L’8 aprile 2016 alle ore 8,30, presso la sede centrale del Liceo Mercalli di Napoli in via A. d’Isernia, ha avuto inizio la competizione matematica degli alunni che si sono distinti nelle selezioni dei rispettivi licei scientifici di appartenenza di Napoli, di numerose province campane e alcune di Roma, per partecipare alla Sesta edizione del “Certamen Nazionale di Matematica Renato Caccioppoli”.
L’ obiettivo principale del progetto, che è il frutto della collaborazione del Dipartimento di Matematica e Applicazioni “R. Caccioppoli” dell’Università Federico II di Napoli ed il liceo Mercalli, è quello di diffondere e incentivare negli studenti l’interesse per la matematica e le sue applicazioni potenziandone le conoscenze, le capacità, le abilità e le competenze.
Il prof. Buonocore, nel ricordare che il Dipartimento di Matematica e Applicazioni “R.Caccioppoli” aderisce fin dalla prima edizione del 2011, ha aggiunto che ” il dipartimento è consapevole che iniziative di questo tipo, oltre a far parte di quella che attualmente è chiamata ‘la terza missione’ degli Atenei, favoriscono un proficuo rapporto tra Università e Scuola e possono essere utili ai fini dell’Orientamento sulla scelta del percorso di studio universitario”.
La preside ha sottolineato che “tali attività, oltre a favorire la continuità tra Scuola e Università, consentono di rispondere alle richieste Europee in riferimento al secondo degli Obiettivi di Lisbona 2020, ovvero, le Competenze Matematiche”.
La gara ha visto protagonisti gli allievi degli Istituti: Calamandrei di Napoli, Cortese di Maddaloni, Galilei di Mondragone, Labriola di Napoli, Sbordone di Napoli, Luois Pasteur di Roma, Torricelli di Somma Vesuviana, G.B. Vico di Napoli, Nunziatella di Napoli, Nobel di Torre del Greco, T.L. Caro di Napoli, Kant di Melito, Severi di Castellammare di Stabia, Giannone di Caiazzo, Cuoco-Campanella di Napoli, Vittorini di Napoli, Laura Bassi di Sant’Antimo, Mercalli di Napoli.
Durante la pausa pranzo gli studenti e i professori hanno condiviso il buffet organizzato presso l’Istituto ospitante e si è creata un’atmosfera conviviale molto gradevole.
Nel primo pomeriggio i proff. Schiattarella Roberta e Farroni Fernando hanno promosso una discussione sui problemi proposti nella gara, rispondendo ad ogni dubbio e perplessità dei ragazzi presenti in aula.
Numerose le presenze, e non solo dei concorrenti, all’interessante intervento del prof. Salvatore Rao dal titolo “OTTO?”.
A seguire la proclamazione dei vincitori e la premiazione per Luca Macchiaroli (LS Mercalli) I classificato che si è aggiudicato il premio di 800 euro;Matteo Anzano (LS Torricelli Somma Vesuviana – NA) II classificato, che si è aggiudicato il premio di 500 euro; Giovanni Gaudino (LS Nobel – Torre del Greco – NA) III classificato a cui è stata assegnata la quota di 300 euro.
La consegna dei premi avverrà nell’ambito della rituale manifestazione dei Girasoli al termine dell’anno scolastico
Sono intervenuti il d.s. del liceo Mercalli dott.ssa Luisa Peluso, la prof.ssa Moscariello direttore del dipartimento di matematica e applicazioni dell’Università Federico II, il prof. Buonocore docente di Probabilità e Statistica Matematica che ha coordinato la stesura e la correzione delle prove, il prof. Rao, Presidente della sezione napoletana della Mathesis e il d.s. Luigi Romano;
Il Certamen è stato realizzato grazie all’impegno dei seguenti docenti del liceo Mercalli: prof. Scuotto Francesco, prof.ssa Angela Musmarra, prof. Antonio Marlino, prof.ssa Marina Mazzarella, prof. Antonio Gasparo Rippa, prof.ssa Annamaria Franzoni e prof.ssa Marina Ruggiero.
Altre informazioni sono reperibili all’indirizzo web: www.liceomercalli.it/progetti/certamen
Sarà presentata domenica 10 aprile 2016, alle ore 19:00, a Napoli, presso il teatro del Centro Ester in via Gianbattista Vela 91, l’ASSOCIAZIONE “NAPOLIAVANTITUTTA”.
Questo nuovo sodalizio si propone di promuovere, favorire, e sviluppare, in modo particolare sul territorio della zona orientale di Napoli (la sede centrale è a Gianturco, presso il centro commerciale TNC Gold), attività di carattere sociale e culturale, allo scopo di sollecitare la partecipazione, l’impegno civile e sociale di ogni persona, innanzitutto per il recupero e la conservazione delle tradizioni del territorio, veicoli di conocenza e mezzo per la salvaguardia di ogni identità culturale e sociale.
Come precisa Giovanni Terrano, segretario di NAT, «la locuzione marinaresca, scelta per denominare il sodalizio, che, come è noto, significa letteralmente viaggiare dando ai motori del natante la potenza massima, per andare il più veloce possibile, è stata adoperata per chiedere a noi stessi e a chi ci ascolta di impegnarsi al massimo e nel minor tempo possibile per la nostra amata Napoli e per tutta Napoli, senza distingui e senza differenzazioni di sorta».
Invitati speciali, a presenziare al “varo”, tanti illustri ospiti, orgoglio e vanto di Napoli, che “NAPOLIAVANTITUTTA” vuole additare ai convenuti quali esempi da seguire. In particolare, siederanno in prima fila: Gino Russo (Presidente Centro Ester), Suor Pasqualina Pignatiello (Madre Superiore delle Povere Figlie della Visitazione della B.V. Maria), Anna Cozzino (Presidente VI Municipalità di Napoli), Romano Marino (giornalista e scrittore), Franco Massaro (ex calciatore e allenatore calcio), Angelo Damiano (ciclista: medaglia oro alle Olimpiadi di Tokio), Natalino Mazzeo (ex calciatore del Campania Ponticelli e allenatore calcio), Immacolata Cerasuolo (nuotatrice: medaglia d’oro ai giochi paralimpici di Atene), Francesco Di Leva (attore) e Ciro Carfora (poeta).
L’invito alla preghiera sarà curato da Monsignor Adolfo Russo (Direttore del Museo Diocesano di Napoli – Vicario Episcopale per la Cultura).
Il commento della serata è affidato a Salvatore Perillo, giornalista e storico.
La seconda parte della serata è dedicata alla musica classica, con un omaggio ad Ennio Morricone: UN ITALIANO DA OSCAR.Intervento musicale dell’ensemble vocale SALERNO CLASSICA, soprano Anna Pietrafesa, sassofono Filomena Cilento, fagotto Pellegrino Armellino, pianista Stefania Cucciniello, diretti dal maestro Luciano D’Elia.
Il Premier domani a Pietrarsa e poi in Regione,”patto per la Campania”.
Il premier Matteo Renzi sarà domani alla giornata conclusiva degli Stati generali del turismo in corso a Pietrarsa (Napoli). Secondo quanto apprende l’ANSA il presidente del Consiglio arriverà in mattinata accompagnato dal ministro della Cultura Dario Franceschini.
Il presidente del Consiglio, nella e-news agli iscritti del Pd, è ritornato sulla sua visita per Bagnoli, nei giorni scorsi, a Napoli, e criticato le contestazioni: “Se pensano di farci paura, hanno sbagliato destinatari”, scrive Renzi. Il premier annuncia anche che nei prossimi giorni sarà in Regione per “firmare con Enzo De Luca il ‘Patto per la Campania’”.
(Fonte foto: rete internet)
L’opera spumeggiante della Saviano, la regia di Annunziata, le musiche di Gentile, i costumi della Pennacchio, la bravura dei giovani interpreti hanno “creato” un’ atmosfera di intensa suggestione. Il pubblico della Rassegna teatrale “Carmine Mensorio” ha a lungo applaudito.
Domenica 3 aprile il pubblico di Saviano ha tributato un successo clamoroso alla commedia musicale “ Dall’inferno col sorriso…in Paradiso”, parodia dell’ “Inferno” di Dante, ideata e scritta da Anna Saviano. E quando dico “clamorosa” non voglio intendere che il successo era inatteso, ma voglio sottolineare il fatto che gli scrosci degli applausi venivano dal cuore, da una partecipazione immediata, totale e intensa degli spettatori. E non avrei voluto usare il termine “parodia”, che non rende appieno lo splendore dell’idea che sta alla base dell’opera e la magistrale coerenza tra questa idea e la forma che essa ha preso nel lessico, nelle figure, nello stile dell’autrice. Tutto nasce da un gioco letterario, ma sappiamo che i giochi letterari pretendono cultura, passione, gusto, creatività: e queste doti l’ottavianese Anna Saviano, che insegna lettere al Liceo Classico “A. Diaz” di Ottaviano, le possiede in notevole misura e a livello assai alto.
La compagnia “Uozzapp drim tiater” nasce come gruppo scolastico, e di questa origine conserva l’entusiasmo, la volontà di migliorarsi, l’ironia naturale propria di giovani che in scena“leggono” Dante in modo molto diverso da quello sperimentato sui banchi di scuola. Ma sono già da professionisti smaliziati, da aspiranti mattatori, la tecnica di recitazione, la “posa” in palcoscenico, il rispetto dei tempi e dei toni nel “porgere” la battuta, e nel “lasciarla andare”, e nel “sussurrarla”, e nel “cantarla” ora a “voce di miele”, ora a “voce di fiele” . Il merito è anche di Antonio Annunziata, che ha curato la regia e la messa in scena e ha dato valore alla “presenza” e alla voce di Alessandro Romano, interprete romantico di Virgilio e Paolo, alla maturità con cui Marco Stellaro ha sostenuto la difficile parte di Dante, signore inflessibile del destino dei suoi personaggi, alla mistica Beatrice disegnata da Alessandra Palazzi, a Annalucia Cavaliere, magistrale “Francesca”, alla duttilità di Asia Bifulco, capace di dare sentimenti e movimento a più di un personaggio, alla riflessiva Penelope, impersonata da Marika Vitale.
Il regista ha inserito nel testo anche passi tratti da autori contemporanei. Per esempio, quando Ciacco esce di scena, Dante, invitando il pubblico a riflettere sull’eterno conflitto tra bene e male, ripete una battuta di don Antonio Barracano, il “sindaco del rione Sanità” di Eduardo: “L’uomo è uomo quando non è testardo,quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro e la fa…quando riconosce un errore commesso, se ne assume la responsabilità, paga le conseguenze e cerca scusa…quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice…quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la suapaura…” E’ un innesto brillante e colmo di molti significati: Antonio Annunziata è veramente una gloria del teatro vesuviano: sa innovare nel rispetto assoluto della tradizione.
Hanno contribuito al successo la presentatrice Giuliana Paganini e Maria Saviano, che coordinava il lavoro dello staff dietro le quinte. Applausi convinti il pubblico ha rivolto a Giuseppe Gentile, direttore musicale, autore degli arrangiamenti, e “cesellatore della tastiera”, come lo chiama Antonio Annunziata. In verità il Gentile costruisce ricami musicali come se usasse il bulino dell’orafo, e sa accompagnare le voci che cantano, e i passi, e le “figure” delle splendide coreografie disegnate e dirette da Erminia Bifulco. Diceva Luchino Visconti che a cinema e a teatro l’unità dello spettacolo è garantita prima di tutto dai costumi: hanno dimostrato la verità di questo principio anche i costumi meravigliosi ideati e creati da Maria Pennacchio, titolare dell’omonima,rinomata sartoria teatrale napoletana in Via S. Maria degli Scalzi, unica professionista della troupe. La Pennacchio ha intuito che “lo spazio” e “il tempo” dell’opera erano una suggestiva sintesi di passato e di presente, di cronaca e di fiaba, e ha fatto in modo che i costumi rendessero in modo magistrale questa particolare atmosfera: un’atmosfera esaltata, tra l’altro, dalle luci di Fiorella Palladoro.
Il lavoro della Saviano è andato in scena, per la Rassegna Teatrale “ Carmine Mensorio”, nel teatro di “Via Falcone e Borsellino” che il patron Giovanni Palladoro, spinto soprattutto da una passione che nulla riesce ad affievolire, ha trasformato in una struttura di grande valore, pronta ad ospitare nel modo migliore anche gli spettacoli dei più importanti professionisti.
Sarà aperto lunedì 11 aprile, alle 17 presso la sede di Palazzo Merolla in Piazza del Plebiscito a Marano di Napoli, il centro antiviolenza Kore.
Si tratta di un servizio erogato dall’Ambito territoriale numero 15, gestito dalla cooperativa sociale “Il Giglio” aderente al Consorzio Co.Re., che si occuperà di assistenza e supporto alle donne vittime di violenza.
Possono rivolgersi allo sportello, pertanto, le donne dei territori di Marano e Quarto. L’accesso può avvenire in modo spontaneo o tramite i vari enti territoriali (Servizi Sociali, Asl, Forze dell’ordine, parrocchie). Sarà possibile usufruire di consulenze gratuite con personale specializzato. Il centro, inoltre, promuove sul territorio la diffusione di una cultura innovativa in relazione alla violenza di genere attraverso percorsi formativi ed informativi.
Tra i servizi offerti:
* Ascolto telefonico 24h su 24h
* Accoglienza personale
* Informazione ed eventuale accompagnamento ad altri servizi territoriali
* Consulenza ed assistenza psicologica
* Consulenza ed assistenza legale (sia in ambito civile che penale)
* Gruppi di autoaiuto
* Orientamento al lavoro
* Azioni di sensibilizzazione
Orari di apertura:
Lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.30 alle 12.30
Martedì e giovedì dalle 15.30-18.30
Logo Kore
Fonte foto: rete internet
Ieri l’inaugurazione in piazza Duomo.
È il giorno della tutela dell’ambiente al Festival dei diritti dei ragazzi, l’evento organizzato dall’Ufficio Scuola della Diocesi di Nola, dalla Cooperativa Sociale Irene’95 e dal Comune di Nola, col patrocinio della Regione Campania. Ieri l’inaugurazione in piazza Duomo, con la partecipazione di centinaia di alunni e studenti provenienti dalle scuole del territorio nolano e vesuviano.
Il programma del festival (che durerà fino all’11 aprile, quando ci sarà la marcia dei diritti dei ragazzi) prevede questa sera alle 17,30, nell’atrio del palazzo municipale di Nola, il convegno “Migranti in un pianeta in prestito dai nostri figli”. Si tratta di un incontro sull’ambiente al quale parteciperanno il professor Antonio Sasso, docente di fisica all’università Federico II di Napoli e il professor Marco Trifuoggi, docente di chimica dello stesso ateneo. L’incontro sarà animato dagli studenti dei licei “Medi” di Cicciano, “Colombo” di Marigliano, “Carducci” di Nola e “Torricelli” di Somma Vesuviana, che nei mesi scorsi hanno partecipato a laboratori sulle tematiche ambientali proprio alla Federico II. I ragazzi racconteranno la loro esperienza e porteranno la loro testimonianza.
Nella stessa giornata, alle 20,30, nella Cattedrale di Nola, ci sarà lo spettacolo “Chiaroscuro – Tableaux Vivants da Caravaggio e i Caravaggeschi”. Sabato e domenica, invece, spazio ancora alla musica, allo sport e ai giochi (programma completo del festival a questo indirizzo web: http://www.diocesinola.it/web/files/brochure_festival_2016.pdf)
Sul Festival dei diritti dei ragazzi intervengono anche l’assessore all’istruzione del Comune di Nola Cinzia Trinchese e il sindaco Geremia Biancardi. Spiega Trinchese: “E’ un festival che parte dal basso, che fa divertire ma anche riflettere ponendo tutti sullo stesso piano e che punta a valorizzare la cultura e l’ istruzione, binomio vincente contro ogni forma di prevaricazione ed arroganza. Un bel risultato frutto di sei mesi di lavoro di squadra intenso svolto con costanza e professionalità ed è per questo che il mio ringraziamento va soprattutto ai giovani che con il loro entusiasmo non smettono mai di stupire”.
Aggiunge il primo cittadino Biancardi: “Sono queste le azioni su cui un territorio deve investire, perché creano occasioni di dialogo e di confronto soprattutto tra i giovani. Un momento importante di formazione e di educazione alla legalità che si inserisce nel piano di promozione e valorizzazione portato avanti da questa amministrazione”.
Dopo l’app gratuita scaricabile da Google Play ed App Store e la nuova versione del sito web, l’azienda prosegue nell’utilizzo di nuove tecnologie per fornire all’utenza un servizio di maggiore qualità. Pagamenti on-line e pos presso gli sportelli.
Lo sportello online di GORI presente nel sito web www.goriacqua.com, che già alcuni mesi fa era stato implementato nelle funzionalità, da oggi consente il pagamento on-line. I cittadini accedendo al proprio profilo nella sezione Area Clienti potranno visualizzare le fatture insolute e provvedere al pagamento attraverso i circuiti VISA, MasterCard e VISA Electrom V Pay, senza l’aggiunta di alcuna commissione.
Inoltre, GORI ha attivato il pagamento tramite POS presso gli sportelli al pubblico di Anacapri, Castellammare di Stabia, Ercolano Nocera Inferiore, Nola, Ottaviano, Piano di Sorrento, Pomigliano d’Arco e Torre Annunziata. I POS accettano pagamenti con carte di credito o di debito appartenenti ai circuiti PagoBancomat, VISA, MasterCard e VISA Electrom V Pay. Oltre alle fatture, presso gli sportelli sarà possibile anche effettuare il pagamento relativo ai preventivi per nuove forniture idriche, con una conseguente considerevole riduzione dei tempi per l’attivazione del servizio.
Restano attive le altre modalità di pagamento delle fatture: domiciliazione bancaria, bollettino postale allegato, bonifico bancario, esercizi commerciali della rete LOTTOMATICA ItaliaServizi e circuito bancario CBILL.
“Le nuove modalità di pagamento – spiega l’amministratore delegato di GORI, Claudio Cosentino – rispondono in pieno alle mutate esigenze dei cittadini, che ci spronano a proseguire sulla strada dell’evoluzione digitale. GORI sta investendo in innovazione tecnologica sia sotto il profilo tecnico e organizzativo che nel rapporto con l’utenza, con l’unico obiettivo di fornire un servizio efficiente e costantemente moderno”.
(Fonte foto: rete internet)
Sul trasferimento dei servizi sanitari dal territorio di San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano, l’amministrazione comunale di Ottaviano ha da tempo avviato un confronto con l’Asl Napoli 3 Sud per scongiurare lo spostamento di tali servizi e ridurre i disagi per i cittadini.
Nello specifico, l’amministrazione comunale di Ottaviano ha anche individuato una soluzione, già prospettata all’Asl: l’utilizzo dei locali dell’ex Ufficio del Giudice di Pace, in viale Elena, di proprietà del Comune. Tecnici e funzionari dell’Asl hanno già effettuato una serie di sopralluoghi nei locali, mentre più volte il sindaco Luca Capasso e l’assessore Salvatore Rianna hanno incontrato i vertici dell’azienda sanitaria (attualmente l’Asl Napoli 3 Sud è guidata dal commissario straordinario Antonietta Costantini) per discutere di un eventuale accordo.
Allo stato attuale, il Comune di Ottaviano sta dialogando con l’Asl per definire i servizi sanitari che potrebbero essere erogati nei locale di viale Elena. Spiegano il sindaco Capasso e l’assessore Rianna: “Stiamo lavorando per impedire un depauperamento dei servizi e tentare di garantire agli ottavianesi e ai cittadini dei Comuni vicini il maggior numero possibile di prestazioni. Alla commissaria straordinaria abbiamo spiegato che lo spostamento dei servizi da questa zona rappresenta un danno gravissimo ma, soprattutto, abbiamo indicato una soluzione concreta, che potrebbe ridurre ai minimo i disagi per la popolazione”.
(Fonte foto: rete internet)
Il direttore dei beni culturali del complesso monumentale, Emanuele Coppola: «L’ambiente circostante il convento ne mortifica la storia e non ne incoraggia la fruizione turistica. Opportunità per giovani e ingegneri e architetti che non abbiano compiuto 40 anni alla data di pubblicazione del bando, martedì 19 aprile. Un concorso di idee per migliorare un «vuoto» urbano e mettere in risalto il complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo. A promuoverlo è la direzione Beni Culturali del complesso medesimo con il supporto dell’associazione «Salviamo Santa Maria del Pozzo». Per il concorso sono stati richiesti i patrocini tecnico-scientifici degli Ordini degli ingegneri e degli architetti di Napoli e provincia e quelli morali del Comune di Somma Vesuviana e della Regione Campania.
Emanuele Coppola
Il tema del concorso di idee, voluto fortemente dal direttore dei beni culturali di Santa Maria del Pozzo, Emanuele Coppola, è «Progetto di riqualificazione architettonica ed ambientale dell’area prospiciente il complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo in Somma Vesuviana, Napoli». Il concorso è di iniziativa privata ma riguarda l’area urbana, di proprietà pubblica, adiacente al convento.
Il responsabile del procedimento è direttore dei beni culturali di Santa Maria del Pozzo nonché presidente dell’associazione «Salviamo Santa Maria del Pozzo». La direzione tecnico – artistica – scientifica e organizzativa è affidata all’architetto Claudio Esposito e all’ingegnere Giancarlo Gentile.
Della giuria che sceglierà gli elaborati da premiare faranno parte l’archeologo Antonio De Simone, la giornalista Daniela Spadaro, l’architetto Salvatore Visone, l’ingegnere Luigi Vinci, l’insegnante Luigi Luongo, lo storico dell’arte Carlo Caracciolo e gli storici, e scrittori, Ciro Raia e Domenico Russo.
Potranno partecipare singoli concorrenti, studi associati o anche raggruppamenti temporanei di tecnici purché provvedano a investire un capogruppo rappresentante. In caso di realizzazione di uno dei progetti vincitori, il concorrente che lo ha presentato farà parte del team esecutivo nelle successive fasi di progettazione. Il concorso è bandito per tutto il territorio della Regione Campania e la partecipazione è totalmente gratuita
L’area urbana che sarà al centro dei progetti di chi vorrà concorrere comprende il viale di accesso al complesso monumentale, passando per i giardini spartitraffico fino alla piazza antistante del convento animato dai Frati Minori della Provincia di Santa Maria degli Angeli di Cracovia e che rappresenta, con la sua stratificazione, ben duemila anni di storia artistica, architettonica ed archeologica.
«Il convento di epoca aragonese – ricorda il direttore Emanuele Coppola – nasconde nelle proprie “viscere” una chiesa di epoca angioina, completamente affrescata, ed un ambiente “pozzo” di epoca romana. Oggi, con tanta “bellezza”, stona l’ambiente circostante che ne mortifica la storia e non ne incoraggia la fruizione turistica».
Da qui l’idea del concorso che ha obiettivi precisi: promuovere le bellezze artistiche, architettoniche ed archeologiche della Città di Somma Vesuviana, anche attraverso una mostra dei progetti partecipanti; promuovere talenti e professionisti del territorio campano; individuare la soluzione progettuale più idonea per la riqualificazione architettonica ed ambientale dell’area prospiciente il Complesso religioso; selezionare le migliori proposte relative alla valorizzazione delle aree su descritte, attraverso interventi di riqualificazione formale e funzionale degli spazi.
Ai concorrenti si richiede un’attenzione particolare alle relazioni tra il costruito, il verde, l’illuminazione, la pavimentazione l’arredo urbano, gli spazi di aggregazione, la sostenibilità e del contesto circostante nella sua accezione. Il fine principale è, infatti, rievocare, creando un continuum con esse, le funzioni storiche e religiose del Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo.
I requisiti richiesti a chi vorrà partecipare sono chiarissimi nel bando: saranno ammessi architetti e ingegneri residenti in Campania purché non abbiano ancora compiuto i 40 anni alla data di pubblicazione del bando e siano naturalmente iscritti ai rispettivi albi professionali. La richiesta vale anche per studi associati e raggruppamenti di professionisti o gruppi multidisciplinari: il capogruppo designato dovrà avere meno di 40 anni ed essere iscritto all’albo professionale di appartenenza.
Non saranno ammessi concorrenti che abbiano superato l’età fissata dal bando né parenti, affini, collaboratori, dipendenti o superiori dei componenti della giuria ma anche di amministratori e dipendenti pubblici.
La pre-iscrizione va fatta pervenire con una domanda all’indirizzo e – mail concorsoideesmdp@gmail.com, dopo aver scaricato la modulistica disponibile a questo link sito web dove si troveranno anche tutte le altre info. La data di pubblicazione del bando è il 19 aprile 2016, la pre -iscrizione andrà fatta entro 15 giorni.
Una riflessione sulla posizione ecclesiastica in merito al referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile, e sulle tante polemiche che esso suscita tra politici e non.
Il 17 Aprile saremo chiamati, come cittadini, ad esprimerci sul Referendum. Anche se, leggendo ogni giorno i giornali, la confusione suona altissima. C’è chi dice che il referendum è inutile, a prescindere dal risultato. Qualche altro dice, invece, che dobbiamo andare a votare, per dare una svolta epocale al problema ambientale. In giro vedo anche tanta ignoranza in materia (come sempre) e le Istituzioni sono latitanti per quanto riguarda la retta informazione della gente. Io penso, tra l’altro, che il dato “politico” di questo Referendum sia molto importante, anche per la “tenuta” del Governo Renzi, soprattutto dopo quanto accaduto in questi giorni per la “questione Basilicata”. Non tocca, ovviamente, alla Chiesa entrare nelle soluzioni tecniche o partitiche, ma è sacrosanto diritto-dovere della Chiesa illuminare le coscienze, al di là delle opzioni politiche. La Chiesa, è bene ribadirlo, non può e non deve avere nessun partito. Il “suo” partito è solo il perseguimento del “Bene Comune”, che è “di tutti e di ciascuno”. ”Sappiamo che la tecnologia basata sui combustibili fossili deve essere sostituita progressivamente e senza indugio…”. Basterebbero queste parole della Laudato si’ per comprendere la “posizione” della Chiesa. La difesa di ‘nostra matre Terra’ è tutt’uno con la condanna dell’economia che ‘uccide’ della Evangelii gaudium. Il pensiero della Chiesa – è bene ribadirlo – travalica la battaglia referendaria. Anzi, è proprio la sua gittata a renderlo indigesto agli ambienti politici ed economici che hanno legato allo sfruttamento degli idrocarburi la strategia energetica nazionale. E, del resto, la complessità del tema consiglia però di non leggere le posizioni della Chiesa su questo argomento come una pedissequa applicazione della Laudato si’ all’appuntamento referendario. Ed è in questa ottica che bisogna leggere gli interventi di alcuni vescovi, in comunanza con il messaggio di Francesco, e riprendendo chiaramente le indicazioni della “Laudato sì”. La scorsa settimana l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace Vincenzo Bertolone ha espresso al presidente della Commissione regionale antimafia “timori e ansie per la possibilità che la costa, sin qui gelosamente preservata a fini turistici e per la crescita del settore ittico, possa divenire un orizzonte di piattaforme”. Questa sensibilità è particolarmente forte nelle diocesi adriatiche, interessate da diversi progetti di ricerca degli idrocarburi. In quei territori la crisi ha assestato colpi durissimi e ciò malgrado quelle diocesi affermano la volontà di “proteggere la nostra casa comune” anche a costo di sacrifici occupazionali e scrivendo pagine di magistero ambientale, che ci proiettano oltre il voto con cui, tra poco, gli italiani dovranno decidere se vietare o meno il rinnovo delle concessioni per l’estrazione di petrolio o gas entro le 12 miglia dai litorali costieri. Ultimamente mi sembra molto significativa una riflessione di Mons. Galantino, Segretario Generale della Cei, il quale così si è espresso: “ L’attenzione all’aspetto sociale ha portato i vescovi a concordare circa l’importanza che la questione del referendum sia dibattuta nelle comunità per favorirne una soluzione appropriata alla luce dell’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco… Non c’è un sì o un no da parte dei vescovi al referendum… il tema è interessante e occorre porvi molta attenzione. Gli slogan non funzionano. Bisogna piuttosto coinvolgere la gente a interessarsi alla questione… Il punto, quindi, non è dichiararsi pro o contro alle trivelle, ma l’invito a creare spazi di incontro, di confronto… Quindi parlarne, non fermarsi al sì o al no, perché manca un sufficiente coinvolgimento delle persone… Manca piuttosto l’approccio culturale, il ragionare sulle cose”. Accogliendo l’insegnamento del Papa, a me pare proprio che la responsabilità verso l’ambiente e le generazioni presenti e future richiede coraggio e lungimiranza da parte di tutti. Occorre puntare a nuovi stili di vita, educando all’alleanza tra l’umanità e l’ambiente, stimolando a quella che Francesco chiama la “conversione ecologica” di ciascuno, unica condizione di gioia e di pace durature per tutti.
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