Per catturate il brigante Pilone i Piemontesi si servirono anche di agenti “sotto copertura”

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L’articolo è corredato da una stampa satirica ottocentesca che mostra il cardinale Giacomo Antonelli, mentre, sotto l’aquila bicipite, simbolo dell’Impero Asburgico, benedice l’alleanza tra un brigante e un “galantuomo”. Gli anni1861- 1870 furono anche gli anni della “doppiezza”: molti nobili del Regno delle Due Sicilie si dichiararono sostenitori dell’Italia unita, ma nei fatti continuarono a manovrare per favorire il ritorno dei Borbone (la stampa è pubblicata sul sito “Wikiwand”).

 

L’invasione di Boscotrecase da parte di Pilone ebbe come prologo gustoso l’avventura di tre agenti segreti, Pietro Cerulli, guardia di P.S., il sottobrigadiere Angelo Boccabella, futuro protagonista di altre misteriose trame e l’appuntato Filippo Migliaccio.  L’informatore della polizia Celestino Acampora, la mattina dell’8 luglio 1861, lunedì, presentò i tre a Vincenzo Vangone, di Boscotrecase, sarto in Resina, dicendoli agenti romani di Francesco II: l’accento romanesco del Cerulli rese più credibile la menzogna.  Vangone condusse i quattro nel Bosco Reale di Portici, a casa di un distinto signore che si vantò d’essere stato maestro dell’esule re e di presiedere un Comitato, di cui facevano parte il barone Caracciolo, il principe di Montemiletto e quello di Ottajano. Nel pomeriggio il drappello si recò a Boscotrecase, e qui il sarto presentò agli agenti alcuni manutengoli del brigante Pilone: suo zio Ferdinando Cozzolino Martorelli, l’oste Luigi Buono, il fabbricante di telerie Gennaro Alderisio che raccontò di aver consegnato proprio quella mattina agli uomini di Pilone due pistole e molte cartucce.  Gli spioni chiesero di incontrare il capobrigante; fu risposto che fino a qualche giorno prima egli passeggiava tranquillo per le vie del paese, era ospite o di suo cognato Raffaele Falanga, uomo di agiata fortuna, o di Gennaro Lettieri, nella cui bettola si intratteneva in amichevoli colloqui con i galantuomini e con ufficiali e militi della Guardia Nazionale.  Insieme a loro, una sera, aveva brindato con una sciampagna, che gli era stata regalata dalla moglie del locandiere dell’Hotel Diomede di Pompei, sua appassionata ammiratrice. Aveva partecipato ai brindisi anche Pasquale Cola, di San Giuseppe di Ottajano, che già allora era al centro di molti e complicati traffici. Ma da qualche giorno Pilone non scendeva dai suoi rifugi montani. Giravano per la campagna strani personaggi che più volte avevano tentato di incontrare il bandito sollecitando i buoni uffici di Paolo Collaro, il taverniere del Mauro, e della piacente sua moglie, assai cara al brigante. Ma il brigante non voleva incontrare nessuno, temendo forse una trappola, ed era rimasto sul monte con i due benaffetti Giuseppe Jacolillo e Ludovico Perugino. Vangone, Alderisio e l’accento romanesco del Cerulli lo rassicurarono, tuttavia, ed egli acconsenti alla richiesta dei tre agenti del Re.  La sera Cerulli e Migliaccio si inerpicarono verso la valle dell’Inferno, tra le aride forre delle Logge e là dove i castagneti si diradano incontrarono Pilone.  Al chiaro di luna, intorno al fuoco, si fumò, si bevve, si parlò di molte e grandi cose.  Il brigante giurò che erano pronti alla rivolta 6000 uomini, però mancavano danaro, armi e un motto d’ordine con gli altri capi.  Cerulli lo confortò rivelandogli d’aver portato da Roma e nascosto nei pressi di Napoli molto oro e molti e ottimi fucili.  Pilone congedò gli ospiti con calorosi abbracci. Ma, tornati a Boscotrecase, Cerulli e Migliaccio furono arrestati dal capitano della G.N. Cozzolino. Cosa sia avvenuto nelle ore precedenti e cosa avvenne poi, è un enigma che il giudice Costantino Fiorese non riuscì a decifrare, nemmeno quando poté interrogare il Migliaccio. Il quale raccontò che, visti i suoi colleghi in prigione, il Boccabella aveva svelato la sua e la loro identità invitando il Cozzolino a liberare gli arrestati e ad arrestare il Vangone e gli altri manutengoli. Ma il Vangone non fu arrestato e i due agenti rimasero in cella. La mattina del 9 il sindaco di Boscotrecase e il Cozzolino scortarono a Napoli il Boccabella a cercare conferme ufficiali delle sue dichiarazioni. Al ritorno in paese trassero di cella il solo Cerulli; mezz’ora dopo Pilone conquistò trionfalmente il paese. Nel breve scontro le Guardie nazionali ebbero la peggio: Antonio Marano fu ucciso, Girolamo Marano fu ferito a morte, feriti gravemente furono Carmine Sorrentino e Ferdinando Rendina. I prigionieri vennero liberati e Migliaccio e Acampora si videro costretti a unirsi alla banda e a continuare a fingere d’essere borbonici. Migliaccio raccontò che, per fingere in maniera più credibile, aveva puntato il fucile preso nella rastrellieradel corpo di guardia su un galantuomo che dal balcone osservava, compiaciuto, il tripudio dei fazzoletti bianchi, dei Viva Francesco!  Viva Pio IX! Viva Pilone! ,ma Pilone lo aveva fermato gridandogli quello è cosa nostra.  Proprio così gli aveva detto Pilone, mentre si divertiva a sparare sugli stemmi sabaudi: il giudice del circondario, Camillo D’Avino, era cosa sua.

“SUGO Again”: street food e musica nel cuore di Pomigliano

Pomigliano. Riceviamo e pubblichiamo: “SUGO Again – Street Food”: tre giorni di gusto e spettacolo nel cuore di Pomigliano. Dal 4 al 6 luglio

POMIGLIANO D’ARCO, 1° LUGLIO 2025 – È stata presentata questa mattina, nell’Aula Consiliare del Comune di Pomigliano d’Arco, la nuova edizione di SUGO Again – Street Food, il festival che dal 4 al 6 luglio trasformerà il centro cittadino in una grande festa di sapori, musica e convivialità urbana.

L’iniziativa si inserisce nel cartellone “Pomigliano d’Estate 2025”, promosso dall’Amministrazione comunale per valorizzare le tradizioni locali attraverso momenti di aggregazione e cultura diffusa, accessibili a tutta la cittadinanza.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Marianna Manna, Assessore al Commercio e promotrice dell’evento, Giovanni Russo, Assessore alla Cultura, Mattia De Cicco, Assessore al Bilancio, e Maurizio Caiazzo, Presidente del Consiglio Comunale. L’organizzazione è curata dall’Associazione Proloco Pomigliano e dal Comune di Pomigliano d’Arco, con il contributo della Regione Campania e la collaborazione della Fondazione Pomigliano Jazz.

“SUGO è un’occasione per celebrare la nostra identità urbana, attraverso il cibo, l’arte e la partecipazione collettiva” – ha dichiarato l’assessora Marianna Manna – “Vogliamo costruire una città più viva, inclusiva e capace di ospitare eventi di qualità, in cui ogni cittadino si senta parte attiva. Ma SUGO è anche un’importante leva per il rilancio del commercio locale: eventi di questo tipo favoriscono la ristorazione, certo, ma anche e soprattutto le attività commerciali in un momento strategico come quello dell’avvio dei saldi estivi, contribuendo a rafforzare l’economia di prossimità”.

Gli stand enogastronomici, aperti ogni sera dalle ore 18:00 all’1:00 di notte, saranno dislocati lungo le principali vie del centro: via Terracciano, via Ercole Cantone e Piazza Giovanni Leone, creando un percorso del gusto animato da due aree ristoro, giochi per bambini, installazioni temporanee e attività per famiglie.

Il cuore artistico della rassegna sarà Piazza Giovanni Leone, dove ogni sera, a partire dalle ore 21, andranno in scena spettacoli di grande richiamo:

  • Venerdì 4 luglio: concerto di Marco Zurzolo per l’anteprima del Pomigliano Jazz;
  • Sabato 5 luglio: comicità e satira con Simone Schettino;
  • Domenica 6 luglio: gran finale musicale con il concerto di Gigi Finizio.

“L’arte e la cultura devono poter vivere negli spazi urbani” – ha sottolineato Giovanni Russo, Assessore alla Cultura – “Con SUGO vogliamo offrire una proposta popolare, ma mai banale: artisti capaci di emozionare e coinvolgere, all’interno di una cornice cittadina pensata per valorizzare la partecipazione di tutti”.

“Questo evento – ha aggiunto l’assessore al Bilancio Mattia De Cicco – rappresenta anche un investimento concreto sulla nostra economia di prossimità. Ogni euro speso per organizzarlo è un euro che torna sul territorio, in termini di visibilità, movimento commerciale e qualità della vita. Abbiamo lavorato per garantire una gestione efficiente e sostenibile, senza rinunciare all’ambizione culturale del progetto”.

Per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, sono previste modifiche alla viabilità con divieti di transito e sosta in diverse strade centrali dalle 16:00 all’01:00, oltre a una rete di parcheggi alternativi nelle aree limitrofe. Dalle ore 20 in poi la sosta sarà gratuita. La Polizia Municipale sarà presente per fornire supporto ai residenti e agli ospiti, gestendo i flussi e garantendo l’accessibilità delle abitazioni.

“SUGO Again è la festa di una comunità che vuole tornare a vivere gli spazi urbani con spirito positivo e partecipazione” – ha concluso il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Caiazzo – “Pomigliano dimostra ancora una volta di essere una città viva, dinamica e orgogliosa delle proprie tradizioni”.

Pendolari vesuviani inviano proposte a EAV: “Insieme per un servizio migliore”

Circumvesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Comunicato stampa pendolari vesuviani INVIO SPUNTI PER PROGRAMMA CONDIVISO I “comitati pendolari vesuviani”, in solido tra loro, ben coscienti della carenza di materiale rotabile sulle linee vesuviane e dello stato obsoleto dell’infrastruttura, al fine di contribuire al miglioramentodell’offerta di servizio, in data odierna hanno inviato una lettera al presidente De Gregorio con degli spunti per una nuova programmazione delle corse a partire dal 15 settembre. L’obiettivo dei Comitati è riuscire ad ottenere un programma di esercizio condiviso che risponda, quanto più possibile, alle esigenze dei pendolari e che si avvicini al numero di 267 corse giornaliere – minimo raggiunto negli anni di crisi 2012/2013 con un numero di ETR in esercizio inferiore a 40- Da report aziendali e dichiarazioni ufficiali di Eav, apprendiamo che attualmente sulle linee vesuviane sono in servizio 45 ETR e quindi, riteniamo che la nostra proposta possa essere un ottimo punto di partenza, per sviluppare un programma di esercizio condiviso. I comitati pendolari: Enzo Ciniglio gruppo facebook noaltagliodeitrenidellacircumvesuviana Salvatore Ferraro gruppo facebook CIRCUMVESUVIANA – EAV Avv. Marcello Fabbrocini comitato civico A. Cifariello Ottaviano Salvatore Alaia comitato civico E(A)Vitiamolo

Torna il Pizza Village 2025, si terrà alla Mostra d’Oltremare

Da oggi 1º luglio fino al 6 si terrà, a Napoli alla Mostra d’Oltremare, il Pizza Village 2025

Parte da oggi, 1º luglio la XIII edizione del Coca-Cola Pizza Village 2025, dove il fulcro dell’evento sarà il cibo napoletano per eccellenza, la pizza.

L’evento, che si terrà dalle ore 18 fino alle 24, sarà con entrata gratuita, nella zona della Mostra d’Oltremare.

A partecipare alla manifestazione saranno circa 25 pizzerie, tra cui: L’antica pizzeria da Michele, Lucignolo bella pizza, Errico Porzio, antica pizzeria da Gennaro e donna Sofia ai Tribunali, Pellone, Gino e Toto Sorbillo, Porzio…ni di pizza e tante altre.

Non mancheranno spettacoli musicali, tra gli artisti che si esibiranno sul palco dell’evento ci saranno Gaia, Alfa, Settembre, Baby K, Mavi, Tiromancino e i The Kolors.

In ogni serata protagonista sarà, insieme alla pizza, la musica.

Per la prima serata, quella del 1º luglio, troveremo Napoleone, i The Kolors, Pisapia ft Lucariello, Rosario Miraggio, Federico di Napoli e Decibel Bellini.

Mercoledì 2 luglio si esibiranno Gaia, Trigno, Big Mama, Gianni Fiorellino, Veronica Simoli, Jelecrois, Gaié prod. Maria Scilliano, Ste e Icy Subzero.

Giovedì 3 luglio sarà la volta di Rhove, Antonia, Settembre, Andrea Sannino, Tiromancino, Yoseba, Femelle, Mr Hyde, Anna Capasso, Martino e Fabrizio Mandara.

Venerdì 4 luglio infiammeranno il palco Fred De Palma, Gianluca Capozzi, Ivan Granatino, Alex Wyse, Rajo e Gabriele Esposito.

Per il penultimo appuntamento, del 5 luglio, canteranno Lda, Alfa, Vale Lp & Lil Jolie, Baby K, Les Votives, Francesco Da Vinci, Tommaso Primo, Peppoh, Mattewh e Nino Esposito (Nino D’Angelo Tribute).

Ad esibirsi nell’ultima serata, domenica 6 luglio, saranno Sarah Toscano, Florinda, Mavi, Walter Ricci, Ortel, Andrea D’Alessio, Gigi Soriani e il vincitore del contest Rtl 102,5.

L’entrata all’evento sarà gratuita ed è possibile acquistare online menù, per il costo di 15€ (16€ se acquistato in loco), comprende una pizza, una bibita, un dolce e un caffè. Tante sono le promozioni a tempo delle quali usufruire.

Nola, Festa dei Gigli: gran finale con Enzo Avitabile e Fred De Palma

Nola. Riceviamo e pubblichiamo

Domani, mercoledì 2 luglio il concerto di Enzo Avitabile con i Bottari di Portico & Black Tarantella band e giovedì, 3 luglio, Fred De Palma il rapper molto amato dai giovanissimi. 

Con lo sfondo degli otto Gigli e della Barca allineati davanti al municipio di piazza Duomo il gran finale della Festa, patrimonio Unesco, sarà all’insegna della musica con i due concerti organizzati dal Comune di Nola.

Entrambi gli appuntamenti sono inclusi nel cartellone degli eventi 2024 – 2025 della Città Metropolitana di Napoli.

Il trionfo di Casoria, 10mila nell’area concerti per Ricciardi e Nostalgia

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Una Casoria emozionata, viva, piena di energia e orgoglio. La due giorni di eventi targata Casoria Now si è conclusa con un successo straordinario che ha superato ogni aspettativa: circa 10mila persone hanno partecipato con entusiasmo e gioia alle serate di venerdì 28 e sabato 29 giugno, che hanno visto protagonisti sul palco Franco Ricciardi e il format amatissimo Nostalgia 90.

Una festa vera, popolare, sicura e ben organizzata. Una città che ha saputo accogliere pubblico proveniente non solo dall’hinterland ma da molte zone della Campania. Un colpo d’occhio straordinario all’esterno del PalaCasoria, animato da musica, colori, divertimento e soprattutto emozioni condivise, e lungo via Michelangelo con gli stand dello street food.

Il momento più toccante si è vissuto sabato sera con il concerto di Franco Ricciardi, che ha incantato il pubblico con oltre due ore di grande musica e parole cariche di significato. “È da qui che è partito tutto. Era il 1986 quando incisi la mia prima cassetta proprio a Casoria”, ha detto l’artista, visibilmente emozionato, davanti a migliaia di fan in delirio.

Un tuffo nel passato, un viaggio nella memoria e nel presente di uno dei cantautori più amati del panorama partenopeo, che ha saputo unire generazioni diverse in un unico abbraccio musicale. Ogni canzone, un coro. Ogni parola, un ricordo. Ogni nota, un’emozione.

Ad aprire le danze il giorno prima era stato il travolgente show di Nostalgia 90, il format musicale che ha fatto ballare migliaia di persone con le hit indimenticabili degli anni Novanta. Luci, effetti scenici, ballerini, dj set e una carica di adrenalina che ha reso la notte di venerdì un’esplosione di allegria e leggerezza.

“È stata una due giorni perfetta. Non c’è stato un solo problema, tutto è filato liscio, grazie al lavoro incredibile di forze dell’ordine, volontari, organizzatori e cittadini”, ha dichiarato con orgoglio il sindaco Raffaele Bene, presente in entrambe le serate. “Vedere questa partecipazione, questo entusiasmo, questa voglia di vivere la città in maniera positiva, è il segnale che stiamo andando nella direzione giusta. Casoria merita eventi così, e noi continueremo a lavorare per offrirli”.

Entusiasta anche il vicesindaco ed assessore alla Cultura, Gaetano Palumbo, ideatore del format Casoria Now insieme all’amministrazione: “Quando abbiamo immaginato questi eventi, volevamo qualcosa che unisse la gente, che raccontasse l’identità di Casoria. Franco Ricciardi è un pezzo della nostra storia, della nostra anima. E venerdì, con Nostalgia 90, abbiamo riportato il sorriso sui volti di migliaia di giovani. Grazie a chi ha reso tutto possibile. Ma soprattutto grazie a Casoria, che ha risposto con il cuore”.

Tantissimi i complimenti ricevuti anche dai partecipanti sui social: foto, video, messaggi e stories stanno inondando le pagine online, a testimonianza di un evento davvero ben riuscito.

E l’estate di Casoria Now non si ferma. Dopo questa straordinaria apertura, il calendario prosegue con altri appuntamenti imperdibili, culminando sabato 6 settembre ad Arpino con il concerto di Tony Tammaro, altro simbolo della musica partenopea capace di far ridere e riflettere con le sue canzoni ironiche e irriverenti.

Casoria è viva. Casoria è comunità. Casoria è musica, passione e condivisione. E questo è solo l’inizio.

Soldi presi dall’ex sindaco, giornalista arrestato per estorsione

Nuove ombre si abbattono sul giornalista campano Mario De Michele, finito di nuovo al centro di una vicenda giudiziaria. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della Compagnia di Marcianise con l’accusa di estorsione. Secondo quanto ricostruito, avrebbe preteso denaro da Angelo Brancaccio, ex sindaco di Orta di Atella e già consigliere regionale, a fronte di una presunta attività giornalistica intimidatoria.

L’operazione è scattata su impulso della Procura di Napoli Nord, che coordina le indagini. De Michele sarebbe stato bloccato mentre riceveva direttamente la somma concordata, confermando così gli elementi raccolti in fase investigativa. Il provvedimento è stato eseguito dai militari dopo un monitoraggio mirato.

Il nome del giornalista, originario dell’agro aversano, non è nuovo alle cronache giudiziarie. Nel 2020 fu protagonista di un caso che destò grande clamore: denunciò due attentati contro la sua persona, presentandosi come vittima di minacce legate al suo lavoro. Le successive indagini, però, ribaltarono la versione iniziale, portando alla scoperta che si trattava di simulazioni orchestrate dallo stesso De Michele. Per quei fatti, fu condannato nel 2022 a tre anni e dieci mesi di reclusione.

In seguito a quella vicenda, gli era stata assegnata una scorta, poi revocata una volta chiarita la natura fittizia degli episodi.

Con l’arresto di queste ore, si apre un nuovo capitolo giudiziario. Le autorità competenti continuano le verifiche, mentre il caso alimenta il dibattito sul confine tra informazione, minacce e legalità nel mondo della comunicazione locale.

ARCI Somma Vesuviana oltre 11.000 euro raccolti per Gaza

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Somma Vesuviana – Una serata di musica, testimonianze e impegno civile che ha trasformato l’indignazione in solidarietà concreta. “Voci contro il silenzio”, l’evento promosso dall’ARCI di Somma Vesuviana, ha raccolto 10.000 euro per Medici Senza Frontiere e 1.500 euro per la Comunità Palestinese Campana, da destinare al sostegno umanitario nella Striscia di Gaza, dove migliaia di civili continuano a subire le conseguenze devastanti di un conflitto senza tregua. “Abbiamo sentito il bisogno di non restare fermi di fronte alla sofferenza. Di non abituarci al rumore assordante delle bombe né al silenzio assordante dell’indifferenza”, dichiara l’ARCI Somma Vesuviana, promotrice dell’iniziativa. “È stata una risposta collettiva, generosa, potente. Siamo riusciti a trasformare la rabbia in speranza, e la speranza in aiuto concreto”.

Centinaia di persone hanno affollato lo spazio del concerto. Altri hanno donato anche da lontano, contribuendo a costruire una rete solidale che ha superato i confini locali, coinvolgendo attivisti, associazioni, cittadini comuni. L’evento è stato un momento di riflessione e partecipazione, ma anche di festa, di resistenza culturale e di affermazione di valori fondamentali come la pace, la dignità umana e la giustizia internazionale.

“In un Paese dove si investono miliardi in riarmo mentre si tagliano i diritti sociali, iniziative come questa dimostrano che esiste un’altra Italia. Un altro Sud. Un Sud che alza la testa e dice no alla guerra, no alla propaganda, sì alla pace”, afferma un’organizzatrice dal palco, ricevendo l’applauso del pubblico.

La manifestazione ha visto la partecipazione gratuita di tanti artisti che hanno messo a disposizione la propria voce e la propria musica per sostenere la causa: Roberto Colella, Gabriele Esposito, Vesuviano, Raffica, O Rom, Bluestuff, Blindur (Massimo De Vita), Carla Grimaldi, Novaffair, Seventeen Farenight, Compagnia D’Altrocanto, Romito, Lehavre. Un ringraziamento speciale va a loro, ai tecnici, ai volontari, agli amici e a tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte per rendere possibile questa giornata.

“Abbiamo unito le nostre voci contro il silenzio – conclude ARCI Somma Vesuviana – per ricordare che ogni gesto conta, che ogni nota può diventare un seme di cambiamento. Abbiamo costruito una lunga catena di speranza. Forte. Resistente. Luminosa.” Un ringraziamento sentito va anche al Comune di Somma Vesuviana, che ha sostenuto l’iniziativa, e a chiunque abbia scelto di partecipare, contribuire, condividere, anche a distanza.

Il punto sul mercato del Napoli al 1 luglio

Il calciomercato è il periodo più amato e al tempo stesso odiato dai tifosi, fatto di possibili sogni ma anche di possibili delusioni. Ne sa qualcosa il presidente De Laurentiis che deve scacciare i fantasmi della tremenda estate di due anni fa e mettere a disposizione di mister Conte una rosa profonda, capace di competere su tre fronti (quattro considerando la Supercoppa di gennaio). In tal senso, nel mese di giugno già sono stati compiuti i primi movimenti importanti, con l’arrivo a parametro zero di un fuoriclasse come De Bruyne e l’acquisto di un difensore di prospettiva come Marianucci dall’Empoli. Invece, per quanto riguarda i possibili movimenti, sono tanti i nomi che circolano a causa anche del modus operandi del Napoli che sonda molti profili per poi scegliere chi andare a chiudere. Le trattative più calde sembrano essere quelle che porterebbero in azzurro l’ala olandese Noa Lang dal Psv e il terzino Juanlu Sanchez dal Siviglia: mancherebbe davvero poco per la chiusura in entrambi i casi. Più complessa è la questione punta da alternare a Lukaku, con Nunez che rappresenta il sogno e Lucca l’alternativa più alla portata (probabilmente molto dipenderà dalla cessione di Osimhen). Infine, sullo sfondo, il difficile intreccio con il Bologna per Ndoye e Beukema: i rossoblu chiederebbero 80 milioni per i due calciatori, mentre il Napoli può contare su un accordo di massima con entrambi.

Regionali, tentativo in extremis per rinviare. Ambrosio contro De Luca: “Atto disperato”

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“Il presidente De Luca, ormai a fine mandato, tenta ancora una volta di piegare le istituzioni ai propri interessi personali. La proposta di rinviare le elezioni regionali è un insulto alla democrazia e alla volontà dei cittadini campani. Chi ha governato per dieci anni dovrebbe presentarsi al giudizio popolare con dignità, non chiedere tempo per blindare opere in extremis o tutelare posizioni di potere costruite negli anni con logiche da regime di fine impero.” Così Antonio Ambrosio, referente campano di Fratelli d’Italia, commenta la richiesta avanzata da Vincenzo De Luca alla Conferenza delle Regioni per un rinvio delle elezioni regionali. “Dietro il pretesto di ‘completare progetti strategici’, De Luca nasconde un malcelato terrore del voto, perché sa bene che i campani hanno aperto gli occhi e sono stanchi di una politica personalistica, clientelare e opaca. A questo si aggiunge il fatto che non può più ricandidarsi, dopo che il suo sogno di un terzo mandato è stato bocciato dal Parlamento e dichiarato incostituzionale. Ora cerca di guadagnare tempo per controllare la successione e continuare a condizionare il futuro della Regione da dietro le quinte.” “I suoi ultimi atti da presidente, dalle nomine last minute alle proposte di legge ad personam, confermano la volontà di blindare l’apparato di potere fino all’ultimo giorno.” “Fratelli d’Italia – prosegue Ambrosio – si oppone con forza a qualsiasi ipotesi di slittamento del voto: il rispetto delle regole democratiche non è negoziabile. La data delle elezioni deve restare fissata nell’autunno 2025, come previsto dalla Costituzione e dalla prassi istituzionale.” “De Luca ha avuto dieci anni per realizzare le opere che oggi usa come scudo. Se qualcosa è rimasto incompiuto, se ne assuma la responsabilità politica. Il tempo dei monologhi è finito: la Campania ha bisogno di una nuova guida, libera, trasparente, vicina ai territori e rispettosa delle istituzioni. Fratelli d’Italia è pronta.”