CONDIVIDI
la manifestazione a nola per cannavacciuolo (al centro)
la manifestazione a nola per cannavacciuolo (al centro)

Gli attivisti della Terra dei Fuochi sono in festa. Ieri infatti il tribunale di Nola ha assolto il noto ambientalista Alessandro Cannavacciuolo dall’accusa di diffamazione aggravata avanzata dal sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri. Ma il giudice monocratico Francesco Martucci di Scarfizzi ha stabilito che “il fatto non sussiste”. Dunque, non c’è stata nessuna diffamazione. Nel 2016, cioè subito dopo il disastroso incendio della grande discarica abusiva di Calabricito, Cannavacciuolo aveva scritto sui social e denunciato in procura che “il comportamento omissivo ed inerte del sindaco di Acerra ha aggravato lo stato dei luoghi”. Per questa frase il sindaco della città dell’inceneritore aveva querelato Cannavacciuolo riuscendo nell’intento di mandarlo sotto processo per diffamazione. Un fatto che ha indignato il popolo della Terra dei fuochi. L’ecologista, un giovane molto attivo nel suo territorio, con una serie di denunce ha inchiodato alle loro responsabilità molti inquinatori della zona. Poi, nel primo pomeriggio di ieri, è spuntata dal tribunale di Nola la notizia che tutti gli ambientalisti speravano: Cannavacciuolo è stato assolto. Per i giudici il sindaco di Acerra ha torto. Il magistrato ha dato ragione all’ambientalista su questa delicata faccenda assolvendolo con formula piena. Visibile la gioia, alla notizia dell’assoluzione, degli ecologisti riuniti davanti al tribunale nolano per stare accanto a Cannavacciuolo. “Ora – hanno detto – il sindaco dovrà fornirci chiarimenti sul suo comportamento”. Sul posto, tra gli altri, c’erano Enzo Tosti, portavoce della Rete di Cittadinanza e Comunità, Marì Muscarà, consigliere regionale M5S, Vincenzo Petrella, dei Volontari Antiroghi di Acerra, Francesco Viscione, della Fiom Avio Pomigliano, e don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di Pomigliano .E’ sceso in campo anche il ministro dell’ambiente, Sergio Costa. “Ti siamo sempre vicini”, il messaggio personale dell’esponente del governo pubblicato su Facebook nel profilo pubblico di Cannavacciuolo. “Adesso – preannuncia Cannavacciuolo, assistito dall’avvocato Teresa Di Nuzzo – siamo in attesa delle motivazioni della sentenza per valutare una richiesta di risarcimento danni nei riguardi del sindaco. Se mi riconosceranno il danno i soldi saranno devoluti per uno studio tossicologico sul nesso tra inquinamento e tumori”-