Dalla Cina 1000 mascherine in dono ai forestali della città metropolitana

0
1000 mascherine arrivate da Chengdu, Cina, sono state distribuite ai lavoratori forestali in forza alla Città metropolitana di Napoli, consentendo così agli stessi di operare in sicurezza per la tutela del territorio forestale e in particolare per la zona vesuviana. I 50 operai, che si sono particolarmente distinti per le azioni a tutela del territorio durante gli incendi sul Vesuvio, saranno in grado di riprendere il lavoro dal prossimo 5 maggio. Lo rendono noto il sindaco metropolitano Luigi de Magistris e il vice sindaco Francesco Iovino. Soddisfatto de Magistris che ha ricordato che “la Città metropolitana intende mettere in atto tutte le azioni e le risorse necessarie affinché, anche in questa fase di grande emergenza, tutelato il nostro splendido territorio patrimonio nostro e del mondo”. Il vice sindaco Iovino ha ringraziato Lin Li, la direttrice del distretto di Wuhou della città di Chengdu, che si trova nella provincia del Sichuan “per l’amicizia dimostrata alla nostra comunità”

Elezioni regionali in Campania, De Luca : “Decisione a fine maggio d’intesa con ministero della Salute”

0
In Campania è verosimile che si vada al voto per le Regionali nell’ultima settimana di luglio, fermo restando, che occorra avere un confronto con il ministero della Salute. A dirlo il governatore campano, Vincenzo De Luca, nel corso della diretta Facebook del venerdì. “Credo che sarebbe ragionevole prendere una decisione a fine maggio, d’intesa con il ministero della Salute – ha spiegato – Senza condizioni di sicurezza non si vota, ma se il contagio rientra al 90%, credo che l’ultima settimana di luglio sia una settimana utile per votare, non credo che avremo grandissimi problemi. Se non c’è questa situazione di tranquillità, allora il problema diventa complicato”. Per il governatore “votare il 20 settembre è impossibile” perché si inaugura l’anno scolastico e “servirebbe una sanificazione delle scuole, una bonifica generale dopo il voto e le liste andrebbero raccolte ad agosto. Bisognerebbe votare il 15 settembre, ma è impossibile presentare le liste il 15 agosto”. Ad anno scolastico aperto “servirebbero bonifiche prima e dopo il voto e rischiamo di avere la prima ondata dell’epidemia di influenza e gli epidemiliogi ci dicono che, in autunno, avremo un’altra ondata di Coronavirus. Non possiamo avere Regioni in mezzo al guado in una situazione del genere”. Secondo De Luca sarebbe, dunque, “ragionevole arrivare a fine maggio e decidere, sempre d’intesa con il ministero della Salute: se l’evoluzione è positiva, credo che la data più utile sia l’ultima settimana di luglio. Se non ci sono le condizioni di tranquillità dal punto di vista epidemiologico, è chiaro che si va in autunno, ma la sensazione è che non si potrà fare. Saltiamo un anno e si va alla prossima primavera”, ha concluso il governatore.

Covid 19, la direttrice dell’Accademia Danza e Spettacolo di Pomigliano scrive a De Luca

0
Riceviamo e pubblichiamo   “Egregio presidente De Luca, Sono Barbara Scaramuzzi e sono la direttrice di Accademia Danza e Spettacolo una scuola di danza (ASD) sita in Pomigliano d’Arco dal 2004. Non sto qui a raccontarle la storia della scuola perché so che sarà occupatissimo, visto il gran lavoro che sta svolgendo per la nostra amata Campania; è giusto però, che Lei sappia che con la mia scuola rappresentiamo un’ eccellenza in questo ambito a livello mondiale, avendo rappresentato l’Italia nelle più grandi competizioni mondiali (Youth America Grand Prix, Prix de Lousanne nel 2017, nel 2018 e nel 2019). Il mio è un grido di allarme, è un appello di aiuto per l’attuale situazione delle attività sportive, in particolare delle scuole di danza. Questo settore non è ancora stato preso in considerazione in maniera specifica dai decreti che sono stati emanati e la cosa che mi preoccupa di più è che se ne parli poco, solo tramite pochi impiegati di quest’ ambito che comprendono i nostri turbamenti di insegnanti e guide. Ciò che ho più a cuore sono i miei ragazzi e i milioni di ragazzi in tutta la Campania che sono nel panico più totale perché costretti a smettere di sognare, costretti a smettere di credere nell’arte e nella cultura che invece sappiamo bene essere la ricchezze del nostro Paese. Chi insegna, a prescindere dalla disciplina, è portatore di grandi responsabilità, soprattutto quando rappresenta la guida di adolescenti, di cui bisogna formare in maniera corretta la personalità, affinché possano vivere nel domani quanto più serenamente sia data loro la possibilità. Questi ragazzi hanno dato dimostrazione di grande senso civico e di grande rispetto per le regole, ma non gli si può chiedere di smettere di sognare, di smettere di avere obiettivi, essi rappresentano l’anello più debole della società, quello ancora influenzabile e malleabile. Siamo tutti al corrente del fatto che le esperienze vissute in giovane età sono quelle che segneranno tutta un’esistenza, e per questo le più importanti. Ad oggi, però, molti di questi ragazzi dovranno smettere di sognare se non giungeranno aiuti per le associazioni sportive alle quali sono iscritti. Dovranno farlo perché le società, che operano nel campo dello sport, necessitano di locali di grandi metrature, affinché si possano svolgere adeguatamente tutte le attività ricreative. Potrà quindi immaginare che sostengono spese di locazione consistenti e che se non ci potrà essere un aiuto concreto delle istituzioni non riusciranno a sopravvivere, sopraffatti da spese non colmabili con guadagni, data la momentanea inattività. In questo appello troverà di seguito alcune lettere dei miei ragazzi più grandi, che mi hanno messo al corrente del loro stato emotivo, e ho deciso così di chiedergli di formalizzare i loro pensieri affinché Lei possa capire cosa stanno provando in questo momento. Le garantisco che questi 3 ragazzi (Lucia,19 anni; Adriana, 18 e Giuseppe, 17) parlano a nome di tanti, tantissimi giovani napoletani, campani, Italiani. Sicura della sua attenzione le porgo i miei più cordiali saluti. Barbara Scaramuzzi   Le testimonianze degli allievi Adriana Fanelli, 18 anni Presidente. Le parole non possono spiegare l’inesplicabile ed io non trovo vocaboli adeguati a descriverle cosa rappresenti per me la danza. Mi ha dato un sogno a cui aggrapparmi quando da bambina ho perso mio padre. Lucia Doria, 19 anni Avevo programmato il mio futuro basandomi sulla danza, ma ad oggi dinanzi a me appaiono solo tanti punti interrogativi. La prego, ci dia anche lei una mano a rialzarci. Giuseppe Scaramuzzi, 17 anni Mai come ora, ognuno sta impiegando il proprio tempo per coltivare le proprie passioni, ché costituiscono l’unico mezzo di evasione per la mente. Risulta così tangibile l’importanza dell’arte in tutte le sue forme.

Consegna a domicilio in Campania, le proposte di Luca Capasso: “Aperti tutto il giorno fino alle 23”

Riceviamo e pubblichiamo 

 

“Tramite l’Anci, ho chiesto alla Regione Campania di valutare alcune proposte correttive del decreto regionale del 22 aprile”. È quanto dichiara il sindaco di Ottaviano Luca Capasso a proposito del decreto regionale che autorizza la consegna del cibo a domicilio nel territorio regionale.

Nello specifico, Capasso ha chiesto di consentire l’apertura tutta la giornata a tutti gli esercenti, senza differenza di orario tra bar, pasticceria, ristoranti, pizzerie eccetera e di protrarre  la chiusura degli esercizi commerciali almeno fino alle 23.

Spiega il primo cittadino: “In questo modo verrebbero ammortizzate le spese di personale e di gestione, attualmente troppo alte considerato l’obbligo di stare aperto solo mezza giornata. Inoltre, sappiamo bene che le pizzerie e in generale le gastronomie lavorano fino a tardi, chiudere alle 23 sarebbe più opportune anche perché la gestione delle ordinazioni diventerebbe più agevole”

Capasso, infine, chiede alla Regione di “chiarire la questione della consegna di prodotti fuori dal proprio Comune”.

(FONTE FOTO:RETE INTERNET)

Somma Vesuviana, covid 19, sport di classe a distanza al Primo Circolo “R. Arfè”

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dalle docenti del plesso Mercato Vecchio. Non si fermano le attività sportive delle classi 4° e 5°del 1°Circolo Didattico di Somma Vesuviana, impegnate nel progetto “Sport di classe”. Gli alunni del Plesso Mercato Vecchio, infatti, sono stati coinvolti dal tutor sportivo Vincenzo Neri in “challenge” in cui devono filmarsi mentre si cimentano in semplici gesti atletici ed in videolezioni in cui viene affrontata la tematica sportiva sotto diversi punti di vista. Ospite della prima videolezione è stato il campione Paralimpico Claudio De Vivo, che ha risposto con piacere alle tante domande e curiosità dei bambini sottolineando come lo sport sia stato l’elemento principale per riprendersi da un periodo buio dovuto ad un grave incidente sul lavoro con conseguente amputazione di una gamba. “E’ il primo anno che svolgo il progetto a Somma Vesuviana, paese in cui vivo, e questo mi emoziona particolarmente. In una situazione anomala come quella che stiamo vivendo provo a dare il mio contributo per strappare un sorriso ai bambini e distrarli con attività sfidanti ma allo stesso tempo alla portata di tutti. Le videolezioni sono un ottimo modo per restare in contatto e credo che testimonianze di sportivi riescano ad incuriosire e a veicolare messaggi positivi propri dello sport. Sono felice che l’iniziativa sia stata accolta con piacere dalla scuola e dalle famiglie” – dice Vincenzo Neri. (FONTE FOTO: RETE INTERNET)

Bonus spesa ad Acerra, Fratelli D’Italia: “Tutelare chi è stato escluso dalla lista”

0
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal gruppo Fratelli D’Italia di Acerra Fratelli d’Italia Acerra prende posizione sulla questione buoni spesa. “Nonostante il pasticcio bonus spesa abbia imbarazzato l’intera città, e lo legittimi ampiamente, non ci interessa entrare in alcuna polemica politica. Con responsabilità chiediamo all’amministrazione comunale la tutela di centinaia di famiglie che hanno effettuato domanda di bonus spesa e che sono stati esclusi dalla lista pubblicata. Chiediamo che si spendano in toto le restanti risorse stanziate dal governo al comune, oltre 200 mila euro, e si aggiungano risorse comunali per sostenere le persone più fragili in città. Tanti comuni della provincia di Napoli hanno previsto bonus spesa comunali (integrati a quelli governativi), e sarebbe surreale continuare a constatare come Acerra abbia stanziato zero euro. Come zero euro, lo ricordiamo, sono stati stanziati ad oggi per le partite IVA. Ci troviamo di fronte ad una sfida così delicata che nessuna istituzione, neppure il comune, può non sentirsi coinvolta. Chiediamo altresì trasparenza e chiarezza nelle scelte. L’amministrazione ha pubblicato in modo sconcertante centinaia di nomi, senza alcun rispetto della privacy e della dignità di ciascuno, senza spiegare a nessuno criteri, modalità, ragioni. Per primi come Fratelli d’Italia Acerra avevamo posto l’attenzione sulla questione sociale. Dal 13 Marzo avevamo proposto formalmente al sindaco la costituzione di una cabina di regia straordinaria che gestisse l’assistenza domiciliare per le persone più fragili, e determinasse criteri e regole nella massima chiarezza. Sarebbe stato giusto coinvolgere apertamente le diverse associazioni. Sarebbe stato proficuo raccogliere le istanze delle diverse forze politiche. E sarebbe stato “istituzionale” essere trasparenti, comunicando in anticipo la linea e i parametri della destinazione dei bonus. Serviva sinergia, abbiamo ottenuto il caos. Serviva trasparenza, abbiamo ottenuto lo scontro sociale. E’ l’ora di rimediare ai tanti errori e mettersi a lavoro, ma per davvero. Fratelli d’Italia Acerra e Gioventù Nazionale Acerra con responsabilità ci sono per dare il loro contributo”.

Eav e Anm annunciano la chiusura per il 25 aprile e il 1 maggio, il sindacato OR.S.A: “Disagi enormi per i cittadini”

0
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal sindacato OR.S.A

La storia si ripete, così come temevamo! Come per i giorni di Pasqua e Lunedì in Albis l’EAV e l’ANM hanno scelto di fermare treni locali, metropolitana, funicolare, nonché di limitare fortemente il servizio automobilistico per il prossimo 25 aprile e per il Primo maggio.

Più volte abbiamo denunciato che è una scelta motivata sola da risparmi: i treni locali e le metropolitane in questo “triste” periodo hanno sempre circolato nel resto dell’Italia, anche nelle zone “rosse”, seppure con qualche limitazione, e finanche in Campania Trenitalia ha tenuto in funzione la metropolitana ed i treni regionali.

Eppure è chiaro che il Governo, le Regioni ed i Comuni non faranno mancare le risorse alle aziende di Trasporto Pubblico Locale, corrispondendo loro il 100% della cifra prevista dal contratto di servizio senza alcuna penale, come se si effettuassero tutte le corse dei bus e dei treni.

Evidentemente in EAV ed in ANM ciò non basta, perché esse, pur avendo in totale oltre 1100 lavoratori che ogni giorni rimangono a casa pagati dal Fondo Bilaterale di Solidarietà, pur avendo, tagliato del 50% il servizio, riducendo ovviamente le spese, pur avendo praticamente azzerato tutte le prestazioni di lavoro straordinario, pur avendo risparmiato per le chiusure nei giorni delle festività pasquali, cercano di “risparmiare” ancora con la chiusura nelle prossime festività.

Non ci stancheremo mai di ribadire la nostra opinione sulla funzione “pubblica e sociale” del TPL, che infatti è un servizio altamente sovvenzionato dalla comunità, perché necessario alla comunità stessa e riconosciuto dalla nostra Costituzione (quante volte il Sindacato è stato minacciato di Interruzione di servizio pubblico quando proclamava scioperi?).

Chiudere il ferro e limitare la gomma vuol dire paralizzare un intero territorio, al di là del “lock down”: questo deve essere chiaro a chi politicamente avalla le scelte di ANM ed EAV, penalizzando ulteriormente coloro che in questo triste momento storico sono costretti a muoversi per esigenze improrogabili.

La nostra preoccupazione più sentita è che queste “chiusure” siano solo l’inizio di una lunga serie e che nel futuro sarà fin troppo facile trovare un altro motivo per rifarlo, soprattutto pensando all’indifferenza con cui le chiusure sono colpevolmente passate inosservate da parte della stampa.

Come ora ci siamo resi conto di come la Sanità Pubblica sia stata “seviziata” da insane scelte della politica fatte in funzione di bilanci e non in funzione di efficienza e servizi resi, alla stessa maniera, ma con effetti ovviamente diversi, si è fatto e si continua a fare nel TPL.

Ad ANM ed EAV chiediamo di non nascondersi dietro il pericolo di assembramenti e neanche dietro ordinanze regionali o DPCM (che, ripetiamo, non prevedono alcun blocco del servizio ferroviario e/o automobilistico) e di dichiarare chiaramente che è solo una semplice ragione di SOLDI!

(FONTE FOTO: RETE INTERNET)

Sant’Anastasia, Mario Gifuni (Sant’Anastasia in Volo) scrive al commissario: «Chiarezza sui buoni spesa»

Ieri mattina – giovedì 23 aprile – l’ex consigliere (e presidente del consiglio comunale fino al 2019) Mario Gifuni, ha protocollato in municipio una missiva indirizzata al commissario prefettizio Stefania Rodà, chiedendo chiarezza sullo stato dell’arte rispetto ai buoni spesa.  «L’efficienza e l’efficacia di una pubblica amministrazione si misura in questi momenti – dice Gifuni – invece qui è accaduto anche che buoni spesa siano stati consegnati due volte alla stessa famiglia mentre altri, in reale difficoltà, stanno ancora aspettando». Nel documento Gifuni chiede di sapere quali siano stati i criteri che hanno determinato la scelta dei soggetti destinatari dei buoni, come si sia stabilito l’ammontare del buono per ciascuno di loro e, inoltre, invoca la trasparenza invitando il commissario Rodà a rendere noto l’esatto ammontare della somma utilizzata per la distribuzione, il numero complessivo delle domande e il numero complessivo degli esclusi. «Ho anche chiesto – precisa il presidente del movimento politico Sant’Anastasia in volo – che sia imposto agli esercizi di allegare al buono la copia della carta di identità con firma autocertificativa per evitarne la commercializzazione impropria».

Sant’Anastasia, Alfonso Di Fraia (Cuore Anastasiano): «Pessima gestione dei buoni spesa»

L’ex assessore all’ambiente bacchetta i dipendenti che si sono occupati delle pratiche in municipio: «Non è il momento delle polemiche ma, per senso di responsabilità avrebbero dovuto lavorare il doppio in questo periodo di emergenza, non tutti hanno la fortuna di ricevere uno stipendio fisso il 27 del mese». Persone che non trovano il proprio nome in elenco pur avendo fatto domanda ed essendo in possesso dei requisiti, dipendenti comunali che non sanno come rispondere al telefono, persone che hanno ricevuto il buono spesa, ma due volte e per errore (una di loro ha avvisato e restituito), richiedenti che ancora non l’hanno ricevuto, pratiche ancora da esaminare. «E ancora non ci è dato sapere il “metro” di valutazione per l’erogazione dei buoni, tutto tace mentre persone che sono sul serio in stato di difficoltà non vengono ancora chiamati da nessuno, insomma il caos più totale» – dice Di Fraia.      

Un gioiello per la ricerca, così Daniela e Annachiara aiutano i medici del Pascale

I gioielli che riproducono fedelmente, con materiali preziosi, bellezze naturali o monumenti della Campania, saranno per una volta non solo i «migliori amici» delle donne ma anche della ricerca: l’idea è di due orafe napoletane, Daniela Garofalo e Annachiara Prisco, mamma e figlia, da qualche anno titolari in tandem del brand «Luce dei miei occhi», start-up che riscuote successi vendendo preziosi con la formula e-commerce e che dunque non si è mai fermata, in queste settimane.
Daniela Garofalo
Daniela, già imprenditrice di successo che vive con la famiglia a Madonna dell’Arco, frazione di Sant’Anastasia, ed è stata assessore nella giunta comunale di Somma Vesuviana, ha voluto, insieme alla figlia Annachiara, mettere in vendita sulla piattaforma online alcuni gioielli il cui ricavato sarà devoluto interamente all’Istituto dei tumori di Napoli, aiutando così i ricercatori del Pascale impegnati nella battaglia contro il coronavirus.
Annachiara Prisco con una delle creazioni Luce dei miei occhi
Non è un’asta ma una vera e propria vendita al dettaglio. Orecchini, per esempio, quelli che rappresentano i faraglioni di Capri in smalto blu mare e argento 925 che hanno anche la versione in brillanti e acquamarina. Se l’iniziativa avrà successo la vendita si estenderà ad altri preziosi e il brand «Luce dei miei occhi» annovera tra gli altri le riproduzioni, in forma di orecchini, del Maschio Angioino e del Castel dell’Ovo, ma pure dei semi delle carte da gioco francesi: cuori, picche, quadri, fiori. «Per acquistare i nostri orecchini – dice Daniela – basta collegarsi al sito lucedeimieiocchi.com, fare un clic sul gioiello scelto, procedere con il bonifico a favore dell’Istituto dei tumori di Napoli – raccolta fondi Emergenza Coronavirus Iban IT86I03069035681000000300008, inviare la ricevuta di versamento all’indirizzo mail specificato nella piattaforma e il gioiello sarà consegnato a casa. I tempi di consegna saranno ovviamente compatibili con gli attuali decreti governativi e regionali». Ogni pezzo della collezione è realizzato a mano e tutti sono di produzione rigorosamente artigianale e made in Italy. Italia compresa.Già, perché Annachiara, che firma ogni pezzo con la sua sigla, AP, ha immaginato e voluto realizzare un monile prezioso e patriottico, con la forma della penisola nelle sfumature del tricolore, in oro bianco e vestita di smeraldi, diamanti e rubini. Il progetto ha ricevuto l’apprezzamento del direttore generale dell’Istituto Pascale, Attilio Bianchi: «Daniela e Annachiara hanno messo su una fantastica iniziativa, come quelle di tante altre persone che si stanno impegnando con una mobilitazione impressionante, a loro va il nostro grazie e l’impegno a fare sempre di più». Al fianco dei ricercatori del Pascale stanno scendendo in campo artisti, fondazioni, banche e tantissimi privati cittadini.