Somma al voto, liste sotto esame: scattano esclusioni, il Pd corre ai ripari
Quando le fotografie del passato ci “illuminano” sui valori autentici della comunità
Somma Vesuviana, Tramandars presenta al Casamale la IV edizione di Art Summit 2026
🇮🇹 ITALIANO
Torna Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency: la IV edizione nel 2026 Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency torna nel 2026 con la sua quarta edizione, confermandosi come una piattaforma di ricerca e produzione artistica che indaga il territorio vesuviano attraverso pratiche contemporanee. Ideato da Tramandars, il programma invita artisti e curatori nazionali e internazionali a confrontarsi con il complesso Somma – Vesuvio, un contesto unico nel panorama culturale italiano, caratterizzato da una forte stratificazione simbolica, culturale e rituale. Più che una residenza tradizionale, Art Summit si configura come un processo di ricerca situata che mette in relazione arte contemporanea, tradizioni locali e comunità, promuovendo nuove modalità di lettura e interpretazione del territorio.Nuovo format 2026
L’edizione 2026 introduce una nuova struttura articolata in due momenti di ricerca e ascolto. Il primo, previsto dal 2 al 6 Maggio, sarà dedicato all’esplorazione del territorio vesuviano come spazio vivo di pratiche e narrazioni. Il secondo momento si svolgerà nei primi di Agosto, in occasione della Festa delle Lucerne, evento quadriennale di forte valore rituale e comunitario. In questa fase il summit si configura come un’immersione nelle dinamiche collettive del territorio, rileggendo la festa come una forma diffusa di performance partecipativa. Le due fasi costituiscono un unico percorso di ricerca che porterà allo sviluppo dei progetti di residenza, realizzati nel biennio successivo.Programma
Il programma include attività sul territorio e visite istituzionali, tra cui:- partecipazione ai riti locali e alla Festa della Montagna
- visita agli scavi archeologici di Pompei e alla Villa Augustea
- visite a fondazioni e spazi di arte contemporanea a Napoli, tra cui Fondazione Morra Greco, Fondazione Made in Cloister, Fondazione Paul Thorel,Magazzini Fotografici e Galerie Gisela Capitain
- visita al“il Laboratorio” di Vittorio Avella e Antonio Sgambati ed all’Archivio Russo Somma (ARS)
- esplorazione del borgo Casamale partecipazione alla Festa delle Lucerne
Ruoli
Resident Artists Sono tre gli artisti selezionati per partecipare attivamente al programma di ricerca del summit 2026. Dopo le fasi di scoperta del territorio, sviluppano una proposta progettuale approfondita nel tempo e realizzata nell’ambito del programma di residenza negli anni successivi. Il loro lavoro si configura come un processo situato, in dialogo con il contesto vesuviano, le sue comunità e le sue stratificazioni culturali. Invited Curators Curatori invitati a prendere parte al summit: partecipano alle attività di ricerca e contribuiscono al dialogo critico, favorendo la costruzione di un ecosistema basato sulla condivisione di pratiche, metodologie e visioni, in relazione al territorio e agli altri partecipanti. Fellow Artists Gli artisti invitati a partecipare al summit, favorendo momenti di scambio, confronto e networking. Non sono inclusi nel programma di residenza, ma contribuiscono attivamente alla costruzione del contesto di ricerca attraverso la loro presenza e il dialogo con gli altri partecipanti. Resident Curators I curatori che, in collaborazione con Tramandars, sviluppano e coordinano il programma del summit. Partecipano attivamente alla progettazione e alla conduzione delle attività di ricerca, accompagnando gli artisti durante tutte le fasi del percorso. Il loro ruolo si estende anche oltre il summit, contribuendo alla definizione della programmazione e alla continuità delle progettualità nel tempo.Artisti e curatori
Resident Artists Django Burdaeu, Margherita Muriti, collettivo damp Resident Curators Dario Benvenuto, Massimiliano Maglione Invited Curators Vasco Forconi, Marta Ferrara, Giulia Pollicita Fellow Artists Anna Irina Russel, Niccolò De Napoli, Veronica Bisesti, Marta Perroni, Raimondo Coppola, Caterina Di Gaetano, Noemi Sparago e Gabriel Orlwoski (sessione di Agosto ) Invited Press Maria Vittoria PinottiUna piattaforma in evoluzione
I progetti sviluppati durante il summit saranno realizzati nel 2026–2027 attraverso mostre,laboratori, installazioni, talk, incontri e pratiche di attivazione territoriale, in dialogo con il paesaggio e le comunità locali. Art Summit si configura come un ecosistema di ricerca che connette artisti, curatori, istituzioni e territorio, contribuendo a ridefinire il rapporto tra arte contemporanea e contesto.Crediti
Organizzato da: Tramandars In collaborazione con: Vesuvio Adventures Partner: ARS – Archivio Russo Somma, Fondazione Made in Cloister, Fondazione Morra Greco, Fondazione Paul Thorel, Galerie Gisela Capitain, Magazzini Fotografici. Presentazione pubblica Chiunque desideri approfondire il progetto è invitato a partecipare a un momento di presentazione aperta al pubblico, che si terrà il 2 maggio alle ore 18:00 presso Hub-Side, nel borgo Casamale, in via Campane. L’incontro non è pensato come una conferenza stampa, ma come uno spazio di condivisione e dialogo sul progetto, aperto a tutte e tutti coloro che desiderano avvicinarsi ai processi e alle pratiche che animano Art Summit. Dopo aperitivo da CANS in via Botteghe. Mail : tramandars@gmail.com Telefono : +39 3495838248 www.tramandars.comPomigliano, al via il progetto “Colori diversi ma un’unica bandiera”: tornei sportivi inclusivi ed esibizioni
Ferito per fermare rapinatori nel parcheggio del supermercato, Adam premiato in Consiglio
“Non abbiamo premiato soltanto un gesto, ma un esempio concreto di cittadinanza attiva, di coraggio e di senso di responsabilità. Adam rappresenta quel volto autentico della nostra comunità che non si gira dall’altra parte, che sceglie di intervenire, di esporsi, di fare la propria parte anche quando è più difficile.”
Così il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, ha commentato il riconoscimento conferito in Consiglio comunale ad Adama Nonni, il 44enne del Burkina Faso che nei giorni scorsi è intervenuto per sventare una rapina nel parcheggio di un supermercato, mettendo in fuga i responsabili poi arrestati dalla polizia e rimanendo anche ferito nella colluttazione.
“Adam si è sporcato le mani nel senso più nobile del termine. Non ha pensato a sé stesso, ma agli altri, dimostrando che il senso civico non è una parola astratta ma un comportamento concreto. È questo il messaggio più forte che oggi consegniamo alla città, soprattutto ai più giovani.”
Il primo cittadino ha voluto sottolineare anche il valore simbolico del momento istituzionale in cui è avvenuta la premiazione, alla presenza del presidente del Consiglio comunale Pasquale Tignola.
“Accogliere Adam nell’aula consiliare è stato un gesto carico di significato. Lo abbiamo fatto nella stessa seduta in cui abbiamo approvato un intervento importante per il quartiere Stella, con il via libera ai lavori per la realizzazione di un centro parrocchiale. Non è una coincidenza: da un lato un giovane che difende la comunità, dall’altro un’istituzione che investe per rafforzarla.”
Per Bene si tratta di due facce della stessa visione di città: “Sicurezza, solidarietà e crescita sociale non sono concetti separati. Si costruiscono insieme, ogni giorno, attraverso scelte amministrative e attraverso comportamenti individuali. Adam incarna perfettamente questo spirito.”
Infine, il sindaco ha ribadito il valore collettivo dell’episodio: “Siamo una comunità viva, che non resta indifferente e che sa riconoscere il bene quando si manifesta. Di Adam siamo orgogliosi perché rappresenta il meglio di noi. È da esempi come il suo che riparte la forza di Casoria.”
Caserta parte dal teatro, Esposito dalle sue certezze: via alla campagna di Sant’Anastasia
Entra nel vivo la campagna elettorale a Sant’Anastasia, con i principali protagonisti già attivi sui social tra messaggi identitari, attacchi indiretti e mobilitazione del consenso. I profili raccontano molto più dei programmi: delineano strategie, linguaggi e target.
Mariano Caserta punta tutto sul coinvolgimento della squadra e sulla narrazione collettiva. Nel suo messaggio parla apertamente di entusiasmo e partecipazione, mettendo al centro i candidati e le liste: “Loro davanti a me. Sempre”, scrive, ribaltando il concetto di leadership e scegliendo una comunicazione inclusiva. Caserta prova a costruire una comunità politica larga, difendendo il progetto da possibili attacchi e rivendicando autenticità: sottolinea infatti che eventuali critiche saranno riconoscibili come “bugie” dai cittadini stessi.
Sempre Caserta annuncia anche l’avvio ufficiale della campagna con un evento al Teatro Metropolitan, momento simbolico per presentare i 128 candidati della coalizione. Qui il tono cambia e diventa più politico: si parla di “progetto di cambiamento”, di comunità e di partecipazione, ma non mancano stoccate agli avversari, con riferimenti a chi “mente” o “getta veleno”. Una comunicazione che alterna apertura e contrapposizione, cercando di rafforzare il senso di appartenenza.
Dall’altra parte, il sindaco uscente Carmine Esposito adotta una linea più istituzionale e difensiva. Il suo racconto parte dal lavoro svolto: “Troppe cose in tutti i settori”, evidenziando la difficoltà persino di comunicarle tutte. Esposito punta quindi sulla concretezza e sui risultati, contrapponendosi a una campagna che definisce fatta anche di “odio e mistificazioni”.
Il messaggio è chiaro: da un lato l’esperienza amministrativa, dall’altro il rischio di una narrazione distorta. Anche qui emerge un dualismo netto, ma con uno stile più sobrio, quasi da bilancio di fine mandato. La sua chiusura richiama una dimensione etica: una “battaglia morale” oltre che politica, cercando di intercettare un elettorato moderato.
Nel mezzo si inserisce la strategia di Alessandro Pace, che sceglie il contatto diretto con i cittadini. Nella giornata di ieri una rappresentanza della sua squadra è scesa in piazza, segnale concreto di presenza sul territorio. Il messaggio che accompagna l’iniziativa è orientato alla fiducia e al ritorno alla partecipazione: si sottolinea l’impegno, la professionalità e il lavoro per costruire “basi solide”.
Pace punta quindi su una comunicazione più semplice e immediata, fatta di presenza fisica e relazione. Il ringraziamento a chi torna a credere nella politica e la promessa di essere presto “al completo” in piazza indicano una campagna in crescita, ancora in fase di consolidamento.
Tre approcci diversi, dunque: Caserta costruisce una narrazione corale, Esposito difende l’operato amministrativo, Pace lavora sul territorio e sulla fiducia. A Sant’Anastasia la sfida è già partita, e passa sempre di più dai social e dalle piazze.
Scommesse illegali per il clan Russo, ordinanza confermata per due fratelli di Nola
La Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere nei confronti di due fratelli, per aver fatto parte di un’associazione di stampo mafioso (il clan Russo), operativa nel comune di Nola e nelle zone limitrofe, e finalizzata anche “all’esercizio dell’attività di giochi e scommesse illegali e all’organizzazione e alla gestione di tali attività in assenza di concessione”.
Come riporta Agipronews, la decisione della Suprema Corte conferma l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli del 27 novembre 2025, che aveva già convalidato la misura cautelare disposta dal GIP. I ricorsi difensivi contestavano sia la “sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza sia la legittimità delle esigenze cautelari”.
Secondo i ricorrenti, il quadro accusatorio si fonderebbe su “elementi frammentari e su una lettura interpretativa delle intercettazioni”, senza la prova di un effettivo inserimento organico nel sodalizio mafioso.
La Suprema Corte ha tuttavia respinto integralmente i ricorsi, ritenendo la motivazione del Tribunale “complessivamente esaustiva, coerente e scevra da illogicità”. Sul piano associativo, i giudici hanno sottolineato che non si tratta di una “mera frequentazione”, bensì di una partecipazione attiva alle dinamiche del clan, evidenziando che gli indagati “discutevano direttamente della gestione del sodalizio e delle strategie criminali”, prendendo parte a riunioni e a momenti decisionali.
Particolarmente rilevante è la parte relativa alle scommesse illegali, considerate una delle principali fonti di reddito dell’organizzazione. La Corte valorizza le intercettazioni dalle quali emerge la volontà di subentrare nella gestione del settore e di esercitare il controllo sul territorio. Secondo i giudici, il coinvolgimento non sarebbe episodico, bensì inserito in un quadro stabile di partecipazione, tanto che gli indagati risultano “stabilmente a disposizione del gruppo” anche per la gestione delle attività economiche del sodalizio.
I ricorrenti avevano sostenuto che tali elementi derivassero da “interpretazioni forzate” di conversazioni intercettate, prive di riscontri concreti e non idonee a dimostrare una reale partecipazione operativa. In particolare, veniva evidenziato come il ruolo attribuito all’indagato nel settore delle scommesse fosse ricavato da “frasi isolate” e non da “condotte materiali effettive”, sostenendo che, al massimo, si trattasse di interventi occasionali o di mediazione.
La Cassazione ha però ritenuto che il complesso degli elementi raccolti consenta di delineare un quadro “unitario e coerente”, osservando che la valutazione del Tribunale non si fonda su singoli episodi, ma su una lettura sistematica delle conversazioni e delle attività monitorate.
In tale prospettiva, il coinvolgimento nel sistema delle scommesse illegali è stato ritenuto compatibile con la partecipazione al sodalizio criminale, inserendosi nel più ampio contesto dell’operatività del clan.
In merito alla misura cautelare in carcere, la Cassazione ha inoltre ribadito la piena legittimità della presunzione prevista per i reati di stampo mafioso, rilevando che non sono stati forniti elementi idonei a superarla.
Papa Leone ad Acerra, il percorso: atterra all’Arcoleo, poi l’incontro con le famiglie delle vittime dell’inquinamento
Sarà una giornata dal forte valore simbolico quella di sabato 23 maggio, quando Papa Leone XIV farà tappa ad Acerra, nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi. Una visita attesa e significativa, che si inserisce in un percorso già avviato con la presenza del Pontefice a Napoli prevista per l’8 maggio e che, nella stessa giornata del 23, comprenderà anche una tappa a Pompei.
Secondo il programma ufficiale diffuso dalla Prefettura della Casa Pontificia, il Papa partirà dal Vaticano alle ore 8 a bordo di un elicottero, con atterraggio previsto alle 8.45 presso il campo sportivo “Arcoleo” di Acerra. Ad accoglierlo ci saranno il vescovo Antonio Di Donna, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e il sindaco Tito d’Errico.
La prima tappa sarà la Cattedrale, dove alle 9.15 il Pontefice incontrerà i vescovi campani, sacerdoti, religiosi e soprattutto le famiglie che hanno vissuto lutti legati all’inquinamento ambientale. In questo contesto è previsto il primo discorso del Papa, incentrato proprio sul tema della tutela della salute e del territorio.
Successivamente, alle 10.30, il programma proseguirà in Piazza Calipari con l’incontro con i sindaci e i cittadini provenienti dai Comuni dell’area, simbolo di una comunità che da anni convive con le conseguenze dello smaltimento illegale dei rifiuti. Anche qui il Pontefice terrà un secondo intervento pubblico.
La ripartenza da Acerra è prevista per le ore 12, con rientro in Vaticano intorno alle 12.45. La visita rappresenta un segnale forte di attenzione verso un territorio segnato da una lunga emergenza ambientale, ma anche un momento di vicinanza concreta alle comunità locali.

