“UN CASTELLO DI DONNE”
Per una serie di coincidenze Castello d’Alagno si è trovato, nelle ultime due settimane, al centro di due gioiosi eventi tutti al femminile. Sabato e domenica scorsi è stato sede della manifestazione Un Castello di Carta (Fiera del Libro e dell’Editoria). Una delle poche manifestazioni ben adatte al prestigio del luogo. Con un grosso numero di espositori ed innumerevoli presentazioni di libri con l’autore. Tra questi anche la nipote del grande Totò, la scrittrice Elena De Curtis, presenza molto azzeccata e significativa. Organizzatrici: Sonia Sodano e Imma Malva. Due professioniste. La settimana prima altro originale appuntamento: il premio dedicato alla fondatrice del castello, Lucrezia d’Alagno (tre sezioni esclusivamente al femminile: sociale, cultura e imprenditoria). Tra le organizzatrici: Rosa Coppola (Direttrice Coro Gaetano Di Matteo) e Carmela D’Avino (Direttrice di questa testata giornalistica). Entrambe le iniziative alla prima edizione. E tutte e due ben accolte dal gradimento del pubblico. Per tempismo, successo e qualità mai capitato una cosa simile. Riteniamo utile sottolinearlo. Naturalmente questa nostra segnalazione non può prescindere dal grande ruolo che le donne (cinque professioniste in questo momento) a Somma svolgono da anni ai vertici, per esempio, delle cinque locali strutture scolastiche pubbliche. Indubbiamente siamo alle prese con un cambiamento epocale. Lento, ma impetuoso e inesorabile. Altre ancora porteranno di sicuro belle novità e aria nuova. E speriamo, soprattutto, un futuro meno lugubre e minaccioso. Franco MoscaAccoltellato per uno sguardo di troppo alla fidanzata dell’altro
Veronica Maya presenta in prima assoluta Vento in poppa e la fiaba musicale Aurora e la nave incantata
Le ricette di Biagio: risotto con le giuggiole. E riderete anche di chi vi dice: preparatevi alla guerra
(fonte foto: rete internet) Il Palazzetto dello Sport di Pomigliano d’Arco ospita il campionato di ginnastica artistica
Nola, conducente EAV minacciato durante il servizio con offese gravissime
Nola, conducente EAV minacciato durante il servizio con offese gravissime. Borrelli (Avs): “Tutelare lavoratori del servizio pubblico, pene certe contro i violenti”
Un nuovo episodio di violenza ha colpito il personale dei trasporti pubblici. Un conducente dell’EAV, in servizio sulla linea Nola-Moschiano, è stato oggetto di gravi minacce da parte di un passeggero abituale, già noto per comportamenti aggressivi. L’aggressore ha rivolto al conducente frasi intimidatorie come “Ti vengo a prendere fino a casa” e “Ti rompo la testa”, dimostrando spavalderia e senso di impunità.
Il video dell’aggressione verbale è stato diffuso dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha commentato: “È inaccettabile che i nostri autisti e operatori del trasporto pubblico siano quotidianamente esposti a minacce e aggressioni da parte di individui che, forti di un senso di impunità dilagante, si permettono di intimidire con frasi come ‘Chiama pure la polizia, che me ne importa’. Questi comportamenti non possono essere tollerati. È necessario adottare misure severe affinché chi offende, minaccia o aggredisce un lavoratore pubblico affronti conseguenze serie e immediate. Solo attraverso pene certe e interventi decisi possiamo ristabilire l’ordine e garantire la sicurezza di chi ogni giorno svolge il proprio lavoro al servizio della collettività.”
Link al video: https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/1129124092234547
Cercola e Volla piangono Tommaso, la vittima dell’incidente sul lavoro di Casalnuovo
Tentato la truffa dell’avvocato ma l’anziano non ci casca: due arrestate, nei guai anche il palo
Acerra, auto finisce dentro lo studio del tatuatore: ingresso sfondato
Acerra – Paura ieri sera in via Carlo Petrella, nel cuore di Acerra, dove una minicar ha sbandato in curva finendo la sua corsa contro la serranda di uno studio di tatuaggi. L’impatto ha causato ingenti danni al locale, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito.
L’incidente è avvenuto nella zona Pretura e ha richiesto l’intervento dei Carabinieri di Castello di Cisterna per eseguire i rilievi. Secondo le prime ricostruzioni, il conducente del veicolo, un giovane, avrebbe affrontato male la curva, perdendo il controllo e schiantandosi contro la serranda del negozio, che è stata completamente divelta.
Gli inquirenti stanno ora verificando le cause esatte dell’incidente. Tra le ipotesi al vaglio, un possibile errore di guida, una frenata improvvisa o un problema tecnico della minicar. Il veicolo è stato rimosso dalla carreggiata dopo i rilievi.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle minicar, spesso utilizzate da giovanissimi con poca esperienza alla guida. Questi mezzi, pur essendo soggetti a limiti di velocità, possono risultare pericolosi in caso di manovre errate.
Il giovane conducente potrebbe ora essere sanzionato, mentre il titolare del negozio dovrà far fronte ai danni subiti. Le autorità stanno valutando eventuali provvedimenti per evitare il ripetersi di episodi simili.
Operaio precipita durante riparazione in un condominio e muore: tragedia a Casalnuovo
CASALNUOVO – Ancora una tragedia sul lavoro in provincia di Napoli: questa mattina in via Puccini, a Casalnuovo, un operaio di 60 anni ha perso la vita dopo essere caduto da un’altezza di circa sei metri.
La morte del manovale 60enne a Casalnuovo di Napoli, caduto da una tettoia mentre eseguiva lavori di riparazione idraulica in un condominio, è solo l’ultimo di una lunga serie di incidenti sul lavoro che continuano a verificarsi in Italia. Le autorità stanno indagando per chiarire le cause della tragedia e verificare il rispetto delle normative di sicurezza.
Secondo i primi accertamenti, l’uomo sarebbe caduto da circa sei metri, morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Tenenza e i soccorritori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Restano ancora dubbi sulla presenza o meno di adeguate misure di protezione, come l’uso di imbracature o parapetti di sicurezza. L’incidente riaccende il dibattito sulla necessità di rafforzare i controlli nei luoghi di lavoro e di promuovere una cultura della prevenzione più rigorosa. Secondo i dati INAIL, nel 2023 si sono registrati migliaia di infortuni gravi e mortali, segno che il tema della sicurezza resta un’emergenza nazionale. Le organizzazioni sindacali chiedono interventi più incisivi per garantire l’incolumità dei lavoratori, attraverso formazione obbligatoria, maggiori controlli e sanzioni più severe per chi non rispetta le norme. La tragedia di Casalnuovo è un monito che non può essere ignorato: il diritto alla sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta.
