Casalnuovo di Napoli: ambiente, sviluppo, sicurezza, lavoro. I temi dell’evento organizzato da Fratelli d’Italia

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Si terrà Venerdì 10 Gennaio  alle ore 18 a Casalnuovo di Napoli l’evento promosso e organizzato dalla rete territoriale di Fratelli D’Italia nella provincia a Nord di Napoli.
Un momento di confronto e dibattito sui temi dell’ambiente, lo sviluppo, la sicurezza, i trasporti e il lavoro.
La tappa di avvicinamento alle Elezioni Regionali della prossima primavera metterà sul tavolo le questioni che riguardano una parte consistente del territorio della Provincia di Napoli.
Il dibattito sarà aperto con i saluti del Sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia e vedrà le presenza del Presidente dell’ASI Giosy Romano, dell’Ingegnere ambientale Alberto Di Buono, del Parlamentare di Fratelli D’Italia Marcello Gemmato e del Senatore Antonio Iannone.
Saranno presenti il Coordinatore Regionale di Fratelli D’Italia Gimmi Cangiano e il Coordinatore Provinciale Nello Savoia.
La rete territoriale sarà rappresentata dai Coordinatori Cittadini di: Afragola, Raffaele Di Maso. Casalnuovo, Massimiliano Cosimo.Volla, Angela Sgritto. Pomigliano D’arco, Nello Pinto. Poggiomarino, Giuseppe Orefice.
Parteciperanno inoltre il consigliere comunale di Casalnuovo Anna Romano e i Dirigenti Pasquale Allocca di Marigliano, Felice Mercogliano di Nola, Raffaele Barbato di Acerra, Andrea Cavucci di Afragola e Giuseppe D’Angelo di Arzano.
L’incontro sarà il primo di altri appuntamenti che la rete territoriale intenderà mettere in campo per ascoltare i cittadini e arricchire la proposta programmatica di Fratelli D’Italia in vista delle imminenti elezioni regionali.

Polveri sottili: “E’allarme Acerra”. Controlli dei carabinieri nell’inceneritore

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Allarme rosso da polveri sottili, ad Acerra: è il solo comune dell’intero agglomerato Napoli-Caserta in cui fino all’altro ieri le centraline stavano ancora sforando. In tutti gli altri comuni i valori delle polveri killer sono stati infatti molto bassi negli ultimi giorni, grazie al vento sferzante soffiato incessantemente. Ma ad Acerra fino alla mezzanotte del 6 gennaio è rimasto un valore di 106 microgrammi per metro cubo di PM 10 e di 66 microgrammi per metro cubo di PM 2,5, cioè più del doppio del livello massimo consentito dalla legge nel primo caso e di quasi il triplo nel caso delle polveri più piccole, le PM 2,5 appunto. Una situazione preoccupante, che ieri ha spinto un gruppo di ambientalisti del territorio a formare un presidio davanti all’ingresso dell’inceneritore, l’impianto brucia rifiuti in questi giorni notevolmente impegnato a causa della grave emergenza immondizia che sta colpendo la città di Napoli. “Siamo convinti – denuncia l’ecologista Alessandro Cannavacciuolo – che questi picchi anomali di polveri sottili ad Acerra siano dovuti al fatto che nel termovalorizzatore stiano bruciando i rifiuti in modo non corretto e non conforme alla legge”. Parole che a ogni modo, almeno fino a ieri sera, non hanno trovato conferma da parte di nessuna autorità preposta ai controlli. Comunque intorno alle 19 due pattuglie, una dei carabinieri e l’altra della polizia municipale, hanno fatto ingresso nel termovalorizzatore per controllare. Sull’ “anomalia Acerra” ieri si è pronunciato un noto studioso locale di questi fenomeni legati all’inquinamento, Vincenzo Caprioli, ex consigliere tecnico del consiglio superiore dei lavori pubblici e studioso delle polveri sottili e dell’inquinamento da nanoparticelle. “L’unica spiegazione che posso dare su questo dato anomalo – dice – è che nel territorio di Acerra ci devono essere una o più fonti da emissioni inquinanti molto potenti. E per quanto mi riguarda – l’ipotesi dell’ingegnere – sono convinto che si tratti delle emissioni da impianti industriali a forte impatto ambientale. Ciò senza contare le famigerate nanoparticelle, infinitamente piccole e che non vengono rilevate dalle centraline dell’Arpac a causa della normativa vigente, che consente soltanto il rilevamento delle PM 10 e delle PM 2.5”. C’è però da sottolineare una discrepanza. La centralina della scuola pubblica Caporale, quella ubicata nel centro pieno della città e che sta facendo emergere i dati allarmanti, dà sempre valori superiori di polveri sottili rispetto a quella installata nella zona industriale, dove il 6 gennaio i valori erano quasi nulli. “Questa divergenza di dati avviene – replica Caprioli – non solo perché la centralina della scuola Caporale si trova nel centro urbano ma anche perché la ricaduta delle polveri da emissioni non investe direttamente la zona industriale ma l’area che si trova a una distanza di alcuni chilometri”. Ci sono carenze nei dati. Dal due gennaio l’Arpac non pubblica i risultati dei rilevamenti relativi alle emissioni registrate da una terza centralina installata ad Acerra, quella della scuola Capasso, in via De Gasperi, zona semiperiferica a nord della città. Qui il 31 dicembre scorso sono stati raccolti numeri impressionanti: 165 microgrammi per metro cubo di PM 10 e 50 microgrammi per metro cubo di pm 2,5. Dati questi raccolti prima che si desse il via all’esplosione di botti e fuochi d’artificio nella notte di Capodanno. Secondo quanto fatto registrare nell’arco dell’anno 2019 dalla centralina della scuola Capasso i giorni di superamento delle polveri sottili sono stati 77, un numero ben al di sopra dei 35 consentiti dalla legge. “Inoltre – fa notare infine l’ingegner Caprioli – devo purtroppo aggiungere che la centralina della scuola Capasso per intere settimane, dal 5 novembre, non ha fatto registrare nessun rilevamento validato, in pratica non ha funzionato”.

Sant’Anastasia, “open day” I.C. DA VINCI: greco e pensiero computazionale

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L’apertura al pubblico del plesso di via Boccaccio – per l’open day che si terrà l’11 gennaio prossimo dalle ore 16:00 alle ore 19:00 – sarà l’occasione per gli alunni di mettersi in gioco e di presentare alle famiglie ed agli aspiranti alunni l’offerta formativa del II^ Istituto Comprensivo. I ragazzi dell’I.C., appositamente preparati dai docenti, tra l’altro, si cimenteranno nella lingua greca e nel pensiero computazionale per dare una visione particolareggiata dell’offerta formativa. Mettendo l’accento sullo sviluppo delle capacità logico-matematiche, sulle attività umanistiche, artistiche, musicali si darà anche una visione d’insieme delle attività che si fanno e si faranno al da Vinci per favorire il pieno sviluppo delle capacità dei singoli discenti e della loro maturità emotivo-relazionale. “Abbiamo tutti la necessità di mantenere un legame con la storia. Ai ragazzi che abbiamo preparato ho spiegato questo legame attraverso il greco ed infatti alcuni di loro faranno accoglienza parlando greco. Lo studio introduttivo al latino e in modo più soft al greco serve ad ampliare le capacità mentali dei discenti al fine di dare loro gli strumenti più efficienti per poter affrontare le difficoltà relazionali che richiedono una capacità tale da poter affrontare e inquadrare i problemi a 360°. Le discipline attinenti alla musica, invece, sono essenziali perché il ritmo e l’armonia penetrano profondamente nell’animo delle persone generando in esse grande acutezza nel discernere il bello dal brutto il bene dal male come spiega Platone nella Repubblica” afferma il professor Francesco Martinelli. In occasione dell’openday, presso il da Vinci, Istituto da anni apprezzato e radicato nel territorio, al quale si apre e si è aperto, ad esempio, nelle recenti festività natalizie offrendo gratuitamente alla cittadinanza un ricco cartellone di concerti, era atteso il sottosegretario alla pubblica istruzione Giuseppe de Cristofaro, il quale ha dovuto rinunciare per intervenuti impegni governativi. ”Eravamo pronti ad accogliere il sottosegretario De Cristofaro, ma ci ha assicurato la sua presenza al più presto e la sua personale attenzione verso il nostro Istituto, nel contiamo di realizzare un open day dai contenuti qualificanti ed interessanti per tutti. Proponiamo, tra le altre discipline, lo sviluppo logico matematico che avrà come paradigma il pensiero computazionale, e quest’ultimo consiste nell’essere in grado di scomporre un problema complesso in tante parti più piccole e più gestibili per giungere alla soluzione del problema – dice la Dirigente Pasqualina Varchetta – partendo dall’osservare, dal riflettere e dal fare una giusta valutazione. Presentiamo poi l’area umanistica ponendo l’accento sulla interazione tra letteratura, storia e geografia, nonché latino, greco e lingue germaniche. Invito tutti a partecipare con interesse e liberamente per conoscere e condividere quanto i nostri ragazzi esporranno ai presenti come vere e proprie guide”.

Mariglianella, grande successo  di pubblico per la Befana   

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Al  Comune si è svolta la V Edizione . Donate calze e giocattoli ai bambini  .Mattattori “Angelo Iannelli e Mago Mr Pepe”.

Anche quest’anno a Mariglianella la tradizione è stata rispettata ,una  grande affluenza di bambini si è registrata presso l’Aula Consiliare del Comune per la    V Edizione  “E’ arrivata la Befana. Organizzata dall’Associazione Vesuvius in collaborazione con  l’Associazione Incantesimo Napoletano con l’importante patrocinio morale di    Telethon . Manifestazione , fortemente voluta   dal Sindaco Felice Di Maiolo e dall’ Assessore Sport Cultura e Spettacolo Felice Porcaro, entrambi presenti ed entusiasti  dell’iniziativa, hanno  ringraziato gli organizzatori per la bellissima giornata donata ai tantissimi bambini e le numerose famiglie intervenute.

In un’Aula Consiliare stracolma di persone provenienti anche dai comuni limitrofi, i veri protagonisti sono stati i bambini che si sono lasciati coinvolgere dall’allegria della Befana: musica, cabaret, giochi di magia, balli e tanto divertimento.

Presenti  per  l’Amministrazione Comunale  anche l’Assessore  al  Bilancio Russo Arcangelo, il  Responsabile Servizi Generali del  Comune di Mariglianella Dott.   Francesco Principato   e il Consigliere Mimmo Ottaiano.

L’evento è stato curato e presentato dall’ Ambasciatore del Sorriso, Angelo Iannelli. Suggestivo e significativo lo spettacolo del mago  Mr Pepe, coaudivato dai tanti animatori di Incantesimo Napoletano. Applausi per   il giovanissimo talento nazionale  del canto Ciro Marra,  che ha riscaldato il folto pubblico con due sue canzoni “Abbracciam” e Mamma”. Sono stati tantissimi i doni consegnati dalla Befana di Mariglianella interpretata dall’attore Angelo Iannelli: giocattoli, calze, libri e quaderni. Inoltre i bambini presenti hanno potuto gustare un ricco buffet costituito da pizzette,  cornetti, graffette e cioccolatini.

Diversi anche i bambini meno fortunati che  hanno partecipato con entusiasmo, ricevendo doni e sorriso . Finale gioioso con un grande trenino, formato da tutti i presenti e capeggiato dalla Befana che ha girato in lungo e in largo la sede del Comune cantando con gioia viva la “Befana di Mariglianella” Soddisfatto  Angelo Iannelli che ha ringraziato, a nome della  Vesuvius, l’Amministrazione Comunale di Mariglianella, Telethon, l’ Associazione  Incantesimo Napoletano per la splendida manifestazione.

Da Somma Vesuviana a Scampia, un defibrillatore in dono all’A.S.D. Finanza Sport Campania

L’Associazione sommese “Amici del Buon Vivere” porterà un defibrillatore a Scampia per l’A.S.D. Finanza Sport Campania. Da oggi la società diventa Associazione Sportiva Cardioprotetta. Generosità: un piccolo gesto può fare la differenza. Questa è una lezione che ormai da anni l’Associazione Amici del Buon Vivere ha imparato ed è per questo motivo che ormai da anni si fa portavoce di iniziative di utilità sociale, indirizzate principalmente ai giovani. Coinvolta in questo evento è l’A.S.D. Finanza Sport Campania, Società Sportiva Dilettantistica senza fini di lucro, affiliata al CONI, alla F.I.D.A.L. e all’Ente di Promozione Sportiva OPES. L’evento si terrà il giorno 09 gennaio 2020 alle ore 17:30 presso la sala consiliare dell’VIII Municipalità del comune di Napoli, Scampia. Per l’occasione l’Associazione vesuviana donerà un defibrillatore all’A.S.D. Finanza Sport Campania affinché possa esserci una diffusione sempre più ampia e capillare della cultura del primo soccorso. Un gesto semplice, ma rilevante: è sicuramente questo il modo migliore per dare il benvenuto al nuovo anno. L’appuntamento del prossimo giovedì vedrà coinvolti vari volti che da sempre mostrano la loro vicinanza a cause sociali: Apostolos Paipais, Presidente della VIII Municipalità; Salvatore Di Sarno, Sindaco del Comune di Somma Vesuviana; Raffaele Esposito, Presidente dell’Associazione Amici del Buon Vivere; Carmine Mocerino, presidente commissione antimafia; Gianfranco Di Sarno , camera dei deputati;  Umberto Matrone, presidente Rotary club ;Rosario De Dominicis, Presidente A.S.D. Finanza Sport Campania. Modera il giornalista Nello Fontanella. Entrambe le Associazioni hanno particolarmente a cuore l’impegno sociale, palesando grande attenzione alla diffusione dell’educazione civica tra i cittadini. Con il motto “Sport, Salute e Sociale” la A.S.D. Finanza Sport Campania ha organizzato numerose iniziative che si inseriscono in questo settore ed è stata al contempo coinvolta in esperienze, programmi, convegni incentrati su temi di interesse sportivo, sociale e culturale. Con il notevole aumento di morti a causa di arresti cardiaci, avere a disposizione un defibrillatore automatico rappresenta ormai un diritto, oltre che un dovere morale. Ogni minuto è di vitale importanza: un intervento di primo soccorso rapido e adeguato può salvare la vita. Bisogna però tenere bene a mente che questo trattamento è efficace solo se eseguito durante i primi minuti successivi ad un arresto cardiaco improvviso. Il progetto, portato avanti da anni e diffuso in tutte le cittadine oggi cardioprotette, sostenuto dalle istituzioni locali e dall’associazionismo, mira a fare chiarezza sulle manovre di primo soccorso, diffondendo un valore sociale indispensabile. Le mani di un passante che si precipita per dare il suo aiuto a chi è ormai disteso a terra, sono sicuramente necessarie, ma spesso non bastano a salvare vite appese ad un filo troppo fragile. È importante promuovere, sviluppare, perseguire la cultura del primo soccorso e del corretto uso del defibrillatore, erogando un’assistenza veloce e qualificata nel momento in cui si manifesta un problema cardiaco. (fonte foto: rete internet)

Quando torneranno nei libri di scuola e, soprattutto, nelle lezioni dei docenti gli scrittori del Sud?

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Le “raccomandazioni” fatte nel 2010 dal Ministero della P.I. Quasimodo, Vittorini, Sciascia, la Serao e la Ortese nell’ elenco degli autori del’900 “eludibili” e non “decisivi”. Gli spazi e i silenzi riservati da uno dei più diffusi testi scolastici agli scrittori del Sud. Il problema della letteratura “dialettale”. Ma il Ministero e i testi scolastici danno solo delle indicazioni: alla fine,gli “spazi” sono individuati dalla libertà e dalla “visione” culturale dei docenti e delle scuole. La colpa non è mai solo degli altri.   Dai programmi ufficiali gli scrittori del Sud dell’’800 e del ‘900 furono cacciati dieci anni fa, quando era ministra della P.I. la signora Gelmini. Infatti nel 2010 il Ministero definì “non eludibili”, per gli alunni dell’ultimo anno degli Istituti superiori, Pascoli e D’Annunzio e “decisive” le poesie di Ungaretti, Saba e Montale, raccomandò la lettura di testi di Rebora, di Campana, di Luzi, classificò come autori “significativi”Gadda, Fenoglio, Calvino, Primo Levi, Pavese, Pasolini, Morante, e anche Meneghello: “Primo Levi, non Carlo Levi” notò, stupefatta, la giornalista Apollonia Striano (la Repubblica, 20-11-2013). Degli scrittori del Sud entrarono nel catalogo ministeriale degli “eletti” solo Giovanni Verga, “per la sua rappresentazione del vero” e Luigi Pirandello, “per la scomposizione delle forme del romanzo”: e le motivazioni bastano, da sole, a illustrare gli orientamenti degli esperti a cui la ministra diede l’incarico di stilare gli elenchi e che da questi elenchi tennero fuori Luigi Capuana, Salvatore Quasimodo,  Gerardo Bufalino, Elio Vittorini, Leonardo Sciascia, Domenico Rea, la Serao, la Ortese e Federico De Roberto. Le proteste ci furono, ma fecero poco clamore, anche perché la scuola del Sud era scossa, in quel momento, dall’onda forte di un processo socio-politico che stava riducendo gli spazi della sua autonomia e la allontanava gradualmente dal centro del sistema culturale. Alcuni intellettuali, A.Di Napoli, G. Iuliano, P. Saggese, A. Quasimodo, figlio del poeta, scrissero un saggio a cui diedero come titolo l’”incipit” di una riflessione pubblicata da Salvatore Quasimodo nel 1953, nel suo “Discorso sulla poesia”:” Faremo un giorno una carta poetica del Sud, e non importa se toccherà la Magna Grecia ancora, il suo cielo sopra immagini imperturbabili d’innocenza e di sensi accecanti. Là, forse, sta nascendo la permanenza della poesia.” (immagine a corredo dell’articolo). Uno dei testi più diffusi nelle scuole italiane è la storia della letteratura italiana pubblicata dalla Paravia: l’edizione del 2019 comprende anche  un volume di 1064 pagine  dedicato al periodo che va dall’età postunitaria e dalla Scapigliatura al primo Novecento e a Luigi Pirandello, e  un volume di 1146 pagine che si apre con la “narrativa straniera” e la “narrativa in Italia” tra le due guerre mondiali e si chiude con un “invito alla lettura dei narratori contemporanei” ( inseriti nell’elenco anche Roberto Saviano, Niccolò Ammaniti, Elena Ferrante e Andrea Camilleri) e con un capitolo dedicato al cinema. Entrambi i volumi hanno lo stesso titolo,” I classici nostri contemporanei”, e accanto al titolo c’è l’indicazione “Nuovo esame di Stato”. Nel primo dei due volumi a Salvatore Di Giacomo sono dedicati solo due righi, in cui si dice che il “suo verismo è bozzettisticamente minuto e liricamente patetico”.  Matilde Serao è inserita nell’ elenco degli “scrittori che si sogliono catalogare come veristi”, e, tra questi, Fucini, Pratesi e il giovane D’Annunzio, e che si limitano “ a descrivere in forme bozzettistiche alcuni aspetti del costume popolare e regionale, oppure a riprodurre atteggiamenti di polemica e di denuncia sociale”. Che voglia dire questo “riprodurre”, non so. Il verismo della Serao è giudicato, successivamente, come “venato di sentimentalismo da romanzo d’appendice e di ambizioni psicologistiche”.  Poche parole anche per Francesco Mastriani, nel paragrafo sul “romanzo d’appendice”: il napoletano nelle trame dei suoi racconti “mescola l’intrigo tenebroso con l’impegno di denuncia sociale”. Non c’è traccia alcuna né di Vittorio Imbriani, né di Raffaele Viviani. Nel secondo volume una cinquantina di pagine sono dedicate a Saba, una cinquantina a Ungaretti, ottanta pagine a Montale, e nove pagine a Quasimodo. Anna Maria Ortese è citata nel paragrafo “L’esaurimento del Neorealismo”: dimenticata dopo il successo ottenuto nel 1953 con “Il mare non bagna Napoli”, la scrittrice è stata “riproposta all’attenzione del pubblico e della critica” nel 1986 con la ristampa del romanzo “L’Iguana”, in cui la Ortese, “muovendo dal “realismo magico di Bontempelli” ha dato vita ad una suggestiva e raffinata scrittura surreale, sospesa fra l’incanto e i brividi del mistero”. Non c’è traccia di Domenico Rea. A Eduardo De Filippo è dedicata una pagina di presentazione: non commento alcuni giudizi espressi sui “caratteri meno convincenti dei testi” eduardiani, perché è mia intenzione ritornare sull’argomento . Dopo la pagina di presentazione seguono la scena conclusiva dell’atto secondo di “Filumena Marturano”, una brevissima “analisi del testo” e un sintetico” esercitare le competenze”. Nella breve biografia di Eduardo si cita Eduardo Scarpetta, “grande attore e autore del teatro napoletano”, che di Eduardo fu padre. Il divieto di ingresso nei testi scolastici per la letteratura dialettale è di antica data: e non pare che qualche porto si possa aprire . E così agli alunni non si parla del milanese Carlo Porta e del romano Gioacchino Belli, che sono poeti di primissima fila, né di Ferdinando Russo e di Di Giacomo. Prima di dimettersi, il ministro Fioramonti ha chiesto che siano corrette le indicazioni date alle scuole superiori ai tempi della Gelmini. Ma la colpa non è solo della politica. La colpa è  prima di tutto nostra, di noi docenti. Perché la libertà e l’arte dell’insegnamento consentono a chi ne sente la necessità culturale di discutere con i propri alunni anche di quegli autori che qualche funzionario romano considera “eludibili e non decisivi”. La colpa non è mai solo degli altri.  

Polveri: ripulita la Campania. Ma non Acerra, S. Vitaliano, Pomigliano, Volla e Casalnuovo

In tutta la Campania il vento gelido che sta sferzando dall’altro le ieri il territorio con potenti raffiche ha ripulito l’aria dalle polveri sottili che stavano pericolosamente stazionando nelle città. Polveri che fino al 4 gennaio stavano facendo registrare in molti comuni valori anche di più di tre volte superiori ai 50 microgrammi per metro cubo consentiti dalla legge, facendo praticamente impazzire le centraline installate ormai da anni dall’ARPAC, l’Agenzia Regionale per l’ambiente. Nonostante il vento forte però la situazione ieri è rimasta da allarme rosso nei punti in cui tradizionalmente le polveri ristagnano di più, e cioè nella zona orientale e nordorientale della provincia di Napoli. Valori di poco superiori alla norma (58 microgammi) sono stati registrati dalla centralina piazzata a Napoli-via Argine, nel quartiere di Ponticelli. Proseguendo da qui verso est, numeri peggiori hanno fatto evidenziare tutte le altre centraline ubicate nella provincia nordorientale. A Volla-via Filichito, zona confinante con le frazioni di Tavernanova e Casarea  di Casalnuovo, i microgrammi per metro cubo di polveri sono stati 93. Preoccupante come sempre la situazione anche subito dopo, a Pomigliano, con 78 microgrammi. Ancora da paura la situazione ad Acerra, 105 microgrammi, triste record di ieri, presso la centralina installata nella scuola Caporale, cioè a ridosso del centro cittadino, e a San Vitaliano, il comune solitamente più “cinese” della regione, dove sono stati 101 i microgrammi per metro cubo registrati. Botti di Capodanno ma non solo. La causa di tutto questo resta infatti ancora un sostanziale mistero. Certamente le correnti d’aria che scorrono prevalentemente da ovest verso est e la particolare conformazione del territorio a oriente di Napoli, stretto in una conca tra il Vesuvio e gli appennini, rimangono un fattore di rischio molto alto sul fronte dello stazionamento in queste zone delle polveri. Ma di fronte a una tale situazione le azioni finora messe in campo dalle istituzioni sono state praticamente inefficaci.

Madonna dell’Arco: “Sinfonie d’inverno”, il concerto organizzato dall’I.C. “Leonardo da Vinci” di Sant’Anastasia

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Venerdi 10 gennnaio ore 18:00 presso la Sala Capitolare del Santuario di Madonna dell’Arco ultimo concerto del cartellone “Sinfonie d’inverno” con l’Orchestra internazionale della Campania diretta dal M° Veaceslav Ceaicovschi Quadrini organizzato dall’I.C. “Leonardo da Vinci” di   Sant’Anastasia. Il giorno dopo, sabato 11 alle ore 16:oo la scuola incontrerà il territorio e presenterà l’offerta formativa per il prossimo anno scolastico. “Scuola a porte aperte”nei tre plessi Morante, Boschetto e S.Caterina cui sono invitati genitori, alunni, tutto il personale della scuola,autorità civili e religiose, associazioni. Sarà occasione non solo di  dialogo aperto e propositivo,ma di condivisione di un orizzonte pedagogico e formativo che nella sua intenzionalità assume l’alunno-persona al centro del suo agire garantendo a ciascuno le stesse opportunità al di là di qualsiasi differenza sociale,etnica, religiosa. Non a caso saranno presenti esponenti cattolici,protestanti ed islamici che rappresentano la dimensione religiosa del’intera popolazione scolastica.   E su tale polivocità  si declina l’offerta formativa della scuola.  Il nuovo logo dell’istituzione ideato dal prof.Antonio Malfi vuole appunto rappresentare tale poliedricità quale visione unitaria del sapere. Matematica,musica,arte,lingue e culture quali sentieri paralleli verso la conoscenza. Laboratori,attività progettuali,informatica,latino,strumento musicale,coro,sport,orto,alimentazione sana,invito alla lettura,incontro con l’autore,educazione all’ascolto attraverso concerti e favole musicali scritte ed elaborate per gli alunni,momenti ludici e di socialità,corsi per genitori,servizio mensa e trasporto,tempo scuola diverso ed articolato per ciascun segmento infanzia-primaria-secondaria. “Una scuola di tutti e per tutti dove l’alunno si senta amato,accolto,ascoltato e possa ricevere formazione adeguata nel rispetto delle proprie potenzialità e dove i limiti possano  diventare risorse”  è quanto afferma la dirigente scolastica Pasqualina Varchetta ribadendo l’ impegno etico e professionale di una vita spesa nella scuola e per la scuola. Un brindisi offerto dalla ditta Piccolo di Sant’Anastasia concluderà i due eventi. Credit photo: web.

Consulta Nazionale per Agricoltura e Turismo: una calza a “km zero” con prodotti del territorio

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Rosario Lopa: per la ricorrenza della Befana regaliamo una bella calza a km 0 con prodotti alimentari acquistati da produttori della campagna partenopea. Questo il suggerimento del Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, Rosario Lopa, per l’Epifania. Una confezione di olio d’oliva Dop della Penisola Sorrentina 0,5 L, una confezione di formaggio(fiordilatte di Agerola o Provolone del Monaco) da 0,3 Kg, una confezione di pasta di grano duro Gragnano da 1 Kg, una confezione di biscotti tradizionali dei Panificatori di Napoli, una confezione di nocciole tonde del vesuviano e un sacchetto di mandarini dell’area Giulianese, qualche cioccolatino e carbone artigianale dei Pasticcieri Napoletani, possono prendere il posto dei classici dolciumi della festa. Coinvolgendo le associazioni e le parrocchie del territorio sarà importante fare una Befana che possa comprendere idee come la solidarietà e la sostenibilità ambientale. Il nostro è un forte impegno, per la sostenibilità ambientale, ma anche per i prodotti locali. Con queste motivazioni, appena le condizioni istituzionali c’è l’ho consentiranno, realizzeremo per un ‘iniziativa di valorizzazione e promozione sociale, Befana del prodotto Tipico Partenopeo. La vendita diretta è una opportunità per la Nazione con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agroalimentari e dei consumatori che possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità , nel sottolineare che è anche una occasione, per attrarre nuovi flussi turistici, e far conoscere e divulgare i veri sapori della tradizione italiana e campana in particolare, per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell’inganno del falso made in Italy, regalando la Calza della Befana Identitaria. Cosi il Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, già Delegato al settore Agricoltura della Provincia di Napoli, componente del Dipartimento Nazionale Agricoltura Agroalimentare Ambiente Acqua Biodiversità Pesca Risorsa Mare Ristorazione Servizi MNS, già per diversi anni Presidente del Comitato per la Promozione Valorizzazione e Tutela della Pizza Napoletana, Rosario Lopa.

Nola, divelto il parchimetro installato nel parcheggio pubblico di piazza d’Armi

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Il dispositivo è stato abbattuto ma la cassaforte contenente i soldi del pagamento della sosta non presenta alcun segno di effrazione. L’episodio è stato segnalato alle Forze dell’ordine che adesso indagano per scoprire la causa del danneggiamento. A denunciare l’accaduto al commissariato di pubblica sicurezza di Nola è stato l’amministratore unico dell’Agenzia di sviluppo dei Comuni dell’area nolana, Vincenzo Caprio. I parcheggi pubblici di piazza d’Armi così come tutte le aree di sosta a pagamento sul territorio di Nola sono, infatti, gestite dall’Agenzia per conto del Comune. Secondo le prime ricostruzioni l’episodio si sarebbe verificato dopo le 13 di ieri.