Casoria, 40mila euro per ronde notturne e telecamere contro gli sversamenti

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Il Comune di Casoria ottiene un finanziamento di 40 mila euro nell’ambito del piano straordinario promosso dal Ministero dell’Interno per il contrasto ai reati ambientali nell’area della Terra dei Fuochi. Le risorse, provenienti dal Fondo Unico di Giustizia annualità 2026, saranno destinate al potenziamento delle attività di controllo del territorio da parte della Polizia Locale.

Il contributo rientra nel più ampio programma nazionale che prevede circa 2 milioni di euro destinati ai Comuni delle province di Napoli e Caserta maggiormente esposti ai fenomeni di sversamento illecito di rifiuti, roghi tossici e reati ambientali.

Nel dettaglio, il finanziamento consentirà al Comune di Casoria di rafforzare le attività di monitoraggio ambientale attraverso l’acquisto di nuove telecamere e foto trappole, strumenti ormai fondamentali per individuare e contrastare gli abbandoni illegali di rifiuti e le attività illecite sul territorio. Le risorse saranno inoltre utilizzate per il potenziamento dei pattugliamenti serali della Polizia Locale e dei controlli ambientali nelle aree maggiormente sensibili della città.

“Questo finanziamento rappresenta un risultato importante per Casoria e conferma l’attenzione che la nostra amministrazione sta dedicando alla tutela del territorio e alla sicurezza ambientale”, dichiara il sindaco Raffaele Bene. “Investire in controlli, tecnologia e presenza sul territorio significa difendere la salute dei cittadini, contrastare gli sversamenti illegali e dare risposte concrete a una problematica che da troppo tempo colpisce le nostre comunità. Continueremo a lavorare in stretta sinergia con la Polizia Locale e con tutte le istituzioni impegnate nella lotta ai reati ambientali”.

Sulla stessa linea l’assessore alla Sicurezza Antonio Ricciardi“Il rafforzamento dei controlli ambientali rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di presidio e legalità che stiamo portando avanti sul territorio. Le nuove telecamere, le foto trappole e l’intensificazione dei pattugliamenti serali ci consentiranno di intervenire con maggiore efficacia nelle zone più esposte agli abbandoni illeciti di rifiuti e ai fenomeni di degrado ambientale”.

“Con questo finanziamento”, dichiara il Comandante della Polizia Locale Pasquale Pugliese, “il Comune di Casoria compie un ulteriore passo avanti nella lotta ai reati ambientali e nella salvaguardia del territorio, confermando l’impegno dell’amministrazione comunale nel garantire maggiore attenzione e protezione ai cittadini”.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di garantire una maggiore tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della sicurezza urbana, rafforzando la presenza degli agenti sul territorio e migliorando l’efficacia delle attività di prevenzione e repressione dei fenomeni illegali.

Arzano al voto, pienone di Vitagliano tra sindaci e big regionali

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Sala gremita al Bellagio Caffè: Vitagliano fa il pieno di sostegni istituzionali a una settimana dal voto Ieri, due eventi consecutivi hanno visto sindaci in carica, consiglieri regionali e l’assessore al Welfare di Napoli stringersi attorno al candidato del centrosinistra. Una giornata che certifica il consenso costruito attorno alla coalizione. ARZANO  Oltre un  centinaio di presenze, un parterre istituzionale di altissimo profilo e un’atmosfera che racconta più di mille sondaggi. Il Bellagio Caffè di Arzano si è confermato ieri il cuore politico della campagna elettorale di Giuseppe Vitagliano, candidato Sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Due eventi consecutivi: uno pomeridiano organizzato dall’Associazione Progetto Polis, uno serale promosso dal Movimento 5 Stelle, hanno messo in scena la rete di sostegni che la coalizione progressista è riuscita a costruire attorno alla candidatura del commercialista arzanese. Della Ragione e Cirillo: la prova dei sindaci che funzionano Il pomeriggio si è aperto con l’incontro “Arzano cresce con l’esempio delle buone amministrazioni”, promosso dall’Associazione Progetto Polis presieduta da Marco Iannaccone e moderato da Raffaele De Rosa. Sul fronte degli interventi, due sindaci di rilievo nel panorama campano: Josi Gerardo Della Ragione, primo cittadino di Bacoli, e Giuseppe Cirillo, sindaco di Cardito e Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli. Della Ragione, con la consueta lucidità che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili dell’amministrazione locale campana, ha parlato di responsabilità, continuità e rigore: «Chi si candida deve farlo con rigore, capacità e responsabilità. Mi auguro che questo accada anche ad Arzano». Poi ha citato l’esempio del suo Comune, che dopo dodici amministrazioni in vent’anni ha trovato stabilità grazie a un’amministrazione che governa ormai da otto: «Se una salumeria cambia dodici gestori in vent’anni, può solo fallire. È così che sono falliti i nostri comuni». Una metafora destinata a restare. Sull’attualità arzanese, ha aggiunto: «Ciò che manca ai comuni non sono i finanziamenti. Sono i progetti. E per avere progetti servono amministratori che conoscano il bilancio. Giuseppe lo conosce». A seguire, l’intervento del Sindaco Giuseppe Cirillo, che ha raccontato la sua esperienza al Comune di Cardito, ereditato nel 2012 con un debito di 28 milioni di euro: «Non avevamo neanche i soldi per pagare il taglio dell’erba della villa comunale. Da lì siamo ripartiti. Abbiamo costruito scuole, palazzetti dello sport, un teatro comunale. Perché chi amministra deve dare una speranza ai nostri figli, per non farli andare via da questa città». E in chiusura, una promessa che ha riscosso applausi: «Il 24 e 25 maggio festeggeremo. Ma non festeggeremo la tua vittoria, Giuseppe. Festeggeremo la vittoria di Arzano e dei suoi figli». La serata del Movimento 5 Stelle: dal welfare ai giovani L’evento serale, promosso dal Movimento 2050 nell’ambito del format “Regione ed Enti locali: l’unione fa la forza”, ha rappresentato il secondo tempo di una giornata politicamente densissima. Tra i presenti, ancora una rappresentanza istituzionale di peso: Luca Trapanese, consigliere regionale ed ex Assessore al Welfare del Comune di Napoli, voluto in giunta da Roberto Fico nell’amministrazione Manfredi, ed Elena Vignati, consigliera regionale e cofondatrice del Movimento 5 Stelle a livello provinciale, oltre a Fabio Gallo, già Vicesindaco uscente. Trapanese ha portato la sua voce con una riflessione netta sul ruolo del welfare nell’azione amministrativa locale: «Un buon sindaco mette al centro le persone e i bisogni. Quando parliamo di welfare non parliamo degli altri. Parliamo di noi. Tutti, prima o poi, ne abbiamo bisogno. Se un cittadino entra in Comune e trova un servizio per il disabile, per l’anziano, per la mamma che ha appena partorito, migliora la qualità della propria vita. Questo è ciò che farà Giuseppe Vitagliano». E con un passaggio politico chiarissimo, ha aggiunto: «Se vincono persone con cui abbiamo sintonia, avremo un’autostrada di possibilità con la Regione». Elena Vignati ha invece colpito al cuore una delle questioni più sentite dalla campagna: «Arzano è un territorio avversato più da chi dice di volerle bene, che dai veri nemici della democrazia. I programmi si leggono e sono tutti belli. La differenza, in queste tornate elettorali, la fanno le persone. E le persone che hanno fatto del bene per Arzano si stanno ripresentando per continuare a farlo». Officina Futuro: i giovani candidati prendono la parola Uno dei momenti più sentiti della serata è arrivato con la presentazione di Officina Futuro, il progetto di accompagnamento educativo per minori dai 6 ai 17 anni promosso dai giovani candidati del Movimento 5 Stelle,  ragazze e ragazzi nati tra il 2000 e il 2007. «Vogliamo che a decidere il destino dei nostri figli sia la loro curiosità, non il quartiere in cui sono nati», hanno scandito. «Non assistenza, ma potenziamento. Prendersi cura del futuro dei più piccoli non è un atto di carità: è il modo più concreto per salvare il presente di ognuno di noi». Un intervento che ha strappato applausi prolungati e che ha visto Fabio Gallo definire i ragazzi «linfa nuova per la politica arzanese»,  perché «nessuna entità ha futuro senza un occhio che guarda al futuro». Vitagliano chiude: «Il Comune va gestito come un’azienda. I soci sono i cittadini» A concludere le due serate è stato il candidato sindaco Giuseppe Vitagliano, che ha tracciato con concretezza il bilancio dei cinque anni da Assessore al Bilancio e la visione per Arzano. «Il Comune va gestito come un’azienda. I soci sono i cittadini arzanesi. Noi non vendiamo merci: eroghiamo servizi». Poi i numeri, quelli veri: «Quando siamo arrivati nel 2021, c’erano 13 milioni di euro di dissesto. Non riuscivamo nemmeno a pagare puntualmente i dipendenti. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo trasformato il dissesto in predissesto. Abbiamo esternalizzato la riscossione tributi e oggi i risultati parlano da soli: nel 2021 erano 3 cittadini su 10 a pagare le tasse ad Arzano. Oggi siamo a 6 su 10. E abbiamo scoperto mille evasori totali — persone che non erano nemmeno presenti nelle liste di carico. Era la politica dell’amico mio. Quella stagione è finita». Visibilmente commosso davanti ai giovani candidati del Movimento, Vitagliano ha chiuso con un appello: «Appassionatevi alla politica pulita. Noi abbiamo bisogno di voi». Una coalizione che fa rete  e che si vede C iò che ha colpito chi ha seguito le due serate è stato il livello di coordinamento istituzionale dietro la candidatura Vitagliano. Tra Della Ragione, Cirillo, Trapanese, Vignati, Gallo, e i candidati delle cinque liste: Partito Democratico, Movimento 2050, CambiAmo Arzano, Progetto Arzano, Le Nuove Generazioni;  il messaggio che arriva dalla giornata di ieri è chiaro: ad Arzano c’è una squadra, c’è una rete e c’è una direzione. E mancano ormai pochissimi giorni perché gli arzanesi lo dicano anche con il voto. Domenica 24 e lunedì 25 maggio.

Scaricano rifiuti a piedi e con carretti: le telecamere incastrano gli incivili

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Nuova operazione di controllo ambientale da parte del comando di polizia locale di Marigliano nell’area di Pontecitra, ancora una volta finita al centro dell’emergenza legata all’abbandono illecito dei rifiuti. Le telecamere di videosorveglianza installate nella zona hanno infatti ripreso diversi cittadini mentre insudiciavano la sede stradale scaricando materiali di vario genere, in alcuni casi arrivando sul posto persino a piedi o utilizzando carretti improvvisati per trasportare i rifiuti.

Una scena che ha suscitato forte indignazione da parte degli agenti impegnati nelle attività di monitoraggio del territorio. Le immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza mostrano persone che, nel tentativo di sfuggire ai controlli sempre più serrati della polizia locale, avrebbero scelto modalità alternative per raggiungere le aree utilizzate come discariche abusive.

“Siamo di fronte ad immagini raccapriccianti”, ha dichiarato il comandante della polizia locale Emiliano Nacar, sottolineando come il fenomeno continui nonostante l’intensificazione delle verifiche e delle sanzioni negli ultimi mesi. “Pur di sfuggire ai controlli pressanti della polizia locale e sapendo di poter essere intercettati dalle telecamere, alcuni cittadini si attrezzano comunque con mezzi propri per abbandonare i rifiuti”.

Secondo quanto reso noto dal comando, sono già in corso ulteriori attività investigative per identificare i responsabili immortalati nei filmati. In almeno due casi gli agenti starebbero procedendo all’individuazione dei soggetti coinvolti, che rischiano pesanti sanzioni amministrative e possibili conseguenze penali in relazione alla natura dei materiali scaricati.

La polizia locale ribadisce che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane. “Questi fenomeni sono intollerabili”, conclude il comandante Nacar, evidenziando la necessità di tutelare il decoro urbano e l’ambiente attraverso una presenza costante sul territorio.

Provarono a far cadere ciclisti a San Vitaliano, scatta il Daspo

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Il Questore di Napoli ha adottato due provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO), istruiti e predisposti dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura. In particolare, i provvedimenti, della durata di due anni, sono stati emessi nei confronti di un 19enne ed un 21enne, che in occasione della VI tappa del Giro d’Italia 2026 “Paestum-Napoli” del 14 maggio scorso, avevano posto in essere una condotta che aveva pregiudicato il sicuro e ordinato svolgimento dell’evento sportivo e che, pertanto, erano stati denunciati dagli agenti del Commissariato di Nola per pericolo all’incolumità pubblica durante le manifestazioni sportive, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e per tentate lesioni personali. In particolare, i prevenuti, al passaggio dei ciclisti in via Nazionale delle Puglie, nel comune di San Vitaliano, avevano invaso il percorso di gara ostacolando la marcia degli atleti e, in più occasioni, spintonandone alcuni con il chiaro intento di provocarne la caduta, ponendo così in pericolo non solo l’incolumità dei corridori direttamente coinvolti, ma anche quella degli altri partecipanti e del pubblico presente.

Racket, armi e droga: colpo ai Moccia, 26 ordinanze. Gli ordini dal carcere

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  Le direttive del clan sarebbero partite direttamente dal carcere. È uno degli elementi centrali dell’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli che ha portato all’arresto di 23 persone e all’applicazione del divieto di dimora per altri tre indagati nell’ambito di una maxi operazione dei carabinieri ad Afragola. Nel mirino degli investigatori l’articolazione del clan Moccia conosciuta come “Panzarottari”, ritenuta responsabile di un vasto sistema criminale fondato su estorsioni, traffico di droga e controllo del territorio attraverso il metodo mafioso. Secondo la ricostruzione della DDA, il gruppo avrebbe imposto il proprio potere criminale ai danni di commercianti e imprenditori locali ricorrendo anche a intimidazioni armate. Le attività estorsive sarebbero state accompagnate dalla gestione di una piazza di spaccio particolarmente attiva nella zona afragolese, con la distribuzione di cocaina, hashish e marijuana. Gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna avrebbero inoltre fatto emergere il ruolo operativo di affiliati detenuti che, pur trovandosi in carcere, sarebbero riusciti a mantenere i contatti con l’esterno. Attraverso cellulari introdotti illegalmente negli istituti penitenziari, gli indagati avrebbero continuato a coordinare le attività del gruppo impartendo ordini ai complici liberi. Le accuse contestate dalla Procura comprendono associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di armi, ricettazione, favoreggiamento ed estorsione. Contestato anche il reato di accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti. L’operazione rappresenta un nuovo affondo investigativo contro gli assetti criminali riconducibili al clan Moccia, storicamente radicato nell’area nord della provincia di Napoli e da anni considerato uno dei gruppi camorristici più influenti del territorio. Gli inquirenti sottolineano come il provvedimento cautelare sia stato emesso nella fase preliminare delle indagini. Gli indagati, pertanto, devono ritenersi presunti innocenti fino a sentenza irrevocabile.

Somma Vesuviana. Harley, musica e solidarietà: grande debutto per il Somma Bikers Fest

Riceviamo e pubblichiamo
Somma Vesuviana ha ospitato con entusiasmo il 1° Somma Bikers Fest, il primo evento motociclistico organizzato dal gruppo “Svalvolati on the Road”, nato dalla passione per le Harley-Davidson e dal desiderio di creare un momento di incontro e condivisione tra motociclisti.
La manifestazione si è svolta nel area parcheggio del Ristorante “Rose Rosse “ e per questo il primo ringraziamento va alla Famiglia Molaro a seguire il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana e con l’approvazione della Chiesa di Santa Maria a Castello, richiamando numerosi gruppi biker provenienti da tutta la Campania e da diverse regioni italiane.
Ad aprire ufficialmente la serata è stato un intervento significativo di Marcella Rastelli, referente a Napoli dell’associazione AIFA, che ha sottolineato il valore sociale degli eventi di aggregazione e l’importanza di fare rete tra associazioni, territorio e comunità.
Il programma si è articolato in diversi momenti dedicati alla community motociclistica: interventi sul palco, partecipazioni di importanti gruppi biker, musica live e l’esposizione di numerose Harley-Davidson che hanno fatto da cornice a una serata ricca di entusiasmo e partecipazione. Durante gli interventi è stato ribadito il valore della sicurezza stradale, dello spirito di fratellanza tra motociclisti e della necessità di creare occasioni sane di incontro.
La manifestazione ha avuto anche un importante finale solidale: parte dei proventi della serata sarà destinata in beneficenza proprio alla Chiesa di Santa Maria a Castello, a testimonianza del forte legame tra il mondo biker e il territorio.
“Questo evento rappresenta l’inizio di un percorso”, spiegano gli organizzatori.  “L’obiettivo è far crescere il Somma Bikers Fest e trasformarlo in un appuntamento fisso per tutti gli appassionati”.

Ottaviano, i candidati scaldano la campagna: giovani, famiglie e attacchi al passato

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La campagna elettorale per le amministrative di Ottaviano entra nel vivo e i quattro candidati sindaco intensificano iniziative pubbliche, incontri e messaggi rivolti agli elettori. Dai giovani alle famiglie, passando per le critiche alle precedenti amministrazioni fino ai progetti di rilancio turistico e culturale, il confronto politico si gioca soprattutto sui temi del futuro della città.

Tra gli appuntamenti più recenti c’è quello promosso da Giorgio Marigliano, che ha scelto un aperitivo con i giovani per rilanciare il tema della partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica cittadina. “Il futuro della nostra città passa dalla loro energia, dalle loro idee e dalla voglia di costruire qualcosa di nuovo”, ha scritto Marigliano, sottolineando come ascoltare i giovani significhi “creare opportunità, spazi, aggregazione e futuro”. Nel messaggio rivolto agli elettori, il candidato ha invitato a scaricare il programma elettorale e a sostenerlo al voto del 24 e 25 maggio.

Toni decisamente più duri quelli utilizzati da Stefano Prisco, che ha impostato parte della sua comunicazione sulla critica agli avversari politici. “Negli ultimi 13 anni al governo di questa città ci sono stati tutti i miei concorrenti”, ha dichiarato, chiedendosi perché gli elettori dovrebbero affidarsi ancora a chi “ha già governato senza troppi successi”. Prisco punta su un programma “semplice, serio e realizzabile”, contrapponendo la propria proposta politica alle esperienze amministrative del passato.

Al centro del messaggio di Ferdinando Federico, invece, c’è il valore della famiglia. Commentando la manifestazione “Domenica in Famiglia”, Federico ha parlato di “un momento di condivisione autentica” tra bambini, genitori e nonni, ribadendo che la famiglia rappresenta “il primo luogo in cui impariamo cura, responsabilità e rispetto”. Un’impostazione che guarda ai temi sociali e alla comunità come elementi centrali della futura amministrazione.

Punta infine sulla valorizzazione del territorio Biagio Simonetti, che ha rilanciato una proposta per il complesso Ave Gratia Plena, struttura ferma da anni. L’idea è quella di affidarla all’Istituto De Medici per creare un albergo diffuso capace di generare ricadute economiche per tutta la cittadinanza. Una proposta che intreccia turismo, formazione e rilancio urbano.

A pochi giorni dal voto, la sfida per il Comune di Ottaviano entra quindi nella fase decisiva, con i candidati impegnati a convincere gli elettori tra programmi, visioni e attacchi politici.

Contattate su un sito e gettate dalle scale: i due omicidi a distanza di poche ore nel palazzo degli orrori

Un edificio lasciato incompleto, circondato da polvere, calcinacci e silenzio. È in questo scenario inquietante che sono stati trovati i corpi delle due donne uccise a Pollena Trocchia. Il cantiere si trova in viale Italia, nelle vicinanze della scuola Tognazzi: una struttura di sei piani mai terminata, con la tromba delle scale ancora aperta e trasformata, secondo gli investigatori, nel luogo del duplice omicidio. Le vittime sarebbero state spinte nel vuoto dopo essere salite ai livelli superiori dell’edificio insieme al presunto assassino. I loro corpi sono stati rinvenuti tra materiale edile, polvere di cemento e detriti accumulati da tempo in quello stabile abbandonato. Un luogo isolato, frequentato solo sporadicamente, che avrebbe permesso all’uomo di agire lontano da occhi indiscreti. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 48enne di Sant’Anastasia fermato per il duplice omicidio avrebbe contattato le due donne attraverso un sito di incontri. Dopo averle raggiunte, le avrebbe condotte all’interno del cantiere per consumare rapporti sessuali. Le aggressioni sarebbero poi avvenute sempre nello stesso punto del palazzo. La prima vittima sarebbe stata la 49enne ucraina Lyuba Hlyva nella serata del 16 maggio. Meno di ventiquattro ore dopo, nello stesso edificio, sarebbe stata uccisa anche Sara Tkacz, 29enne nata a Santa Maria Capua Vetere. Gli investigatori ritengono che il modus operandi sia praticamente identico in entrambi i casi. A rompere il silenzio del cantiere sarebbero state le urla sentite da una coppia che si trovava poco distante. I due avrebbero percepito prima un litigio, poi un forte tonfo proveniente dall’interno della struttura. Subito dopo avrebbero visto un uomo allontanarsi rapidamente dal palazzo portando con sé una borsa femminile. La chiamata al 112 ha dato il via all’intervento dei carabinieri e alle prime verifiche nell’area. Le telecamere di videosorveglianza installate nella zona avrebbero poi consentito agli investigatori di ricostruire parte dei movimenti del sospettato. Quando i militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, avrebbero trovato elementi ritenuti compatibili con la scena del crimine, tra cui vestiti sporchi di sangue. Il cantiere di viale Italia è ora sotto sequestro. Gli investigatori stanno effettuando ulteriori rilievi per chiarire ogni dettaglio della vicenda e capire se possano esserci altri episodi collegati. La Procura di Nola, infatti, considera particolarmente inquietante il fatto che i due omicidi siano stati commessi nello stesso luogo e a distanza di poche ore. Una circostanza che alimenta il timore di trovarsi davanti a un possibile serial killer.

Marigliano, istituita la “Giornata della Cittadinanza”: Costituzione ai neo diciottenni e confronto con i giovani del territorio

Riceviamo e pubblichiamo

Il Comune di Marigliano istituisce la “Giornata della Cittadinanza”, iniziativa dedicata ai neo diciottenni del territorio e pensata per promuovere partecipazione civica, senso delle istituzioni e conoscenza della Costituzione. L’evento si svolgerà il 29 maggio nel cortile della Casa Comunale e sarà celebrato annualmente in prossimità della Festa della Repubblica.

La decisione è stata approvata dalla giunta comunale su proposta degli assessori alla Cultura e alle Politiche giovanili. L’iniziativa prevede la consegna ufficiale di una copia della Costituzione italiana ai residenti che hanno compiuto o compiranno diciotto anni nel corso dell’anno.

La mattinata del 29 maggio inizierà alle 8.45 con l’accoglienza dei partecipanti. Alle 9 sono previsti i saluti del sindaco Gaetano Bocchino, seguiti dall’Inno nazionale. Interverrà poi la dottoressa Rita Aliperta, giovane magistrata del territorio vincitrice del concorso ordinario in magistratura, che terrà una riflessione sul tema “Riflessioni di una giovane giurista sulla Carta Costituzionale”. Previsto anche un dibattito con gli studenti prima della consegna delle copie della Costituzione.

«Abbiamo voluto istituire una giornata che rappresenti un momento simbolico ma anche concreto nel percorso di crescita dei nostri giovani cittadini – dichiara il sindaco Gaetano Bocchino –. La consegna della Costituzione rappresenta un invito alla partecipazione, alla consapevolezza e al rispetto dei valori democratici che sono alla base della nostra comunità. Quest’anno, inoltre, la manifestazione assume un significato ancora più importante perché ricorre l’ottantesimo anniversario del voto alle donne, una conquista fondamentale della storia repubblicana italiana».

Sottolinea il valore educativo dell’iniziativa anche l’assessore Annarita Maione: «La Giornata della Cittadinanza nasce per avvicinare i ragazzi alle istituzioni e per far comprendere loro che la cittadinanza è fatta di diritti ma anche di responsabilità. Abbiamo scelto di coinvolgere una giovane eccellenza del territorio come la magistrata Rita Aliperta proprio per offrire ai ragazzi una testimonianza concreta di impegno, studio e partecipazione civile. Vogliamo che questa giornata diventi un appuntamento stabile e riconoscibile per la città».

«Così ho trasformato la formazione in lavoro»: il percorso di Dalila con ITS ACADEMY TEC MOS

Prosegue il viaggio tra le storie di chi ha trasformato la formazione in un’opportunità concreta di lavoro grazie a ITS ACADEMY TEC MOS. Dopo il racconto di Gennaro Berlingieri, un altro percorso prende forma tra aule, stage e infrastrutture ferroviarie. Stavolta la protagonista è Dalila Saetta, oggi impegnata in EAV nel settore della manutenzione delle infrastrutture ferroviarie. Una storia fatta di scelte non convenzionali, pratica sul campo e voglia di costruire competenze reali. Quando ha deciso di iscriversi a ITS ACADEMY TEC MOS, Dalila cercava soprattutto concretezza. «Avevo bisogno di un percorso pratico, dinamico e vicino alle reali richieste delle aziende. Cercavo qualcosa che mi permettesse di entrare davvero nel mondo del lavoro senza dover aspettare anni», racconta. Una scelta maturata con convinzione, anche se accompagnata da qualche inevitabile dubbio iniziale. «Quando scegli un percorso diverso da quello tradizionale ti chiedi sempre se stai facendo la scelta giusta. Però sentivo che si trattava della strada più adatta a me». Nel suo racconto emerge con forza il valore della formazione sul campo, degli stage e del contatto diretto con il lavoro quotidiano. «È stata una delle esperienze più importanti del mio percorso perché mi ha permesso di trasformare ciò che studiavo in qualcosa di concreto. Gli stage mi hanno dato la possibilità di vedere da vicino come funziona davvero un’azienda, di confrontarmi con ritmi, responsabilità e obiettivi reali». Un passaggio che, spiega, cambia profondamente il modo di apprendere. «Dalla teoria alla pratica cresci tantissimo. Ogni attività diventa un’occasione per acquisire sicurezza e consapevolezza». E c’è un momento che custodisce più di altri: «Ricordo quando mi sono resa conto di riuscire a svolgere attività in autonomia. Lì ho capito che stavo costruendo competenze vere». Dopo il percorso formativo è arrivato anche il lavoro. «Sono riuscita a trovare occupazione grazie alle competenze che avevo acquisito, ma anche grazie al supporto ricevuto nell’orientamento professionale. A fare davvero la differenza è stata l’esperienza pratica maturata durante gli stage, che ci ha permesso di entrare subito nel vivo del lavoro fino a essere inseriti nell’azienda che ci aveva accolti». Oggi Dalila lavora in EAV occupandosi della manutenzione delle infrastrutture ferroviarie. «Seguo attività sia operative sia organizzative. È un lavoro che mi fa crescere ogni giorno e che mi stimola continuamente a dare il massimo». Nel confronto con i percorsi universitari tradizionali, Dalila non contrappone i modelli ma evidenzia la specificità dell’esperienza ITS. «ITS ACADEMY TEC MOS mi ha dato soprattutto concretezza. L’università offre una preparazione teorica molto solida, ma qui ho avuto fin da subito un contatto reale con il mondo del lavoro, confrontandomi con professionisti del settore e mettendo alla prova competenze pratiche in situazioni simili a quelle che si incontrano ogni giorno in azienda». E ai ragazzi che oggi stanno valutando il proprio futuro lancia un messaggio molto lucido: «Direi innanzitutto di chiedersi cosa desiderano davvero, senza farsi guidare solo dall’entusiasmo del momento. Se cercano un percorso serio, pratico e orientato al lavoro, capace di offrire esperienze dirette e opportunità concrete, allora ITS ACADEMY TEC MOS è una possibilità da considerare con attenzione. Richiede impegno e costanza, ma può davvero aprire molte porte». VEDI ANCHE
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