Pomigliano d’Arco, smaltimento illecito di rifiuti: denunciate tre persone

I Carabinieri della Stazione Forestale di Marigliano insieme al personale NIPAAF del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli hanno controllato una ditta dedita alla messa in riserva di rifiuti non pericolosi in Pomigliano D’Arco. I militari hanno constatato che le disposizioni in materia Covid per i luoghi di lavoro erano state violate. Durante il controllo dei militari ben due soggetti sono giunti presso la ditta per smaltire illegalmente rifiuti ferrosi. Tutti denunciati per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti e i mezzi sono stati sequestrati. Comminate sanzioni per 28mila euro. I carabinieri torneranno presso la ditta per controllare l’esatta regolarizzazione della gestione dei rifiuti.

Marigliano, breve storia di una lunga trafila: il Piano Urbanistico Comunale

Tra meno di un mese, il prossimo 15 giugno, scadono i termini per la presentazione delle osservazioni tecniche al PUC, il Piano Urbanistico Comunale adottato dall’amministrazione lo scorso febbraio, appena prima dell’emergenza sanitaria scoppiata a causa della pandemia di SARS-Cov-2. C’è grande attesa per le considerazioni dei cittadini, dato che in occasione dell’ultima bozza di PUC ne arrivarono oltre trecento. Come è noto, dal 1990 il Comune di Marigliano non riesce ad approvare uno strumento urbanistico a causa della sproporzionata richiesta di nuove abitazioni e per l’eccessivo consumo di territorio agricolo. Tralasciando tutti i tentativi di PRG (Pino Regolatore Generale) degli ultimi decenni, per rendersi conto della situazione basta evidenziare solo l’ultimo Piano Urbanistico Comunale bocciato dalla Provincia di Napoli, oggi Città Metropolitana. Gli amministratori dell’epoca, guidati dall’ex sindaco Antonio Sodano, presentarono nel 2011 un PUC che aveva il seguente dimensionamento:
  • Previsione abitanti al 2022 n. 32.800
  • Previsione famiglie al 2022 n. 11959
  • Calcolo nuove abitazioni n. 1.784
  • Calcolo nuovi vani al 2022 n. 7.351
  • Calcolo nuove attrezzature al 2022 mq 1.074657 pari a 32,76 mq/ab
La stessa Provincia, con delibera di Giunta Provinciale n. 858 del 21.12.2012, ritenne il piano sovradimensionato sia per il calcolo del fabbisogno degli alloggi, sia per la previsione degli standard urbanistici che implicavano un eccessivo consumo di suolo agricolo. Infatti, dai calcoli della Provincia sarebbe stato coerente alle direttive sovracomunali il seguente dimensionamento:
  • Previsione abitanti al 2021 n. 31.125
  • Previsione famiglie al 2022 n. 11.062
  • Calcolo fabbisogno nuove abitazioni n. 201 al lordo degli alloggi ancora condonabili
  • Calcolo nuove attrezzature al 2022 mq 656.000 pari a 21,08 mq/ab
Dunque parliamo di 1583 nuove abitazioni di troppo e quasi la metà di nuove attrezzature ritenute necessarie per il territorio. Tuttavia, l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Carpino, che in campagna elettorale aveva più volte prospettato un piano urbanistico “a consumo zero”, con delibera di Giunta Comunale n.112 del 18.10.16 adottò un nuovo PUC in cui invece di prendere atto del contesto ambientale di questo territorio e delle criticità rilevate dalla Provincia nel Piano precedente, si previde di realizzare entro il 2025 ben 2550 nuovi alloggi e 1.076.000 mq di attrezzature, nonostante la previsione del calo demografico al 2025 di ben 285 abitanti rispetto al dato odierno, come di seguito riportato:
  • Previsioni abitanti al 2025 n. 29.872
  • Previsione famiglie al 2025 n.12.446
  • Calcolo fabbisogno nuove abitazioni n. 2.599 al netto degli alloggi esistenti non occupati
  • Calcolo nuove attrezzature al 2025 mq. 1.077.860 pari a 36,08 mq per abitante
A seguito del numero ingente di osservazioni da parte di cittadini e comitati, una vera e propria sollevazione popolare, l’amministrazione comunale decise di ritirare il Piano Urbanistico adottato il 18 ottobre 2016, lasciando però in vigore le norme di salvaguardia; su tale decisione intervenne la sentenza del TAR Campania – la nr. 4130 del 28 agosto 2017 promossa dai componenti del comitato “Marigliano Attiva” e dall’associazione ambientalista “Fare Ambiente Campania” – che dichiarò di fatto la totale decadenza del PUC adottato e ritirato. Infine, lo scorso 18 febbraio l’amministrazione mariglianese ha adottato un nuovo PUC, con delibera nr. 24 il cui avviso di deposito è stato pubblicato sul BURC nr. 16 del 2 marzo 2020. Nonostante alcuni calcoli indichino che il numero delle abitazioni dedotte dal fabbisogno nel prossimo decennio non potrebbe superare le 200 unità (considerato che tra 10 anni si prevede che la popolazione mariglianese scenda a 29.359 abitanti), il nuovo Piano è comunque calibrato per ospitare 2228 nuove abitazioni: una cifra che dunque stride con quelle che sembrano essere le necessità della città.

Volla, non solo COVID-19: l’impegno della Polizia Municipale contro gli illeciti edilizi

Continuano i controlli finalizzati a prevenire il diffondersi dell’epidemia Covid-2019 nel territorio del Comune di Volla. In particolare le disposizioni impartite dal Locale Comando della Polizia Municipale sono quelle di impedire assembramenti, controllare che tutti portino la mascherina e che i locali commerciali rispettino le disposizioni nazionali ed in particolari quelle regionali nell’apertura delle loro attività. Non solo ma gli uomini del locale Comando della Polizia Locale in particolare gli addetti alla sezione antiabusivismo edilizio, su espressa disposizione del Comandante Ten. Col. Formisano dott. Giuseppe, hanno provveduto ad effettuare controlli di antiabusivismo edilizio sul territorio comunale ora che le attività edilizie sono riprese dopo che erano state sospese per effetto dei DPCM per contenimento del contagio da Covid-2019. Tali controlli hanno portato alla denuncia per la realizzazione di opere abusive realizzate in alloggio comunale di proprietà dell’ente, al controllo di alcuni cantieri in:
  • via de Carolis (abbattimento e ricostruzione di edificio residenziale, realizzazione di capannone industriale);
  • via Tamburiello (Casa colonica ed altri edifici);
  • via Palazziello (villette singole);
  • via Filichito e viale Michelangelo (fabbricati).
Al momento dei sopralluoghi questi cantieri controllati erano muniti di titoli per questo il Ten. Col. Formisano dott. Giuseppe ha sollecitato l’UTC a dare la disponibilità di un tecnico comunale per urgenti controlli congiunti al fine di verificare la conformità delle opere realizzate al momento con il titolo rilasciato. Per l’abuso di rilevanza penale, consistente nella realizzazione di opere abusive realizzate in alloggio comunale di proprietà dell’ente, è stata notiziata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola nonché il Dirigente dell’Ufficio tecnico dell’Ente per l’avvio delle procedure sanzionatorie consistenti nell’emissione dell’ordinanza di abbattimento e di ripristino dello stato dei luoghi. Il Locale Comando della Polizia Municipale resta ora in attesa, da parte delle autorità amministrative, di tale ordinanza per le relative verifiche finalizzate al controllo della ottemperanza o eventuale inottemperanza. In quest’ultimo caso scatterebbe una nuova informativa di reato a carico dell’inadempiente e l’attivazione delle procedure coattive previste per legge.

De Luca, lo Stato imponga il rispetto delle regole. “Riflessione rivolta ai giovani”

“Di fronte alle immagini notturne di violenze e di vandalismo – che nulla hanno a che fare con gli incontri giovanili – non riemerga il volto dell’Italia del ‘fare finta’. Lo Stato ha l’autorità e il dovere di imporre il rispetto delle regole e di garantire le norme di sicurezza”. Così il governatore campano, Vincenzo De Luca, in un post su fb dal titolo ‘Una riflessione rivolta ai giovani’. Aggiunge De Luca: “Mesi di chiusure, di relazioni interrotte hanno pesato su ognuno di noi. C’è voglia di uscire, di respirare. Ma questa epidemia ha cambiato il mondo, la gerarchia dei valori, la sensibilità delle persone. E non potrà essere messa tra parentesi ma ci obbliga a qualche riflessione più di fondo. Occorre abituarsi a pensare che nulla potrà tornare puramente e semplicemente come era prima”. “Conviene allora pensare – afferma De Luca – a forme di socializzazione all’insegna non più di una massificazione alienante, ma di una umanizzazione delle relazioni, di un rapporto più attento con l’ambiente, di una riscoperta dei valori di solidarietà”. “In questi anni – afferma ancora il presidente della Giunta regionale della Campania – abbiamo visto affermarsi troppo spesso modi di incontro tra i giovani segnati da uso di superalcolici, a volte droghe, al punto da perdere la stessa possibilità di comunicare, di parlarsi, di ascoltarsi”. “C’è da augurarsi che i problemi di questi giorni siano anche per tutti un’occasione per riscoprire modi di incontro e di divertimento più semplicemente umani”, conclude De Luca. (foto Ansa Campania)

Napoli, tentata estorsione a ditta trasporti: arrestato 43enne

In più occasioni avrebbe avvicinato i dipendenti di una ditta di trasporti presentandosi come un “amico di Sant’Erasmo”. A Napoli arrestato un 43enne destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale partenopeo. E.M. è ritenuto gravemente indiziato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini, coordinate dalla locale Direzione distrettuale antimafia di Napoli e condotte dagli agenti della Squadra mobile, hanno documentato una dinamica estorsiva della quale sarebbe stata vittima un’azienda di trasporti con sede nel quartiere di Ponticelli. L’indagato si sarebbe presentato, più volte, ai dipendenti della ditta facendo intendere di essere vicino agli appartenenti al clan Montescuro, attivo nella zona delle Case Nuove, affinché riferissero ai titolari dell’impresa la richiesta di un incontro. E.M., ritenuto contiguo al clan Sarno, compagine criminale per lunghi anni egemone nel quartiere di Ponticelli, annovera a suo carico precedenti per associazione di stampo mafioso, estorsione aggravata e reati contro il patrimonio.

Bullismo: Falco (Corecom): “Fronte comune contro ogni forma di violenza e soprusi”

“Il modo migliore per ricordare la strage di Capaci, quel drammatico 23 maggio di 28 anni fa, è quello di lanciare un messaggio chiaro ai nostri ragazzi: facciamo squadra contro ogni forma di prepotenza e di violenza a partire dal bullismo e dal cyberbullismo”. Queste le parole di Domenico Falco, presidente del Corecom Campania, nel corso del webinar didattica a distanza che ha visto protagonisti gli alunni dell’istituto ‘Guglielmo Marconi’ di Battipaglia coordinati dalle professoresse Lea Cucci, Bruna Mori e Carolina Noschese e da Matteo Martino (tecnico di R-store dell’Apple). “Insegniamo ai nostri ragazzi che di fronte all’arroganza e alla prevaricazione, di fronte a comportamenti illegali bisogna avere il coraggio di denunciare senza girare la faccia dall’altra parte. Solo così potranno avere un futuro migliore”, ha aggiunto il presidente Falco. Il pericolo delle nuove tecnologie è stato sottolineato da Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania: “Le piattaforme digitali diventano sempre più bersaglio degli hacker e si moltiplicano fenomeni come zoombombing e trolling. Accanto a questo stiamo registrando l’incremento dei fenomeni di cyberbullismo. Troppi giovani si nascondono dietro le tastiere per offendere, minacciare e denigrare. Facciamo squadra per combattere questo fenomeno e per mostrare ai ragazzi l’importanza di una sana socializzazione e del rispetto per il prossimo”. Gli alunni della scuola hanno anche lavorato sul tema della comunicazione legata ai fenomeni del bullismo. ‘Cronisti’ attenti che hanno messo in prima pagina sul loro prodotto editoriale “Nerosubianco” come illustrato dalla dirigente Giacomina Capuano: “Parlare di queste tematiche a due giorni dal 21 marzo, Giornata mondiale dell’impegno contro le mafie, è ancora più importante. La nostra scuola si è attivata con gli alunni e con le famiglie per mantenere alta la guardia su questi temi e sul rispetto per il prossimo. E’ importante garantire valori come il rispetto della privacy e quello tra compagni, la collaborazione e l’aiuto reciproco. Oggi diciamo no alle mafie e a tutti i tipi di violenza”. Monica Giuliano, assessore alle Politiche sociali e scolastiche del comune di Battipaglia, ha parlato dell’uso dei device: “L’educazione digitale deve partire dai primi anni di scuola per garantire un uso consapevole delle nuove tecnologie ai ragazzi.  I social se usati bene sono veicolo di messaggi importanti e possono essere strumento di denuncia. Come amministrazione abbiamo sempre appoggiato progetti sociali indirizzati in questo senso e promosso la sinergia con le scuole”. Fare squadra contro il bullismo è anche il messaggio lanciato da Ivana Nasti, direttore del Servizio ispettivo Agcom: “Con il Corecom Campania, gli istituti scolastici, le forze dell’ordine e le famiglie abbiamo avviato una campagna di informazione capillare sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo che devono vedere come protagonisti i giovani, sempre più impauriti da questi fenomeni”. Usare i social in modo responsabile è stato l’appello lanciato da Giacomo Giuliani, Account executive education at Apple: “Il digitale non è né buono né cattivo ma è necessario fare attenzione a come lo usiamo. Atti di bullismo consapevoli o inconsapevoli possono fare molto male soprattutto quando interagiscono con il mondo dei social che è immagine, apparenza. Immagine che genera reputazione ed è quindi importante. La forza di diffusione dei social espone al mondo l’immagine. Anche in futuro quando dovrete cercare lavoro chi dovrà selezionarvi vedrà il vostro profilo. Tutte le tracce che lascerete nel digitale vi seguiranno”. Una battaglia che deve essere vinta con il supporto di tutti come ha affermato Nicola Pasquino, presidente del Rotary club Napoli Angioino: “Abbiamo scelto di essere in prima linea con il Corecom nella lotta al bullismo e al cyberbullismo mettendo a disposizione dei ragazzi i contributi dei nostri professionisti che possono aiutare ad orientarsi nel difficile mondo delle tecnologie digitali. Orgogliosi di portare avanti questa battaglia”. Messaggi chiari ai ragazzi sono stati indirizzati da Giovanna D’Apolito, psicologa e psicoterapeuta: “E’ necessario agire sul piano delle fragilità non solo della vittima ma di tutta la classe. Ogni componente ha una responsabilità nel creare e favorire il bullismo. Il supporto al bullo si può fare in tanti modi, anche con una semplice faccia che sorride. Anche tacendo per paura di essere bullizzati a sua volta. Dobbiamo scardinare questi meccanismi, prima che diventino pericolose consuetudini”. Un’allerta ulteriore è stata lanciata dall’avvocato Valentina Varano: “L’approccio alle tecnologie digitali e ai social da parte dei ragazzi deve presupporre responsabilità. Molti non hanno ancora compreso che dal 2017 il cyberbullismo è un reato vero e proprio con conseguenze anche gravi per chi minaccia, offende, denigra, nascondendosi dietro la tastiera. E devono anche sapere che la Polizia Postale è in grado di risalire a loro anche se si nascondono dietro profili falsi. Con serie conseguenze per il loro futuro”.

Brusciano, Antonio Castaldo ricorda Eduardo De Filippo nel 120esimo anniversario della nascita

Eduardo De Filippo, drammaturgo, attore e regista, sceneggiatore e poeta nasceva a Napoli il 24 maggio del 1900 e moriva a Roma il 31 ottobre 1984. Oggi, nel 120esimo anniversario di quella nascita l’Italia con il Ministero della Sviluppo Economico gli rende omaggio emettendo un francobollo ordinario da 1,10 euro della serie tematica “Eccellenze Italiane dello Spettacolo”. Il francobollo in tiratura limitata a 600mila esemplari, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, su bozzetto a cura di Fabio Abbati, ritraente il profilo di Eduardo con sfondo un sipario, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente, è da subito in distribuzione presso lo “Spazio Filatelia” delle più importanti città a partire da Napoli e dal sito web delle Poste Italiane: https://www.poste.it/bisogni/francobolli-e-prodotti-filatelici.html. Il 9 luglio 1983, a Montalcino, in provincia di Siena, i presenti poterono assistere a quella che sarebbe stata «l’ultima recita di Eduardo», oggi conservata nella storica registrazione fatta dalla troupe del Centro Teatro Ateneo di Roma. In quella torrida estate il Maestro Eduardo, che intanto traduceva riscrivendo “La Tempesta” di William Shakespeare nella lingua napoletana, era ospite docente per un corso di formazione di un selezionato gruppo di giovani attori provenienti da tutta Italia. Fra questi, Antonio Castaldo, oggi sociologo e giornalista di IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali che nel 120esimo Anniversario della nascita di Eduardo De Filippo così esterna il suo personale ricordo; «Posando lo sguardo sulla sua foto con dedica per me, la mia mente va all’intenso ricordo dell’estate del 1983 segnata dall’incontro con Eduardo De Filippo, a Montalcino in provincia di Siena, dove fui ammesso a partecipare ai corsi di “Formazione Professionale per Attori”. Lo “Studio Internazionale dello Spettacolo” nell’edizione del “Montalcino Teatro Stage”, registrava quell’anno la partecipazione di Eduardo De Filippo, Mimmo Cuticchio, Bruno Leone, Ferruccio Marotti, Paola Quarenghi, Paolo Puppa, Cesare Molinari, ed altri studiosi del teatro, docenti universitari, attori e attrici. Un segno indelebile quell’esperienza mi lasciò nella mia formazione artistica ed umana. Ricordandolo nel 120esimo anniversario della nascita, esprimo perciò un perenne grato ricordo alla maestosa figura di Eduardo ed a quanti allora, uomini ed istituzioni, permisero la realizzazione di uno sogno». Settantadue anni fa, la citata scena del caffè con il protagonista, Pasquale Loiacono, che si intratteneva dal balcone con il suo dirimpettaio, Professor Santanna, venne impiegata per sensibilizzare gli italiani alla partecipazione al voto nelle Elezioni Politiche del 18 aprile 1948. La campagna contro l’astensionismo promossa dalla Presidenza del Consiglio ebbe fra convincenti testimonial anche Eduardo De Filippo. Lo storico filmato “Considerazioni di Eduardo” – Comitati Civici 1948, è presente sul web, all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=CYa9zstdcQ0, grazie all’Istituto Luigi Sturzo. Furono circa 27 milioni di italiani, il 92,23% degli aventi diritto, si recarono alle urne per eleggere per la prima volta i loro rappresentanti, dopo l’entrata in vigore della Costituzione. La Democrazia Cristiana conquistò la Maggioranza relativa sconfiggendo il Fronte Democratico Popolare che annoverava il Partito Comunista Italiano ed il Partito Socialista Italiano.

Crisi del settore turistico: martedì a Napoli il flah mob delle guide turistiche

Martedì 26 maggio 2020 alle ore 10:00, da solo o con quanti vorranno venire, sarò in piazza del Plebiscito affinché le Guide Turistiche, gli Accompagnatori Turistici e le tante Associazioni Culturali, possano partecipare tutte insieme a “una passeggiata silenziosa” e far sentire la nostra presenza.
Senza nessun simbolo di appartenenza, un flash mob libero per far capire a tutti che anche noi contribuiamo a quel 13% di PIL e come tutti vogliamo essere considerati.
Cartelli che indicano solo le categorie, una passeggiata silenziosa che faccia più rumore di tanti slogan di appartenenza, questo il flash mob culturale di martedi 26 maggio.
Una passeggiata silenziosa che chiede un aiuto a non morire, istituendo magari un “Reddito di Cultura” che tamponi i mancati incassi delle stagioni future che stenteranno a ripartire, almeno sino a quando queste distanze di sicurezza non svaniscano e si trasmetta ai viaggiatori quella tranquillità che un viaggio deve pur sempre garantire.
La passeggiata ha anche un grande valore simbolico in quanto martedì 26 maggio 2020 riaprono gli scavi di Pompei, dove, grazie a una biglietteria online, con un ingresso contingentato ogni 15 minuti, e senza tener conto delle enormi difficoltà per raggiungere il siti archeologico di Pompei, sarà possibile lavorare solo mettendosi in una poco dignitosa FILA che favorirà solo i soliti “pochi”.
Io martedì 26 maggio ore 10,00 sarò in piazza del Plebiscito
… e tu?

Grande successo per la prima edizione di “Eroi del Sorriso”: Angelo Iannelli premia i ragazzi meno fortunati

Si è svolto domenica 24 maggio un grande evento di solidarietà: il premio ”Eroi  del sorriso”, manifestazione ideata dall’Ambasciatore del Sorriso Angelo Iannelli che  ha voluto   gratificare con un diploma di merito tutti i ragazzi speciali, affetti  da varie sindromi, i quali con la loro bravura hanno espresso il proprio talento nella musica, nel canto, nel ballo e nella poesia. Questi angeli terreni hanno avuto modo di esprimere i loro sogni  nella realtà vivendo una giornata indimenticabile, inviando le loro esibizioni attraverso mini video poi condivisi sul seguitissimo social Facebook dell’Ambasciatore del Sorriso. Angelo Iannelli ha voluto rendere visibile gli invisibili e dare voce a chi non ha voce. Il premio “Eroei del Sorriso” è stato condotto con bravura da due presentatori speciali: Francesco Di  Maro e  Francesca Giovelli. Davvero una giornata emozionante per i ragazzi e per i loro  genitori, protagonisti di una esperienza che ha riscosso tanti elogi sui vari social ma soprattutto ha dato una seria lezione di vita al mondo.

Somma Vesuviana, urge manutenzione per la Chiesa di San Domenico

Quattro anni fa, il 25 maggio 2016, nelle prime ore della mattinata fu restituito alla comunità di Somma Vesuviana uno dei simboli storico-culturali della città. Urge subito un piano serio di  interventi di manutenzione.   I lavori all’epoca si conclusero, ufficialmente, alla fine di marzo del 2016, dopo numerose vicissitudini legate all’apertura del cantiere e in seguito ad una gara d’ appalto. La direzione fu affidata all’arch. Antonino Pardo, l’ing. Vittorio Vitagliano e all’arch. Vincenzo Molaro. Se la documentazione non ci smentisce, sembra che l’incarico, affidato ai tre professionisti sommesi, sia stato il primo in assoluto nella storia. Come ben tutti ricorderanno la vicenda partì dal danno provocato da quel tremendo fulmine, che, in una notte settembrina di fine estate del 2013, scelse la cuspide dove abbattersi e successivamente coinvolse tutta la verticalità del campanile di San Domenico, come via più breve, per giungere al suolo e scaricare la sua energia; da qui la necessità di riparare il campanile e scongiurare la caduta di materiale lapideo sconnesso sulla sottostante piazzetta Emanuele Filiberto. Ebbene, quella crepa fu l’occasione per riqualificare tutta l’area urbana che circonda il complesso monumentale. La via Enrico Cecere (maestro – compositore) tornò ad avere un aspetto simile agli anni del dopoguerra, quando alberi di piccola taglia segnavano il suo sviluppo stradale dalla stazione della Circumvesuviana alla via Roma, fino all’altezza del già denominato Largo del Rosario, sede dell’oratorio della omonima confraternita laicale. Il largo del Rosario, appunto, che prima dell’intervento era un’ intersezione stradale tra numerose strade, riuscì a riappropriarsi della connotazione di piazza intesa come ritrovo e socializzazione. Il campanile perdeva la sua funzione di colombaia, ovvero ricovero colonizzato di numerosi piccioni di passaggio, alla quale l’impraticabilità delle scale in legno lo aveva relegato. Dopo l’intervento, una nuova scala insieme ad un nuovo solaio restituivano l’accessibilità alla cella campanaria, che ospita tuttora una campana risalente al XVII sec. d.C. La piazzetta San Domenico (il vero toponimo è Guglielmo Marconi), antistante la Chiesa, non più insolito parcheggio, diventò uno spazio di aggregazione dove poter condividere maggiormente il tempo libero all’uscita delle funzioni religiose, nonché in occasione delle cerimonie ospitate dal complesso monumentale. L’ingresso all’ex convento, vecchia sede Municipale, annesso alla Chiesa, assunse, con la riqualificazione, l’austerità e l’importanza più consona alla destinazione odierna rappresentata dall’Archivio Storico e dalla Pro-Loco cittadina. Ebbene, tutto il complesso monumentale fu riqualificato nell’aspetto di facciata e valorizzato da una nuova concezione di illuminazione notturna, che mediante l’utilizzo i punti luce saggiamente disposti, esaltavano, con la successione di chiaro e scuro, la maestosità architettonica dell’edificio sacro. Sono trascorsi quattro anni e, senza polemizzare in nessun modo, urge tempestivamente un intervento risolutore che elimini, subito, le erbe infestanti che stanno colonizzando il campanile (vedi foto) e l’oratorio del SS.mo Rosario. E’ urgente riattivare il quadro elettrico del sistema orologio – campane per la gioia del Rettore Don Nicola De Sena, che tanto si sta attivando per il recupero materiale e spirituale della chiesa. L’orologio, inoltre, della torre campanaria, fermo alle 9:31, è un dispositivo a cui tutti i sommesi sono affezionati, soprattutto gli anziani. Sotto quell’orologio – ‘o scium sotto ‘o campanaro –  si sono incontrati generazioni di sommesi, e dove oggi, scorre la vita cittadina. I pali luminosi di via Diaz e via Cecere sono spenti. Le strisce led, collocate sulla parte inferiore delle panchine in pietra, sono state sradicate. Bisogna eseguire un intervento sulla cornice della facciata del vecchio Municipio (ASL) prospiciente la piazzetta San Domenico, in quanto si è riscontrato un distacco della pittura. Con i dissuasori abbattuti nella stessa piazzetta, le auto sono tornate nuovamente a parcheggiare. La criticità per eccellenza, infine, è il mancato funzionamento delle telecamere.