Durante il periodo storico che stiamo approfondendo, la Chiesa ha seguito diverse “linee politiche”: dalla fede semplice al solidarismo cristiano, dedicando molta attenzione ai problemi del mondo del lavoro.
di Ciro Raia
Anche la Chiesa è segnata da una successione di papi. Il 20 luglio del 1903, infatti, a 94 anni, muore il papa Leone XIII (cardinale Vincenzo Gioacchino dei Conti Pecci). La sua continua attenzione ai problemi del mondo del lavoro (Enciclica Rerum novarum, 1891) gli ha fatto conquistare l”appellativo di papa sociale. Leone XIII è stato l”interprete dell”impegno cattolico a vantaggio dei lavoratori; è stato il pugnace assertore di umane condizioni di lavoro nei campi e nelle fabbriche, in nome del solidarismo cristiano; è stato sempre pronto a migliorare le relazioni con gli stati europei. Leone XIII è stato anche il papa aperto alle innovazioni scientifiche; poco prima di morire, infatti, ha inciso su un fonografo l”apostolica benedizione.
A Leone XIII succede il cardinale Giuseppe Melchiorre Sarto, che, eletto il 4 agosto 1903, sceglie di chiamarsi col nome di Pio X. Si apre una nuova politica per la Chiesa. Si ritorna, infatti, al papato religioso, alla fede semplice. Con Pio X, che si distingue per le sue virtù morali praticate al limite dell”eroismo, si incentiva l”istituzione dei seminari regionali: costituiscono un baluardo al progresso delle idee e servono a formare le avanguardie della nuova fede. È Pio X che raccomanda la comunione quotidiana e che permette la prima comunione ai bambini, a partire dal settimo anno. Il papato di Pio X dura 11 anni, fino al 20 agosto 1914, giorno in cui papa Sarto muore.
In tempo, in ogni caso, per assistere alla tragedia di una guerra, che si sta combattendo sul fronte europeo. Inutile dire che il pontefice è addoloratissimo per quanto sta accadendo; in un colloquio con un porporato dice: “Preghi il Signore affinchè sia così buono da togliermi presto da questo calvario”.
In un tempestoso conclave –tenutosi nel mese di settembre dello stesso anno 1914- in cui emergono due cardinali moderati (Maffi di Pisa e della Chiesa di Bologna), è eletto papa il cardinale Giacomo della Chiesa, che sceglie di chiamarsi Benedetto XV. Il nuovo pontefice, dalla mente sveglia e aperta, conferma subito la sua fedeltà alla linea politica di Leone XIII.







