Ercolano, sorpreso a rubare moto e quad in garage e arrestato

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  Ercolano – Carabinieri arrestano 43enne: è stato sorpreso a rubare in garage Carabinieri in prima linea nella lotta ai furti notturni con servizi a largo raggio disposti dalla compagnia di Torre del Greco. A Ercolano i militari della stazione di Portici e della sezione radiomobile della locale compagnia hanno arrestato per furto aggravato Massimo Esposito, 43enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso e arrestato mentre insieme ad altri complici stava rubando un quad ed una moto parcheggiati in un box privato nel parco edera di via Cegnacolo. I carabinieri hanno notato dei movimenti sospetti e sono intervenuti. I ladri hanno tentato la fuga ed il 43enne è stato bloccato. Sequestrati gli arnesi da scasso di cui Esposito era in possesso. I veicoli sono stati restituii al legittimo proprietario. Mentre sono in corso indagini per l’individuazione dei complici l’arrestato è in attesa di giudizio.

Nola, ufficiale il programma della Festa di San Felice

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Nola_Festa Patronale di San Felice, Vescovo e Martire: ecco il calendario degli eventi
Musica, intrattenimento e momenti riservati ai bambini per la festività Patronale di San Felice, Vescovo e Martire. Il comune di Nola vara il programma di eventi che da giovedì 12 a lunedì 15 novembre animerà la città.
Le iniziative, promosse dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Minieri ed organizzate dall’assessorato alla cultura retto da Ferdinando Giampietro, affiancheranno, come da tradizione, i momenti di religiosità che da sempre caratterizzano la ricorrenza coniugando fede e folklore.
In cartellone un “omaggio ad Astor Piazzolla” con l’orchestra “Mediterranè” diretta dal Maestro Angelo Caldarelli in programma alle ore 19.00 di domenica 14 novembre nella chiesa di San Biagio. E sempre la musica accompagnerà anche il 15 novembre, con il saluto al Santo della banda musicale per le vie della centro storico.
Una giornata quella del 15 dedicata interamente ai bambini con giochi ed animazione in piazza Duomo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00
Il tutto in uno scenario di festa esaltato dalle tradizionali luminarie che faranno da cornice agli eventi.
Un cartellone arricchito anche dalle iniziative delle associazioni cittadine che, puntuali, non hanno fatto mancare il loro contributo.
È il caso dell’associazione “Gli Innamorati della Festa” promotrice della XVIII edizione del “Premio Felix” in scena alle 18.30 di giovedì 12 novembre presso il museo storico archeologico di Nola; della locale Pro Loco che, come ogni anno, non farà mancare la tradizionale sagra del tutero e dell’ombrello presso la sede di corso Tommaso Vitale che accoglierà anche eventi musicali e di intrattenimento per i più piccoli; l’associazione Amiamola che alle ore 16 di sabato 13 presenterà al pubblico presso la Curia Vescovile il restauro della seicentesca scultura lignea dell’Assunta. E poi ancora le visite guidate a cura dell’associazione Meridies ed il cineforum promosso dall’associazione “Contea Nolana” presso il convento di Santo Spirito.
“Una festa vissuta all’insegna della tradizione che non rinuncia al bello delle attività rendendo speciale l’atmosfera durante i giorni del Santo – spiega l’assessore Ferdinando Giampietro –  conserviamo la nostra storia e le nostre tradizioni grazie anche alle associazioni cittadine con le quali è in corso da sempre un costruttivo dialogo per garantire una programmazione qualificata”.
“Stiamo ripartendo, la città si sta risollevando e vogliamo offrire iniziative alla cittadinanza – aggiunge il sindaco Gaetano Minieri – è solo un nuovo piccolo tassello verso la pianificazione di una programmazione culturale che animerà la città di Nola anche nei prossimi mesi”.

Stellantis Pomigliano ferma anche l’8 e il 9. Ma sale la cadenza. La Fiom: “Condizioni peggiorate”

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Salari ridotti e preoccupazioni che si moltiplicano nei lavoratori.   Dopo lo stop di ieri dovuto, secondo quanto addotto dall’azienda, ad un black out elettrico, la Stellantis di Pomigliano fermerà le produzioni ancora per due volte, lunedi 8 e martedi 9 novembre. In questo caso lo stop è stato deciso, sempre in base a quanto ufficializzato dai responsabili del gruppo automobilistico, dall’ormai “consueta” carenza di semiconduttori. E così la grande fabbrica produttrice della Panda, che con i 240 addetti del reparto logistico di Nola conta circa 4500 dipendenti, sta facendo registrare un fermo produttivo di cinque giorni consecutivi, considerando l’ordinario riposo del sabato e della domenica. Ma non è questo il punto. Il problema di fondo per i lavoratori è che i ripetuti fermi produttivi stanno ridimensionando troppo il salario, sceso a una media che ora oscilla tra i 1000 e i 1100 euro al mese, oltre a rendere incerta la sensazione del futuro occupazionale. Inoltre la contestuale decisione di aumentare i ritmi produttivi nelle giornate di lavoro ha fatto indispettire la Fiom Cgil, che ha appena emanato un comunicato piuttosto duro. “L’azienda – scrivono le rsa Fiom – in maniera unilaterale e in applicazione a quanto previsto dal ccsl ci ha semplicemente informato della nuova saturazione che passerà dalle attuali 470 a 478 vetture. Abbiamo però subito ribadito la nostra contrarietà a questa decisione che peggiora le condizioni di chi lavora a fronte di una produzione non continuativa a causa delle continue fermate. C’è un clima già pieno di tensioni per il futuro incerto e le misere buste paga a cui si aggiunge questa comunicazione che stride in maniera clamorosa con la mancanza di centraline. Ma la risposta alla mancanza di centraline da parte dell’azienda è una maggior produzione per fare in modo di esaurire più velocemente quelle che arrivano e insistere quindi con l’utilizzo della cassa a danno dei salari. Dal nostro punto di vista bisogna invece abbassare la produzione a parità di personale per permettere più giornate lavorative a fronte di un utilizzo inferiore di centraline da approvigionare. A pensar male si fa peccato ma forse si è aspettato il dopo assemblea per fare certe comunicazioni per evitare eventuali iniziative”.

E un conte osò aprire una bisca a Napoli senza il permesso degli Ottajanesi……

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No, non erano gli anni di Raffaele Cutolo. La spettacolare “spedizione punitiva” contro i padroni della bisca la condusse Giuseppe I Medici, forse il più grande dei principi di Ottajano, protagonista della storia napoletana nella seconda metà del ‘600. Di lui G. B. Vico scrisse che era eccezionale non solo nei vizi, che non erano pochi, ma anche nei “pregi” che erano molti. Giuseppe I Medici, che sapeva usare la spada, la violenza, la giustizia e la poesia, fu anche Reggente della Gran Corte della Vicaria, il “ministero della Giustizia” del ViceRegno retto dagli Spagnoli ( immagine in appendice). Il Palazzo Medici venne costruito su “un luogo di forza”, da cui la Natura sprigiona misteriose energie, capaci di esercitare strane influenze sulle persone. L’immagine di corredo è quella del quadro “I bari” di Caravaggio.     Ogni volta che leggo che il Palazzo Medici, tolto a Cutolo e assegnato al Comune di Ottaviano, è un “luogo” simbolo della legalità vittoriosa, mi ricordo di Giuseppe I Medici, che fu il più grande, nel bene e nel male, dei principi di Ottajano, come cercherò di dimostrare nel libro che ho intenzione di scrivere sulla Ottajano del ‘600: le famiglie, i mestieri, l’economia, la politica. Giuseppe I Medici aveva 26 anni, ma già era un famoso spadaccino, quando  il 3 aprile 1662  partecipò a un duello all’arma bianca tra nobili calabresi e nobili napoletani, chiamati a risolvere una disputa che si era accesa tra il calabrese principe di Cariati e il napoletano Marcello Lettieri, principe della Petra, per il possesso di una “cagnola“, di una cagnetta. Il duello fu al “primo sangue“: vinsero i napoletani. Ma alcuni giorni dopo alcuni degli sconfitti, Giovanni De Gennaro, Ramiro Ravaschieri, che apparteneva a una famiglia di principi e di conti, e gli Spinelli, tesero un agguato al Lettieri e, sebbene egli fosse in compagnia dei figlioletti, gli scaricarono addosso le loro pistole e lo ferirono gravemente. Napoli fu disgustata da tanta viltà: ce stevano ‘e piccerille.. Il 9 giugno De Gennaro e Ravaschieri fecero affiggere per tutta Napoli cartelli di sfida contro chiunque considerasse spregevole il loro comportamento: il luogo dell’appuntamento era piazzetta Nilo, davanti alla casa da gioco di Tommaso Guindazzo, capitano di cavalleria e padrone di una vasta masseria là dove oggi c’è Guindazzi. Tra l’altro, questa casa da gioco il Guindazzo, il Ravaschieri e il De Gennaro l’avevano aperta senza informare il principe di Ottajano, che padrone del palazzo a Materdei, considerava suo diritto “baronale” esercitare il controllo sull’intero quartiere, fino a San Domenico e a piazzetta Nilo. Dunque, quei tre “scostumati” meritavano una lezione. La mattina del 10 giugno Giuseppe Medici e il suo “compariello“ Carlo Piccolomini del Vallo si presentarono in piazzetta Nilo e a gran voce chiamarono gli sfidanti, che erano asserragliati nella casa da gioco protetti da un folto gruppo di “bravi“. De Gennaro si affacciò, vide che i due giovanotti erano soli, e che erano armati non di spada, ma di “volpino“, il nervo di bue usato dai mandriani. Il Medici era venuto a oltraggiarli: siete delle bestie, e da bestie vi trattiamo, il vostro sangue non è degno di macchiare le nostre spade. Gli sfidanti decisero di scendere in piazza, con la scorta dei “bravi“: ma, osservando più attentamente, notarono che tutt’intorno alla piazza c’era una densa corona di mendicanti: da dove erano usciti? Non ne avevano mai visti tanti, nemmeno davanti alla vicina chiesa del Gesù. E avevano tutti “cère” terribili e ghigni minacciosi. Erano i “bravi“ ottajanesi del Medici, che si erano vestiti con le lunghe palandrane di chi viveva di elemosina, per nascondervi non pane e companatico, ma coltelli, spade e pistole. Guindazzo,De Gennaro e Ravaschieri risalirono precipitosamente nella bisca. “Nessuno a Nilo rispose al Piccolomini e al Medici” dicono le cronache del tempo. Ed è lecito supporre che la casa da gioco sia rimasta chiusa a lungo. Quando gli feci leggere gli atti di questa e di altre “guapparie” del principe e degli Ottajanesi, il prof. Francesco D’Ascoli, dopo aver a lungo meditato, disse che avevo il dovere di studiare e di raccontare quali inclinazioni buone e quali impulsi cattivi i Medici hanno trasmesso al “carattere” degli Ottavianesi.  Purtroppo non feci in tempo a dirgli  che il Palazzo Medici era stato costruito su un “luogo di forza”, un luogo da cui la Natura sprigiona misteriose energie, capaci di esercitare sulle persone che entrano in contatto con esse  ora effetti benefici, ora influenze nefaste. Si racconta che Luigi de’ Medici, grande politico, astuto dissimulatore, abilissimo bugiardo e ipocrita inguaribile,  non parlava mai di “affari” negli spazi del Palazzo e in quelli prossimi: temeva che le energie misteriose non gli consentissero di mentire, di nascondere la verità, di ingannare. Sono ancora vive queste energie? Non lo so, ma credo che non convenga  sfidare la Natura.    

Allerta meteo, sindaci minacciati dAgli studenti sui social

  Il maltempo di questi giorni ha sollevato polemiche sui social: sindaci nel mirino.     Oggi, più che mai, i social garantiscono l’espressione delle emozioni. Nel momento in cui si risponde alla domanda “a cosa stai pensando”, spesso accompagnata con una emoticon posta a sottolineare lo stato d’animo, si sta esternando ciò che si prova prima ancora di farlo proprio. C’è accordo nel segnalare come negativi non i vari social network in sé ma l’uso che viene fatto. La scarsa consapevolezza di questi strumenti possono provocare conseguenze davvero gravi. Vomitare critiche e offese è una pratica comune. Questa volta le “vittime” sono alcuni sindaci i quali sono stati inondati di richieste e commenti, dai toni maleducati e addirittura minacciosi, da parte degli studenti in merito all’allerta meteo. Tra questi c’è Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia che ha deciso di non chiudere gli istituti per consentire ai ragazzi di non perdere altre ore di lezione dopo la lunga esperienza della didattica a distanza. Una cosa sono le critiche un’altra la mancanza di educazione – dichiara il primo cittadino di Castellammare. Analoga situazione è avvenuta per il sindaco di Trentola Ducenta (nel Casertano), Michele Apicella, che ha disposto, invece, la chiusura delle scuole per due giorni subendo così altrettante offese. Qualsiasi decisione amministrativa può essere opinabile, ma nei modi e nei termini opportuni.      

Somma Vesuviana, La fenomenologia alle falde del Vesuvio: il nuovo libro di Pietro Perna

Pietro Perna da Somma Vesuviana è l’autore di un libro di filosofia e religione, in cui descrive un evento fenomenologico che si è verificato nella sua città, coniugando trascendente e immanente, fede e scienza. Un libro edito da Booksprint 2021.     Pietro Perna nasce a Somma Vesuviana nel 1960. Sposato con due figli, studia all’Università di Napoli Federico II, dove si laurea in sociologia. Esperto in psicologia giuridica ed in mediazione familiare, ha maturato molte esperienze all’interno del Tribunale per i minorenni di Napoli con le funzioni di giudice onorario sia in ambito penale, che in ambito civile. Ha svolto, inoltre, un’intensa attività presso numerose comunità terapeutiche come esperto criminologo, per il sostegno sulle problematiche tossicologiche e per il recupero e il supporto dei minori in difficoltà. La storia inizia nella metà degli anni settanta del XX secolo a Somma Vesuviana dopo una reale visione di “Luce”, che come un uragano, sconvolge l’esistenza di un uomo e della sua intera famiglia. L’autore cerca di interpretare, attraverso uno studio empirico e scientifico, il fenomeno tramite il successivo comportamento delle persone che iniziano a frequentare l’abitazione dell’uomo, tentando di capire se fosse vera suggestione oppure una credibile forza spirituale, sotto forma di energia, in grado di modificare i comportamenti delle persone stesse. Dopo quarant’anni da questi eventi irrazionali, l’autore, Pietro Perna, cerca delle risposte razionali e scientifiche a questi eventi sia approfondendo gli studi del filosofo tedesco Edmund Husserl (1859 – 1938),sia confrontandosi con i testi sacri della Bibbia e del Vangelo. Mediante le sue acquisizioni, arriva alla conclusione che l’umanità è sostenuta da determinate forze, forme di energia, che determinano il comportamento sia nel bene che nel male. La fenomenologia si propone, quindi, originariamente come scienza rigorosa che mira all’indagine di essenze; procede però non per deduzione, ma per descrizione; ne consegue che non si propone né come una conoscenza idiografica, né come sapere normativo. Tornare alle cose stesse significa superare la disposizione naturale o ingenua, non pensare i fatti come dati positivi, ma risalire ai fenomeni e al loro darsi.

Nasce premio per la musica emergente, al First Floor di Pomigliano parte Songwriters

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    Nasce il Contest “SONGWRITERS: Premio per la nuova musica emergente d’autore – I edizione”. POMIGLIANO D’ARCO – Il Collettivo CROSS un collaborazione con il First Floor Club (storico live club di Pomigliano D’arco) lancia il premio Songwriters che ha come fine la presentazione, la promozione al pubblico e agli addetti ai lavori, nonché la valorizzazione della musica emergente nell’ambito della nuova canzone d’autore, di tutti i generi musicali. Il termine per iscriversi è entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 30/11/2021. L’invio delle domande potrà avvenire a mezzo e-mail all’indirizzo songwriterscontest@gmail.com    Come ricordato sui social del premio, dove è possibile leggere regolamento A seguito dell’ascolto di tutte le canzoni regolarmente iscritte al Contest, la direzione artistica del Contest selezionerà a proprio insindacabile giudizio una prima rosa di concorrenti nel numero di 40, che saranno convocati per sostenere le audizioni dal vivo, dai quali verranno scelti 18 progetti che si sfideranno in un totale di 6 serate, 3 concorrenti per serata.  Molti i premi in palio: oltre il premio per la miglior esibizione della serata è previsto il Premio per il vincitor di € 750,00, il secondo classificato avrà la possibilità di registrare un brano presso lo studio Marekà di Napoli, il terzo posto avrà la possibilità di esibirsi come opener retribuito in uno dei concerti previsti in cartellone nella prossima stagione al First Floor Club. Grazie alla collaborazione con il Laboratorio di songwriting “Canzoni alla Mano” diretto da Francesco di Bella (24grana) e Dario Sansone (Foja) ci saranno dei premi collaterali per la miglior canzone. Per partecipare è possibile leggere il regolamento qui https://www.facebook.com/songwriterscontest o contattare l’indirizzo email songwriterscontest@gmail.com

Allarme furti nel Nolano, a Saviano arriva pure Rai3

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  Settimane di paura per la comunità di Saviano dopo innumerevoli episodi di furti avvenuti in tutto il territorio. I cittadini chiedono sicurezza e tranquillità ormai da tempo tanto da sollecitare personalmente le autorità locali per essere protetti e mettere finalmente fine a questi episodi che purtroppo avvengono troppo frequentemente. SAVIANO – La situazione è ormai arrivata ad un punto di non ritorno, tanto da richiedere l’intervento delle telecamere di Rai 3 che ieri si sono recate proprio a ridosso del Municipio di Saviano per ascoltare le storie e le esperienze dei cittadini vittime di episodi di furti. “Vogliamo far sentire la nostra voce, dobbiamo essere uniti per il bene della nostra comunità, per il bene di Saviano” è questo lo slogan con cui i cittadini savianesi hanno deciso di riunirsi e lottare all’unisono contro un male che li affligge ormai da tempo e che non permette loro di vivere in piena tranquillità. Una denuncia sociale a quanto pare necessaria il cui obiettivo è sollecitare le autorità per un maggiore controllo del territorio ed un pronto intervento in caso di necessità. Non solo Saviano e la zona dell’agro-nolano, anche in molti comuni vesuviani purtroppo di recente si è visto un incremento di episodi simili. Come testimonia la recente manifestazione tenuta dai cittadini di San Gennaro, in cui decine di persone hanno voluto partecipare e portare la propria testimonianza proprio davanti al Comune. Ogni manifestante ha portato una fiaccola accesa come simbolo di luce e verità su una comunità che vive un momento storico drammatico. Sempre più persone infatti raccontano di storie di furti: non si tratta solo dei classici topi di appartamento che attendono il via libera per poter entrare nelle case, nelle ultime settimane si è assistito ad una crescita di truffatori “porta a porta”, ovvero quelle persone che fingono di essere corrieri, promotori di prodotti ecc. e che in questo modo riescono a fregare la gente guadagnandone la fiducia, derubandole nel peggior modo possibile. I cittadini chiedono pertanto un aiuto concreto alle autorità di competenza per la sicurezza delle proprie famiglie, della comunità e del paese stesso.

Marigliano, “Festa del commercio” con il contributo della Camera di commercio di Napoli

  Il Comune di Marigliano, nella tarda serata del giorno 3 novembre, è stato ammesso al bando  sportello 2021: “animazione territoriale attraverso i Comuni  della provincia di Napoli”, istituito dalla Camera di Commercio di Napoli. Un’opportunità significativa che l’ente napoletano, retto dal presidente Fiola, ha voluto porre in campo per sostenere l’economia metropolitana e promuovere il patrimonio turistico e culturale, valorizzando le eccellenze produttive del territorio. Un risultato importante per la città di Marigliano, unica nell’agro-nolano tra i quattordici comuni ad essere risultati idonei alla manifestazione di interesse. Un successo che ha visto come protagonista l’associazione Aicast Marigliano, già presente nelle attività cittadine, riuscita ad intercettare risorse destinate a realizzare momenti associativi, ludici, culturali e sociali destinati a favorire gli esercenti commerciali e la popolazione. Aicast si è fatta promotrice del progetto “Festa del commercio”, nome che si cuce perfettamente con gli obiettivi prefissati dalla Camera di Commercio di Napoli. Spetterà ora al presidente Bonavolontà, con il direttivo e gli associati, interfacciarsi con l’amministrazione Jossa e creare la cabina di regia di un evento che permetterà a Marigliano di mettersi in vetrina e restituire quel senso di collettività che la pandemia ha drasticamente ridimensionato.

Certificati gratis online dal Comune, ad Acerra si parte dal 15

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Acerra, certificati anagrafici online gratuitamente dal 15 novembre

ACERRA – A partire dal 15 novembre i cittadini acerrani potranno scaricare i certificati anagrafici online in maniera autonoma e gratuita, per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi agli sportelli comunali dell’anagrafe, collegandosi al portale.    https://www.anpr.interno.it/.

Potranno essere scaricati, anche in forma contestuale, i seguenti certificati:

  • Anagrafico di nascita
  • Anagrafico di matrimonio
  • di Cittadinanza
  • di Esistenza in vita
  • di Residenza
  • di Residenza AIRE
  • di Stato civile
  • di Stato di famiglia
  • di Stato di famiglia e di stato civile
  • di Residenza in convivenza
  • di Stato di famiglia AIRE
  • di Stato di famiglia con rapporti di parentela
  • di Stato Libero
  • Anagrafico di Unione Civile
  • di Contratto di Convivenza

Per accedere al portale https://www.anpr.interno.it/  è necessaria la propria identità digitale (Spid, Carta d’Identità Elettronica, Cns) e se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato.

Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e poterlo scaricare in formato pdf o riceverlo via mail.

Il Comune di Acerra da tempo ha fatto proprie tutte le innovazioni dell’Anagrafe Nazionale ANPR, un sistema integrato, efficace e con alti standard di sicurezza, che consente ai Comuni di interagire con le altre amministrazioni pubbliche. Permette ai dati di dialogare, evitando duplicazioni di documenti, garantendo maggiore certezza del dato anagrafico e tutelando i dati personali dei cittadini.

Gli indirizzi programmatici dell’Amministrazione Comunale e l’alto livello di informatizzazione raggiunta ha fatto sì che il Comune di Acerra sia stato tra i primi Comuni d’Italia a subentrare nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) sin dal 19/12/201