CASALNUOVO – Ancora una tragedia sul lavoro in provincia di Napoli: questa mattina in via Puccini, a Casalnuovo, un operaio di 60 anni ha perso la vita dopo essere caduto da un’altezza di circa sei metri.
La morte del manovale 60enne a Casalnuovo di Napoli, caduto da una tettoia mentre eseguiva lavori di riparazione idraulica in un condominio, è solo l’ultimo di una lunga serie di incidenti sul lavoro che continuano a verificarsi in Italia. Le autorità stanno indagando per chiarire le cause della tragedia e verificare il rispetto delle normative di sicurezza.
Secondo i primi accertamenti, l’uomo sarebbe caduto da circa sei metri, morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Tenenza e i soccorritori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Restano ancora dubbi sulla presenza o meno di adeguate misure di protezione, come l’uso di imbracature o parapetti di sicurezza.
L’incidente riaccende il dibattito sulla necessità di rafforzare i controlli nei luoghi di lavoro e di promuovere una cultura della prevenzione più rigorosa. Secondo i dati INAIL, nel 2023 si sono registrati migliaia di infortuni gravi e mortali, segno che il tema della sicurezza resta un’emergenza nazionale.
Le organizzazioni sindacali chiedono interventi più incisivi per garantire l’incolumità dei lavoratori, attraverso formazione obbligatoria, maggiori controlli e sanzioni più severe per chi non rispetta le norme. La tragedia di Casalnuovo è un monito che non può essere ignorato: il diritto alla sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta.



