- Scheduler: il suo lavoro è quello di pianificare quando i crawler devono effettuare il download di una determinata risorsa nell’Url che gli viene affidata;
- Spider (crawler o robot): ha il compito essenziale di scandagliare un database di pagine web e, sulla base di particolari tecniche di catalogazione, registrarle e classificarle in opportuni archivi (repository);
- Indexer: facilitano il compito di motori di ricerca, creando indici e metadati. Catalogano le informazioni sui siti, successivamente scansionate da algoritmi che le interpretano;
- Parser: estrae una risorsa dal repository e ne interpreta i contenuti, dividendoli secondo differenti tipologie.
- Query processor (definito anche Search Engine Software): ha lo scopo di esaminare nell’indice tutte le keyword che l’utente inserisce, riconsegnando, di conseguenza, una pagina web esclusiva per quella ricerca.
Motori di ricerca, cosa sono e come funzionano
Napoli, coro record: cantano in 13mila
Giannini, musica preziosa per spazio creatività nelle scuole.
Un coro di tredicimila giovanissimi studenti, più forti della pioggia. Piazza del Plebiscito a Napoli si è trasformata oggi ne “La Piazza Incantata”, ospitando il coro polifonico più imponente della storia della musica, composto da migliaia di ‘cantanti’ provenienti dalle scuole di 17 regioni italiane. Un coro che nemmeno la pioggia è riuscita a fermare. “Da Piazza del Plebiscito, da questo coro di tredicimila ragazzi e ragazze delle scuole di tutta Italia arriva una certezza, quando un Paese ha una scuola forte può dare ai propri giovani la libertà di trovare la propria strada”, ha sottolineato il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, rimarcando l’impegno del ministero per l’organizzazione del concerto ideato da Renato Parascandolo e Sergio Siminovich. Un’organizzazione durata un anno, durante il quale le scuole hanno seguito corsi di canto online del Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, per armonizzare il grande coro. (Fonte foto: rete internet)Giocare a fare il Draghi
https://www.ecb.europa.eu/ecb/educational/html/index.it.html
A questo indirizzo, potrete trovare materiale didattico-informativo e tre giochi.
L’obiettivo è quello di spiegare concetti macroeconomici basilari, che aiuterebbero magari a meglio comprendere un servizio al telegiornale, con parole estremamente semplici e con esempi molto pratici: dai concetti di inflazione e tasso di interesse a quello di politica monetaria o liquidità.
I destinatari potrebbero essere scolaresche, universitari, o chiunque voglia testare (e migliorare) il proprio livello in economia, giocando.
Il primo gioco si chiama “TOP FLOOR”. Una grafica molto carina e alquanto realistica ricostruisce l’esterno e l’interno della sede centrale della BCE (Francoforte sul Meno); lo scopo del gioco è recuperare 7 documenti e, con un ascensore, portarli ai piani alti del grattacielo, dove una riunione importante si sta svolgendo. Per recuperare tali documenti è necessario rispondere correttamente a 7 domande su diverse tematiche, tutte ovviamente inerenti all’euro e alla storia della nostra Unione monetaria: una sorta di quiz a premi.
Il secondo gioco si chiama €conomia, a mio avviso il più interessante. Si tratta di una vera e propria simulazione del compito di Draghi, e del Consiglio Direttivo: muovere il tasso di interesse di riferimento per raggiungere l’obiettivo di mantenere stabile l’inflazione nel lungo periodo, senza negativamente influenzare disoccupazione e crescita del PIL. È un semplice gioco, ma utile per comprendere il trade-off, insito nella politica monetaria: per far ridurre l’inflazione il tasso di interesse va aumentato, il che fa aumentare la disoccupazione.
Il terzo gioco è “Inflation Island”, meno interattivo dei due precedenti e più intenzionato a spiegare perché l’organizzazione economica più importante dell’Europa abbia come obiettivo la stabilità del tasso di inflazione.
Ci sono tanti modi di intendere l’economia. L’italiano è una delle poche lingue in cui con la stessa parola, si fa riferimento a concetti ben diversi. Economia è un insieme di attività e risorse. Economia è un modo di operare. Economia è una scienza sociale, la più avanzata.
Definirla sarebbe arduo un po’ per chiunque, tuttavia ciò non muta la percezione che l’economia sia d’interesse pubblico; sfido a trovare qualcuno che non se ne curi, a prescindere dal grado di comprensione dell’argomento.
La crisi finanziaria del 2007-2008 ha sicuramente riportato a galla una serie di argomenti, ha rimesso in prima pagina la banca centrale: è molto più facile trovare persone che non conoscano il volto, o il nome, del Presidente della Repubblica Italiana piuttosto che non sappiano chi sia Mario Draghi.
Resta ancora, però, la tanta confusione e la poca consapevolezza di come le decisioni prese ai piani alti abbiano effetti, tramite un processo di trasmissione, sull’economia reale.
Avvicinarsi a questa sconosciuta, cercare di capirne i meccanismi e gli obiettivi, aiuterebbe ad aumentare il nostro senso critico.
CONTI IN TASCA
http://ilmediano.com/category/conti-in-tasca-2/ Ilaria, morta di meningite a 25 anni. Ieri i funerali a Napoli e poi la cremazione.
Le ricette “vesuviane” di Biagio. Pasta, pesielle e lardiciello int’ ‘a scafarèa. Ricordando a qualcuno che i sinonimi non esistono.
Se le trivelle non fanno paura
Stordita dalle ragioni del si o del no al prossimo referendum sulle trivelle, l’Italia ha dimenticato gli impegni firmati a Parigi quattro mesi fa alla Conferenza mondiale sul clima. Grandi temi come la decarbonizzazione, una nuova politica energetica solidale a tutela dell’ambiente e delle aree più esposte, sono stati racchiusi in dossier ministeriali e non riaperti. I dati diffusi dalle Agenzie internazionali continuano, intanto, a preoccupare. Le sorti del Pianeta sono correlate ad un aumento della temperatura terrestre, mentre gli scarichi in atmosfera non scendono. Si è ancora i livelli del 2013 con 35 miliardi di tonnellate di CO2 immesse sulle teste di milioni di persone. Paesi del globo da Nord a sud sono contagiati a ritmi incalzanti, compresi quelli dell’area mediterranea, quelli alle prese con crisi industriali o minori consumi di energia. Anche il referendum sulle concessioni per trivellare gas e petrolio entro le 12 miglia dalle coste , per l’Italia può essere un occasione per affrontare una strategia di lungo periodo. Una vision che manca da almeno due decenni. Il governo è in ritardo, certo. Viene visto come amico dei petrolieri o incurante delle esortazioni delle encicliche papali. E chissà se per scuotere le coscienze anti trivelle qualcuno si aggrapperà ad una piattaforma in Adriatico o assisteremo a pellegrinaggi piangenti come ai vecchi tempi. Attori, artisti, veline,veggenti di sventure sono già in campo. Le questioni sono ben più serie. La Conferenza di Parigi dell’ Onu per il global warning ha tracciato un piano. Ha stabilito che ogni 5 anni i Paesi devono riallineare gli obiettivi di lungo termine, fissati al 2030. Già questo traguardo è sufficiente per capire che ambiente, clima, bisogni di energia richiedono una sintesi articolata e ragionata. Che in un arco temporale di più anni, fonti di energia fossili e fonti rinnovabili devono convivere.Dovranno essere le seconde a prevalere sulle prime, sanno quelle che salveranno il Pianeta mantenendo a temperatura entro 1,5 gradi. Ma il loro utilizzo su larghissima scala, purtroppo, non è a portata di mano. L’Italia – ripetiamo: con ritardi di anni, cui nemmeno il governo Renzi ha ancora dato un’accelerazione – non è nelle condizioni di svoltare in quattro e quattr’otto. Di gas e petrolio c’è ancora bisogno e l’equivoco in cui si cade a voler bloccare le concessioni estrattive è che le trivellazioni servono a ridurre la dipendenza delle importazioni dall’estero. In Italia l’energia costa mediamente il 30% in più degli altri Paesi europei. E’ noto, però, che per fare andare avanti automobili, aerei, industrie con bassi capitali di rischio, strutture artigianali ci vogliono ancora le fonti solide. Gli analisti nostrani hanno calcolato che con la prosecuzione delle trivellazioni fino ad esaurimento dei pozzi – non con scadenza prefissata delle concessioni – l’autonomia energetica aumenta di circa il 20%. Un obiettivo ragionevole con effetti di medio-lungo periodo, compatibile con la conclusione del 2030 per la riduzione degli scarichi in atmosfera anche nel nostro ecosistema. Si assiste ad un curioso paradosso dove gli investimenti nelle rinnovabili, hanno bisogno di non annullare gli attuali investimenti nelle energie fossili. La conferenza sul clima di Parigi, in fondo , si è conclusa così. ****
SOCIETA’/PUBBLICO E PRIVATO
Somma Vesuviana, fiaccolata per padre Costanzo: preghiere, canti e lacrime
Renzi a Napoli, visita Museo e Parco Capodimonte
Renzi con il ministro Franceschini in visita a Napoli. Selfie con sportivi e frequentatori del Parco di Capodimonte.
Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è giunto a Napoli e sta visitando, col ministro Dario Franceschini, il Parco ed il Museo di Capodimonte. Il premier, successivamente, si recherà a Portici per la conclusione degli Stati generali del turismo in corso nel Museo ferroviario nazionale di Pietrarsa. Renzi ha attraversato a piedi alcune zone del Parco salutato dagli sportivi (l’area viene utilizzata anche per fare jogging) e dai visitatori, con alcuni dei quali ha fatto anche fotografie. Dobbiamo intervenire”. Così il Premier Matteo Renzi, in un improvvisato faccia a faccia con i frequentatori del Parco di Capodimonte, a Napoli. “Credetemi, vengo da Firenze, una città dove i Musei sono qualcosa, Capodimonte ha delle opere straordinarie, ma fa solo 140 mila visitatori all’anno. (Fonte foto: rete internet)San Giuseppe Vesuviano: dichiara ai carabinieri false generalità per evitare arresto
Sant’Anastasia, muore di meningite a 25 anni all’ospedale Cotugno.
Aveva mal di testa la giovane mamma, vomitava e si lamentava di dolori allo stomaco ma al Loreto Mare le diagnosticarono soltanto una febbre e la dimisero in giornata. La febbre sale, assume dei farmaci da banco ma la temperatura non accenna a diminuire. Finché i parenti non decidono, dopo un ennesimo malore, di trasportarla a Villa Betania. Nella clinica di Ponticelli la sottopongono ad esami finché si decide il trasferimento al Policlinico dove Ilaria viene ricoverata nel reparto di rianimazione. I medici sospettano una meningite, perciò la trasferiscono al Cotugno.
Ed era così, infatti. Una meningite a stadio avanzato. Dopo parecchi giorni di coma, Ilaria non ce l’ha fatta lasciando un vuoto immenso in suo padre, in suo marito, nella bimba che non ha nemmeno due anni. Era un’estetista, Ilaria. Lavorava con passione e con la stessa passione amava, ricambiata, i suoi cari. La chiamavano Illy e sotto le sue foto del profilo Facebook, nei giorni scorsi, in molti scrivevano messaggi affettuosi, augurando alla giovane mamma di guarire, per riabbracciare presto la sua “principessa”.
Per il momento non risultano denunce da parte dei familiari e non si è ancora certi se la tragedia che ha strappato alla vita una ragazza così giovane poteva o meno essere evitata con una diagnosi ai primi sintomi della malattia.

