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Ottaviano, Chiesa di San Michele: il “San Giovannino” di Guido Reni e la “Santa Maria Egiziaca” di Carlo Cignani
In un documento del 1963 un funzionario della Soprintendenza scrive che il quadro di Guido Reni “è in deposito” nella Chiesa Patronale di Ottaviano. Del quadro di Carlo Cignani (1628- 1719) già ho scritto sei anni fa, ma è utile sottolineare ancora la bellezza dell’opera. Gli studiosi ritengono che Cignani realizzi una sintesi “estetica” e tecnica tra le tendenze dell’ultima stagione del Barocco e il ritorno ai moduli del classicismo, tra le lezioni di Correggio, di Annibale Carracci e di Guido Reni. Il “classicismo” di Carlo Cignani è documentato dalla sua attenzione per la simmetria, dal suo “amore” per la linea curva e per gli atteggiamenti “meditativi” dei suoi personaggi, mentre l’eco del Barocco si percepisce nella cura dei particolari, nel “realismo” di alcune soluzioni, nei contrasti spesso netti tra luce e ombra, e nell’interesse, talvolta “malizioso”, per il corpo femminile.
A questa lettura “maliziosa” si presta la figura di Santa Maria Egiziaca, la misteriosa eremita egiziana che, prima di convertirsi alla fede in Cristo, visse giorni di manifesta dissolutezza. Il restauro, eseguito qualche anno fa dal dott. Umberto Maggio, ha rivelato lo smalto dei colori e permette di cogliere la raffinatezza dell’“impaginazione”. La forma stessa del “tondo” consente di vedere con chiarezza che la testa dell’angelo e il fluire dei suoi capelli servono a bilanciare la rilassatezza, verso il basso, del florido corpo dell’Egiziaca: una rilassatezza che conferisce all’estasi il carattere di una morbida sensualità. Le lunghe trecce di capelli conducono il nostro sguardo verso il volto trasognato della santa eremita, dopo aver sottolineato, incrociandosi sul petto con la linea dell’ombra, la pienezza del seno e gli ultimi impulsi della tensione.
Il verde, i grigi, l’azzurro della veste che copre la parte inferiore del “tondo” contribuiscono a rendere più netta la suggestione del silenzio mistico, in cui le pieghe dei panni, l’asimmetrico “movimento” dei lacci e delle chiome e i colori delle carne introducono note significative di realismo. Memore della lezione del Correggio e di Guido Reni, Carlo Cignani affida alle mani, splendidamente disegnate e dipinte, il compito di “commentare” le “intenzioni” del personaggio: è chiaro che qui esse esprimono un “abbandono” assoluto, totale: Maria Egiziaca si affida tutta alla luce della fede che sta rischiarando il suo cuore e il suo corpo. In questo quadro le soluzioni tecniche realizzano con rigorosa coerenza l’“idea” dell’artista, che par di vedere, mentre con l’aiuto del figlio Felice, dipinge le figure con i piccoli pennelli e con quella “lentezza” che i contemporanei consideravano una caratteristica della sua tecnica di lavoro: una lentezza causata, soprattutto, dalla cura con cui egli stendeva il colore fresco – i chiari, in primo luogo – sugli strati di colore già perfettamente asciutti. E confermano che lo sguardo dell’osservatore deve entrare nei quadri di Cignani dal basso e poi salire gradualmente, lungo la figura, fino al volto. E’ una fortuna trovare questi e altri capolavori lungo la strada che porta al Vesuvio, lungo il sentiero n.1 del Parco Nazionale del Vesuvio: potrebbe essere…. Le grandi innovazioni del IX secolo: la genesi del canto franco-romano
Pomigliano d’Arco, agevolazioni Tari: scatta l’indagine esplorativa
Arriva a Marigliano “L’Arte si fa madre”, evento all’insegna della cultura
Riceviamo e pubblichiamo
La città di Marigliano accoglie ufficialmente la rassegna culturale “L’Arte si fa Madre”, un progetto di rigenerazione artistica e umana ideato e prodotto dallo studio di management culturale e legale Jus et Ars della Ph.D. Fulvia Serpico, con il patrocinio morale del Comune di Marigliano.
Il titolo della manifestazione racchiude un concept profondo: l’atto creativo non è solo esercizio estetico, ma una forza generatrice di vita, emozioni e cultura. Come una figura materna, l’arte accoglie, nutre l’anima e si fa custode della tradizione, trasformando il tessuto urbano in un grembo fertile dove far nascere nuove visioni del mondo.
Ispirandosi alla celebre visione di Joseph Beuys — “Il vero e unico capitale dell’essere umano è la creatività” — l’evento punta a innescare un cambiamento reale, dando voce a linguaggi creativi capaci di farsi portatori di messaggi innovativi e di speranza.
Questa visione prende vita grazie a un nutrito collettivo di artisti provenienti dal territorio e dalle diverse province della Campania tra cui:
Jacopo Camera, Antonietta Fierro, Chiara Monda, Margherita D’Alessandro, Cristina Sodano, Simona Mostrato, Raffaele Del Giudice di Anima Campania, Sofia Maglione, Laura Polise, Marina Vitolo, Gilda Antoniello, Fabiana Sidote, Gisella Santucci, Luigi Saviano, Luciana Scippa, Angelo Corcione, Lavinio Sceral, Sonia Di Marzo e Ermelino di Paolo.
Il cuore dell’iniziativa è la mostra diffusa “Fuori l’Arte!”, che fino al 30 maggio vede le vetrine dei negozi del corso principale trasformate in spazi espositivi inediti. Una “passeggiata artistica” che invita i cittadini a riscoprire il valore del tempo e dell’osservazione, portando la bellezza fuori dai luoghi convenzionali per renderla un incontro quotidiano.
Il calendario prosegue il 31 maggio con la mostra d’arte ed estemporanea degli allievi de “La Fucina dell’Arte”, a cura di Antonietta Fierro, che si terrà presso la sede della scuola.
Seguirà, il 6 giugno, una mattinata artistica ed estemporanea accompagnata da suggestioni musicali nella piazza del Comune di Marigliano.
Il culmine della rassegna avrà luogo il 20 e 21 giugno con il finale presso il chiostro del Santuario della Madonna della Speranza (San Vito).
Gli storici spazi del complesso ospiteranno una due giorni di esposizione dedicata alle opere che hanno animato le vie della città, arricchita da ulteriori lavori degli artisti aderenti al progetto e dal prestigioso contributo critico del Prof. Gianpasquale Greco.
Come sottolineato dall’ideatrice Fulvia Serpico: “l’obiettivo è rendere visibili le idee e le proposte di lettura della nostra contemporaneità, offrendo a Marigliano un nuovo nutrimento per rigenerarsi attraverso un linguaggio semplice, diretto e potente, capace di rendere l’arte un elemento vivo e quotidiano nel grande teatro della vita”.
Amministrative nel vesuviano, Saiello(M5S): “Il campo largo funziona solo con progetti credibili e radicati nei territori”
Somma al voto, domenica in piazza l’incontro pubblico con Svanera, Fico e Manfredi
Riceviamo e pubblichiamo
Domenica 17 maggio, alle ore 18:00 in Piazza Vittorio Emanuele III, Somma Vesuviana ospiterà un importante momento di confronto politico e partecipazione con Silvia Svanera candidata sindaca, insieme al Presidente della regione Campania Roberto Fico e al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Un appuntamento che rafforza il valore di una filiera istituzionale seria e concreta, capace di mettere in connessione territori, istituzioni e comunità, per dare risposte reali ai cittadini.
La presenza delle forze del campo largo rappresenta la volontà di costruire un progetto condiviso, progressista e inclusivo, fondato sull’ascolto, sulla competenza e sulla collaborazione tra tutte le energie che vogliono il bene di Somma Vesuviana.

