A Somma Vesuviana nasce il comitato di azione civica “Italia Viva”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del comitato civico Italia Viva.
Si è costituito a Somma Vesuviana il comitato di azione civica “Italia Viva” che si ispira ai principi democratici, di trasparenza e di onestà che vedono in Matteo Renzi il proprio alfiere. Le iscrizioni avvengono solo on line sul sito italiaviva.it.
Il coordinatore del comitato è Mario Perna ( e-mail: marioperna33@gmail.com).
Sicuri di interpretare il sentimento dei cittadini il comitato si propone di offrire idee e visione di una politica e la partecipazione ampia di persone che si riconoscono in un’area moderata aperta alle innovazioni tecnologiche riformista e innovatrice, che guardi al futuro ed ad un ambientalismo che non sia di maniera.
Il comitato di Somma Vesuviana
Sant’Anastasia/Concorsopoli, gli avvocati del sindaco: “Andiamo al Riesame convinti siano dissipati gli equivoci”


Volla: carabinieri sequestrano 1.200 mc di rifiuti, sequestrano azienda e denunciano 2 persone
I carabinieri del Noe di Napoli, nel corso di servizi finalizzati al contrasto dei reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti urbani e speciali, hanno controllato un’azienda che a Volla recupera carta e imballaggi.
I militari hanno accertato che nel capannone industriale e nel piazzale era stoccata illecitamente un’ingente quantità di rifiuti speciali, anche pericolosi: i militari hanno sequestrato 1.200 metri cubi di rifiuti metallici, plastica, imballaggi, pedane di legno, veicoli fuori uso e batterie. Sotto sequestro anche un capannone ampio 750 metri quadrati, il piazzale di 20.000 metri quadratie un carro-gru.
Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 1.500.000 euro.
I gestori dell’attività sono stati denunciati per gestione illecita di rifiuti e omessa presentazione della s.c.i.a. antincendio.
San Giorgio a Cremano. Natale, “poesie di legalità” in Villa Bruno per dire no alla criminalità
L’evento si svolgerà il 15 dicembre alle ore 10.00, a cura dell’associazione Talenti Vesuviani, patrocinato dalla Città di San Giorgio a Cremano
San Giorgio a Cremano.
Una poesia per dire si alla legalità e no al crimine. Questo il tema del XIII Concorso Nazionale di Poesia e narrativa “Talenti Vesuviani”, organizzato dall’omonima associazione culturale presieduta da Vincenzo Russo e patrocinata dalla Città di San Giorgio a Cremano, dalla Regione Campania e dal comune di Napoli.
La cerimonia di premiazione del concorso si svolgerà domenica 15 dicembre, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Biblioteca Padre Alagi in Villa Bruno. La consegna dei riconoscimenti sarà preceduta da un dibattito sulla legalità, a cui prenderanno parte il sindaco Giorgio Zinno, il senatore Francesco Urraro, Il già Capo della Procura di Napoli, Giovandomenico Lepore; il consigliere regionale Gianluca Daniele; l’assessore alla Cultura del comune sangiorgese, Pietro De Martino e il giornalista Nico Pirozzi. A moderare sarà il giornalista e speaker rediofonico, Franco Simeri. A declamare le opere vincitrici, le attrici Enza Esposito e Raffaella Castaldi.
Prevista anche la partecipazione del noto vignettista: Giuseppe Avolio, “Peppart”.
L’associazione “Talenti Vesuviani” ha sempre lavorato in sinergia con l’amministrazione, con l’obiettivo comune di lanciare, attraverso lo straordinario linguaggio della poesia e della narrativa, messaggi attuali e contemporanei che hanno come comune denominatore: la legalità. L’evento inoltre, prevede alle ore 17.00 sempre in Villa Bruno, lo spettacolo teatrale “Nascette Lu Messia”, aneddoti, storie e tradizioni del Natale a Napoli, a cura del maestro Rino Napolitano.
“San Giorgio a Cremano è città di cultura e presidio di legalità – spiega il sindaco Giorgio Zinno – due aspetti che fanno crescere la nostra comunità e creano aggregazione. Grazie a Vincenzo Russo che porta a termine, con tenacia e costanza questo concorso, divenuto un punto di riferimento per scrittori e talenti”.
“Questo concorso – conclude Vincenzo Russo – non solo dà la possibilità a tanti giovani talenti di farsi conoscere, ma rappresenta un’opportunità per veicolare messaggi positivi di cultura e legalità. Grazie al sindaco Giorgio Zinno, che si è sempre dimostrato attento e disponibile ad accogliere idee ed eventi come questo”.
Casalnuovo, ecco la lotteria dei commercianti
Si accendono le luci sulla prima edizione della “Lotteria dei commercianti”, evento promosso dal gruppo Ripartiamo insieme in collaborazione con l’Ape, l’associazione per esercenti di Casalnuovo, che si terrà in piazza Siani il prossimo 14dicembre. Un evento nell’evento per colorare di festa i giorni che precedono il Natale, fare comunità, ma che nasce con l’intento di dare una spinta al commercio locale, coinvolgendo i cittadini ed invogliandoli a fare acquisti nella propria città. Come? Semplicemente premiandoli. Acquistando nei negozi che hanno aderito all’iniziativa, infatti, con una spesa minima di 15€, si avrà diritto ad un tagliando per partecipare all’estrazione di ricchi premi, tra cui un weekend per due persone in una Capitale Europea, una PlayStation, ed una bicicletta. La premiazione avverrà la sera del 14, durante la kermesse che animerà piazza Siani, a Tavernanova, con animazione, musica e spettacolo. Spazio ovviamente anche alle delizie del palato con degustazioni enogastronomiche per tutti i gusti. “È una occasione per fare comunità – le parole dell’avvocato Espedito Iasevoli, candidato sindaco per le amministrative 2020 e alla guida del gruppo #Ripartiamo insieme – ma anche per promuovere il commercio sul nostro territorio. La nostra città ha bisogno di una spinta in questo senso, e necessita di azioni mirate che possano risollevare l’economia locale. Azioni -conclude- che sono uno dei punti cardine del programma con cui intendiamo proporci alla città per far Ripartire insieme Casalnuovo“.
Sant’Anastasia/Concorsopoli: il sindaco Abete, interrogato dai giudici, si dichiara innocente: «Non è farina del mio sacco»


Se nel giro di poche ore si verificano due episodi di cronaca … sotto casa tua!
Gli abitanti del primo tratto di via Pasquale Scura, siamo stati coinvolti in due episodi di cronaca, nel giro di una decina di ore. L’altro giovedì sera tardi si è staccato un pezzo di cornicione dal civico 8. Per fortuna, data l’ora, i negozi erano chiusi e nessuno passava in quel momento. Vigili del fuoco, polizia urbana, l’amministratore, un po’ di persone fino a notte inoltrata. Transenne, qualche sopralluogo, discussioni, “appena” dieci anni fa un’importante ristrutturazione, una tv a tutto volume ma è di un anziano che sente poco. Poi arriva il condomino dell’ultimo piano che ha in uso il terrazzo su via Scura, fa salire i vigili del fuoco sul lastrico: spicconano alla meglio la parte dove si è staccato il cornicione.
Il venerdì successivo poco dopo le otto del mattino, voci concitate, movimenti e sirene di ambulanze e polizia, provenienti dalla strada, richiamano la nostra attenzione, alcuni ancora assonnati per la nottataccia, Dai piani alti ci viene da collegare quello che sta succedendo con l’episodio notturno, anche se per la verità un capannello di persone si è formato un po’ più giù verso l’incrocio con via Toledo. Vediamo un’ambulanza ripartire verso l’attiguo Ospedale dei Pellegrini, e andiamo congetturando sull’accaduto.
Scendo poco prima delle nove, hanno chiuso il nostro tratto di strada, ma mi rendo conto che non c’è solo il chiasso di chi vuol passare con i motorini. Alcuni che dai balconi sembravano tipi poco raccomandabili, in realtà sono “falchi”, poi ci sono agenti in borghese della scientifica. Insomma, c’è stata una sparatoria. Vittima, ferito alle gambe, un giovane barista che incrocio la mattina presto, quando vado a “correre”, mentre apre l’ombrellone e sistema un paio di tavolini e sedie sul marciapiede. Mi collego ai siti internet con il cellulare; guardo foto, video, notizie, che vado comparando con quel poco che dicono i negozianti.
Certo, piccole cose rispetto a quello che succede in giro, anche nella nostra città. E anche a voler sommare i due episodi, non c’è niente di così rilevante. Nelle stesse ore, un’altra forte scossa di terremoto ha sconvolto l’Albania, e a Miano hanno ammazzato un giovane trentunenne. E però quando entrambi gli episodi capitano proprio dove abiti, per te assumono un significato ben più importante. Guardare sul telefonino il bar, luogo della sparatoria, e, alzando gli occhi vederlo direttamente, provoca una strana sensazione. L’inquieta certezza che le cose succedono veramente, e che da spettatori diventiamo partecipanti, e magari protagonisti.
Il palazzo di via Scura, da cui si è staccato un pezzo di cornicione, è proprio quello che ospita nell’ex deposito del cortile interno una galleria d’arte. Quella di Giuseppe che coinvolge con le sue utopie condomini e negozianti. Di quel tratto di strada delimitato proprio dal bar dove hanno gambizzato il giovane barista. Come si fa a non pensare alla nostra città e alle sue contraddizioni. Alla sua bellezza, creatività, fragilità, violenza. Ai versi di Pino Daniele, “Napule è mille culure, Napule è mille paure…”
‘Disabilità, inclusione e sport’, a Pomigliano l’incontro dell’Associazione Mente e Coscienza
Si è tenuto a Pomigliano D’Arco nella sala della Torre dell’Orologio, in occasione della giornata internazionale dedicata alle persone con disabilità, un convegno su ‘Disabilità, inclusione e sport’. L’incontro è stato organizzato dall’Associazione Mente e Coscienza ONLUS, presieduta da Nicola Toscano con la vicepresidenza di Mario Buccigrossi. A moderare la sociologa e giornalista Tania Sabatino.
Lo sport come momento di aggregazione e strumento per mettersi alla prova, superando i propri limiti e quelli imposti dagli altri. Una partita con la vita e con la società da vincere facendo squadra, attraverso la costruzione di un processo di reale e concreta inclusione. Questi i presupposti del convegno su ‘Disabilità, inclusione e sport’ del 3 dicembre scorso. L’evento organizzato dall’Associazione Mente e Coscienza ONLUS, presieduta da Nicola Toscano, con la vicepresidenza di Mario Buccigrossi, è stato moderato dalla sociologa e giornalista, dott.ssa Tania Sabatino. Ogni persona intervenuta, da coloro che lavorano sul campo agli atleti paralimpici, senza dimenticare gli esponenti di movimenti e di associazioni in rete, ha portato e condiviso un pezzetto della propria vita e del proprio percorso umano e professionale, tipico di chi ogni giorno si impegna per vivere pienamente,con coraggio e senso di sfida e scende in campo per potenziare virtuosamente gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia.
Numerose le scuole coinvolte nel progetto: la Falcone-Catullo, la Matilde Serao e l’I.S.I.S Europa.
«L’associazione Mente e Coscienza ONLUS in questa giornata internazionale per la disabilità ha voluto dare la parola ai ragazzi e allo sport.» Ha ribadito il sindaco, il dott. Raffaele Russo, coadiuvato da due suoi assessori, alla cultura, dott.ssa Franca Trotta e alle politiche sociali Mattia De Cicco, l’impegno nei confronti dei cittadini con disabilità deve esplicitarsi in base all’ascolto dei loro bisogni ed attraverso un dialogo costante, fuori dalle logiche dell’assistenzialismo. «I ragazzi sono il nostro futuro e dobbiamo iniziare ad ascoltarli e ad educarli alla valorizzazione della differenza. Parola allo sport per mettere in evidenza ulteriormente quanto una persona con disabilità possa fare mettendo in campo tutte le proprie capacità e competenze. E’ importante ribadire come la persona con disabilità possa essere uguale agli altri: ha semplicemente bisogno di più tempo e di ausili adeguati per mettersi in relazione con gli altri e armonizzare con essi le proprie competenze.»
A indicare la volontà di proseguire nel solco delle buone pratiche, rappresentate da questo convegno, la notizia, da parte della dott. Gilda Panico, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali, della volontà di creare un tavolo, che raccordi vari stakeholder, per un focus permanente e concretamente in azione sulla disabilità. Ampio spazio finale alla fase esperienziale, quella dell’imparare facendo e sperimentando una condizione esistenziale, con i giochi fatti utilizzando sensi diversi dalla vista.
«Abbiamo fatto giocare i ragazzi bendati per far loro provare cosa si avverte nel vivere al buio. Abbiamo fatto ascoltare loro il suono dei rumori e abbiamo fatto vivere loro come il non vedente si orienta attraverso le fonti sonore. L’esperimento è stato gradito e ha portato buoni risultati. Speriamo di ripetere nel tempo questi eventi, arricchiti da esperimenti importanti e tangibili. Basta con la demagogie e con i fiumi di parole : occorrono esperimenti ed esempi validi, empirici e costruttivi alla portata di tutti. Serve l’esempio, l’esperienza quotidiana.»
L’esempio è venuto, forte, potente, motivante, anche dalla vita e dall’impegno degli sportivi paralimpici.
«Bisogna andare oltre, essere un passo avanti alla disabilità, non dietro – evidenzia Matilde Lauria, campionessa italiana di judo -. Tutto si può fare con i mezzi giusti. Il judo per me è una forma di aggregazione, mi dà molto equilibrio e molta forza, anche spirituale. Per quanto riguarda l’equitazione, poi, il mio istruttore Alfonso Beatrice è meraviglioso, perché lavora molto sulle mie percezioni e la mia sensibilità, all’insegna dell’armonia a cavallo: io sento sempre le sensazioni del cavallo, anche quelle con cui si muove».
A farle eco Francesco Iannelli, campione italiano di karate.
«Lo sport è vita ed è una strada attraverso la quale si diventa più grandi e più forti, sia che lo si pratichi a livello amatoriale sia che lo si faccia a livello agonistico, non solo perché rafforza il corpo, ma anche e soprattutto perché rende vivi, dando la possibilità di continuare a sognare e ad emozionarsi. Ci si cimenta ogni giorno con i propri limiti, li si vive, li si tocca, sono tangibili: non si resta nel pensiero e, attraverso il confronto con l’avversario e con altre vite, si riesce ad attraversarli ed a superarli».
Proprio per dare modo anche a chi ha una disabilità di vivere lo sport assieme agli altri a 360 gradi, Francesco ha creato l’associazione Abilmente abili.
«La mia – racconta – è un associazione dilettantistica sportiva che non vuole creare atleti o una squadra come obiettivo primario, ma essere veicolo di comprensione del fatto che il mondo è fatto da tutti quanti. Non possiamo pretendere che lo si sappia a priori, ma possiamo agire attraverso il processo educativo. Noi siamo le nostre abitudini, quello che facciamo ogni giorno: quindi è possibile e necessario agire per il meglio. Quando ho perso la gamba, a causa di un incidente, nel 2008, avevo bisogno di qualcosa con cui ricominciare a sperare, ma guardandomi intorno non ho trovato nulla. Non era ancora il tempo: era tutto, a partire dalle Paraolimpiadi, ancora in fase embrionale. Lì è nata in me l’idea dell’associazione ed io stesso ho trovato la forza di ripartire perché se era vero che avevo perso una parte di me, era altrettanto vero che mi era rimasto tutto il resto e dovevo impegnarmi per valorizzarlo pienamente».
Foto di Pasquale Toscano
Sant’Anastasia/Concorsopoli: oggi il sindaco Abete risponderà alle domande del giudice, Iorio no

