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Pollena Trocchia, tutto pronto per l’ inaugurazione del Plesso Viviani di via Fusco
Sabato mattina ci sarà l’inaugurazione del Plesso Viviani, la scuola media tornerà nella sede storica, rinnovata, di Via Fusco.
Sabato 13 settembre 2025. È questa la data da segnare in rosso sul calendario, perché porterà con sé un evento di straordinaria importanza non solo per la comunità scolastica locale, ma per l’intero paese.
È fissata per sabato mattina, infatti, la cerimonia di inaugurazione del plesso scolastico “Viviani” dell’I. C.
Gaetano Donizetti, che a seguito di rilevanti interventi che hanno del tutto ammodernato, funzionalizzato ed efficientato l’immobile, torna nella sua sede storica di via Fusco.
Per celebrare nel migliore dei modi questo ritorno a casa per quella che un tempo si chiamava scuola media, l’Amministrazione Comunale ha organizzato, a partire dalle ore 10:00 del 13 settembre, un’iniziativa che servirà a dare appieno il senso e la misura di quanto realizzato nella scuola.
Si parte con il taglio del nastro e la benedizione dei locali a opera dei sacerdoti del territorio, poi a seguire i saluti istituzionali.
«Sabato per il nostro paese, vista l’importanza che la scuola riveste per la comunità locale, sarà un momento davvero storico: la platea scolastica e non soltanto essa potrà toccare con mano quanto di buono abbiamo realizzato all’interno del plesso Viviani grazie a due diversi finanziamenti intercettati dall’Amministrazione comunale: una scuola completamente rinnovata per accogliere il futuro» ha detto Arturo Cianniello, assessore all’edilizia scolastica di Pollena Trocchia, aggiungendo un «sincero ringraziamento all’Istituto comprensivo Donizetti ed alla dirigente, Maria D’Agostino».
«Pollena Trocchia si può ora fregiare di essere uno dei pochi comuni in Italia ad avere una scuola NZEB, ossia quasi auto-sufficiente dal punto di vista energetico. Questo, grazie agli interventi di straordinaria portata che l’hanno interessata: adeguamento sismico, impiantistico, efficientamento energetico e miglioramento dell’attrattività» ha detto Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano, concludendo: «ancora una volta dimostriamo con i fatti che la scuola è una delle priorità di questa Amministrazione comunale e che con serietà, impegno e passione onoriamo ogni giorno il patto stretto che abbiamo stretto con la cittadinanza».
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Torre del Greco, scontro fatale per una 22enne
Stanotte, a Torre del Greco, è avvenuto uno scontro tra un auto e una moto che è costata la vita a una ragazza di 22 anni
Intorno all’1:30 di questa mattina a Torre del Greco, in Via Cavallo nell’incrocio di Via Purgatorio, è avvenuto l’ennesimo incidente stradale grave dove a rimetterci la vita è stata una giovanissima, di appena 22 anni.
Sono intervenuti tempestivamente sul posto i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia locale per accertare la dinamica.
Da quanto risulta, il sinistro stradale è avvenuto tra una Honda Transalp guidata da un 38enne con a bordo una 22enne e un 28enne a bordo di una Alfa Mito. Non si esclude, tra le cause, una precedenza mancata.
La ragazza, Annunziata Mele, è morta sul posto mentre il conducente dell’auto è stato trasportato all’ospedale del Mare dove è ricoverato per alcune lesioni riportate durante l’incidente. Attualmente non è in pericolo di vita ed è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni. Il conducente della moto, invece, è ricoverato in prognosi riservata.
La salma della ragazza è stata sequestrata su disposizione dell’Autorità giudiziaria per l’autopsia e entrambi i mezzi coinvolti sono stati sequestrati.
Questo è il terzo incidente mortale avvenuto a Torre del Greco nel giro di pochi mesi. L’evento ha destato indignazione e rabbia tra i cittadini, ormai stanchi e rammaricati per tutto questo sangue versato per colpa di una fragile sicurezza stradale.
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Campagna elettorale partita, ma il centrodestra è ai box: candidato in alto mare, leader civico ultima spiaggia
Il centrodestra stringe i tempi per sciogliere il nodo delle elezioni regionali in Campania. Con le urne sempre più vicine e la necessità di individuare un candidato in grado di competere contro l’ex presidente della Camera Roberto Fico (M5S), la coalizione sembra orientata verso una soluzione civica per il dopo De Luca, accantonando i nomi dei politici di lungo corso.
Secondo fonti interne, sarebbero ormai fuori dalla corsa figure come Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), Gianpiero Zinzi (Lega) e Mara Carfagna (Noi Moderati). La rosa dei papabili si riduce quindi a tre profili istituzionali e tecnici: Giosy Romano, commissario della Zona Economica Speciale, Matteo Lorito, rettore dell’Università Federico II di Napoli, e il prefetto Michele Di Bari.
Le ultime indiscrezioni danno però in netto vantaggio la sfida a due tra Romano e Lorito, con il primo forte di un’esperienza amministrativa legata allo sviluppo economico e il secondo portatore di un’immagine di alto profilo accademico e istituzionale. La scelta definitiva, secondo i ben informati, potrebbe arrivare già entro la settimana.
IL NODO VENETO RESTA APERTO
Se in Campania la direzione appare più chiara, il vero terreno di confronto interno al centrodestra resta il Veneto. La regione, tradizionalmente un fortino della coalizione, è al centro di un braccio di ferro tra Matteo Salvini, che vorrebbe un candidato della Lega dopo i tre mandati di Luca Zaia, e Fratelli d’Italia, intenzionata a rivendicare la guida forte dei consensi ottenuti alle ultime elezioni.
Sullo sfondo, l’incognita della possibile “lista Zaia”, che potrebbe rimescolare gli equilibri e che non sarebbe ben vista dagli alleati. Quel che sembra certo è che la decisione sul Veneto arriverà prima del voto nelle Marche, previsto per il 28 e 29 settembre.
VERTICE DECISIVO
Per chiudere il cerchio e definire la mappa delle candidature, è atteso un vertice tra i leader di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. La premier Giorgia Meloni dovrebbe incontrare Antonio Tajani e Matteo Salvini ad Ancona il prossimo 17 settembre, in occasione della chiusura della campagna elettorale marchigiana. L’obiettivo è arrivare a un accordo complessivo che eviti ulteriori tensioni e permetta di lanciare le campagne regionali con largo anticipo sulla tornata elettorale.
Se la Campania dovesse confermare la pista civica, la sfida contro Roberto Fico si annuncia come un banco di prova cruciale per la capacità del centrodestra di attrarre consenso anche al di fuori delle figure politiche tradizionali, puntando su profili tecnici e istituzionali in grado di parlare a un elettorato più ampio.

