A Brusciano la cerimonia conclusiva del progetto Sulla Strada della Vita – Premio Fabio Postiglione

Riceviamo e pubblichiamo

Si terrà il prossimo 29 maggio 2026 alle ore 10.30, presso l’Aula Consiliare “Giancarlo Siani” del Comune di Brusciano, la cerimonia di premiazione del progetto educativo “Sulla Strada della Vita – Premio Fabio Postiglione”, promosso dal Comune di Brusciano nell’ambito dell’Assessorato alla Legalità e alla Pubblica Istruzione e patrocinato dal SUGC – Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, dal quotidiano Il Roma e dal Corriere della Sera.

Il progetto, dedicato alla memoria del giornalista Fabio Postiglione, nasce con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni i valori che hanno caratterizzato il suo impegno umano e professionale: la cultura della legalità, il senso di responsabilità, il rispetto della vita, l’importanza dell’informazione libera e la sensibilizzazione alla sicurezza stradale.

Nel corso del percorso, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “De Filippo – De Ruggiero” hanno partecipato a incontri formativi,con polizia di Stato, 118, associazione Insieme si Può, giornalisti, magistrati, ascoltato testimonianze e partecipato a laboratori e attività creative culminate nella realizzazione di spot sociali di sensibilizzazione, attraverso i quali i ragazzi hanno trasformato emozioni, riflessioni e messaggi di responsabilità in strumenti di comunicazione rivolti ai loro coetanei.

Nel corso della manifestazione saranno proiettati i lavori realizzati dagli studenti e sarà annunciato il video vincitoredel Premio Fabio Postiglione.

Alla cerimonia parteciperanno il Vicedirettore del Corriere, il Direttore de Il Roma, rappresentanti del SUGC, Valentina Trifiletti, moglie di Fabio, oltre a numerosi colleghi, amici e persone che hanno condiviso con lui esperienze professionali e umane.

Saranno presenti anche gli ultras del Napoli, a testimonianza di una passione che Fabio ha sempre vissuto con autenticità e trasporto.

Sarà un momento di ricordo e testimonianza, durante il quale amici e colleghi racconteranno non soltanto il giornalista coraggioso e rigoroso, ma soprattutto l’uomo: il marito, l’amico, il tifoso appassionato, la persona generosa che ha lasciato un segno profondo in chi lo ha conosciuto.

Nel corso dell’evento gli studenti riceveranno inoltre una dotazione completa di attrezzature da videomaker,donato da Valentina Ttifiletti, che consentirà loro di continuare a realizzare nuovi progetti e contenuti creativi, trasformando l’esperienza vissuta in un percorso destinato a proseguire nel tempo.

Una giornata che unirà memoria, educazione e futuro nel segno di Fabio Postiglione e dei valori che continuano a vivere attraverso i giovani.

 

Acerra, allarme falda: acqua non potabile in un’area

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  Un controllo sanitario eseguito dall’Asl Napoli 2 Nord ha acceso l’attenzione sulla qualità dell’acqua in una zona di Acerra. L’esito delle analisi effettuate su alcuni campioni prelevati in via Vanvitelli ha infatti evidenziato una non conformità dell’acqua rispetto ai parametri previsti per il consumo umano. La comunicazione ufficiale è arrivata dal Comune di Acerra attraverso una nota diffusa dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco. I controlli sono stati eseguiti nelle giornate dell’11 e del 13 maggio e hanno interessato una specifica utenza situata al civico 3 della strada. Dopo aver ricevuto la segnalazione dell’Asl il 19 maggio, l’amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza urgente di divieto dell’utilizzo dell’acqua potabile per l’utenza interessata e per quelle collegate alla stessa condotta. L’obiettivo, spiegano dal Comune, è quello di prevenire qualsiasi possibile rischio per la salute pubblica in attesa dei risultati definitivi delle ulteriori analisi in corso. Al momento non sono stati diffusi dettagli sulla natura della non conformità rilevata, ma gli enti competenti stanno proseguendo gli accertamenti tecnici per chiarire ogni aspetto della vicenda. Nella stessa comunicazione, però, il Comune ha voluto rassicurare la popolazione precisando che non risultano anomalie in altre aree della città. Secondo quanto riferito, gli altri punti della rete idrica comunale sono da considerarsi regolarmente idonei al consumo umano. La vicenda viene seguita con attenzione anche dai residenti della zona interessata, mentre l’Asl e il Comune continuano a monitorare la situazione. Non si esclude che nelle prossime ore possano essere predisposti ulteriori controlli o nuove comunicazioni ufficiali per aggiornare i cittadini sugli esiti degli accertamenti.

Chiusura campagna elettorale della lista “In buone mani” a San Vitaliano

Riceviamo e pubblichiamo

San Vitaliano. La Lista N. 1 “San Vitaliano in Buone Mani”, che sostiene la candidatura a sindaco di Lino Raimo, invita ufficialmente tutta la cittadinanza a partecipare al comizio conclusivo che si terrà venerdì 22 maggio alle ore 20:00 in Piazza Nicola Tofano. Sarà l’ultimo grande momento di confronto pubblico prima dell’inizio del silenzio elettorale, in vista del voto di domenica 24 e lunedì 25 maggio.

Sul palco salirà l’intera squadra dei 12 candidati alla carica di consigliere comunale, una compagine che unisce lo storico radicamento sul territorio di figure d’esperienza all’entusiasmo e alle competenze di volti nuovi. Interverranno quindi: Maria Giuseppina Alaia detta Pina, Natalia Ciraulo detta Loredana, Francesco Marzullo, Domenico Mascia, Ivana Mascia, Emilio Perrone, Giuseppe Piccolo detto Peppe, Pietro Piscopo, Pasquale Pizzini, Rosanna Sanges, Annunziata Anna Spiezia detta Nunzia e Antonio Spiezia detto Faraone.

Durante l’incontro verranno ripresi i punti cardine del programma di governo della lista, nata con la precisa volontà di accompagnare San Vitaliano fuori dalla fase di gestione commissariale e avviare un percorso di rilancio fondato su trasparenza, responsabilità e rispetto delle istituzioni. L’obiettivo dichiarato dalla coalizione guidata da Lino Raimo è quello di restituire alla comunità una guida solida, affidabile e con le idee chiare per il futuro, affrontando con tempestività una serie di criticità storiche per migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini. Tra le priorità programmatiche figurano la risoluzione della parziale chiusura del cimitero comunale, la realizzazione di un impianto sportivo cittadino, l’adozione di misure per contrastare il calo delle attività commerciali, il potenziamento dell’illuminazione pubblica, la messa in sicurezza stradale lungo la Via Nazionale delle Puglie e il rifacimento dell’asfalto nelle zone più deteriorate, a partire da Via Roma, con il fine ultimo di garantire servizi più efficienti, sicurezza, tutela dell’ambiente e una reale partecipazione popolare.

A concludere l’evento sarà l’atteso intervento del candidato sindaco Pasquale “Lino” Raimo, che ha voluto sottolineare il valore profondo di queste settimane di confronto: “Siamo stati uniti in un percorso condiviso con tutti i candidati, sentiamo la necessità di rifondare un senso di comunità che sia partecipe alla vita pubblica e non solo spettatrice. La nostra campagna elettorale si è incentrata proprio sulla cucitura di una ferita tra cittadinanza e istituzioni. Profonderemo ogni sforzo, fino alla fine, per amore del nostro paese”.

Sequestrati uccellini e tartarughe in casa a Somma Vesuviana

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A Somma Vesuviana sono stati sequestrati dalle autorità competenti sette uccellini e due tartarughe terrestri, il proprietario è stato denunciato

La tutela degli animali è un argomento delicato e sempre più trattato negli ultimi anni e oggi ha colpito anche il territorio di Somma Vesuviana.

In particolare, le Guardie Venatorie e Zoofile della LIPU di Napoli hanno ricevuto una segnalazione che in un’abitazione privata a Somma Vesuviana erano custodite diverse gabbie con alcuni uccelli cardellini.

Successivamente è stato richiesto l’intervento dei Carabinieri Forestale del Nucleo Parco di Ottaviano ed è stato disposto il controllo congiunto dell’area.

Durante la perquisizione le squadre di agenti, coordinate dal Cav. Giuseppe Salzano, hanno rinvenuto  quattro uccellini Cardellini, una Ghiandaia, una Allodola, un Tordo Bottaccio e anche due tartarughe terrestri, confermando le segnalazioni ricevute.

Il responsabile è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica e gli animali sono risultati di illecita provenienza e sono stati sequestrati e trasferiti al Centro Recupero Animali Selvatico dell’ASL NA1. Lì sono stati effettuati i controlli sanitari del caso prima di rimettere gli animali in libertà. Le tartarughe invece sono state affidate in custodia giudiziaria al responsabile.

L’Avv. Fabio Procaccini, Delegato LIPU di Napoli, ha dichiarato: “Sono estremamente soddisfatto dell’assiduo e costante impegno dei Carabinieri Forestale nella protezione attiva del nostro patrimonio faunistico e naturalistico purtroppo è ancora molto diffusa l’insana abitudine di braccare animali dalla libertà e costringerli alla vita di cattività ma non arretreremo, anzi. Il plauso va ai Carabinieri Forestale che da sempre supportano e partecipano incisivamente a questa missione”.

Acerra, spari nella notte contro abitazione: colpita finestra

Una raffica di colpi nel silenzio della notte e poi il panico tra le famiglie residenti. È accaduto ad Acerra, dove ignoti hanno aperto il fuoco contro le finestre di un appartamento in via Gaetano Dublino . Uno dei proiettili ha attraversato la finestra finendo direttamente all’interno dell’abitazione. Solo per puro caso non ci sono stati feriti.

Il raid si è verificato nella tarda serata di ieri e ha immediatamente mobilitato i carabinieri. I militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito tutti gli accertamenti tecnici nell’appartamento colpito, repertando elementi utili alle indagini. Parallelamente, i carabinieri della stazione di Acerra e del nucleo operativo stanno cercando di individuare gli autori della sparatoria.

I residenti della zona parlano di momenti di forte tensione. Alcuni avrebbero sentito almeno tre o quattro colpi esplosi in rapida sequenza prima della fuga dei responsabili. La strada è stata raggiunta in pochi minuti dalle pattuglie dell’Arma, che hanno isolato l’area per consentire i rilievi balistici.

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sull’accaduto. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Si lavora per capire se si sia trattato di un’intimidazione mirata oppure di un’azione dimostrativa legata alle dinamiche criminali del territorio. Le telecamere presenti lungo le strade vicine potrebbero fornire dettagli decisivi sugli spostamenti dei responsabili prima e dopo gli spari.

Pomigliano e il giorno del gioco: tra cittadinanza e inclusione

Gioco, inclusione e cittadinanza: queste le parole chiave della IV edizione del Giorno del Gioco che si svolgerà oggi,20 maggio, a Pomigliano d’Arco dalle 8:30 alle 14:00.

L’edizione è stata presentata lunedì dagli assessori comunali Marianna Manna, Giovanni Russo e Mattia De Cicco, i quali hanno sottolineato l’importanza dell’evento, che offrirà ai bambini «un’esperienza fatta di relazione, creatività e partecipazione», come dichiarato dall’assessore Giovanni Russo.

A differenza delle scorse edizioni, quest’anno la manifestazione si è nelle zone periferiche della città. Le scuole si sono incontrate infatti presso il Parco Partenope, il plesso scolastico “Buonpensiero 2” e nelle aree adiacenti, caratterizzate da spazi verdi adatti ad accogliere le attività previste.

Per l’occasione, Pomigliano d’Arco ospita una giornata dedicata al gioco come strumento di inclusione e partecipazione. La disposizione degli spazi consente, inoltre una rotazione più agevole delle classi tra le diverse postazioni, riducendo gli spostamenti e ottimizzando i tempi delle attività.

L’Amministrazione comunale ha reso pedonali alcune zone della città e invita i cittadini alla collaborazione per consentire il regolare svolgimento della manifestazione. Lo scopo è dimostrare che anche attraverso il gioco si può parlare di cittadinanza.

Ad inaugurare ufficialmente l’evento saranno il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, e il consigliere regionale della Campania Giorgio Zinno, ex sindaco di San Giorgio a Cremano.

PERstradaPERcaso, “Torneremo con nostra figlia”: la solitudine digitale della generazione anni 50

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Social network, informatica, SPID, PIN, password. Il mondo di oggi parla una lingua nuova, che corre veloce verso un futuro sempre più digitalizzato. È il segno del progresso, una spinta vitale che appartiene soprattutto ai giovani e alla loro naturale proiezione verso il domani. Eppure, questa corsa lascia dietro di sé anche una scia di solitudine.
La vedo nella mia generazione, quella nata negli anni Cinquanta, che oggi fatica a tenere il passo e a rinunciare a certezze costruite in una vita intera.
Siamo una parte di popolazione che cerca ancora lo sguardo del cassiere in banca e che accetta volentieri l’attesa in posta pur di parlare con una persona in carne e ossa. Per noi, spiegare un problema al medico di base non dovrebbe dipendere da una piattaforma online, e il cellulare vorremmo continuasse a essere soltanto un ponte per accorciare le distanze con le persone che amiamo.
Invece, spesso si è trasformato in una fonte di ansia continua, tra notifiche, codici, password e la paura costante di cadere in qualche trappola informatica. È un isolamento silenzioso, un’esclusione automatica che fa male.
Qualche giorno fa ho toccato con mano questa realtà nell’ufficio postale di Sant’Anastasia, il mio paese.
Ero in fila, in attesa del mio turno per i soliti pagamenti mensili. Davanti a me, allo sportello, c’era una coppia di coetanei, marito e moglie sulla settantina. Senza volerlo, ho iniziato ad ascoltare il loro dialogo con la consulente finanziaria.
L’operatrice è stata splendida: gentile, paziente, disponibile. Tanto che, alla fine, mi sono sentito in dovere di farle i complimenti. Eppure, tra lei e quei due anziani coniugi si percepiva un muro invisibile. La conversazione era fatta di parole estranee, codici, richieste continue di PIN e password che per loro suonavano come cifrari incomprensibili.
La resa è arrivata negli occhi del marito e poi nelle sue parole:
“Non ci capisco niente… torneremo con nostra figlia, appena avrà tempo”.
Quella frase mi è rimasta dentro, pesante come un macigno. In quel “quando avrà tempo” ho sentito tutta la fragilità di chi si scopre improvvisamente dipendente dagli altri anche per i gesti più semplici e quotidiani. È la fotografia di una realtà amara: nella fretta di digitalizzare ogni cosa, stiamo togliendo autonomia e dignità a un’intera generazione.
E allora mi chiedo: è davvero questo il progresso?
La tecnologia dovrebbe aiutare le persone, non escluderle. Dovrebbe semplificare la vita, non trasformarsi in una barriera per chi non riesce a stare al passo con una società che cambia troppo velocemente.
Forse la vera modernità non sta soltanto nell’innovazione, ma nella capacità di non lasciare indietro nessuno.
Per il progetto #Legatialfilo2026 a favore dell’Ospedale Santobono
Ciro Notaro
autore solidale #PerStradaPerCaso
Il Mediano.it

Le Buone Pratiche della scuola “Don Minzoni” tra le esperienze formative di qualità sul territorio nazionale

Grande soddisfazione per il Secondo Circolo, inserito tra le “Buone Pratiche” riconosciute dalla Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione (SAFI) del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Con il Decreto n. 70 del 18 maggio 2026, pubblicato dalla SAFI, è stata approvata la graduatoria finale relativa all’Avviso pubblico dedicato all’individuazione delle migliori esperienze formative realizzate dalle istituzioni scolastiche italiane nel campo della formazione del personale scolastico.
Il riconoscimento ottenuto rappresenta un importante traguardo per la Don Minzoni , premiata per la qualità delle attività progettuali, per l’innovazione metodologica e per l’impegno costante nella crescita professionale del personale scolastico.
Le pratiche selezionate entreranno ufficialmente nel “Catalogo delle Buone Pratiche” della SAFI, una raccolta nazionale di esperienze educative considerate significative e meritevoli di diffusione su tutto il territorio italiano.
L’iniziativa del Ministero mira infatti a valorizzare le scuole che investono nella formazione continua, nella sperimentazione didattica e nella costruzione di percorsi innovativi capaci di migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’organizzazione scolastica.
Per il Secondo Circolo “Don Minzoni”  di Somma Vesuviana questo riconoscimento costituisce motivo di orgoglio e conferma la validità del lavoro svolto quotidianamente dal dirigente, docenti e personale scolastico, sempre impegnati nella promozione di una scuola aperta all’innovazione, alla collaborazione e alla crescita professionale.
L’inserimento nel Catalogo nazionale SAFI consentirà inoltre di condividere l’esperienza del nostro istituto con altre realtà scolastiche italiane, contribuendo alla diffusione di modelli educativi efficaci e di qualità.

San Gennaro Vesuviano intitola la Villa Comunale a Giovanni Borrelli

Lunedì 18 maggio la Villa Comunale di San Gennaro è stata intitolata a Giovanni Borrelli, fondatore dell’Istituto Magistrale che per decenni ha segnato positivamente la storia sociale e culturale del territorio. Tutti gli oratori hanno lodato la saggezza e la lungimiranza di Giovanni Borrelli, e tutta la comunità ha condiviso con entusiasmo la decisione di procedere all’intitolazione, a dimostrazione del fatto che i protagonisti della storia vera non si dimenticano.

La storia vera è fatta di preziose biografie (R.W.Emerson)

Mia nipote Maria Sole Palma, candidata nelle imminenti elezioni comunali di San Gennaro Vesuviano, ha sottolineato in un pubblico discorso l’importanza dei valori della comunità. Pensavo alle sue parole e all’appassionata chiarezza con cui le pronunciava mentre osservavo le foto della manifestazione durante la quale le autorità municipali hanno dedicato la villa comunale di San Gennaro Vesuviano alla memoria e al nome di Giovanni Borrelli, fondatore dell’Istituto Magistrale “pareggiato” che nel ‘900 ha svolto un ruolo molto importante nella storia sociale e culturale del Vesuviano, del Nolano, del Sarnese. In quell’Istituto ho avviato la carriera di insegnante, nel 1970, e la segretaria dell’Istituto, Anna Giugliano, sarebbe poi diventata mia moglie. Lì ho conosciuto un amico prezioso, che purtroppo ha lasciato troppo presto la vita terrena, dopo aver scritto pagine illuminanti sulla sociologia e sul futuro del nostro territorio: parlo di Natale Ammaturo, e so che la memoria della sua persona, della sua cultura e della sua simpatia è ancora viva.

La mattina, prima di entrare in classe, prendevamo il primo caffè della giornata al “chiosco” nell’angolo della piazza, dopo aver comprato il giornale all’edicola. E ogni mattina non potevamo fare a meno di fermarci per assistere allo spettacolo delle auto e dei pullman che portavano all’Istituto decine di alunni da ogni angolo del territorio: uno spettacolo carico di significati, una lezione mattutina di sociologia vesuviana, diceva Natalino Ammaturo, attento a cogliere, di quei ragazzi, i gesti, le parole, i modi e le scelte dell’abbigliamento. Giovanni Borrelli mi ammise alla sua presenza due volte, prima che incominciasse l’anno scolastico. Mi disse che gli avevano parlato bene di me il prof. Raffaele Sorrentino, che era stato mio docente di italiano al Liceo, e il dott. Aurelio Trusso, che gli aveva detto: “Carmine Cimmino non si limita a leggere molti libri, ma partecipa intensamente alla vita sociale di Ottaviano, e segue con grande attenzione la squadra di calcio, il “Diaz””. Mi osservò a lungo, in silenzio, ma parlando con lo sguardo, poi mi congedò dopo aver detto che avevo tutte le qualità per essere un buon docente.

Amici sangennaresi mi confermarono che Giovanni Borrelli aveva dedicato in passato tempo e concreta attenzione alla squadra di calcio locale, e mi auguro che questa sua passione venga descritta e documentata nel libro che verrà pubblicato a settembre sulla storia della “Sangennarese”. L’Istituto Borrelli aprì a schiere di ragazzi la strada per la laurea e per un lavoro dignitoso, ma non dobbiamo dimenticare che fu anche un’importante palestra per molti giovani docenti. Elena Cozzolino Borrelli e Raffaele Sorrentino non amavano il verbo “formare”, riferito ai compiti della scuola: la scuola non “forma”, non distribuisce maschere – dicevano -, la scuola deve fare in modo che ogni ragazzo conosca sé stesso e costruisca con consapevolezza la storia personale. La Preside Elena una volta la paragonai all’occhio immenso dipinto da Magritte: tutto vedeva, sapeva, controllava, e ogni suo suggerimento non era un generico consiglio, ma un concreto contributo per risolvere problemi e cancellare questioni. E così si comportava anche Felice Borrelli, che è stato Preside del Liceo ottavianese in una delle stagioni più luminose della storia dell’Istituto, e che merita di essere pubblicamente ricordato: poche persone ho incontrato che avessero la cultura – la cultura vera -e la sapienza del prof. Felice Borrelli. Parlerò di lui in un prossimo articolo.

Borse eleganti donna: i modelli e i colori da scegliere per la primavera

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Con l’arrivo della primavera e il progressivo allungarsi delle giornate, il desiderio di rinnovare il proprio stile si fa sentire con forza, ma questo non significa rivoluzionare l’intero armadio, bensì fare delle scelte mirate che ruotano attorno a un unico, potente accessorio: la borsa. La forza di questo dettaglio risiede nel fatto che investire in borse eleganti progettate per la mezza stagione permette di rinfrescare la propria immagine senza sforzo, sfruttando geometrie e dimensioni per bilanciare il passaggio dai capi pesanti a quelli più leggeri. L’effetto finale è sorprendente: basta infatti un modello dal design pulito per dare nuova luce a un abbinamento basico come jeans e camicia, provando che la vera eleganza primaverile si nasconde nella capacità di saper valorizzare l’intero outfit attraverso dettagli studiati con cura.

La rivincita dei volumi medi e delle forme geometriche

Una delle direzioni più interessanti per questa stagione riguarda il ritorno a forme pulite e ben definite, come quelle proposte nelle borse eleganti da donna firmate da brand come Liu Jo, capaci di conferire una struttura immediata anche ai look più fluidi e rilassati. In quest’ottica, le borse a mano dal design geometrico, come i bauletti compatti o le tote bag semirigide, rappresentano la scelta ideale per chi cerca un’eleganza che sia al tempo stesso moderna e funzionale alle esigenze della vita cittadina. Per capire meglio l’impatto di questa tendenza, un esempio di grande efficacia è la borsa a trapezio in pelle martellata, che grazie alla sua silhouette architettonica riesce a dare un tono professionale a un completo di lino o a un semplice trench primaverile. Questo modello si distingue, infatti, per la sua capacità di mantenere la forma nel tempo, garantendo un aspetto sempre ordinato e curato, perfetto per passare con disinvoltura da una mattinata in ufficio a un appuntamento pomeridiano in centro.

Colori pastello e toni neutri per illuminare l’outfit

Se la forma definisce il carattere dell’accessorio, il vero cambiamento passa però attraverso la scelta delle tonalità, dove la sobrietà del nero lascia spazio a sfumature molto più delicate e capaci di catturare la luce naturale. Per questa primavera, i colori pastello come il lilla, il verde salvia e il rosa cipria sono i protagonisti assoluti, poiché riescono ad aggiungere una nota di freschezza senza risultare troppo appariscenti. Tuttavia, se preferite un approccio più classico, i neutri luminosi come il panna, il ghiaccio o il sabbia offrono una grande versatilità, abbinandosi perfettamente a ogni tipo di stampa floreale o a capi in denim chiaro. Per capire come sfruttare al meglio queste tinte, basti pensare a come una tracolla in pelle color burro con dettagli metallici dorati riesce a trasformare completamente un outfit basato sui toni della terra, agendo come un punto luce che illumina il viso e comunica un’idea di pulizia raffinata.

Materiali intrecciati e dettagli gioiello per la sera

Infine, non si può trascurare l’importanza dei materiali e dei piccoli particolari decorativi che rendono una borsa adatta ai contesti più formali o agli eventi serali. Con l’aumento delle occasioni conviviali all’aperto, i modelli con lavorazioni a intreccio o con inserti in metallo diventano indispensabili per aggiungere una dimensione tattile e preziosa al proprio abbigliamento. Una clutch rigida con chiusura a scatto o una mini-bag a catena con finitura argentata sono perfette per completare un abito sottoveste o una blusa in seta, poiché agiscono come piccoli gioielli capaci di riflettere le luci della sera. Al di là dell’estetica pura, il segreto per un acquisto intelligente risiede nella capacità di scegliere finiture artigianali che valorizzino la materia prima, assicurando che l’accessorio scelto diventi un alleato prezioso e durevole, capace di attraversare le stagioni mantenendo intatto il suo fascino e la sua innata modernità.