato e seguito nei miei spostamenti da Somma Vesuviana a Firenze. L’esperienza è state superlativa, sarei rimasta tutta la vita in quel territorio così fiorente e ricco di arte e cultura, ma purtroppo sono rientrata per motivi familiari, con trasferimento ricevuto a Volla per l’anno scolastico 1986/87. Ho rimpianto i miei bei colli fiorentini e la serenità delle distese dei campi di girasoli, le pendici di ulivi e le degradanti file di Viti di ogni pregio e colore. Con slancio e dedizione ho diretto la Scuola Media di Santa Anastasia “Ten. Mario de Rosa” per tre anni, poi la Scuola “Gabriele D’Annunzio” di Ottaviano per altri 12 anni, introducendo in quest’ultima la sperimentazione musicale con un grande consenso generale, dando la possibilità agli allievi, musicisti in erba, guidati da Maestri di musica del Conservatorio Napoli, di costituire un’orchestra di 50 elementi che si esibivano in tutta Italia. Ricordo speciale di quegli anni meravigliosi è stata la partecipazione del grande Maestro Renato Carosone ad uno dei concerti di fine anno dei ragazzi. Molti allievi hanno avuto un grande successo nel campo musicale mentre altri hanno sperimentato il piacere della musica d’insieme e della conoscenza musicale che eleva lo spirito e la mente. Intanto la mia voglia di crescere non era ancora appagata per cui nel 2001 chiesi il trasferimento per l’Istituto Tecnico Superiore di Somma Vesuviana. Era all’epoca, purtroppo, una Scuola poco considerata dai miei esimi illustri predecessori. Per 10 anni si erano avvicendati, quasi con una impietosa prassi, Presidi in carica solo per un anno e poi via, nonostante fossero Ingegneri di grande spessore culturale e professionale. Mai una donna aveva occupato il ruolo di Preside di un Istituto Tecnico e soprattutto proveniente da studi umanistici. L’entusiasmo, l’impegno, la curiosità, l’interesse e l’umiltà non mi sono mancati. I risultati sono stati sotto gli occhi di tutti: alunni, genitori, docenti ed Istituzioni. I tempi erano maturi per una corsa ai cambiamenti tecnologici e alla domanda crescente di specializzazioni come l’informatica, l’elettronica, l’elettrotecnica, la robotica, la domotica, e da ultima l’aeronautica. Sono stata sempre fiera dei nostri allievi e soprattutto orgogliosa dei Docenti dell’Majorana. Per 13 anni ho retto il timone di cotanto vascello, preferendo sempre l’appellativo di Preside. In pensione dal 2013, tanti cambiamenti ho dato alla mia vita, vuoi per vicende familiari, vuoi per mia scelta, sono tornata a vivere a Napoli, ma conservando l’amore per Somma Vesuviana che mi ha benevolmente accolta da sposata e dove ho vissuto per più di 40 anni. Ho ripreso a cuore tutti i miei vecchi interessi: la lettura per piacere personale, i viaggi all’estero, e soprattutto la pittura. Ho dato libero sfogo alle mie passioni avendone il tempo e il modo”.
Persona di alto profilo umano e professionale, dotata di grande cultura, spiccata sensibilità e capacità artistica, dal carattere dolce ma determinato, la Preside Iannelli ha rivestito anche la carica di Assessore alla Cultura della Città di Somma Vesuviana nella prima Amministrazione del compianto Sindaco Raffaele Allocca.
Da sempre innamorata della pittura, dopo l’intensa e brillante carriera scolastica, è ritornata alla sua antica passione, intensificando la produzione di opere che spaziano tra diverse forme e stili.
Nasce, in un primo momento, artista figurativo, con la rappresentazione su tela, fedele ed accurata, della realtà vivente che la circonda, per poi affermarsi come naturalista contemporaneo. Nella rappresentazione di soggetti riconoscibili, omaggio ad amici e personalità che ha incontrato nel lungo percorso umano e lavorativo, la Iannelli sfiora, imperturbata, l’irrealismo più autentico e generoso.
Le opere, dai colori intensi e vivi, trasmettono serenità e pace, sanciscono l’amore dell’autrice per il Creato e richiamano tutti ad una maggiore responsabilità umana e civile. La pittrice, manifesta una intima riservatezza, quasi un pudore, nel riprodurre dettagli di ciò che vede, ricorda o immagina, raffigurando incantevoli paesaggi così come sono, senza adornarli o idealizzarli, cogliendone quella bellezza innata, naturale, non soggiogata dall’artificio umano.
A breve la prima mostra personale a Santa Maria del Pozzo di Somma Vesuviana, curata dal Direttore Beni Culturali del Complesso Monumentale, sancirà il suo successo e la presenterà al grande pubblico.
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Somma Vesuviana, sequestrate opere abusive di proprietà di due consiglieri di maggioranza
Sempre in via Palmentole, con numero di particella diverso, è stata rinvenuta la presenza di un fabbricato avente sviluppo in pianta a forma di “ L’ di crca 140mq. Dagli atti risulta che per questo fabbricato fu emessa ordinanza di demolizione nel 2014 e all’atto del sopralluogo si è accertato l’esecuzione di ulteriori opere abusive, tra cui una grande piscina .
Tali opere risultano di proprietà di due consiglieri di maggioranza e sono state sottoposte a sequestro. Sant’Anastasia e non solo, a proposito di deiezioni…
Quotidianamente, in giro per il territorio vesuviano mi ritrovo ad essere spettatore di usi, costumi, ma anche di cattive abitudini che abbondano nelle varie realtà locali che attraverso. Il più delle volte torno a casa indignato ed impotente, poi ho pensato di evidenziare questo disagio, scrivendolo, per dare così un senso fattivo ai miei rilievi, per sollecitare interventi indignando con un accenno di sorriso chi mi legge.
La denuncia di oggi riprende un tema già affrontato nell’ottobre scorso ed é per conto di tutti i cittadini stanchi di abusi perpetrati da incivili proprietari di cani che, incuranti delle conseguenze, insozzano i marciapiedi ed io aggiungo: mi rovinano le scarpe!
A chi non è capitato di fare incontri ravvicinati di primo tipo? Parlo appunto di escrementi calpestati. Purtroppo tra i non pochi problemi di inciviltà che si rilevano in tutte le province, quello delle deiezioni non raccolte è divenuto un fenomeno dilagante. E’ ovvio che la colpa non è dell’animale, ma di chi a lui dovrebbe provvedere che, armato preventivamente di appositi sacchettini, dovrebbe rimuoverli. Ma a quanto pare l’incuria dilaga ed il mio risentimento é ancora più grande quando penso al disagio delle persone inabili o dei non vedenti che si spostano col solo ausilio della memoria del percorso e del bastone che purtroppo non ne rileva la presenza.
A NOI E’CAPITATO OGGI…
CIRO: Ua’ Carmine ‘e scarp nove appena ingegnate. ECCHECCA’… ci sono finito dentro. É già la seconda volta che mi capita di calpestarle, stanno ovunque non dovrebbero stare.
CARMINE: Vabbe’ Ciro, nun ce pensà, vieni ti offro un caffè, ma prima ripulisciti.
CIRO: é na parola! Carmin nun to’vulesse dicere, ma guardati la suola, te la sei beccata pure tu, vuol dire che l’offro io il caffè e non pensarci neanche tu. Ripuliamoci e sediamoci a quel tavolino dove sta il giornale.
CIRO: Leggi un po’sto titolo, parla appunto delle deiezioni… <Pronti a fare l’esame del DNA sugli escrementi dei cani per multare i padroni che non puliscono> Il sindaco di Pescate: «Troppi episodi in paese. Inizieremo con avvisi bonari, se il problema non dovesse risolversi agiremo con i test». Previste multe fino a 500 euro.>
CARMINE: ma stann pazziann, caspita e qua ci vuole la scientifica?
Questa fantasiosa proposta riportata dal giornale un tantino datato, mi ha dato lo spunto per introdurre l’argomento della rubrica che IL MEDIANO presenta. Qui non si parla di multe elevate a caso quando capita, ma di indagini in laboratorio sul DNA del mappazzo canino ed io vi ho abbozzato un mio sarcastico dilemma: ” ma se da oggi lo STRONZO (del cane) finisce in laboratorio, quello vero (cioè chi non lo raccoglie), dove finirà? Con soddisfazione aggiungo – stessero attenti, perché da oggi in poi, “SON CAxxi! Oggi con la mappatura genetica per arginare il problema delle deiezioni, é possibile partendo dallo stronzetto arrivare (eufemismo letterario) allo stronzo – mi sono spiegato?
CIRO: Carmine senti na cosa, con sta puzza, m’è passat ‘o genio, ritiriamoci! Comunque a proposta ‘e stu sindaco mi piace.
CARMINE: e pure a me!
Oggi la nostra rubrica PERstradaPERcaso vuole testimoniare un esempio di “CIVILTÀ ” mostrando un video, correlato all’oggetto della notizia. Trattasi di una breve intervista (SENZA TROPPE PRETESE), fatta poco prima di una manifestazione domenicale nella nostra piazza, a testimonianza del fatto che per strada eufemisticamente, non si incontrano solo STROxxx
È un titolo incoraggiante che spero possa servire da esempio a chi con troppa leggerezza porta in giro il proprio amico a quattro zampe e ricordare loro che tale condotta è punibile con sanzione fino a 103 euro e, qualora gli escrementi vadano ad imbrattare o deturpare cose altrui o mezzi di trasporto altrui o pubblici, la multa può arrivare anche a 1.000 euro oltre alla reclusione da 1 a 6 mesi.

