Il primo Novecento si caratterizza per alcuni importanti avvenimenti. Milioni di italiani sono attaccati da un”epidemia di influenza; la malattia è conosciuta come catarro o come tac, per la velocità del suo insorgere. Guglielmo Marconi (premio Nobel per la fisica nel 1909) il 12 dicembre 1901, con un rudimentale ricevitore, collega località distanti 3.550 chilometri l”una dall”altra. L”alfabeto Morse è in grado di inviare messaggi telegrafici, senza fili, in tutto il mondo e senza tener conto della curvatura della terra.
Per le strade del paese rombano i motori delle prime vetture Fiat. È organizzato anche (1901) il primo giro d”Italia in automobile. Entra in vigore il primo regolamento sulla circolazione. Le vetture devono essere munite di tre fanali e di una tromba. A Torino, città in cui nel 1899 è stata fondata la FIAT, c”è una produzione annua di circa mille autovettura; alla catena di montaggio, poi, lavorano ben 1745 operai. Non è un caso, perciò, che proprio nel capoluogo piemontese, nel 1905, si inauguri il primo salone dell”automobile.
Con la fondazione del Giornale d”Italia (Roma, novembre 1901) nasce la “terza pagina”. Alberto Bergamini, direttore del giornale e ideatore della “terza pagina”, introduce, così, un foglio di cultura col concorso di scrittori famosi e di inviati da tutto il mondo. A fine decennio (1908), poi, vede la luce il “Corriere dei Piccoli”, animato da personaggi come Bibì e Bibò, il capitano Cocoricò, Fortunello, la mula Maud. Ad Urbino è arrestato il brigante Giuseppe Musolino, il Robin Hood dell”Aspromonte. Musolino è un bandito buono, ruba ai ricchi per dare ai poveri. Egli si sente investito dalla Provvidenza e con le sue scorribande intende combattere uno Stato nel quale –come molti suoi conterranei- non si è mai riconosciuto
Due premi Nobel sono assegnati, nel 1906, all”Italia; uno è per il medico Camillo Golgi (istologo e patologo), l”altro è per il poeta Giosuè Carducci (“Giambi ed Epodi”, “Rime Nuove”, “Odi barbare”). La Bayer manda nelle farmacie l”aspirina, un antinevralgico ed antinfluenzale. A Ivrea, invece, l”ingegnere Camillo Olivetti lancia la macchina per scrivere M.1. La pubblicità diventa un veicolo importantissimo per la vendita dei più disparati prodotti. Il Liberty furoreggia a Milano ed in altre città . Nei supermercati, oltre alle prime scale mobili, compaiono i corredi da sposa in serie, le prime telerie, il rasoio e le lamette. Sulle cartoline illustrate si sprecano i soggetti sentimentali con messaggi languidi e dannunziani del tipo: “Il tuo amore è l”estasi”.
Vanno a ruba i romanzi scritti da Carolina Invernizio (“Anime di fango”, “Il bacio di una morta”, “La sepolta viva”). Nel 1906 si costituisce a Milano la Confederazione Generale del Lavoro (CGdL), che raccoglie tutte le organizzazioni nazionali di mestiere e le camere del lavoro. Crescono rapidamente le industrie. A Torino nasce la Lancia, a Napoli (Bagnoli) l”Ilva, un”industria siderurgica, a Sesto San Giovanni si costituiscono le Acciaierie e Ferriere Lombarde di Giorgio Enrico Falck.
