Ventenne fermato con l’hashish da vendere nel rione

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Acerra: sorpreso con la droga. Arrestato dalla Polizia di Stato un 20enne napoletano. Nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 20enne napoletano con precedenti di polizia per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. In particolare, i poliziotti del Commissariato di Acerra, durante i servizi all’uopo predisposti, nel transitare in via Nobile ad Acerra, hanno notato un giovane che ha ceduto una bustina ad una persona. I poliziotti, tempestivamente intervenuti per interrompere l’iter criminoso, hanno bloccato sia il prevenuto che è stato trovato in possesso di 2 involucri di hashish del peso di 5 grammi e di 25 euro, suddivisi in banconote di vario taglio, sia l’acquirente che è stato trovato in possesso della dose appena acquistata,. Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante, mentre l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente per detenzione illecita di sostanze stupefacenti per uso personale.

“Pensieri sospesi”: la raccolta di poesie di Roberto Menna, giovane talento di Somma

“Pensieri sospesi”, la raccolta poetica di Roberto Menna, giovane e promettente talento di Somma Vesuviana, che attraverso i suoi versi dà voce ai suoi pensieri e alle emozioni più intime.

Fin dai tempi più remoti, la poesia è stata per l’uomo un potente strumento per esprimere e trasmettere sentimenti e riflessioni profonde sui valori universali dell’esistenza umana e sul rapporto tra l’individuo e la realtà. Anche ai giorni nostri, la poesia continua ad essere una forma di scrittura capace di rivelare la parte più nascosta dell’anima di chi scrive. È proprio questa caratteristica che emerge dalla raccolta “Pensieri sospesi” di Roberto Menna, pubblicata da LER. La figura di Roberto Menna si inserisce come esempio di come i talenti del nostro territorio possano emergere e arricchire la cultura locale e non solo.

I temi dei componimenti.

Come suggerisce il titolo, l’autore ha seguito il flusso dei suoi pensieri, sensazioni ed emozioni legate alla quotidianità, racchiudendo il tutto nell’armonia e nella delicatezza dei suoi versi. I testi di Menna appaiono come finestre di carta e inchiostro, attraverso cui si può scrutare l’intimità di un giovane che considera la scrittura come un mezzo per dare sfogo alla propria visione della realtà. Tra i temi ricorrenti nella raccolta, l’amore, la riflessione sulla propria identità, l’incertezza e la paura del futuro, il legame con la natura, l’attaccamento alle proprie radici, e la passione per la poesia stessa.

L’autore: tra il cuore e la penna.

Roberto Menna, nato a Massa di Somma il 24 settembre 1990, vive a Somma Vesuviana. Dopo aver frequentato e ottenuto il diploma presso l’istituto alberghiero di Ottaviano, grazie all’amore per la cucina tramandato dalla zia Giuseppina, ora lavora come operaio in un’azienda a San Giorgio a Cremano (NA).

La poesia di Menna scaturisce dal desiderio di ascoltare il proprio cuore, di analizzare e comunicare ciò che a volte risulta difficile esprimere con le parole. L’autore ha sempre nutrito una profonda passione per l’arte poetica, fin dai suoi anni adolescenziali. Come ha raccontato in un’intervista, tutto è iniziato come un modo per dare voce ai suoi pensieri, e con il passare del tempo, questa passione è diventata una costante nella sua vita da giovane operaio. Alla base dei suoi componimenti, si trova anche un forte senso di appartenenza al territorio vesuviano, alle tradizioni locali e al Monte Somma, che rappresenta il simbolo della sua città.

“Salute e Benessere”: il progetto del liceo “Matilde serao” sul corpo e la mente

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Il liceo di Pomigliano d’Arco ”Matilde Serao” e il progetto sulla salute e benessere che ha arricchito gli studenti. Si conclude oggi un importante percorso formativo per la scuola superiore “Matilde Serao” di Pomigliano d’Arco. Il progetto Salute e benessere, fortemente voluto dal Dipartimento di Scienze Motorie dell’Istituto, in particolare dai professori Antonio Veloce e Serena Piccolo, è stato accolto con entusiasmo dalla dirigente scolastica Patrizia Milo. L’iniziativa ha permesso agli studenti di alcune classi del biennio di approfondire l’importanza di uno stile di vita sano, attraverso un mix di nozioni teoriche e attività pratiche svolte anche nel Palazzetto dello Sport. Durante il percorso avvenuto nelle ore scolastiche, gli alunni hanno esplorato il legame tra corpo, mente e salute, affrontando temi fondamentali come alimentazione, sport e benessere mentale. Ancora una volta, è emerso con chiarezza il ruolo centrale della scuola nell’educare i giovani alla cura della propria salute, un valore da coltivare ogni giorno

Infiltrazioni del clan, sciolto il Comune di Poggiomarino

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Il Consiglio dei Ministri, su impulso del Governo Meloni, ha deliberato lo scioglimento del Comune di Poggiomarino a causa di infiltrazioni camorristiche. La gestione dell’ente sarà affidata per i prossimi 18-24 mesi a una commissione straordinaria nominata dalla Prefettura, con l’obiettivo di ripristinare legalità e trasparenza nell’amministrazione locale.

Sulla vicenda è intervenuto Giuseppe Annunziata, segretario metropolitano del PD Napoli, sottolineando la gravità della situazione: “Al di là delle singole vicende giudiziarie, non si può ignorare il pesante risvolto politico di questa decisione. L’amministrazione Falanga, in pochi anni, ha condotto Poggiomarino al commissariamento, trascinando la città in una crisi istituzionale senza precedenti. Ancora una volta, il nostro territorio finisce sotto i riflettori nazionali per motivi negativi.”

Annunziata ha poi ribadito la necessità di una svolta per la città: “La camorra è riuscita a infiltrarsi nell’ente comunale, compromettendo la fiducia dei cittadini e il prestigio delle istituzioni. Lo scioglimento deciso dal Governo di centrodestra conferma la gravità della situazione. Ora Poggiomarino deve guardare avanti e avviare un percorso di risanamento basato su legalità, trasparenza e buona amministrazione.”

Casoria in marcia per la legalità: una giornata di memoria e impegno con le scuole e i familiari delle vittime

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Casoria. Una città che si ferma per ricordare e cammina per non dimenticare. Oggi, Casoria ha accolto il Giubileo della Legalità, una grande manifestazione organizzata da Libera, insieme alle associazioni del territorio ed in sinergia col Comune, per onorare la memoria delle vittime innocenti di mafia, camorra e violenza giovanile. Le strade si sono riempite di studenti, striscioni e colori, in un corteo che ha portato nelle strade del centro i messaggi e gli ideali dei grandi uomini e donne che hanno combattuto le mafie. La partenza del corteo da piazza Santa Croce è stata salutata dalla Fanfara dei Carabinieri e dalla deposizione di una corona di fiori del Comune per le vittime di camorra e violenza. Le voci degli studenti si sono unite a quelle dei familiari delle vittime, che hanno condiviso storie di dolore e di coraggio: Santo Romano, Andrea Nollino, Gianluca Coppola, Antimo Giarnieri, Gianluca Cimminiello Simone Frascogna. “Ogni nome che ricordiamo oggi è una ferita aperta per la nostra comunità”, ha dichiarato il Sindaco Raffaele Bene“Ma la loro memoria è anche un monito affinché nessun giovane debba più morire per mano della criminalità. A loro abbiamo dedicato fisicamente uno spazio ed oggi una giornata di riflessione, ma soprattutto il nostro impegno quotidiano“. Presenti alla manifestazione anche rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, tra cui Carabinieri e Guardia di Finanza, a testimoniare la volontà condivisa di rafforzare il legame tra Stato e cittadini nella lotta alla criminalità organizzata. Oggi Casoria ha lanciato un messaggio chiaro: la legalità è il solo cammino possibile per un futuro libero e giusto.

Pomigliano, Comune assegna nuova sede all’associaizone AntiRacket

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POMIGLIANO D’ARCO – L’associazione antiracket “Pomigliano per la legalità” ha ricevuto in comodato d’uso gratuito dal Comune di Pomigliano d’Arco, una nuova sede operativa, situata all’interno degli Uffici del Giudice di Pace. Il provvedimento, approvato con delibera di Giunta e formalizzato con determina dirigenziale, rappresenta, fanno sapere gli amministratori comunali guidati dal sindaco Raffaele Russo, un riconoscimento concreto all’impegno ultradecennale dell’associazione nella promozione della cultura della legalità sul territorio. La decisione arriva dopo la riacquisizione da parte dell’Ente comunale, dell’immobile precedentemente concesso, in via Locatelli, ora destinato ad esigenze abitative sociali urgenti. La nuova sede, più accessibile e collocata in un presidio istituzionale, è stata oggetto di interventi di adeguamento a carico del Comune, su indicazione dell’associazione. “Abbiamo fortemente voluto garantire continuità e dignità all’azione di un presidio civico come “Pomigliano per la legalità” – ha spiegato l’assessore al Patrimonio, Elvira Romano – l’ubicazione scelta, all’interno della struttura del Giudice di Pace, rafforza simbolicamente e concretamente la rete istituzionale contro ogni forma di intimidazione e malaffare. La legalità non può restare solo un principio: va coltivata con spazi, strumenti e alleanze”. Una scelta in linea con il principio di sussidiarietà, che riconosce l’utilità sociale e il valore pubblico delle realtà associative impegnate nel contrasto alla criminalità. L’associazione, nata nel 2009, ha promosso in questi anni campagne di sensibilizzazione, sportelli di ascolto e percorsi di educazione civica, diventando punto di riferimento per cittadini, scuole e imprese.

Poggiomarino, al via il progetto “La città invisibile”

Poggiomarino. Riceviamo e pubblichiamo: COMUNICATO STAMPA Poggiomarino, al via il progetto “La città invisibile”. Venerdì 28 presentazione del libro “I misteri di Parthenope” col Prefetto

Sarà la presentazione del libro “I misteri di Parthenope” di Giancamillo Trani, il 28 marzo alle 11.30, a dare il via al progetto “La città invisibile”, finanziato da Città Metropolitana ed ideato dal commissario Straordinario del Comune di Poggiomarino, Gabriella D’Orso, all’interno del “Cartellone degli eventi Metropolitani 2025”.

Un libro intrigante ed avvincente che guida il lettore attraverso le vie della città di Napoli, rivelandone segreti e leggende, fede e magia, superstizione e miti.

L’evento si svolgerà nell’Istituto Leonardo da Vinci di Poggiomarino, con l’apporto della dirigente scolastica Antonella Luisa La Pietra, e vedrà la partecipazione attiva degli studenti con interazioni ed intermezzi pensati dai ragazzi stessi per rendere vivace e coinvolgente il dibattito con i relatori e l’autore del libro.

Il libro sarà presentato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e da don Vincenzo Cozzolino, Delegato Arcivescovile per la Carità dell’Arcidiocesi di Napoli, il cui contributo in termini di cuore, passione e dedizione sono ben noti al territorio.

“Sono davvero emozionata – spiega il Commissario Straordinario, Gabriella D’Orso – per questo evento che farà da apripista a tante altre manifestazioni culturali, canore ed artistiche pensate e progettate per Poggiomarino, che, spero, lasceranno semi positivi per la città ed i suoi abitanti. Saranno tutte all’impronta della condivisione del rispetto per il proprio territorio e per lo sviluppo armonico dell’amore per l’arte e per la cultura che spingono le azioni umane verso cieli infiniti. E sono emozionata, anche, per il sostegno e l’attenzione che il Prefetto di Napoli ha voluto dimostrare alla città di Poggiomarino con la sua presenza al primo degli eventi in programma. C’è grande attesa fra i ragazzi per questa partecipazione, attesa che si sta traducendo in questi giorni in grandi preparativi di accoglienza mirati a stupire e a coinvolgere.”

Somma, sabato apertura del sito archeologico di Villa Augustea

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Comunicato Stampa Sabato 29 Marzo – dalle ore 9 e 30 alle ore 12 e 30, apertura del sito archeologico romano – Villa Augustea, a Somma Vesuviana, nel napoletano. Sul portale situato all’interno della Villa Augustea, di Somma Vesuviana, nel napoletano, nelle decorazioni portate alla luce,  ci sono anche le tammorre, strumenti tradizionali della musica popolare vesuviana!   Antonio De Simone, archeologo : “Augusto o non Augusto, certo è che nella Villa Augustea è predominante il tema dionisiaco e questo aspetto rende il sito di Somma Vesuviana già importante. Nelle decorazioni troviamo anche le tammorre, strumenti di musica popolare protagonisti dei Riti della Montagna che a breve inizieranno”.   Apertura della Villa Augustea – Sabato 29 Marzo – dalle ore 9 e 30 alle ore 12 e 30  – località Starza della Regina a Somma Vesuviana. In treno è possibile arrivare scendendo alla fermata Villa Augustea della linea Eav – Circumvesuviana sulla Napoli – Ottaviano – Sarno. In auto, il posto è facilmente raggiungibile tramite autostrada Napoli – Bari con uscita a Pomigliano d’Arco o tramite la superstrada 268 uscita Somma Vesuviana – Pomigliano   Salvatore Di Sarno    –  sindaco del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Ora sarà necessario andare oltre e scavare perchè solo lo scavo fornirà altre risposte”.   Rosalinda Perna  –  Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano:  “Sabato apertura del sito archeologico. Coloro i quali arriveranno a Somma Vesuviana potranno godere anche dell’ottima ristorazione!”. “Sabato 29 Marzo, il mondo di Dioniso sarà protagonista. Il mondo di Dioniso, legame comune con i Riti della Montagna che a breve inizieranno a Somma Vesuviana, è presente nella Villa Augustea in tanti modi. Dioniso significa l’uva, significa il vino e Dioniso è il territorio che produce il vino. Da questo punto di vista l’innesto tra il dionisiaco e il vino e i Riti della Montagna di Somma Vesuviana è una realtà. Nel fregio del portale che troviamo all’interno del sito archeologico della villa romana di Somma Vesuviana, ci sono delle forme circolari. Queste forme simboleggiano lo strumento musicale della tammorra che all’epoca romana veniva chiamato tympanon ma sono tammorre”.  Lo ha affermato l’archeologo Antonio De Simone, alla vigilia della riapertura della Villa Augustea, che sarà il 29 Marzo dalle ore 9 alle ore 13. Dunque 2000 anni fa, c’era la tammorra, tipico strumento musicale popolare protagonista dei Riti della Montagna che a Somma Vesuviana hanno inizio il primo Sabato dopo Pasqua. Una decorazione che potrà essere ammirata Sabato 29 Marzo con tutte le altre ricchezze e bellezze del sito archeologico oggetto dell’importante canpagna di scavo guidata dall’Università di Tokyo con la collaborazione del Suor Orsola Benincasa. L’apertura è organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, Comune di Somma Vesuviana, Pro Loco con le associazioni Tramandars e Amici del Casamale. Sabato 29 Marzo dalle ore 9 e 30 alle ore 13 e 30! Potrebbe esserci anche un complesso termale di epoca augustea. “Un sistema che dunque doveva riscaldare una villa importante, un sito importante.  Siamo in un territorio che ha valenze magiche. Questa è la terra di Dioniso, la terra del Vesuvio, dove si produceva un vino eccezionale che da questa terra giungeva nel Mondo Antico, fino in India. Leggendo di attestazioni archeologiche, senza il rinvenimento del sito archeologico di Somma Vesuviana, senza la Villa di Somma, eravamo convinti che dopo l’eruzione del 79 d.C. ci fosse stata una stasi lunga, profonda, per la produzione del vino. Invece lo scavo di Somma ha dimostrato che il vino si è sempre prodotto. Dunque un territorio fertile dalle grandi potenzialità. E’ chiaro che un territorio del genere, sotto la Montagna, acquistava agli occhi di Augusto l’essenza del magico. Qui, su questo territorio, c’era la villa dei genitori di Augusto e Augusto ha voluto morire in questo territorio”.  Lo ha annunciato l’archeologo Antonio De Simone dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Un sito archeologico in verticale, all’interno del quale sono venute alla luce ben quattro stratificazioni geologiche di quattro eruzioni diverse quali quella del 79 d.C., del 472 d.C., del 512 d.C. e del 1631, abbracciando una storia forse anche superiore ai 2000 anni. Infatti, al sito archeologico di Somma Vesuviana è emersa l’epoca augustea e non sarebbe esclusa l’eventualità di un’epoca ancora anteriore. Il sito archeologico di Somma Vesuviana è ricco di misteri da svelare e vede un vero trionfo del tema dionisiaco. “L’eruzione del 472 d.C. copre per tre quarti il sito ma non tutto. Il tema dominante è quello dionisiaco con una presenza assoluta di Dioniso, dal grapppolo di vino al volto di Dioniso che compare nelle decorazioni, poi abbiamo i Dolia che ancora dobbiamo esplorare e che risalirebbero ad un periodo anteriore alla villa che si trova in superfice. Dunque chi costruì questa villa, con ogni probabilità dinanzi agli occhi, aveva testimonianze più antiche Non c’è alcun dubbio sull’epoca di Augusto, a Somma Vesuviana, nel napoletano. Sotto al sito archeologico, in grado di raccontarci il dopo 79 d.C. con il rinvenimento di grandi ed imponenti ambienti, la stratificazione geologica dell’eruzione del 472 d.C. , importanti strutture, affreschi, pavimenti mosaicali, celle vinarie, statue, per una grandezza di circa 3000 metri, è venuta alla luce anche l’epoca Augustea, Dunque Somma Vesuviana racconterebbe il prima e il dopo. Il sito della Villa Augustea di Somma Vesuviana, è in grado di raccontarci il periodo antecedente l’eruzione, l’epoca Augustea ed anche fino a quattro secoli dopo l’eruzione che coprì Pompei. Augusto stanco, vecchio, lasciò la politica e poteva decidere di andare nella sua villa a Posillipo o a Capri ed invece ha preferito ritirarsi qui,  in questa zona. Gli ultimi rinvenimenti venuti alla luce a Somma Vesuviana, che attestano questa prospettiva di ricerca testimoniano la fase augustea della  Villa portata alla luce. C’è questa realtà di carattere cronologico che rimanda ad una presenza storica che è molto importante. Noi abbiamo portato alla luce il deposito delle anfore e abbiamo ritrovato, al di sotto del deposito, una zona che ha a che fare con la produzione di energia. Sono venute alla luce delle fornaci. Noi abbiamo trovato delle strutture che sicuramente avranno legami con il fuoco – ha affermato Antonio De Simone –  perchè abbiamo all’interno c’era del carbone, c’era legno bruciato che probabilmente serviva per l’alimentazione di energia in un probabile, grande quartiere termale che potrebbe esserci, appartenuto ad un privato e non di uso pubblico. Sono stati trovati lapilli analizzati dall’Università di Tokyo ed è emerso che risalgono all’eruzione del 79 d.C. ed anche il carbone trovato all’interno di una delle cinque terme, è stato analizzato dall’Università di Tokyo e risale al 79 d.C.. Dunque tutti gli indizi ci spingono in questa direzione”.   Una storia affascinante, misteriosa, quella della Villa Augustea di Somma Vesuviana che aprirà al pubblico Sabato 29 Marzo. Scoperte straordinarie! “Quando abbiamo deciso di iniziare lo scavo, a Somma Vesuviana, è perchè si favoreggiava sulla villa dove sarebbe morto Augusto. Per due decenni, lo scavo aveva dato risultati diversi ma non meno interessanti. E’ venuta alla luce una villa costruita circa 200 anni dopo la morte di Augusto testimoniando però la continuità di vita su questo territorio  – ha proseguito l’archeologo De Simone – e ristabiliva la grande importanza che questa Villa ha come testimonianza del passaggio dal Mondo Antico, al Mondo Tardo – Antico e a quello Medievale. Negli ultimi due anni, però, sono incominciati a venire alla luce tanti segnali estremamente interessanti. Io ho coltivato sempre la speranza che ci fosse una fase più antica. L’evidenza archgeologica che è venuta a rivelarsi, piano, piano, in due anni di lavoro silenzioso, è che la Villa costruita sul finire del II sec. d.C. ha un precedente in una villa che è stata forse abbandonata, o dismessa, o smontata e comunque scomparsa dalla vita a causa dell’eruzione del 79 d.C. e quindi è ritornata in gioco, in modo prepotente, l’esistenza della Villa Augustea. Tutti gli indizi ci dicono che il sito che si trova sotto alla Villa risalente alla fine del II sec. d.C. ci confermano l’epoca augustea, la presenza di una villa abitata da un personaggio molto importante e certamente dotato di particolari mezzi”. In superficie l’epoca del dopo 79 d.C.  e in profondità l’epoca augustea. Un sito di grande valenza, quello che sta emergendo sempre più a Somma Vesuviana,a 18 Km da Napoli. E’ il sito che testimonia il passaggio del tempo. “La Villa appare di fatto come una testimonianza vivace del passato, dei secoli in evo antico, perchè la Villa pre 79 è una villa che è stata certamente intaccata dall’eruzione del Vesuvio, ma su questa villa più antica si costruisce la villa che è in superfice. Questa villa in superfice sfida tutti i secoli dell’evo antico. Ci sarà una successiva eruzione, quella del 472 d.C. che comporterà il seppellimento della villa. Dunque questo sito è testimone del passaggio del tempo. Ma il 472 d.C. è il periodo in cui l’Impero Romano, anche formalmente scompare per cedere il posto a quello che è il Mondo post Antico e Alto Medioevale. Quindi siamo dinanzi alla testimonianza di un fecondo rapporto – ha affermato Antonio De Simone –  anche se distruttivo, nell’ambiente naturale tra il territorio e il Vesuvio che di tanto in tanto si risveglia. Dunque abbiamo saputo che questi territori non sono stati mai abbandonati dalla frequentazione umana. L’eccezionalità di questo rinvenimento è anche che capita in un territorio favoloso. Un territorio che secondo me attende di essere risvegliato in termini di valorizzazione turistico – culturale. Lo scavo della Villa di Somma Vesuviana, non avviene nel deserto, ma in un territorio dove noi abbiamo attestazioni culturali di diversissimo tipo, soprattutto culturali perchè legate a diverse cronologie. Abbiamo ad esempio il Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, nel cui sottosuolo c’è questo palinsesto di pittura che inizia nell’XI secolo e giunge fino a tutto il XVII secolo con testimonianze eccezionali. Abbiamo il Castello di Lucrezia D’Alagno, abbiamo il grande comparto di Castello nella zona di Montagna, sul Monte Somma. Abbiamo una testimonianza unica al mondo che è il Centro Storico, il Casamale. Credo che il Casamale sia l’unico caso di Terra Murata intatta di epoca Aragonese, un borgo fortificato di epoca aragonese, forse unico esempio di epoca aragonese che abbiamo nella sua integralità. Abbiamo un territorio che magicamente continua ad essere l’attore principale di uan serie di eventi legati al mondo della cultura, perchè sono attestazioni focloriche di particolare importanza. Mi piace ricordare ad esempio la Processione degli Incappucciati del Venerdì Santo, la Festa dei Fuochi sul Monte Somma con la consegna della perteca alla donna amata, la Festa delle Lucerne che è assolutamente unica al mondo. Tutto questo è in un contesto territoriale che produceva e produce ancora oggi uno dei migliori vini al mondo, in un territorio che per una serie di eventi storici, contigenti e curiosi è una delle capitali gastronomiche mondiali ad esempio per il baccalà e stoccafisso. Ci sono tutti gli elementi per uno sviluppo turistico del territorio”. Sabato 29 Marzo, la grande opportunità di entrare in un sito archeologico che conserva molti misteri “Grazie alla Soprintendenza, la Villa Augustea sarà aperta ogni Sabato di fine mese, tutti i mesi. Ora dobbiamo pensare ad andare oltre, perchè la prosecuzione degli scavi sarà determinante e finalizzata a fornire tante risposte. Somma Vesuviana sta lavorando molto sulla vocazione turistica – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – e grazie alle associazioni come Pro Loco, Tramandars e Amici del Casamale, puntiamo ad un’apertura in contemporanea anche degli altri siti culturali. Sabato 29 Marzo apriremo anche il Castello di Lucrezia d’Alagno! ”. Le cripte ipogee del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, la Villa Augustea, il Castello di Lucrezia d’Alagno e nelle prossime settimane avranno inizio i Riti della Montagna con i canti popolari delle paranze sui versanti del Monte Somma. “Ci prepariamo ai Riti della Montagna e lo facciamo anche con l’apertura della Villa Augustea che sarà il 29 Marzo, dove il tema dionisiaco è predominante. Tutti coloro i quali verranno a Somma Vesuviana  – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – potranno gustare la meravigliosa ristorazione, vedere ed apprezzare i monumenti ma anche le meravigliose tradizioni popolari che stanno per entrare nel vivo!”.  

Stellantis, punizioni agli operai che scioperano: Auriemma porta caso in Parlamento

 

POMIGLIANO D’ARCO – ​Nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, recenti provvedimenti disciplinari contro alcuni operai hanno sollevato preoccupazioni riguardo al diritto di sciopero. Questi lavoratori erano stati sospesi dall’azienda dopo aver partecipato a uno sciopero il 27 aprile 2024, indetto per protestare contro il malfunzionamento di un impianto di climatizzazione. Il Tribunale di Nola ha successivamente dichiarato illegittime tali sanzioni, riconoscendo il comportamento antisindacale dell’azienda.

In risposta a questi eventi, Carmela Auriemma, vicepresidente vicaria del Movimento 5 Stelle alla Camera, ha espresso forte preoccupazione, definendo l’azione di Stellantis “un attacco in piena regola al diritto di sciopero”. Ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, sottolineando la necessità che il governo vigili affinché vengano rispettati i diritti dei lavoratori e le norme sulla sicurezza.

Questa vicenda si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Stellantis e i suoi dipendenti. A febbraio 2025, gli operai dello stabilimento di Pomigliano hanno scioperato per protestare contro un premio di produzione ritenuto insufficiente, pari a circa 600 euro lordi, considerato non adeguato ai sacrifici affrontati.

La situazione evidenzia la necessità di un dialogo costruttivo tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori per garantire il rispetto dei diritti sindacali e delle condizioni di lavoro. L’intervento delle istituzioni appare fondamentale per monitorare e promuovere soluzioni equilibrate che tutelino sia le esigenze produttive dell’azienda sia i diritti dei lavoratori.

                         

Tragedia nella scuola calcio, 14enne muore prima dell’allenamento

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Tragedia a Napoli: Muore a 14 Anni Prima dell’Allenamento   Napoli è sotto shock per la tragica morte di Diego De Vivo, un giovane calciatore di soli 14 anni, tesserato con la Cantera Napoli. Il ragazzo si è sentito male ieri sera, poco prima dell’inizio dell’allenamento, mentre si trovava nella scuola calcio in strada comunale Selva Cafaro (zona San Pietro a Patierno). Nonostante i tentativi di soccorso, per lui non c’è stato nulla da fare.   Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e della PMZ di Napoli Stella, che hanno avviato gli accertamenti del caso. La salma è attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso.   La notizia ha scosso profondamente il mondo del calcio giovanile e la comunità napoletana. Sin da ieri sera, la pagina ufficiale della Cantera Napoli è stata inondata di messaggi di cordoglio. Compagni di squadra, amici e semplici conoscenti hanno voluto esprimere la loro vicinanza alla famiglia di Diego, ricordandolo come un ragazzo pieno di passione e amore per il calcio.   “Siamo distrutti dal dolore. Diego era un ragazzo speciale, sempre con il sorriso, un compagno leale e un talento puro”, scrive uno dei suoi compagni di squadra. Un altro messaggio recita: “Non ci sono parole per descrivere questa tragedia. Riposa in pace, piccolo campione”.   Il dramma della morte improvvisa di giovani atleti riaccende il dibattito sulla prevenzione e sui controlli medici nel mondo dello sport. Gli esami autoptici potranno fornire risposte più precise sulle cause del malore fatale. Nel frattempo, Napoli piange un altro giovanissimo talento strappato troppo presto alla vita.