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Riceviamo e pubblichiamo l’omaggio del Prof. Emanuele Coppola alla Preside -Artista Teresa Iannelli.

 

 

Da sempre innamorata della pittura, la Preside Iannelli, dopo l’intensa e brillante carriera scolastica, è ritornata alla sua antica passione, intensificando la produzione di opere che spaziano dal figurativo al naturalismo.

Teresa Iannelli ha conseguito, nel 1972, la laurea in materie letterarie con lode presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

L’insegnamento è stato da subito la sua vocazione, pertanto, superato il concorso abilitante, ha ben presto ricevuto l’incarico di Docente di Lettere, prima nei Licei di Napoli come supplente, e poi come titolare nella Scuola Media.

Ha insegnato   in vari Comuni della Provincia di Napoli, tra cui anche Somma Vesuviana presso la Scuola Media “San Giovanni Bosco”.

Il Suo temperamento, però, non era pago di sfide e di interesse per la didattica e l’organizzazione scolastica, volta al miglioramento dell’offerta formativa dei giovani, per cui si è impegnata nel 1984/85 per affrontare il concorso a Preside per la Scuola Media, in cui era già di ruolo. Ha superato con successo tale prova nazionale risultando, a soli 34 anni, la più giovane Preside d’Italia.  E’ stata nominata Preside il 1 settembre del 1985 presso la Scuola Media “Giovanni Papini” di Cerreto Guidi, Provincia di Firenze, a soli 2 km da Vinci, Città natale di Leonardo.

 

 

“Confesso – racconta la Preside Iannelli –  che devo molto del mio successo lavorativo alla mia splendida famiglia che mi ha sempre incoraggiato e seguito nei miei spostamenti da Somma Vesuviana a Firenze.  L’esperienza è state superlativa, sarei rimasta tutta la vita in quel territorio così fiorente e ricco di arte e cultura, ma purtroppo sono rientrata per motivi familiari, con trasferimento ricevuto a Volla per l’anno scolastico 1986/87. Ho rimpianto i miei bei colli fiorentini e la serenità delle distese dei campi di girasoli, le pendici di ulivi e le degradanti file di Viti di ogni pregio e colore. Con slancio e dedizione ho diretto la Scuola Media di Santa Anastasia “Ten. Mario de Rosa” per tre anni, poi la Scuola “Gabriele D’Annunzio” di Ottaviano per altri 12 anni, introducendo in quest’ultima la sperimentazione musicale con un grande consenso generale, dando la possibilità agli allievi, musicisti in erba, guidati da Maestri di musica del Conservatorio Napoli, di costituire un’orchestra di 50 elementi che si esibivano in tutta Italia. Ricordo speciale di quegli anni meravigliosi è stata la partecipazione del grande Maestro Renato Carosone ad uno dei concerti di fine anno dei ragazzi. Molti allievi hanno avuto un grande successo nel campo musicale mentre altri hanno sperimentato il piacere della musica d’insieme e della conoscenza musicale che eleva lo spirito e la mente. Intanto la mia voglia di crescere non era ancora appagata per cui nel 2001 chiesi il trasferimento per l’Istituto Tecnico Superiore di Somma Vesuviana.  Era all’epoca, purtroppo, una Scuola poco considerata dai miei esimi illustri predecessori. Per 10 anni si erano avvicendati, quasi con una impietosa prassi, Presidi in carica solo per un anno e poi via, nonostante fossero Ingegneri di grande spessore culturale e professionale. Mai una donna aveva occupato il ruolo di Preside di un Istituto Tecnico e soprattutto proveniente da studi umanistici. L’entusiasmo, l’impegno, la curiosità, l’interesse e l’umiltà non mi sono mancati. I risultati sono stati sotto gli occhi di tutti: alunni, genitori, docenti ed Istituzioni. I tempi erano maturi per una corsa ai cambiamenti tecnologici e alla domanda crescente di specializzazioni come l’informatica, l’elettronica, l’elettrotecnica, la robotica, la domotica, e da ultima l’aeronautica. Sono stata sempre fiera dei nostri allievi e soprattutto orgogliosa dei Docenti dell’Majorana. Per 13 anni ho retto il timone di cotanto vascello, preferendo sempre l’appellativo di Preside. In pensione dal 2013, tanti cambiamenti ho dato alla mia vita, vuoi per vicende familiari, vuoi per mia scelta, sono tornata a vivere a Napoli, ma conservando l’amore per Somma Vesuviana che mi ha benevolmente accolta da sposata e dove ho vissuto per più di 40 anni. Ho ripreso a cuore tutti i miei vecchi interessi: la lettura per piacere personale, i viaggi all’estero, e soprattutto la pittura. Ho dato libero sfogo alle mie passioni avendone il tempo e il modo”.

 

Persona di alto profilo umano e professionale, dotata di grande cultura, spiccata sensibilità e capacità artistica, dal carattere dolce ma determinato, la Preside Iannelli ha rivestito anche la carica di Assessore alla Cultura della Città di Somma Vesuviana nella prima Amministrazione del compianto Sindaco Raffaele Allocca.

Da sempre innamorata della pittura, dopo l’intensa e brillante carriera scolastica, è ritornata alla sua antica passione, intensificando la produzione di opere che spaziano tra diverse forme e stili.

Nasce, in un primo momento, artista figurativo, con la rappresentazione su tela, fedele ed accurata, della realtà vivente che la circonda, per poi affermarsi come naturalista contemporaneo. Nella rappresentazione di soggetti riconoscibili, omaggio ad amici e personalità che ha incontrato nel lungo percorso umano e lavorativo, la Iannelli sfiora, imperturbata, l’irrealismo più autentico e generoso.

 

Le opere, dai colori intensi e vivi, trasmettono serenità e pace, sanciscono l’amore dell’autrice per il Creato e richiamano tutti ad una maggiore responsabilità umana e civile. La pittrice, manifesta una intima riservatezza, quasi un pudore, nel riprodurre dettagli di ciò che vede, ricorda o immagina, raffigurando incantevoli paesaggi così come sono, senza adornarli o idealizzarli, cogliendone quella bellezza innata, naturale, non soggiogata dall’artificio umano.

A breve la prima mostra personale a Santa Maria del Pozzo di Somma Vesuviana, curata dal Direttore Beni Culturali del Complesso Monumentale, sancirà il suo successo e la presenterà al grande pubblico.

Emanuele Coppola