Accoltellato fuori alla pizzeria, grave dopo aggressione di babygang

Uomo pestato da un gruppo di ragazzi ieri sera a Poggiomarino fuori una pizzeria in Via Roma

Ieri sera, a Poggiomarino, un uomo di 52 anni è stato aggredito e picchiato da un gruppo di ragazzi in Via Roma, all’esterno di una pizzeria, per motivi ancora sconosciuti. I carabinieri stanno indagando per individuare i responsabili, visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze.

La vittima è stata ricoverata all’ospedale di Sarno in prognosi riservata. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe scaturita da un litigio con alcuni giovani. Dalle ferite riportate, sembra che l’uomo sia stato colpito da un’arma da taglio al fianco sinistro e all’addome. Si attendono ulteriori aggiornamenti.

Fonte foto: profilo facebook Francesco Emilio Borrelli

Anche a Somma Vesuviana ci sono i ladri di memoria…

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Anche a  Somma numerosi  sono i tentativi di riscrivere il passato. Resteranno soltanto i tentativi — grotteschi e vani — di uomini ridicoli che hanno creduto di poter fermare il tempo.   Esistono ladri di memoria, abili e spregiudicati, maestri nell’arte sottile di manipolare il passato anzichĂ© costruire il futuro. Non lo fanno per veritĂ  o giustizia, ma per ascrivere a sĂ© meriti mai posseduti. Accanto a costoro, vanno annoverati anche individui meschini e mediocri, che occupano posizioni immeritate, raggiunte grazie a sotterfugi, raccomandazioni e piccole astuzie di cortile. Non va dimenticata, inoltre, la schiera sempre piĂą folta degli ignoranti, il cui numero — secondo ogni rilevamento statistico e socioculturale — cresce con allarmante velocitĂ . Un esempio emblematico di ladri di memoria ci è stato offerto da Eduardo De Filippo nella sua celebre Napoli milionaria. In quella pièce, Gennaro Iovine — reduce dalla grande guerra — tenta invano di narrare l’orrore vissuto, una tragedia colossale che ha mietuto milioni di vittime e cancellato intere nazioni. Ma nessuno vuole ascoltare. Nessuno ha piĂą voglia di ricordare. In quel microcosmo teatrale, gran parte dei personaggi vive ai margini della legge, disinteressati a ogni confronto con la coscienza e con la storia. «Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. Scurdammoce ’o passato», si cantava nell’immediato dopoguerra, mentre si cercava di sopravvivere giorno per giorno, senza troppi scrupoli morali, senza troppi pensieri. Eppure, alla fine, i conti arrivano per tutti, e allora non resta che affidarsi ai santi e al destino, nella speranza che giunga presto l’alba e, finalmente, “passi ’a nuttata”. Se tali atteggiamenti potevano forse trovare giustificazione nel dopoguerra, reduce da un conflitto immane, resta difficile comprendere perchĂ© molti, ancora oggi — in un’epoca di relativo benessere — scelgano di vivere nello stesso oblio, credendo addirittura che si possa edificare un futuro rinnegando il passato. Simili tentativi di furto della memoria si osservano anche a Somma, dove l’iniziativa Granaio della memoria è caduta nel silenzio. Durante le manifestazioni culturali e tradizionali, assistiamo al protagonismo vacuo di figure improvvisate, prive di radici e di formazione, e dunque inevitabilmente prive anche di un futuro. Così, lentamente, stiamo perdendo storie, volti, voci e vicende uniche, che costituivano l’ossatura stessa della nostra comunitĂ . Ma i ladri di memoria non cantino vittoria. Le moderne tecnologie ci consentono oggi di recuperare documenti, ricostruire eventi, far riaffiorare veritĂ  sepolte. Alla fine, la realtĂ  si impone sempre. Resteranno soltanto i tentativi — grotteschi e vani — di uomini ridicoli che hanno creduto di poter fermare il tempo.  

Scoperte false ristrutturazioni col Superbonus, 2 indagati

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Una truffa ai danni dello Stato, orchestrata attraverso il meccanismo del Superbonus 110%, è finita nel mirino della Guardia di Finanza, che ha sequestrato oltre 3,7 milioni di euro a un architetto e a una società napoletana. I due sono accusati di aver simulato interventi edilizi mai realizzati, pur incassando crediti fiscali attraverso false attestazioni. Le indagini, condotte dalla GdF di Frattamaggiore su mandato della Procura di Napoli Nord, hanno preso avvio dopo le denunce presentate da alcuni residenti di due condomìni a Grumo Nevano e Frattamaggiore. La società aveva promesso lavori di ristrutturazione con lo sconto in fattura, ma non aveva mai aperto i cantieri. Nonostante ciò, l’impresa ha trasmesso all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di crediti maturati e ha anche emesso fatture nei confronti dei proprietari, all’insaputa di questi ultimi. Per dare legittimità alla truffa, un tecnico compiacente ha prodotto un’asseverazione mendace, documentando fittizi avanzamenti dei lavori. La pratica era stata corredata anche da comunicazioni all’ENEA, al fine di simulare il rispetto delle procedure richieste. Con il sequestro preventivo disposto dalla magistratura, è stata bloccata la cessione e il possibile utilizzo di quei crediti fiscali in compensazione d’imposta, evitando un danno milionario per l’erario. La vicenda dimostra quanto il sistema delle agevolazioni edilizie, seppur pensato per rilanciare l’economia e migliorare il patrimonio immobiliare, sia vulnerabile a operazioni truffaldine. Le autorità invitano i cittadini a prestare la massima attenzione nella scelta delle ditte e a segnalare ogni anomalia. L’indagine è ancora in corso e non si escludono ulteriori sviluppi o coinvolgimenti.

Terzigno, una tavola rotonda sull’ “Equità e accesso alla cura della medicina pubblica”

Prof.ssa Anna Maria Colao
Equità e accesso alla cura della medicina pubblica: è questo il titolo di una tavola rotonda, di grande interesse scientifico e culturale, che si terrà lunedì 14 luglio alle ore 19:30 al Museo Matt di Terzigno. All’appuntamento sono attesi due scienziati di chiara fama del Consiglio Superiore della Sanità, due docenti della Federico II: il prof. Giovanni Esposito, Ordinario in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare e presidente della Scuola di medicina dell’Ateneo napoletano; e la prof.ssa Anna Maria Colao, Ordinario di Endocrinologia presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgica, tra le massime esperte mondiali nel campo delle patologie endocrine, peraltro nominata vicepresidente del Consiglio. Interverranno: Dott. Giuseppe Russo, direttore generale della Asl Na 3 Sud; On. Bruna Fiola, consigliere regionale e presidente della Commissione delle Politiche Sociali; Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola. L’ iniziativa dell’Amministrazione cittadina nasce in sinergia con l’associazione culturale Dies Artis Semper, presieduta da Rosa Carillo Ambrosio, collaboratrice del Corriere della Sera e dell’Osservatore Romano.
Vicesindaco Genny Falciano
La prevenzione socio-sanitaria è la sfida dei nostri tempi per operare in una societĂ  dove le persone possono vivere in salute. Essere in salute significa innanzitutto non solo stare bene, ma anche alleggerire i costi sanitari in generale che coinvolgono ospedali e Asl e, aggiungo, anche i Comuni, afferma il vicesindaco di Terzigno Dott.ssa Genny Falciano, a cui chiediamo: PerchĂ© questo convegno? “Il nostro intento è quello di contribuire ad una diffusione della cultura della prevenzione. Il mio motto è Stare Bene e Stare Bene Insieme. Terzigno è in prima linea su questo fronte. Quando Rosa Carillo Ambrosio ci ha proposto questa iniziativa, insieme al sindaco Francesco Ranieri, abbiamo colto subito la valenza, sostenendola con passione, amore e dedizione” All’ evento ci sarĂ  anche la presenza del Vescovo di Nola, come mai? “La presenza di Sua Eccellenza ci inorgoglisce tanto. Parlare di prevenzione significa assumere comportamenti responsabili come nel caso di vaccinazioni, stili di vita sani e così via. La Chiesa sollecita molto le istituzioni affinchĂ© garantiscano anche ai poveri l’accesso ai programmi preventivi. Ascolteremo le parole di Mons. Marino con grande attenzione. D’altronde sappiamo bene che è molto bravo e incisivo” A Terzigno arriveranno ben due componenti del Consiglio Superiore della SanitĂ  “Per la professoressa Anna Maria Colao è un ritorno, in quanto giĂ  lo scorso anno, a luglio, fu presente al Matt per la presentazione di un suo libro. Fu una serata bellissima. Nel frattempo, è stata nominata, insieme al prof. Giovanni Esposito, nel consiglio Superiore della SanitĂ  e ci è sembrato bello reinvitarla per confrontarci con Lei e gli altri relatori su questa tematica di primaria importanza. SarĂ  anche una grande occasione di festa e di complimenti”. Il direttore generale dell’Asl di pertinenza del vostro Comune, Dott. Giuseppe Russo, ha assicurato anche la sua presenza? “Una presenza fondamentale, poichĂ©, l’Amministrazione municipale lavora in piena sinergia con l’Asl. Ci confronteremo con lui, soprattutto, sulla medicina territoriale” Il Matt, ormai, è una vera casa della cultura? “Il museo Matt è un vero hub di proposte culturali e artistiche. Ha un profondo significato per la comunitĂ  terzignese, ma anche per i Comuni limitrofi. Sono tanti a offrire proposte di collaborazione e iniziative. E’ una vera casa che ospita presentazione di libri, concerti, mostre e dibattiti. Io e il sindaco siamo molto orgogliosi di questo risultato”

Logopedista di Marigliano licenziata dopo maternitĂ , tribunale la reintegra

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MARIGLIANO, LOGOPEDISTA LICENZIATA DOPO LA MATERNITĂ€: IL TRIBUNALE DI NOLA CONFERMA L’ILLEGITTIMITĂ€ DEL PROVVEDIMENTO Una nuova sentenza del Tribunale di Nola, sezione Lavoro, ha ribadito l’illegittimitĂ  del licenziamento subito da una logopedista impiegata presso un centro di riabilitazione di Marigliano. La decisione, emessa dalla giudice Filomena Naldi, ha respinto l’opposizione dell’azienda alla precedente ordinanza del 29 aprile 2021 che ne aveva giĂ  disposto il reintegro. La vicenda ha origine dal ritorno al lavoro della dipendente dopo un periodo di maternitĂ . Pochi giorni dopo la ripresa dell’attivitĂ  lavorativa, la donna si è vista notificare il licenziamento. GiĂ  in sede cautelare, il Tribunale aveva stabilito che il datore di lavoro non aveva fornito adeguate motivazioni per giustificare il provvedimento, ordinandone quindi la reintegrazione. L’azienda, però, aveva successivamente impugnato tale decisione, ma il ricorso è stato rigettato, confermando la validitĂ  delle argomentazioni a difesa della lavoratrice. Nel frattempo, la logopedista è tornata in servizio e ha assunto un ruolo sempre piĂą attivo, diventando rappresentante sindacale aziendale e dirigente comprensoriale della Fp Cgil, sindacato che ha seguito da vicino tutta la vertenza. La Fp Cgil, in una nota, ha auspicato che ora si possa aprire una fase di dialogo piĂą sereno e costruttivo tra le parti, mettendo fine a una lunga battaglia legale. La sentenza rappresenta un importante precedente a tutela delle lavoratrici rientrate dalla maternitĂ  e rafforza il principio secondo cui i diritti legati alla genitorialitĂ  non possono essere motivo di discriminazione o di esclusione dal mondo del lavoro.  

Prosegue l’espansione della fusione Napolitano–Arignano

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Prosegue l’espansione della fusione Napolitano–Arignano: nasce il Gruppo DalĂş, nuova energia per la ristorazione e l’intrattenimento in Campania   Cardito / Frattamaggiore – Dopo l’annuncio dello scorso dicembre sulla nascita del nuovo megastore frutto della sinergia tra Napolitano Store e Arignano Distribuzione, il progetto imprenditoriale cresce e si rafforza con la nascita ufficiale del Gruppo DalĂş, una realtĂ  pronta a portare nuova linfa al commercio, alla ristorazione e all’intrattenimento in Campania.   Tre imprenditori, un’unica visione   A guidare il Gruppo DalĂş ci sono tre imprenditori campani che, grazie alle loro esperienze complementari, hanno deciso di unire forze e competenze per creare valore e opportunitĂ  sul territorio.   Stefano Arignano, fondatore di brand come La Bevanda del Re e amministratore unico di Arignano Distribuzione Srl, sarĂ  l’amministratore del gruppo, occupandosi della gestione operativa, amministrativa e contabile e portando con sĂ© visione strategica, esperienza nel food & beverage e competenze manageriali consolidate.   Accanto a lui Angelo Napolitano, amministratore unico della AM Distribuzione Srl, azienda con un fatturato al dettaglio di oltre 30 milioni di euro. Imprenditore di successo e volto social molto seguito, Napolitano rappresenterĂ  la forza comunicativa e la spinta innovativa del gruppo, con particolare attenzione al mondo digitale e ai nuovi linguaggi del marketing.   Completa il trio Mariano Napolitano, amministratore delegato della Neapolis Informatica Srl, azienda con sede nel CIS di Nola. Imprenditore solido e pragmatico, porterĂ  al gruppo una lunga esperienza commerciale e un’attenzione costante alla sostenibilitĂ  dei progetti e alla gestione delle dinamiche di mercato.   Tre professionalitĂ  diverse, ma unite dalla stessa volontĂ : costruire una realtĂ  solida, moderna e in grado di generare occupazione e sviluppo locale.   Le prime tappe: il megastore di Cardito e nuove aperture   Il primo grande obiettivo è ormai vicino: a settembre 2025 aprirĂ  al pubblico il nuovo megastore di oltre 3.500 metri quadrati su tre livelli a Cardito, che ospiterĂ  non solo la vendita di elettronica, telefonia e articoli per la casa, ma anche l’esclusivo Rooftop DalĂş, cocktail bar panoramico pronto a diventare punto di riferimento per il tempo libero e l’intrattenimento.   A questa apertura seguiranno, entro la fine del 2025: • Una pizzeria con cocktail bar all’interno del Centro Commerciale Meridiana; • Una terza location, attualmente in fase di definizione.   Il piano prevede la creazione di almeno 30 nuovi posti di lavoro nel 2025 e proseguirĂ  nel 2026 con altre cinque aperture, per un totale di circa 100 occupati.   Un format innovativo e accessibile   Il Gruppo DalĂş si presenta con un format innovativo e popolare, pensato per ogni momento della giornata e ogni fascia di clientela: • Colazione smart con caffè e cornetto a €0,99; • Caffè singolo a €0,69; • Trattoria e cucina tradizionale; • Pizzeria napoletana; • Cocktail bar e rooftop lounge per l’intrattenimento serale.   Un progetto che crea valore per il territorio   Oltre al valore economico, il Gruppo DalĂş punta a generare un impatto sociale concreto, creando lavoro stabile, valorizzando il made in Campania e riqualificando spazi commerciali esistenti.   Una scommessa positiva per il territorio, un’iniziativa che dimostra come l’imprenditoria locale, quando guidata da visione e collaborazione, possa dare vita a progetti capaci di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Somma, danneggiata l’Edicola Votiva di Sant’Antonio della Chiesa di Santa Maria del Pozzo

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Il Sottoscritto Emanuele Coppola, nato il 28/11/1966 a Somma Vesuviana, in qualità di Direttore Beni culturali del Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo in Somma Vesuviana (Na), in accordo col il Padre Guardiano del Convento Fra Casimiro Sedzimir, SEGNALA Che il giorno 08 luglio 2025, alle ore 20:00 circa, si accorgeva del danno arrecato all’edicola votiva posta al lato desto dell’ingresso alla Chiesa superiore del Convento cinquecentesco. Le maioliche, raffiguranti Sant’Antonio con in braccio Gesù Bambino, datate 1859, presentavano evidenti danni da colpo ricevuto nella parte centrale, mentre le altre erano quasi del tutto distaccate dal supporto in muratura. A modesto avviso dello Scrivente, sembrerebbe un danno tipico di una pallonata, visto che molti giovani della zona vivono la piazza antistante il Convento come campo da calcetto. Pertanto, AUSPICA  L’urgente messa in sicurezza dell’edicola votiva in vista di un imminente restauro della stessa;  Una maggiore sorveglianza dell’area, anche con videocamere ad ampio raggio d’azione; 1Si allega foto prima e dopo. Somma vesuviana, 10 luglio 2025 In Fede Emanuele Coppola

Pomigliano, il Pd si spacca sull’indagine di Russo

  La cittĂ  di Pomigliano d’Arco è travolta da una delicata vicenda giudiziaria che rischia di provocare uno scossone politico di vasta portata. L’inchiesta, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia, vede al centro il primo cittadino Raffaele Russo, indagato per concussione aggravata con l’aggravante del metodo mafioso. A riportare gli ultimi sviluppi è «il Mattino», in un articolo firmato da Pino Neri.   A far emergere nuovi dettagli è la deposizione rilasciata dall’ex comandante dei vigili urbani Emiliano Nacar, oggi in servizio presso il Comune di Marigliano, ascoltato dal pm Henry John Woodcock. Nacar avrebbe negato di aver seguito le indicazioni ricevute telefonicamente dal sindaco per avviare controlli alla clinica San Felice, struttura privata riconducibile all’eurodeputato della Lega Aldo Patriciello. “Scelsi personalmente di non procedere”, ha spiegato l’ex comandante, smentendo così la versione di Russo e prendendo le distanze dalla condotta contestata.   Il nodo della clinica e il pressing sui dipendenti licenziati   Al centro delle accuse vi sarebbero presunti tentativi di pressione da parte del sindaco per far riassumere tre ex dipendenti della casa di cura. Le indagini si concentrano su una telefonata intercettata, ritenuta dagli inquirenti prova di un abuso di potere, con ipotetiche minacce velate legate a ispezioni forzate nella struttura sanitaria. Le parole di Nacar rafforzerebbero il quadro accusatorio, mostrando come vi sia stata una precisa volontĂ  di non piegarsi a eventuali abusi.   Caos nel Pd locale: accuse interne e clima da resa dei conti   Intanto, la bufera giudiziaria si riflette anche sul piano politico. Nel Partito Democratico di Pomigliano, la linea di condotta nei confronti del sindaco indagato ha aperto una spaccatura profonda. Se da una parte alcune realtĂ  associative e sindacali si schierano al fianco di Russo, la segretaria cittadina Ester Cimitile prende le distanze e condanna ogni forma di giustificazione politica a presunti reati. Ma la sua presa di posizione non è condivisa da tutti: cinque dirigenti del partito – tra cui il vicesegretario Luigi Damasco – contestano apertamente la gestione della segreteria, denunciando l’esclusione da ogni decisione politica.   Crisi politica e istituzionale: Pomigliano in bilico   La risposta della segretaria non tarda: “Quel comunicato è il frutto di una strategia interna, firmato solo da una minoranza del direttivo”. Tuttavia, il danno politico è ormai evidente. Il partito è diviso e l’amministrazione comunale appare sempre piĂą fragile. L’indagine prosegue, così come le verifiche su altri episodi legati alla gestione pubblica. Resta da capire quanto in profonditĂ  questa vicenda intaccherĂ  la fiducia della cittadinanza nelle istituzioni. E quale sarĂ , alla fine, il verdetto della giustizia.

Via libera ai fondi per i progetti dei Comuni dei Monti Lattari

Riceviamo e pubblichiamo: Comunicato Stampa

Finanziati i progetti dei Comuni nell’ambito della misura “Progetti, Cammini e Cultura dei Monti Lattari”

 

Il 15 luglio la conferenza stampa alla Reggia di Quisisana per illustrare tutti gli interventi

Il Parco Regionale dei Monti Lattari comunica l’ammissione al finanziamento dei progetti presentati dai Comuni del territorio nell’ambito della misura “Progetti, Cammini e Cultura dei Monti Lattari”, iniziativa volta alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio ambientale, culturale e storico dell’area protetta.

I progetti, inviati dai Comuni nei mesi scorsi e ritenuti ammissibili dal Parco, riguardano interventi concreti per la tutela e la fruizione del territorio: dal recupero di sentieri storici alla valorizzazione di siti naturali di pregio.

Per presentare nel dettaglio i risultati della misura, il Parco ha organizzato una conferenza stampa che si terrĂ :

martedì 15 luglio 2025 alle ore 10 presso la Sala Conferenze della Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia

Nel corso dell’incontro, il Presidente del Parco Enzo Peluso illustrerà l’elenco dei progetti finanziati, le risorse messe a disposizione e le ricadute attese per il territorio, insieme ai rappresentanti delle amministrazioni comunali beneficiarie.

L’iniziativa è aperta alla stampa e alla cittadinanza, con l’obiettivo di condividere un percorso comune di sviluppo sostenibile e promozione delle eccellenze locali.

Pizza, passione e un pizzico di follia: l’estate dei Fontana è servita

Nel cuore di Somma Vesuviana,  I Fontana hanno fatto centro di nuovo. Stavolta con un menu estivo che ha il profumo della ricerca, il sapore della passione e l’ironia di chi sa che una Pamigiana alla brace non è solo una pizza, ma quasi una piece di teatro gastronomico.

Pietro Fontana, pizzaiolo giramondo e visionario con le mani nella farina e lo sguardo lungo, propone un percorso tra impasti, idee e suggestioni che mescola rusticitĂ , alta cucina e quel pizzico di follia creativa che rende il tutto sorprendentemente equilibrato.

Si comincia con l’Arancino alla parmigiana, un piccolo capolavoro di riso carnaroli con ragù, melanzane e provola. Si prosegue con la Quattro Passi a Nerano, tributo in forma di pizza al celebre Tre Stelle Michelin della penisola, dove la zucchina regna e il fior di zucca arriva a crudo, come una carezza finale. Della Pamigiana alla brace si è già detto: crema di melanzane alla brace, provola, pomodorini ciliegini alla brace con olive itrane e capperi. All’uscita, fettine di melanzane fritte, riduzione di basilico e olio evo

E poi eccola: La mia love story. Titolo audace per una pizza in pala che osa mescolare mozzarella di bufala campana, puttanesca di tonno e sashimi di ventresca. Un esperimento riuscito, che fa sorridere il palato e innamorare i piĂą scettici.

Non poteva mancare il padellino “con il botto”: la Transumanza, ovvero come passare dai peperoncini di fiume al vitello cotto a bassa temperatura fino alla salsa tonnata, con la leggerezza di un valzer. E per chiudere, il dolce che fa parlare: Innesto di Margherita, pizza-dessert che unisce fragole, ricotta di bufala e mandorle in una sinfonia zuccherina dal retrogusto geniale.

Il tutto innaffiato dal Català 36 Spumante Metodo Classico Brut Millesimato 2020 del Vesuvio e dalla sensazione che sì, qui si sta davvero bene.

Poco più che quarantenne, Pietro Fontana inizia a lavorare da giovanissimo dividendosi tra l’attività di vendita di prodotti alimentari accanto al papà e la gavetta serale presso pizzerie di provincia. Arriva, poi, l’esperienza di 3 anni in Germania durante la quale, oltre a perfezionarsi nel lavoro al banco, impara anche tutti gli aspetti della gestione di una pizzeria. Al ritorno dalla Germania lavora presso diverse pizzerie prima del casertano e poi del napoletano ma nel frattempo segue corsi di perfezionamento sugli impasti con grandi maestri come Giorilli e Bonci. Nel 2019 decide di dare vita a un progetto personale insieme alla moglie Melania Panico. Il progetto “I Fontana” inizia con I Fontana Pizzeria che apre i battenti a Somma Vesuviana (NA) il 6 marzo del 2020, praticamente alla vigilia della chiusura per pandemia. Nonostante la partenza non sia delle più semplici Pietro resiste alle difficoltà iniziali e nel maggio 2022, sempre a Somma Vesuviana, aggiunge al progetto un altro tassello aprendo I Fontana Rustico, un locale dedicato a pizza in teglia e fritti. A fine 2022, poi, apre anche a Pomigliano d’Arco I Fontana Deluxe, locale attualmente fermo per mancanza di personale, incentrato su pizza in pala, padellini e pizza romana.

Pietro Fontana non si limita a impastare pizze: costruisce piccoli mondi. E ricorda a tutti che la pizza, quando è pensata e vissuta così, può diventare arte, racconto e sorriso.