Striscioni fuori ai vicoli e davanti ai negozi lungo il percorso . In centinaia in marcia e in preghiera. Padre Costanzo: “Questa è la vera chiesa, questa è la chiesa di Dio, questa è la chiesa che vuole Papa Francesco”
Candele, canti e preghiere per padre Costanzo , per il sacerdote di colore che con la sua allegria ha conquistato i residenti del borgo antico e ha ridato linfa vitale alla comunità parrocchiale tutta, aggregando giovani e meno giovani, bambini e genitori. Una marcia per i vicoli del borgo antico per fargli sentire la vicinanza della comunità parrocchiale, dei bambini, tantissimi, dei giovani, numerosi, dei tanti adolescenti , degli anziani del borgo Casamale e non solo . Una marcia di pace e di preghiera anche per gridare NO al trasferimento di padre Costanzo in Congo, nel suo paese natale. Un trasferimento decretato dell’Ordine Provinciale Trinitario di Napoli e che sembra essere ormai definitivo e irrevocabile.
Perché l’Ordine Trinitario Provinciale ha deciso di interrompere il mandato di padre Costanzo dal borgo antico proprio ora che, dopo tanti anni di vuoto, la Collegiata è sempre piena di fedeli, i corsi di catechismo si sono raddoppiati, i giovani si sono avvicinati e i ragazzi ambiscono ad entrare nel gruppo dei giovani ministranti ? Perché? La comunità si interroga da settimane ormai e non riesce a darsi a trovare risposte, imbattendosi contro dicerie relative a un complotto che sarebbe stato architettato ad hoc per screditare il giovane parroco di colore agli occhi dei vertici Trinitari. Con questi ed altri interrogativi nella mente , ma anche con il cuore in preghiera e ancora colmo di speranza, centinaia di fedeli hanno partecipato alla fiaccolata di ieri organizzata dalla comunità parrocchiale e Da Fiore di Palma, vice presidente del coniglio pastorale.
Lungo il percorso lenzuola bianche con quello che ormai è diventato un vero e proprio inno: Padre Costanzo, uno di noi . Sulla piazzetta della Collegiata , tra applausi e preghiere, si è levato il grido forte dei giovani: “Costanzo, sempre con noi “. Di fronte a tanta stima e tanto affetto, Padre Costanzo, visibilmente commosso, ha risposto dall’altare: “Grazie di vero cuore. Questa è la vera chiesa, questa la chiesa che vuole Dio, questa è la chiesa che vuole Papa Francesco, questa è la chiesa che vogliamo noi, una chiesa semplice, che chiede una sola cosa: stare in pace, vivere in armonia, vivere nella condizione del perdono e della comprensione.
Con questa manifestazione penso che veramente il Signore ascolterà le nostre grida e ci farà vivere tutti sereni. Vi voglio ricordare sempre una cosa: la vita non si vince parlando ma vivendo ogni occasione, ogni opportunità che il Signore ci dà. La nostra solidarietà va a questo quartiere, a questa chiesa bellissima, che tutti amiamo.
Che il Signore veramente vi dia la pace e la serenità. Se Lui esiste – conclude Padre Costanzo- vedremo tanti prodigi da parte sua, ma questa è già una dimostrazione forte di ciò che vogliamo fare, di ciò che vogliamo essere. Non vi dimenticherò mai , vi accompagnerò sempre con le mie preghiere”.
Un lunghissimo applauso, sullo sfondo di singhiozzi e lacrime, ha accompagnato il discorso di Padre Costanzo. E poi tutti a capo chino per la benedizione, tutti in piedi per cantare, tutti vicini, tutti in cerchio per un abbraccio comunitario e fraterno al parroco del borgo Casamale, al parroco a cui nessuno vuole rinunciare.



