Covid 19, la direttrice dell’Accademia Danza e Spettacolo di Pomigliano scrive a De Luca

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Riceviamo e pubblichiamo

 

“Egregio presidente De Luca,

Sono Barbara Scaramuzzi e sono la direttrice di Accademia Danza e Spettacolo una scuola di danza (ASD) sita in Pomigliano d’Arco dal 2004. Non sto qui a raccontarle la storia della scuola perché so che sarà occupatissimo, visto il gran lavoro che sta svolgendo per la nostra amata Campania; è giusto però, che Lei sappia che con la mia scuola rappresentiamo un’ eccellenza in questo ambito a livello mondiale, avendo rappresentato l’Italia nelle più grandi competizioni mondiali (Youth America Grand Prix, Prix de Lousanne nel 2017, nel 2018 e nel 2019). Il mio è un grido di allarme, è un appello di aiuto per l’attuale situazione delle attività sportive, in particolare delle scuole di danza. Questo settore non è ancora stato preso in considerazione in maniera specifica dai decreti che sono stati emanati e la cosa che mi preoccupa di più è che se ne parli poco, solo tramite pochi impiegati di quest’ ambito che comprendono i nostri turbamenti di insegnanti e guide. Ciò che ho più a cuore sono i miei ragazzi e i milioni di ragazzi in tutta la Campania che sono nel panico più totale perché costretti a smettere di sognare, costretti a smettere di credere nell’arte e nella cultura che invece sappiamo bene essere la ricchezze del nostro Paese.

Chi insegna, a prescindere dalla disciplina, è portatore di grandi responsabilità, soprattutto quando rappresenta la guida di adolescenti, di cui bisogna formare in maniera corretta la personalità, affinché possano vivere nel domani quanto più serenamente sia data loro la possibilità. Questi ragazzi hanno dato dimostrazione di grande senso civico e di grande rispetto per le regole, ma non gli si può chiedere di smettere di sognare, di smettere di avere obiettivi, essi rappresentano l’anello più debole della società, quello ancora influenzabile e malleabile. Siamo tutti al corrente del fatto che le esperienze vissute in giovane età sono quelle che segneranno tutta un’esistenza, e per questo le più importanti. Ad oggi, però, molti di questi ragazzi dovranno smettere di sognare se non giungeranno aiuti per le associazioni sportive alle quali sono iscritti. Dovranno farlo perché le società, che operano nel campo dello sport, necessitano di locali di grandi metrature, affinché si possano svolgere adeguatamente tutte le attività ricreative.

Potrà quindi immaginare che sostengono spese di locazione consistenti e che se non ci potrà essere un aiuto concreto delle istituzioni non riusciranno a sopravvivere, sopraffatti da spese non colmabili con guadagni, data la momentanea inattività. In questo appello troverà di seguito alcune lettere dei miei ragazzi più grandi, che mi hanno messo al corrente del loro stato emotivo, e ho deciso così di chiedergli di formalizzare i loro pensieri affinché Lei possa capire cosa stanno provando in questo momento. Le garantisco che questi 3 ragazzi (Lucia,19 anni; Adriana, 18 e Giuseppe, 17) parlano a nome di tanti, tantissimi giovani napoletani, campani, Italiani. Sicura della sua attenzione le porgo i miei più cordiali saluti.

Barbara Scaramuzzi

 

Le testimonianze degli allievi

Adriana Fanelli, 18 anni

Presidente. Le parole non possono spiegare l’inesplicabile ed io non trovo vocaboli adeguati a descriverle cosa rappresenti per me la danza. Mi ha dato un sogno a cui aggrapparmi quando da bambina ho perso mio padre.

Lucia Doria, 19 anni

Avevo programmato il mio futuro basandomi sulla danza, ma ad oggi dinanzi a me appaiono solo tanti punti interrogativi. La prego, ci dia anche lei una mano a rialzarci.

Giuseppe Scaramuzzi, 17 anni

Mai come ora, ognuno sta impiegando il proprio tempo per coltivare le proprie passioni, ché costituiscono l’unico mezzo di evasione per la mente. Risulta così tangibile l’importanza dell’arte in tutte le sue forme.