Incidente mortale alla Gescal, bimbo sopravvissuto è sveglio: tutta Acerra con Felice

C’è un filo di speranza nel buio di una tragedia che ha spezzato una famiglia e colpito nel cuore un’intera comunità. Felice, il bambino di cinque anni coinvolto nel terribile incidente motociclistico del 24 giugno in via Bruno Buozzi, al rione Gescal, è ancora ricoverato all’ospedale Santobono ma le sue condizioni stanno lentamente migliorando. In quella drammatica mattina, Felice viaggiava con il suo papà, Cuono De Sena, 37 anni. L’uomo è morto sul colpo. Una morte che ha lasciato un vuoto incolmabile e ha commosso tutta la città. Felice, invece, è sopravvissuto. Dopo un primo intervento chirurgico al volto, il piccolo è stato sottoposto nelle scorse ore a una seconda operazione, questa volta per riparare le gravi lesioni a braccia e spalla. Anche questo delicato passaggio chirurgico si è concluso con esito positivo. L’équipe del Santobono ha confermato che l’intervento è riuscito, ma la prognosi resta al momento riservata. Il bambino è sveglio e cosciente. Intorno a lui, familiari distrutti dal dolore ma determinati a trasmettergli forza e affetto. Nel frattempo, in tanti continuano a esprimere vicinanza: messaggi, preghiere e gesti di solidarietà per un bambino che ha perso il suo papà, ma non il calore della sua comunità.

Tredicenne assale ambulanza con mazza da baseball, ferito l’autista

Momenti di grande tensione si sono vissuti alle prime luci dell’alba a Boscoreale, precisamente in via Settembrini, dove un tredicenne in evidente stato di agitazione ha dato in escandescenze contro i soccorritori accorsi per aiutarlo. L’episodio è avvenuto intorno alle 6:42 e ha visto protagonista un giovane affetto da disturbi psichici che, impugnando una mazza da baseball, si è scagliato contro i mezzi del 118. A denunciare quanto accaduto è stato Manuel Ruggiero, rappresentante dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, da tempo in prima linea contro le aggressioni agli operatori sanitari. “Il giovane, armato di una mazza da baseball, ha colpito violentemente sia l’automedica che l’ambulanza della postazione 118 di Torre Annunziata. I danni sono stati ingenti: il parabrezza e gli specchietti dell’automedica sono andati in frantumi, così come il parabrezza e il vetro della porta lato guida dell’ambulanza. Durante l’aggressione, l’autista del mezzo di soccorso è rimasto ferito dalle schegge di vetro. Fortunatamente, le lesioni riportate sono state di lieve entità”, ha dichiarato Ruggiero. Il fatto riporta all’attenzione pubblica il drammatico tema delle aggressioni ai danni del personale sanitario, troppo spesso costretto a fronteggiare situazioni di pericolo mentre svolge un servizio essenziale per la collettività. Non è la prima volta che i volontari e gli operatori del soccorso finiscono nel mirino di reazioni incontrollate, specie in situazioni di disagio psichiatrico non gestito. La dinamica dell’accaduto rende evidente quanto sia urgente rafforzare le misure di sicurezza e l’assistenza per le persone fragili, così da evitare che episodi del genere si ripetano.

Compensazioni regalate, mutui da pagare: accuse all’amministrazione

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Una nuova polemica scuote la vita politica di Acerra. Coalizione Civica torna a criticare duramente l’Amministrazione comunale per le scelte legate alla gestione degli spazi pubblici e delle risorse economiche della città. Al centro della contestazione c’è la cessione gratuita di una porzione del Primo Circolo di piazzale Renella, struttura recentemente ristrutturata grazie alle compensazioni ambientali.

Secondo il gruppo di opposizione, l’area è stata destinata sette anni fa alla costruzione di un nuovo Commissariato di Polizia. Tuttavia, a distanza di tempo, i lavori non sarebbero ancora partiti. “Abbiamo regalato un bene pubblico senza ottenere nulla in cambio”, affermano i rappresentanti di Coalizione Civica, che parlano di “compensazioni per i nostri morti” svendute senza ritorno.

Intanto, sempre secondo la nota diffusa oggi, gli acerrani si sarebbero risvegliati con un nuovo mutuo comunale sulle spalle: oltre 300mila euro per l’acquisto di un terreno destinato – stando alle dichiarazioni ufficiali – alla realizzazione di nuove attrezzature scolastiche. Ma la domanda sorge spontanea: servono davvero nuove scuole, quando nel centro storico esistono già strutture agibili e pronte all’uso?

Coalizione Civica propone una visione alternativa: utilizzare quei fondi per individuare un’area adatta alla costruzione del Commissariato, restituendo nel contempo la scuola agli studenti, in particolare a quelli del Munari, e rilanciando il cuore antico della città.

La decisione, presa – si legge – “in solitudine”, è stata contestata anche formalmente con una nota inviata al Prefetto. Per Coalizione Civica, si tratta di una violazione delle norme sull’evidenza pubblica e di un atto che rischia di compromettere il futuro della comunità scolastica e urbana.

Rissa nella notte a San Giuseppe Vesuviano, Borrelli: “Servono più controlli sul territorio”

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Rissa nella notte a San Giuseppe Vesuviano: Borrelli condivide il video e chiede più controlli

La scorsa notte, 1° luglio intorno alle 3:15, si è verificata una rissa a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli.

A diffondere il video dell’accaduto è stato Francesco Emilio Borrelli, a seguito della segnalazione di un cittadino che ha ripreso la scena e denunciato la carenza di sicurezza e controlli nella zona.

Nel filmato si vedono due uomini, uno dei quali a torso nudo, litigare animatamente: si spingono, urlano e si affrontano in Via Provinciale Passanti. Dalle parole che si scambiano, si intuisce che siano di origine straniera. Un terzo uomo prova invano a separarli.

Il deputato Borrelli sottolinea la necessità di maggiori controlli sul territorio e chiede alle istituzioni di essere più presenti, per evitare che episodi del genere continuino a verificarsi con preoccupante frequenza.

Pomigliano, Graziano Piccolo è il nuovo Direttore Sportivo della FGI

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Graziano Piccolo nominato Direttore Sportivo della sezione aerobica della Federazione Ginnastica d’Italia Nella giornata di ieri, 1° luglio, l’imprenditore nel settore aerospaziale Graziano Piccolo è stato nominato Direttore Sportivo della sezione aerobica della Federazione Ginnastica d’Italia da Andrea Facci. Si tratta del primo incarico di questo tipo in Italia, un riconoscimento prestigioso che segna un nuovo capitolo per la ginnastica nazionale e sarà affiancato da Luisa Righetti, direttrice tecnica nazionale sezione aerobica. Graziano si avvicina a questo mondo fin da bambino, ma la sua passione si concretizza nel 2017, quando la sua famiglia ottiene la gestione del Palazzetto dello Sport di Pomigliano d’Arco. Proprio lì, ogni giorno, sua sorella Serena Piccolo allena con passione le sue atlete, con l’aiuto di un team preparato e affiatato. Le giovani promesse che crescono in questo contesto eccellono non solo nella ginnastica aerobica, ma anche nelle discipline ritmica e artistica. Non sono tardati i messaggi di stima e riconoscenza dopo il nuovo incarico: il Direttore Sportivo ha rivolto un sentito ringraziamento alla sua famiglia e allo staff della Fitness Trybe, che lo hanno sempre sostenuto Il percorso di Graziano Piccolo nella ginnastica inizia come consigliere e organizzatore di gare. Una passione che si riflette anche nella sua famiglia: le sue due figlie, Lavinia e Greta, coltivano lo stesso amore per questo sport, ottenendo già risultati di grande rilievo. Con le idee ben chiare, il nuovo Direttore Sportivo punta a portare nella ginnastica italiana più organizzazione, più budget, più competizioni e più sogni da realizzare. Negli ultimi anni, la città di Pomigliano d’Arco si è affermata come un vero e proprio punto di riferimento per il settore: il Palazzetto dello Sport ospita importanti competizioni quasi ogni fine settimana, diventando un fulcro per la ginnastica campana e nazionale. «Affronto questo nuovo incarico con passione e determinazione», ha dichiarato Graziano Piccolo, pronto a dare nuovo slancio alla ginnastica aerobica italiana. Fonte immagine: Silvana Conte FGI

Vesuvio, al via la Campagna Antincendi 2025

Ottaviano. Riceviamo e pubblichiamo

Ottaviano (NA), 2 luglio 2025. È partita ieri, 1° luglio, la Campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2025. Anche quest’anno l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, forte degli ottimi risultati ottenuti nel 2024 nel contrasto e nella prevenzione degli incendi boschivi, ha confermato la collaborazione con la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco.

 La convenzione, rinnovata nel 2024 per un ulteriore triennio, prevede l’attivazione di due presidi fissi dei Vigili del Fuoco all’interno del territorio del Parco, rispettivamente presso la sede storica del Reale Osservatorio Vesuviano a Ercolano e presso il campo sportivo comunale di Terzigno. I presidi saranno operativi dal 1° luglio al 23 settembre, con servizio giornaliero dalle ore 8.00 alle 20.00, periodo in cui è massimo il rischio incendi. I Vigili del Fuoco potranno contare, oltre ai consueti veicoli antincendio, su quattro mezzi fuoristrada dotati di moduli blitz antincendio, consegnati dall’Ente Parco negli anni scorsi.

 «A partire dall’estate 2018 – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca – abbiamo lavorato con determinazione per mettere a punto un modello efficace di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi, che ci ha permesso di ridurre significativamente sia il numero degli incendi sia le superfici percorse dal fuoco. La collaborazione con i Vigili del Fuoco attraverso i due presidi fissi, unita al sistema di videosorveglianza messo a disposizione dei Carabinieri Forestali, rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di tutela del nostro patrimonio naturale.

Questo modello integrato ci consente di garantire una sorveglianza capillare e un intervento tempestivo in caso di emergenze. Tuttavia – prosegue il Presidente – il nostro impegno da solo non basta: il contributo di ciascuno è indispensabile. Chiediamo ai cittadini, ai turisti e a tutti i visitatori del Parco di rispettare le regole, evitare comportamenti che possano innescare incendi e segnalare immediatamente ogni principio di incendio ai numeri di emergenza. Solo insieme – conclude il Presidente Raffaele De Luca – possiamo proteggere il Vesuvio, un bene prezioso per l’ambiente, la biodiversità e la nostra comunità».

“Poiché è accertato purtroppo che la generalità degli incendi è di natura dolosa o quantomeno colposa – afferma l’ing. Emanuele Franculli, Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco Campania– i due presidi realizzeranno una condizione di massima prossimità ai luoghi più vulnerabili ad azioni incendiarie, con indubbia accresciuta efficacia di azione nel contrasto agli incendi di vegetazione. I presidi determineranno altresì condizioni di estensione del controllo del territorio, quale misura indispensabile per favorire la prevenzione degli incendi dolosi. È chiaro – conclude Franculli – che a queste misure sarà utile si associ, in ogni caso, il contributo di presidio e vigilanza del territorio che ogni abitante dell’area parco potrà fornir”.

Appalti e città sostenibili: Casamarciano in prima linea al Parlamento UE

Casamarciano. Riceviamo e pubblichiamo

“Al Parlamento europeo abbiamo portato l’esperienza dell’Agenzia di Sviluppo e della Cuc Area Nolana come modello di concertazione delle scelte, di visione globale di aree legate tra loro senza soluzione di continuità e di realizzazione di un sistema efficiente e trasparente per esperire le gare pubbliche”, così il sindaco di Casamarciano Clemente Primiano che ha partecipato al  workshop internazionale “Amministrare con Visione: Appalti Pubblici – Plasmare le città per un futuro sostenibile”, che si tenuto a Bruxelles nella sede del Parlamento europeo.

Un concetto che è stato ribadito anche nel corso di un altro momento di approfondimento, organizzato dall’europarlamentare Lello Topo, che ha affrontato il significativo tema della necessità di avvicinare le istituzioni europee ai territori.

Ai relatori ed ai rappresentanti delle istituzioni, il primo cittadino di Casamarciano Clemente Primiano ha sottoposto una sollecitazione sulla necessità di individuare “gli strumenti normativi più efficaci affinchè la condivisione delle scelte e la co-progettazione diventino prassi per favorire il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e per rendere le procedure pubbliche più partecipate dalla comunità”.

Acerra, Comune acquisisce immobile per scuola dalla Diocesi: sì in Consiglio

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Acquisizione degli immobili di via Diaz ad uso scolastico, via libera dal Consiglio   ACERRA – Si amplia l’offerta strutturale scolastica in città, il Comune acquisisce l’area di via Diaz di proprietà della Diocesi. E’ quanto ha stabilito il Consiglio Comunale che nella seduta odierna ha approvato l’ordine del giorno che prevede l’acquisizione al patrimonio comunale degli immobili ubicati in via Diaz e riportati in catasto al foglio 43 p.lle 3528, 3527 e 2216 da destinare per finalità istituzionali e specificatamente per attrezzature scolastiche. Per questi immobili l’ente ha chiesto e ricevuto la disponibilità della Diocesi alla vendita per gli scopi prefissati. L’atto è passato con 15 voti favorevoli, quelli della maggioranza, mentre l’opposizione non ha partecipato alla votazione.

Nuova Scuola Carlo La Catena entro il 2028: missione compiuta dopo intesa con Regione

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CASORIA. La nuova scuola Carlo La Catena comincia a prendere forma. Con il decreto dirigenziale n. 55 del 19 maggio 2025, la Regione Campania ha approvato in via definitiva il finanziamento per l’abbattimento e la ricostruzione del complesso scolastico Carlo La Catena. Un passo fondamentale per il rilancio dell’edilizia scolastica sul territorio casoriano.

La convenzione ufficiale tra Comune e Regione (REP. CV/2025/278 del 04/06/2025) disciplina l’intervento e sancisce l’inizio di un cronoprogramma rigoroso, che prevede il termine dei lavori entro il 2028. Con la sottoscrizione dell’accordo è stato già avviato il trasferimento del 10% del contributo complessivo, prima tranche delle risorse.

«È un momento decisivo per Casoria – dichiara il sindaco Raffaele Bene –. La scuola Carlo La Catena è un simbolo per il nostro territorio, e restituirla alle famiglie e agli studenti in una veste moderna e sicura è una priorità. Ringrazio l’assessore Capano per il lavoro tecnico e amministrativo portato avanti con grande competenza».

L’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Capano, precisa: «Siamo già in fase di accertamento delle spese (det. 151/2025), seguiranno le indagini geologiche e i rilievi. L’affidamento della progettazione è previsto entro settembre 2025, la validazione a febbraio 2026, con gara a marzo e avvio lavori entro settembre 2026. Un cronoprogramma chiaro e concreto che accompagneremo passo dopo passo».

L’Amministrazione Comunale di Casoria conferma il suo impegno verso un’istruzione di qualità e ambienti scolastici all’altezza delle esigenze educative contemporanee scrivendo la parola fine su una delle questioni più spinose dell’ultimo decennio.

Operazione anticamorra nell’hinterland: 16 arresti per armi, pizzo e droga

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Un clan camorristico radicato a Cardito e ben inserito nel tessuto criminale dell’hinterland nord di Napoli è finito nel mirino della Procura partenopea. Con un blitz condotto dai Carabinieri di Casoria, 16 persone sono state arrestate con l’accusa di reati gravi e sistematici. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda un’indagine ampia e articolata, che ha ricostruito le attività di un’organizzazione mafiosa impegnata su più fronti: estorsioni, traffico di stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi. Il gruppo, secondo gli inquirenti, avrebbe imposto il proprio dominio attraverso azioni intimidatorie nei confronti di commercianti e privati cittadini, chiedendo denaro e imponendo il silenzio. Parallelamente, avrebbe gestito un fiorente mercato di sostanze stupefacenti, rifornendo più piazze di spaccio nella zona. Una struttura ben organizzata, con ruoli e compiti definiti, in grado di operare con metodo mafioso e di esercitare un controllo capillare sul territorio. Il lavoro investigativo ha permesso di documentare gli episodi illeciti e ricostruire le connessioni tra i vari indagati. Per Cardito e i comuni limitrofi si tratta di una notizia significativa, che segna un passo avanti nella lotta alla criminalità organizzata. Ma l’allerta resta alta: gli inquirenti continuano a indagare per sradicare completamente il sistema criminale che per anni ha prosperato nell’ombra. L’operazione è l’ennesimo segnale che lo Stato c’è, e che la battaglia contro le mafie non si ferma.