Dalla Cina 1000 mascherine in dono ai forestali della città metropolitana
Elezioni regionali in Campania, De Luca : “Decisione a fine maggio d’intesa con ministero della Salute”
Covid 19, la direttrice dell’Accademia Danza e Spettacolo di Pomigliano scrive a De Luca
Consegna a domicilio in Campania, le proposte di Luca Capasso: “Aperti tutto il giorno fino alle 23”
Riceviamo e pubblichiamo
“Tramite l’Anci, ho chiesto alla Regione Campania di valutare alcune proposte correttive del decreto regionale del 22 aprile”. È quanto dichiara il sindaco di Ottaviano Luca Capasso a proposito del decreto regionale che autorizza la consegna del cibo a domicilio nel territorio regionale.
Nello specifico, Capasso ha chiesto di consentire l’apertura tutta la giornata a tutti gli esercenti, senza differenza di orario tra bar, pasticceria, ristoranti, pizzerie eccetera e di protrarre la chiusura degli esercizi commerciali almeno fino alle 23.
Spiega il primo cittadino: “In questo modo verrebbero ammortizzate le spese di personale e di gestione, attualmente troppo alte considerato l’obbligo di stare aperto solo mezza giornata. Inoltre, sappiamo bene che le pizzerie e in generale le gastronomie lavorano fino a tardi, chiudere alle 23 sarebbe più opportune anche perché la gestione delle ordinazioni diventerebbe più agevole”
Capasso, infine, chiede alla Regione di “chiarire la questione della consegna di prodotti fuori dal proprio Comune”.
(FONTE FOTO:RETE INTERNET)Somma Vesuviana, covid 19, sport di classe a distanza al Primo Circolo “R. Arfè”
Bonus spesa ad Acerra, Fratelli D’Italia: “Tutelare chi è stato escluso dalla lista”
Eav e Anm annunciano la chiusura per il 25 aprile e il 1 maggio, il sindacato OR.S.A: “Disagi enormi per i cittadini”
La storia si ripete, così come temevamo! Come per i giorni di Pasqua e Lunedì in Albis l’EAV e l’ANM hanno scelto di fermare treni locali, metropolitana, funicolare, nonché di limitare fortemente il servizio automobilistico per il prossimo 25 aprile e per il Primo maggio.
Più volte abbiamo denunciato che è una scelta motivata sola da risparmi: i treni locali e le metropolitane in questo “triste” periodo hanno sempre circolato nel resto dell’Italia, anche nelle zone “rosse”, seppure con qualche limitazione, e finanche in Campania Trenitalia ha tenuto in funzione la metropolitana ed i treni regionali.
Eppure è chiaro che il Governo, le Regioni ed i Comuni non faranno mancare le risorse alle aziende di Trasporto Pubblico Locale, corrispondendo loro il 100% della cifra prevista dal contratto di servizio senza alcuna penale, come se si effettuassero tutte le corse dei bus e dei treni.
Evidentemente in EAV ed in ANM ciò non basta, perché esse, pur avendo in totale oltre 1100 lavoratori che ogni giorni rimangono a casa pagati dal Fondo Bilaterale di Solidarietà, pur avendo, tagliato del 50% il servizio, riducendo ovviamente le spese, pur avendo praticamente azzerato tutte le prestazioni di lavoro straordinario, pur avendo risparmiato per le chiusure nei giorni delle festività pasquali, cercano di “risparmiare” ancora con la chiusura nelle prossime festività.
Non ci stancheremo mai di ribadire la nostra opinione sulla funzione “pubblica e sociale” del TPL, che infatti è un servizio altamente sovvenzionato dalla comunità, perché necessario alla comunità stessa e riconosciuto dalla nostra Costituzione (quante volte il Sindacato è stato minacciato di Interruzione di servizio pubblico quando proclamava scioperi?).
Chiudere il ferro e limitare la gomma vuol dire paralizzare un intero territorio, al di là del “lock down”: questo deve essere chiaro a chi politicamente avalla le scelte di ANM ed EAV, penalizzando ulteriormente coloro che in questo triste momento storico sono costretti a muoversi per esigenze improrogabili.
La nostra preoccupazione più sentita è che queste “chiusure” siano solo l’inizio di una lunga serie e che nel futuro sarà fin troppo facile trovare un altro motivo per rifarlo, soprattutto pensando all’indifferenza con cui le chiusure sono colpevolmente passate inosservate da parte della stampa.
Come ora ci siamo resi conto di come la Sanità Pubblica sia stata “seviziata” da insane scelte della politica fatte in funzione di bilanci e non in funzione di efficienza e servizi resi, alla stessa maniera, ma con effetti ovviamente diversi, si è fatto e si continua a fare nel TPL.
Ad ANM ed EAV chiediamo di non nascondersi dietro il pericolo di assembramenti e neanche dietro ordinanze regionali o DPCM (che, ripetiamo, non prevedono alcun blocco del servizio ferroviario e/o automobilistico) e di dichiarare chiaramente che è solo una semplice ragione di SOLDI!
(FONTE FOTO: RETE INTERNET)Sant’Anastasia, Mario Gifuni (Sant’Anastasia in Volo) scrive al commissario: «Chiarezza sui buoni spesa»
Ieri mattina – giovedì 23 aprile – l’ex consigliere (e presidente del consiglio comunale fino al 2019) Mario Gifuni, ha protocollato in municipio una missiva indirizzata al commissario prefettizio Stefania Rodà, chiedendo chiarezza sullo stato dell’arte rispetto ai buoni spesa.
«L’efficienza e l’efficacia di una pubblica amministrazione si misura in questi momenti – dice Gifuni – invece qui è accaduto anche che buoni spesa siano stati consegnati due volte alla stessa famiglia mentre altri, in reale difficoltà, stanno ancora aspettando».
Nel documento Gifuni chiede di sapere quali siano stati i criteri che hanno determinato la scelta dei soggetti destinatari dei buoni, come si sia stabilito l’ammontare del buono per ciascuno di loro e, inoltre, invoca la trasparenza invitando il commissario Rodà a rendere noto l’esatto ammontare della somma utilizzata per la distribuzione, il numero complessivo delle domande e il numero complessivo degli esclusi. «Ho anche chiesto – precisa il presidente del movimento politico Sant’Anastasia in volo – che sia imposto agli esercizi di allegare al buono la copia della carta di identità con firma autocertificativa per evitarne la commercializzazione impropria». Sant’Anastasia, Alfonso Di Fraia (Cuore Anastasiano): «Pessima gestione dei buoni spesa»
Un gioiello per la ricerca, così Daniela e Annachiara aiutano i medici del Pascale
I gioielli che riproducono fedelmente, con materiali preziosi, bellezze naturali o monumenti della Campania, saranno per una volta non solo i «migliori amici» delle donne ma anche della ricerca: l’idea è di due orafe napoletane, Daniela Garofalo e Annachiara Prisco, mamma e figlia, da qualche anno titolari in tandem del brand «Luce dei miei occhi», start-up che riscuote successi vendendo preziosi con la formula e-commerce e che dunque non si è mai fermata, in queste settimane.


Già, perché Annachiara, che firma ogni pezzo con la sua sigla, AP, ha immaginato e voluto realizzare un monile prezioso e patriottico, con la forma della penisola nelle sfumature del tricolore, in oro bianco e vestita di smeraldi, diamanti e rubini. Il progetto ha ricevuto l’apprezzamento del direttore generale dell’Istituto Pascale, Attilio Bianchi: «Daniela e Annachiara hanno messo su una fantastica iniziativa, come quelle di tante altre persone che si stanno impegnando con una mobilitazione impressionante, a loro va il nostro grazie e l’impegno a fare sempre di più». Al fianco dei ricercatori del Pascale stanno scendendo in campo artisti, fondazioni, banche e tantissimi privati cittadini. 