Bonus mobilità: anche ai comuni della Città Metropolitana di Napoli gli incentivi per biciclette e monopattini
Le prime notizie relative al buono mobilità 2020, previsto dal recente Decreto Rilancio, avevano generato confusione e disappunto da parte di quei cittadini che sembravano essere stati esclusi dal beneficio. La buona notizia è che il cosiddetto “bonus bici” riguarda tutti i cittadini maggiorenni residenti in una città capoluogo di regione o provincia, in una delle 14 Città Metropolitane italiane o in un comune con oltre 50 mila residenti.
Ciò significa che anche i residenti nei 92 comuni della Città Metropolitana di Napoli, tra cui grandi centri come Somma Vesuviana, Marigliano, Sant’Anastasia, Ottaviano, Nola, Pomigliano d’Arco e Acerra, potranno beneficiare del contributo all’acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita), monopattini e affini. Il bonus ha un valore pari al 60% del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 500 euro: come incentivo può essere richiesto una sola volta dal singolo cittadino e avrà validità dal 4 maggio al 31 dicembre 2020.
Il piano del governo prevede due fasi distinte: nella prima sarà il cittadino a essere rimborsato del 60% della spesa, conservando il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegandolo poi all’istanza da presentare mediante l’applicazione web. Nella seconda fase il cittadino pagherà al negoziante che aderisce all’iniziativa direttamente il 40% e sarà appunto l’esercente a ricevere il rimborso del 60%. In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.
A tal fine il buono mobilità potrà essere fruito utilizzando un’app dedicata che è in via di predisposizione e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente, tramite le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Ulteriori informazioni relative al bonus mobilità 2020 (al momento senza la rottamazione di una vecchia bicicletta) è possibile trovarle nella sezione “Domande Frequenti” del sito del Ministero dell’Ambiente.
L’auspicio è che, anche grazie alla spinta offerta dal bonus, le amministrazioni del territorio, a cominciare dal Tavolo dei Comuni promosso dall’Agenzia di Sviluppo Area Nolana, sappiano cogliere l’occasione per promuovere programmi intercomunali atti allo sviluppo ecosostenibile della mobilità e dei trasporti: l’occasione è preziosa.
Jabil di Marcianise, la ministra Catalfo auspica un percorso per la ricollocazione dei lavoratori ma intanto saltano gli accordi
Per i lavoratori della Jabil di Marcianise “quello che stiamo cercando di fare non è solo far sì che l’azienda revochi i licenziamenti e usufruisca delle settimane di cassa integrazione e di altri strumenti, ma stiamo lavorando anche su un percorso di ricollocazione dei lavoratori presso altre aziende che si sono offerte”.
Lo ha assicurato la ministra del lavoro Nunzia Catalfo, secondo cui “sia nel decreto Cura Italia sia nel decreto rilancio c’è una norma che blocca le procedure di licenziamento fino al 17 agosto. Nel caso in cui dovesse avvenire, il licenziamento sarebbe assolutamente nullo e il lavoratore avrebbe diritto alla reintegra”.
“Non appena ho appreso la notizia – ha spiegato Catalfo intervenendo a Sky Tg24 Economia – ho voluto convocare sia Jabil sia le parti sindacali, con cui stiamo seguendo tutta la trattativa. C’è una norma che afferma che i licenziamenti non si possono fare. Ci sono degli strumenti, come la cassa integrazione e il fondo per le nuove competenze”.
Intanto però è saltato in nottata il tavolo tenuto in videoconferenza con il sottosegretario Mise Todde, l’azienda e i sindacati. Iniziata alle 16 di ieri, dopo il nulla di fatto di domenica, la riunione si è protratta fin oltre la mezzanotte, con una sospensione nel tardo pomeriggio per permettere ai rappresentanti Jabil di consultarsi sulla fattibilità di alcune soluzioni, come la richiesta di altre cinque settimane di cassa integrazione e il contestuale ritiro dei licenziamenti. La doccia fredda è arrivata poco prima di mezzanotte.
“Alle 23 – spiega Antonio Accurso, Segretario Generale Uilm Campania – si era quasi siglato l’accordo per ritirare i licenziamenti, ma l’azienda alle 23.50, con un colpo a sorpresa, ha dichiarato di non voler proseguire su questa strada”. Il tavolo potrebbe riprendere questa mattina per un ultimo tentativo di scongiurare i licenziamenti.
(foto dal web)
Nuova scoperta negli scavi di Pompei: torna alla luce la villa del Sauro bardato
Una nome femminile vergato sul muro ad altezza di bimba, “Mummia”, che racchiude una storia piena di mistero e nello stesso tempo potrebbe aprire una luce sui facoltosi proprietari di una grande villa suburbana che con le sue terrazze arrivava fino al mare.
È la nuova incredibile scoperta riservata dagli scavi in corso a Pompei e raccontata in esclusiva all’ANSA dal direttore del Parco Archeologico Massimo Osanna. Gli scavi, ripresi da qualche giorno, stanno interessando un terreno subito a nord della colonia romana, temporaneamente requisito ad un tombarolo locale, grazie ad un’azione congiunta con la Procura di Torre Annunziata e i Carabinieri.
Pareti dipinte e la volta intatta di un grande criptoportico fanno pensare si tratti, spiega l’archeologo, di un grande e raffinato complesso di età augustea, al quale appartenevano anche le stalle ritrovate un anno fa nell’ambito della stessa operazione giudiziaria con i resti di tre bellissimi cavalli, tra i quali un sauro bardato di bronzo che ha dato il nome alla tenuta.
Ora la villa, appartenuta con tutta probabilità ad un generale o ad un alto funzionario forse appartenente alla gens dei Mummii, importante famiglia romana mai prima d’ora documentata a Pompei, verrà riportata alla luce, a partire dal grande criptoportico e dagli ambienti di rappresentanza, con i fondi ordinari del Parco.
Ci vorrà del tempo, ma alla fine, assicura Osanna, la dimora verrà aperta alle visite.
(foto: ANSA Campania)
Maxi operazione dei Carabinieri: 35 arresti tra Napoli e Torre Annunziata
Vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli contro la criminalità organizzata e il traffico di stupefacenti. Sono 37 le misure in corso di esecuzione (35 arresti e due obblighi di dimora).
Dall’alba i militari del comando provinciale di Napoli stanno eseguendo due provvedimenti emessi dai gip dei Tribunali di Napoli e Torre Annunziata.
Il primo, eseguito a Marano sotto il coordinamento della DDA di Napoli, ha portato all’arresto di 16 persone contigue al Clan “Polverino”, gravemente indiziate dei delitti di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e all’intestazione fittizia di beni, aggravati dal metodo mafioso.
A Torre Annunziata, invece, sotto il coordinamento della Procura oplontina, sono 19 le persone arrestate e 2 colpite dalla misura dell’obbligo di dimora per i reati di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, sostituzione di persona, estorsione, porto abusivo di armi e falsità ideologica commessa dal privato.
(foto Ansa Campania)
Fase 2 in Campania, l’Unità di Crisi avverte: evitare condotte irresponsabili
L’Unità di Crisi della Regione Campania, riunita per esaminare la situazione epidemiologica dopo quanto si è verificato nell’ultimo weekend con ripetuti assembramenti senza mascherine “rinnova con fermezza l’invito al rispetto delle Ordinanze in vigore e a evitare comportamenti irresponsabili che potrebbero determinare una risalita della curva dei contagi”.
L’unità di crisi ricorda “che non sono consentiti assembramenti e che è obbligatorio indossare la mascherina” e inoltre che “i dati degli ultimi giorni non rivelano che il Covid-19 sia sparito o addirittura che sia stato debellato”.
“È fondamentale il senso di responsabilità di ciascuno a tutela della salute di tutti. Si ricorda infine che i cittadini hanno il dovere di attenersi rigorosamente alle disposizioni per evitare che il contagio riprenda con drammatiche conseguenze sanitarie e sociali” conclude la nota.
(foto dal web)
Ottaviano, la riqualificazione ambientale nel piano delle opere pubbliche 2020-2022
La relazione di Vincenzo Caldarelli, consigliere con delega anche alle Opere Pubbliche, delinea il quadro di una riqualificazione degli “assi viari” che, per l’importanza di questi “assi” e per il carattere degli interventi previsti, si configura come una vera e propria riqualificazione ambientale. E infatti è prevista anche la creazione di aree verdi per anziani e bambini e di un’area attrezzata per “la sgambatura dei cani”. L’impatto del piano sul mondo del lavoro e il ricordo della tragica morte di Vincenzo Lanza.
Nella seduta di Consiglio del 21 maggio Vincenzo Caldarelli, consigliere delegato ai Lavori Pubblici, al Verde Pubblico e all’ Arredo Urbano, ha illustrato il piano delle opere pubbliche per il triennio 2020- 2022, un piano strategico destinato alla “riqualificazione integrale” degli assi viari, che non solo servono il movimento interno, ma sono fondamentali per la comunicazione con il Vesuviano , con l’agro nolano e con l’agro sarnese. Questi “assi viari” sono Via Pentelete – via Roma; via G. Di Prisco- via Pappalardo; via Ferrovia dello Stato; via Cacciabella – Viale Cimitero e la loro riqualificazione è stata finanziata dalla Regione Campania mediante fondi Europei, per un totale di €4.764.714,06. Dopo aver ricordato che alla “riqualificazione urbana” il sindaco Luca Capasso ha sempre dedicato un’attenzione particolare, il consigliere ha aggiunto: “Altro punto focale è la “riqualificazione” di Piazza Municipio, di Piazza Durelli e di Piazzetta Ammirati, di cui è in fase di redazione il progetto esecutivo da mettere in gara a seguito della comunicazione da parte della Città Metropolitana di Napoli finanziante le opere in questione. Tali lavori non solo ricostruiscono nella loro completezza le immagini di “luoghi” storici della nostra città, ma li riportano al ruolo che essi hanno svolto da sempre: quello di essere centri in cui i cittadini si aggregano e diventano, nel senso più ampio e profondo, una comunità.”. Dunque si può parlare di una vera e propria “riqualificazione ambientale”: e questo vale anche per la sistemazione radicale di via Riella e per quella di via Orte, in cui, con i fondi concessi dalla Città Metropolitana, verranno risolti problemi di antica data: le fogne saranno collegate al collettore di via Paradiso e sarà potenziata la rete idrica. “Fortemente voluto – ha detto il consigliere delegato – è stato il progetto di riqualificazione di Via Santa Teresa finalizzato alla mitigazione del rischio idraulico connesso a fenomeni di allagamento del SS.268. Ancora una volta possiamo parlare di una rivalutazione non solo urbana ma anche ambientale e sociale in quanto, mira ad interventi di sistemazione che non solo elimineranno le cause di danni e di pericoli di vario genere rendendo più sicura la viabilità in strade, ma metteranno in sicurezza anche quelle parti che sono ancora oggi riservate alla produzione agricola di impianto familiare, ma non per questo meno importante e preziosa. La riqualificazione di via Santa Teresa per un ammontare di €625.000,00 è stata discussa su un tavolo tecnico con l’Anas e i Comuni di Somma e di Nola. L’UTC di Ottaviano, redatto il progetto definitivo, lo invierà a quei due Comuni e all’Anas per le competenze specifiche e per concordare la richiesta, allo Stato o alla Regione, del finanziamento. Obbediscono alla stessa logica, la cura dell’arredo urbano: per tutte le strade sopracitate saranno avviati dei lavori di sistemazioni di panchine, cestini, verde pubblico, segnaletiche stradali e quanto di attinente e necessario per la completezza dell’opera.”.
Vincenzo Caldarelli annuncia che a breve verrà completato il collegamento tra via Perri e Ferrovia dello Stato, collegamento fondamentale per il sistema viario e per facilitare il movimento degli studenti che frequentano il Liceo “A.Diaz”. Il progetto prevede la creazione di “una vera e propria piazzetta”, “con annesso verde” e “posti di stallo a supporto dell’area mercatale, disponibili anche per donne in gravidanza e per disabili”. Inoltre verrà risistemata integralmente via Recupe, e verranno predisposte aree verdi attrezzate per anziani e bambini, e, anche, nei pressi dei giardini su cui si affaccia il Palazzo Medici, un’area destinata alla “sgambatura dei cani”. La creazione di quest’area rientra tra i progetti finanziati dalla Città Metropolitana. “Tutti possiamo notare che questi progetti mirano a un solo, importante obiettivo: restituire ad Ottaviano, la rete delle strade e dei “luoghi” che sono di vitale importanza e, nello stesso tempo, far “sentire” ai cittadini tutti che sarà fatto ogni sforzo perché su quella rete si costruisca un sistema di attività produttive, ancora più saldo, ancora più capace di dare lavoro”. Così Vincenzo Caldarelli conclude la sua relazione, che aveva aperto ricordando Vincenzo Lanza, morto tragicamente sul lavoro nell’esplosione all’Adler e sottolineando il fatto che questo disastro rende ancora più grave, a Ottaviano, il problema del lavoro che la pandemia già delinea con i caratteri del dramma..
Le imprese ripartiranno- avrebbe detto Socrate – nel segno di Iride e di suo padre, il gigante Taumante
Platone fa dire a Socrate che l’amore per la conoscenza nasce dalla meraviglia, e che dunque non ha torto chi pensa che Iride sia figlia di Taumante. Iride è la luminosa messaggera degli dei, ed è simbolo di speranza e di sapere. Suo padre è il gigante il cui nome si collega a una parola greca che indica “lo stupore, la meraviglia”. Le imprese ripartiranno se sapranno credere nella luce di una età comunque nuova e governare la “meraviglia” dei giganteschi sistemi di comunicazione di massa rappresentati dai “social”. Sarà necessaria una rivoluzione di modi di pensare e di sistemi culturali: ma non è la prima volta che accade.
“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento” direbbe Darwin, e, in un’epoca di “lavoisieriana” mutazione sociale come quella che stiamo vivendo, mai affermazione fu più giusta.
Tutti i lavoratori, e nel caso specifico trattato, gli imprenditori, si trovano ad affrontare una tremenda “esternalità negativa”. Non sto parlando del COVID-19, quanto dell’effetto che inevitabilmente quest’ultimo avrà sulla vita economico-sociale del consumatore medio: chi acquista è oggi condizionato inevitabilmente da regole che, anche quando non saranno più valide giuridicamente, rischiano di diventare usi normativi, o meglio “consuetudo secundum legem”. Questo “mostro” rischia di far cambiare ai consumatori tutte le abitudini di acquisto. Come possono gli imprenditori che lavorano principalmente nei “classici” canali di vendita, sottrarsi a questa ghigliottina certa? Le soluzioni sono tante, ed aumentano mentre sto scrivendo questo articolo. Partiamo dal presupposto che, per nostra fortuna, viviamo in una società in cui, grazie ad un lungo processo di evoluzione, le libertà individuali in ambito economico di ciascuno di noi sono piene, presenti e trovano milioni di applicazioni differenti, la maggior parte delle quali ci sono donate da un potere di cui siamo stati investiti. Un’arma a doppio taglio di cui tantissime persone non conoscono le piene potenzialità, capace di rovinarci e di fare la fortuna di ciascuno di noi, se utilizzata correttamente. Sto parlando chiaramente di “Internet”, emblema di come oggi sia facile avere contatti di ogni genere senza limitazioni spaziali. Come ogni cosa, e più di ogni cosa, “Internet” rappresenta un “mare magnum” da esplorare e su cui è necessario fare una cernita di informazioni: tratteremo infatti, solamente le principali applicazioni in ambito aziendale. Nel 2020 tutti gli imprenditori dovrebbero aver chiaro il concetto di marketing inteso come analisi dell’interazione tra il mercato e gli utenti di un’impresa. E’ a questo concetto che, seguendo un ordine logico di vendita, dobbiamo iniziare a collegarci. Internet, in particolar modo tramite l’uso dei “Social Network” come Facebook, Instagram, LinkedIn e molti altri, è il più grande “megafono” che si possa utilizzare per entrare in contatto con il pubblico a cui si vuole vendere: oltre a garantire visibilità, tramite operazioni di promozione che possono essere tarate in base alle esigenze di ciascuna azienda, si può anche inserire un “target” di persone da raggiungere, in modo da rendere più efficiente la comunicazione.
Ci tengo a precisare che, se si è particolarmente bravi a comunicare ed a scegliere i contenuti giusti da “pubblicare”, l’uso dei Social Network può anche non prevedere alcuna necessità di avviare campagne pubblicitarie a pagamento: si può dunque ottenere una pubblicità totalmente gratuita, ed unicamente basata sul passaparola virtuale e sulla qualità dei contenuti esposti. Dopo aver comunicato il prodotto bisogna naturalmente dare la possibilità a chi è incuriosito di acquistarlo. Anche in questo caso esistono molteplici metodologie di utilizzo della rete; tutte sono però accomunate da una “conditio sine qua non”: acquistare i prodotti deve essere semplice. Il cliente deve trovarsi a completare l’acquisto con velocità, intuitività e soddisfazione. Il modo più utilizzato oggi è tramite gli “e-commerce”, vere e proprie vetrine digitali, in cui si possano visualizzare i prodotti nella loro integrità (tramite foto, schede tecniche, descrizioni, etc.), pagarli (molto spesso con pagamenti elettronici) e riceverli comodamente a casa. E’ il pieno simbolo del progresso, ed è di una comodità disarmante.
Imprenditori, non abbiate paura dell’evoluzione, siete tutti dotati della forza resiliente della libertà individuale di iniziativa economica; sfidate il vero “gigante Taumante”, ovvero il cambiamento, e uscitene vittoriosi! La filosofia nasce proprio da li: dal “thaumazein” che Platone mise in bocca a Socrate, dallo stupore misto alla paura che ci affascina e ci spaventa insieme. Il timore per il divenire del mondo deve essere per l’uomo motivo di ricerca, e per l’imprenditore motivo di impresa. Sempre.
Acerra, il tribunale assolve l’eroe ambientalista dall’accusa del sindaco. L’intervento di Costa
Gli attivisti della Terra dei Fuochi sono in festa. Ieri infatti il tribunale di Nola ha assolto il noto ambientalista Alessandro Cannavacciuolo dall’accusa di diffamazione aggravata avanzata dal sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri. Ma il giudice monocratico Francesco Martucci di Scarfizzi ha stabilito che “il fatto non sussiste”. Dunque, non c’è stata nessuna diffamazione. Nel 2016, cioè subito dopo il disastroso incendio della grande discarica abusiva di Calabricito, Cannavacciuolo aveva scritto sui social e denunciato in procura che “il comportamento omissivo ed inerte del sindaco di Acerra ha aggravato lo stato dei luoghi”. Per questa frase il sindaco della città dell’inceneritore aveva querelato Cannavacciuolo riuscendo nell’intento di mandarlo sotto processo per diffamazione. Un fatto che ha indignato il popolo della Terra dei fuochi. L’ecologista, un giovane molto attivo nel suo territorio, con una serie di denunce ha inchiodato alle loro responsabilità molti inquinatori della zona. Poi, nel primo pomeriggio di ieri, è spuntata dal tribunale di Nola la notizia che tutti gli ambientalisti speravano: Cannavacciuolo è stato assolto. Per i giudici il sindaco di Acerra ha torto. Il magistrato ha dato ragione all’ambientalista su questa delicata faccenda assolvendolo con formula piena. Visibile la gioia, alla notizia dell’assoluzione, degli ecologisti riuniti davanti al tribunale nolano per stare accanto a Cannavacciuolo. “Ora – hanno detto – il sindaco dovrà fornirci chiarimenti sul suo comportamento”. Sul posto, tra gli altri, c’erano Enzo Tosti, portavoce della Rete di Cittadinanza e Comunità, Marì Muscarà, consigliere regionale M5S, Vincenzo Petrella, dei Volontari Antiroghi di Acerra, Francesco Viscione, della Fiom Avio Pomigliano, e don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di Pomigliano .E’ sceso in campo anche il ministro dell’ambiente, Sergio Costa. “Ti siamo sempre vicini”, il messaggio personale dell’esponente del governo pubblicato su Facebook nel profilo pubblico di Cannavacciuolo. “Adesso – preannuncia Cannavacciuolo, assistito dall’avvocato Teresa Di Nuzzo – siamo in attesa delle motivazioni della sentenza per valutare una richiesta di risarcimento danni nei riguardi del sindaco. Se mi riconosceranno il danno i soldi saranno devoluti per uno studio tossicologico sul nesso tra inquinamento e tumori”-
Confesercenti Campania, Federalberghi e Unione Industriali approvano il protocollo anti-Covid della Regione
SCHIAVO: «Soluzione equilibrata, le strutture alberghiere possono riprendere l’attivita’»
Federalberghi Campania, Confesercenti Napoli e Campania e l’Unione Industriali di Napoli esprimono apprezzamento per l’approvazione, da parte della Regione Campania, del protocollo di sicurezza contro la diffusione del Covid-19 che fa finalmente chiarezza sulle modalità di riapertura delle strutture alberghiere ed extralberghiere.
«L’approvazione del protocollo è stata travagliata – spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania– ma siamo felici del fatto che, alla fine, sia stata condivisa una soluzione equilibrata che consentirà alle strutture alberghiere e a quelle extralberghiere di riprendere l’attività garantendo la massima sicurezza a clienti e personale».
«Il documento è stato condiviso dalle associazioni e ne asseconda alcune richieste – sottolinea Costanzo Iaccarino, presidente regionale di Federalberghi –. Ciò che continua a destare preoccupazione, tuttavia, è la situazione dei dipendenti stagionali delle imprese turistiche: una stagione breve come quella che il comparto si prepara ad affrontare non consentirà loro di percepire una Naspi adeguata. Chiediamo che il governo nazionale prenda coscienza di questa situazione e che anche il governatore Vincenzo De Luca sostenga imprese e lavoratori del turismo in questa battaglia».
Soddisfatto anche Giancarlo Carriero, presidente della sezione turismo dell’Unione Industriali di Napoli: «Il protocollo rappresenta la giusta strategia per far sì che le strutture ricettive possano nuovamente accogliere gli ospiti. Le imprese, però, attendono ancora che la Regione chiarisca, attraverso altri protocolli, le modalità di riapertura e di gestione del termalismo e delle piscine con acqua di mare: anche su questi fronti ci si attende che la Regione svolga lo stesso buon lavoro che ha portato all’adozione del protocollo di sicurezza per le strutture ricettive».
Stop assembramenti “movida”: così l’Unità di crisi
“Il virus non è sparito”. Così l’Unità di Crisi della Regione Campania, riunita per esaminare la situazione epidemiologica “dopo quanto si è verificato nell’ultimo weekend con ripetuti assembramenti senza mascherine, rinnova con fermezza l’invito al rispetto delle ordinanze in vigore e a evitare comportamenti irresponsabili che potrebbero determinare una risalita della curva dei contagi.
Si ricorda che non sono consentiti assembramenti e che è obbligatorio indossare la mascherina”.
“I dati degli ultimi giorni non rivelano che il Covid-19 sia sparito o addirittura che sia stato debellato. E’ fondamentale il senso di responsabilità di ciascuno a tutela della salute di tutti. Si ricorda infine che i cittadini hanno il dovere di attenersi rigorosamente alle disposizioni per evitare che il contagio riprenda con drammatiche conseguenze sanitarie e sociali”, conclude la nota.
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