Suona la campanella, sindaco e assessore in visita nelle scuole di Acerra

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    ACERRA – “Dedizione e passione, buona scuola a tutti”. E’ quanto hanno sottolineato il sindaco Tito d’Errico e l’assessore all’Istruzione Milena Petrella nel primo giorno ufficiale dell’anno scolastico 2025-2026. L’amministrazione, infatti, questa mattina ha salutato bambini, alunni, dirigenti scolastici, docenti e personale della Ferrajolo-Siani, Don Milani-Capasso, Primo Circolo Don Riboldi, Secondo Circolo Don Peppe Diana, Quarto Circolo Verolino-Verone e Caporale. Domani, invece, sarà la volta delle due scuole superiori. “Un augurio speciale va ai più piccoli – spiegano sindaco e assessore – che per la prima volta sono entrati alla materna e alle elementari. A tutti coloro che operano nella scuola chiedo di affrontare questo difficile compito accompagnando i ragazzi in un percorso di crescita che possa renderli cittadini esemplari del domani, con una collaborazione sociale ad ogni livello, dove naturalmente riveste un ruolo indispensabile la famiglia. Lavoriamo tutti in maniera profonda per elevare la qualità educativa, a partire da decoro, educazione e rispetto: noi, come sempre faremo la nostra parte per assicurare i servizi di competenza dell’ente. E lo faremo con la responsabilità che ci contraddistingue. Buona scuola a tutti”.

Oliveto Citra, gran finale del Sele d’Oro: in concerto i Carosones con il maestro Lello Milo

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Oliveto Citra. La serata conclusiva del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno ha regalato al pubblico un momento di grande musica e coinvolgimento, grazie al concerto dei Carosones, band spagnola che da anni porta nel mondo l’energia e l’ironia della tradizione musicale italiana. Sul palco allestito nel cuore di Oliveto Citra, il gruppo ha proposto un repertorio trascinante che ha mescolato swing, jazz e sonorità mediterranee, facendo rivivere i grandi successi di Renato Carosone, reinterpretati con uno stile fresco e personale. A impreziosire la performance è stato il maestro Lello Milo, che al pianoforte ha duettato con la voce di Nino Milone e con la band, offrendo virtuosismi e momenti di rara eleganza musicale. La collaborazione ha esaltato l’atmosfera della serata, trasformando il concerto in una vera festa collettiva. Applausi scroscianti hanno accompagnato ogni brano, con il pubblico che ha partecipato cantando e ballando sulle note intramontabili di “Tu vuò fa’ l’americano”, “Maruzzella” e altri classici del repertorio partenopeo. La conclusione della manifestazione non poteva avere cornice migliore: musica, comunità e territorio si sono intrecciati in un evento che ha sottolineato ancora una volta la missione del Sele d’Oro Mezzogiorno: valorizzare le eccellenze del Sud e dare voce al patrimonio culturale mediterraneo.

Ambiti territoriali, Ciarambino: “Basta precariato per tutte le figure professionali”

Riceviamo e pubblichiamo

«Ho presentato una mozione in Consiglio regionale per dare voce alle decine di migliaia di professionisti degli ambiti territoriali come assistenti sociali, ma anche amministrativi, educatori, psicologi, sociologi che lavorano da anni in condizioni di precariato e senza i quali non si potrebbero garantire servizi essenziali rivolti ai più fragili, anziani, disabili, minori – dichiara Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio regionale e componente del Gruppo Misto – La legge di Bilancio statale 2021 ha stanziato fondi specifici per assumere stabilmente assistenti sociali, al fine di garantire lo standard di uno ogni 5mila abitanti.

E quella del 2022 ha definito che i Comuni potessero assumere assistenti sociali in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di personale.

Ma nulla ha previsto per le altre figure precarie che garantiscono il funzionamento delle politiche sociali, minando così l’efficacia complessiva dei servizi – continua Ciarambino – Alla stessa maniera permane un precariato intollerabile tra gli stessi assistenti sociali.

Per questo chiedo che la Regione Campania intervenga sul Governo nazionale affinché si  favorisca l’assunzione a tempo indeterminato di tutte le figure professionali coinvolte negli ambiti territoriali, superando gli ostacoli burocratici che impediscono l’assunzione stabile di assistenti sociali ed al contempo estendendo a tutti i professionisti le deroghe ai vincoli di spesa per il personale già introdotte per gli assistenti sociali e prevedendo risorse specifiche per il loro reclutamento stabile.

È urgente investire nel capitale umano dei servizi sociali, per assicurare equità, continuità e qualità degli interventi sul territorio, a tutela delle fasce più vulnerabili della nostra comunità e a salvaguardia della dignità di professionisti svilita da decenni di precariato».

Pollena Trocchia, grande successo per l’inaugurazione del plesso Viviani

Riceviamo e pubblichiamo

Sabato mattina c’è stato il taglio del nastro e stamattina l’avvio delle lezioni

Grande successo per l’inaugurazione del plesso Viviani dell’Istituto comprensivo Gaetano Donizetti, tenutasi sabato mattina, poche ore prima dell’inizio ufficiale dell’anno scolastico 2025/26, partito regolarmente oggi.

Dinanzi alle autorità civili e religiose del territorio ma non solo, l’altra mattina è stato effettuato il taglio del nastro e il primo accesso pubblico alla sede storica della scuola media di Pollena Trocchia.

Nutrito il pubblico intervenuto, fatto di genitori, alunni, ma anche di semplici cittadini, tutti venuti a vedere il plesso Viviani rinnovato a seguito di radicali interventi di adeguamento sismico, impiantistico, efficientamento energetico e miglioramento dell’attrattività complessiva.

Del resto l’inaugurazione di una scuola non può che rappresentare un momento di festa per l’intera comunità cittadina.

Dopo il taglio del nastro tricolore e la benedizione impartita dai sacerdoti delle parrocchie del territorio, il sindaco Carlo Esposito e l’assessore alla edilizia scolastica Arturo Cianniello hanno salutato i presenti prima del momento di festa che ha visto i più piccoli andare in giro con occhi pieni di meraviglia e gioia per la loro nuova scuola a scoprire aule, laboratori, palestra e spazi comuni.

«Questa inaugurazione rappresenta una rinascita: la scuola Viviani ritorna nella sua sede storica e lo fa in grande stile, trasformata in un edificio NZEB, vale a dire a consumo energetico pari a quasi zero. Si badi bene: non si tratta di un acronimo freddo, ma di un messaggio educativo lanciato dall’edificio stesso, quello di utilizzare risorse rinnovabili, di salvaguardare l’ambiente e, attraverso di esso, il futuro. Ci abbiamo fortemente creduto e finalmente abbiamo raggiunto questo grande obiettivo» ha detto l’assessore Cianniello.

«L’attenzione dell’Amministrazione comunale che guido – e che ringrazio per l’impegno e la dedizione – è sempre alta sul mondo della scuola: questa inaugurazione è la testimonianza più incisiva di come alle idee e ai proclami facciamo seguire i fatti. E i fatti dicono che restituiamo alla comunità scolastica in primis e all’intero paese in generale una scuola più sicura, accogliente, moderna e funzionale. Per questo obiettivo raggiunto ringraziamo l’I.C. Donizetti per la collaborazione, la regione Campania, gli uffici comunali, le ditte appaltatrici e i professionisti: lavorare nella stessa direzione produce sempre grandi risultati» ha detto Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano.

Marigliano, lite tra minorenni finisce nel sangue: 17enne ferito. Spari pure in provincia

Notte e mattinata segnate da violenza a Napoli e in diversi comuni della provincia, dove quattro ragazzi tra i 17 e i 22 anni sono rimasti feriti in episodi distinti. Secondo quanto riportato dall’ANSA, non vi sarebbe alcun collegamento tra i fatti, ma la sequenza di aggressioni armate – colpi di pistola e coltellate – contribuisce ad alimentare un clima di forte preoccupazione.

Il caso più grave si è verificato a Sant’Antimo, dove un 18enne, nato nel 2007, è stato raggiunto da diversi proiettili nei pressi della villa comunale. Le sue condizioni sono critiche e i medici dell’ospedale di Aversa restano in allerta. Sul ferimento indaga la Polizia, che sta cercando di ricostruire la dinamica e di individuare i responsabili.

Sempre a Napoli, poco prima delle 4.30, un 22enne (U.C.) è stato colpito all’addome e trasportato in ospedale dal suocero. Nell’auto rinvenuta vicino alla sua abitazione i carabinieri hanno trovato tracce di sangue. Un altro episodio ha riguardato un 17enne vittima di una gambizzazione, raggiunto da colpi a ginocchio e gamba.

MARIGLIANO, LITE TRA MINORENNI FINISCE NEL SANGUE

L’episodio di Marigliano ha visto protagonisti due ragazzi di 17 anni, probabilmente coinvolti in una lite degenerata. Secondo i primi riscontri dei carabinieri, uno dei giovani ha riportato una ferita a un braccio, giudicata guaribile in dieci giorni. Nonostante le lesioni siano state lievi, il fatto ha destato molta preoccupazione tra residenti e famiglie del territorio.

La lite sarebbe scoppiata in un contesto giovanile, ancora da chiarire nei dettagli. Le indagini puntano a stabilire se ci siano stati precedenti attriti tra i ragazzi e se altri coetanei abbiano assistito o partecipato alla rissa. La comunità locale si interroga su episodi che riflettono un malessere diffuso tra i più giovani, con dinamiche di conflitto che sempre più spesso sfociano nella violenza.

A detta degli investigatori, l’episodio non va sottovalutato: anche un ferimento giudicato “lieve” rappresenta un campanello d’allarme su cui istituzioni, scuole e famiglie sono chiamate a riflettere, affinché Marigliano non diventi teatro di nuove tensioni tra adolescenti.

“Cucina Vesuviana: tra lava, vigneti e tradizioni”: ecco il nuovo libro di Nunzio Saviano

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Riceviamo e pubblichiamo   Il nuovo libro di Nunzio Saviano racconta i sapori, le storie e l’anima di un territorio unico al mondo   C’è un luogo in cui il cibo non è soltanto nutrimento, ma memoria viva. Un luogo in cui ogni ingrediente porta con sé il peso della storia e la forza della natura. Quel luogo è il Vesuvio, e a raccontarlo oggi è Nunzio Saviano, chef e food consultant, che con il suo nuovo libro Cucina Vesuviana: tra lava, vigneti e tradizioni accompagna il lettore in un viaggio tra sapori autentici e racconti senza tempo.   Non un semplice ricettario, ma un’opera che intreccia gastronomia, cultura e identità. Saviano parte dalla terra che lo ha visto crescere, e la trasforma in pagine capaci di evocare i profumi delle cucine contadine, le feste popolari, i piatti che univano famiglie e comunità. Dai pomodorini del piennolo appesi come grappoli d’uva nelle cantine, simbolo di abbondanza, alle albicocche pellecchielle che profumano d’estate, dai vigneti che danno vita al Lacryma Christi fino ai rituali della cucina povera, ogni capitolo restituisce la bellezza di una tradizione che resiste al tempo.   Il libro alterna pagine narrative a ricette: alcune fedelmente legate alla tradizione contadina, altre rivisitate con lo sguardo moderno e creativo dello chef. C’è la minestra maritata, simbolo delle feste, ma anche il baccalà reinterpretato in chiave contemporanea; c’è il ragù napoletano che sobbolle per ore e riempie i vicoli di profumo, ma anche la versione alleggerita e raffinata che diventa crema o riduzione.   “Ogni frutto del Vesuvio conserva la memoria del fuoco che lo ha generato”, scrive Saviano, e il filo rosso che lega queste pagine è proprio questo: la capacità di una terra fragile e potente al tempo stesso di trasformare la paura in bellezza e il sacrificio in sapore.   Ma Cucina Vesuviana non è solo passato. È anche futuro. Tra le sue pagine trovano spazio le storie di giovani chef, pizzaioli e ristoratori che hanno scelto di restare, investendo sul proprio territorio. È il racconto di una nuova generazione che crede nel turismo enogastronomico come chiave di sviluppo e che vede nel cibo non solo tradizione, ma opportunità.   Il volume, distribuito su Amazon e nei principali store online, è pensato per chi ama cucinare, per i turisti enogastronomici, per gli studenti degli istituti alberghieri e per chiunque desideri portare in tavola non solo piatti, ma anche emozioni, storie e radici.   Con uno stile evocativo e diretto, Saviano consegna al lettore un’opera che non parla solo di cucina, ma di identità. Un libro che invita a sedersi a tavola per assaporare, ricordare e immaginare: perché il Vesuvio non smette mai di raccontare.

Marigliano, nuovo blitz contro lo sversamento dei rifiuti a Pontecitra: denunciato un uomo

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Un nuovo intervento della Polizia Locale di Marigliano ha colpito chi continua a sversare illegalmente rifiuti nella zona di Pontecitra. L’episodio è avvenuto sabato sera, quando grazie alla segnalazione di un cittadino, supportata dalle immagini del sistema di videosorveglianza comunale, è stato colto sul fatto un automobilista mentre abbandonava tre sacchi di indumenti usati lungo la strada.

Il filmato mostra chiaramente l’uomo scendere dal proprio veicolo e scaricare i sacchi, incurante della presenza di altri cittadini che, notando la scena, lo hanno anche richiamato a non compiere quel gesto illecito. Nonostante ciò, il trasgressore ha completato l’operazione prima di allontanarsi.

Immediatamente è scattato l’intervento della Polizia Locale, guidata dal comandante Emiliano Nacar, che ha ricostruito la vicenda e identificato il responsabile. Per lui scatterà la denuncia all’autorità giudiziaria, il ritiro della patente per quattro mesi e, se confermate le ipotesi di reato, anche una pesantissima ammenda che sarà stabilita dal giudice.

“Questo episodio – ha dichiarato il comandante Nacar – conferma come l’attività di presidio e controllo, nonostante il numero ridotto di agenti a disposizione, stia portando risultati importanti. Il fenomeno dello sversamento abusivo è stato quasi del tutto azzerato grazie al sistema di videosorveglianza e alla collaborazione dei cittadini”.

Il caso di sabato dimostra infatti come la sinergia tra cittadini responsabili e forze dell’ordine possa diventare decisiva per tutelare il territorio e contrastare una delle piaghe ambientali più gravi per l’area mariglianese. Pontecitra, da tempo sorvegliata speciale per la frequenza di abbandoni illeciti, diventa così simbolo di un impegno che vuole trasformarsi in deterrente concreto contro chi continua a non rispettare le regole.

Incidente nella notte a Brusciano, paura per i feriti

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Nella notte tra il 14 e il 15 settembre è accaduto l’ennesimo incidente a Brusciano, la notizia diffusa tramite un post su Facebook

È stato segnalato tramite un post Facebook l’ennesimo incidente nella zona di Brusciano, in prossimità di un incrocio gestito da un semaforo.

L’incidente ha causato dei feriti, soccorsi prontamente e trasportati via in ambulanza.

Da quanto risulta, il semaforo posto in quell’incrocio smette di funzionare e appare la luce arancione lampeggiante dalle 22:30, orario durante il quale si verificano la maggioranza degli incidenti.

La denuncia effettuata da un utente sul social è rivolta all’attività interrotta del suddetto che rende la percorrenza dell’incrocio pericolosa.

Tante le persone che addossano la colpa anche ai cittadini, che su queste strade altamente pericolose non seguono le norme stradali e, insieme alla poca efficienza dei semafori, causano incidenti stradali, spesso mortali.

La sicurezza stradale è ormai una piaga della nostra società, tra chi non rispetta i limiti di velocità e chi guida con il cellulare in mano.

È sempre più importante ricordare di rispettare le norme stradali per rendere i viaggi in auto più sicuri possibile e per evitare incidenti.

Fonte foto Facebook

Nove intossicati dopo pranzo al ristorante: 4 ricoverati

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Nove persone sono finite sotto osservazione medica dopo aver pranzato in un noto ristorante di Pozzuoli. L’episodio è avvenuto domenica all’interno di un locale, dove un gruppo di clienti, durante il pasto, ha iniziato ad accusare sintomi compatibili con una forte intossicazione alimentare.
Dolori addominali, vomito, diarrea e sudorazione improvvisa hanno colpito diversi commensali quasi contemporaneamente. Uno di loro è stato colto da un malore con breve perdita di sensi, circostanza che ha reso necessario l’arrivo del 118. Tre ambulanze hanno raggiunto la struttura prestando assistenza immediata.
Quattro adulti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie per ulteriori controlli clinici. Altri cinque pazienti, tra cui due ragazze adolescenti, hanno deciso di non farsi ricoverare e hanno ricevuto assistenza sul posto, rifiutando il trasferimento al nosocomio di Giugliano.
Secondo le prime indagini, la causa più probabile dei disturbi sarebbe legata al consumo di frutti di mare crudi. I carabinieri della compagnia di Pozzuoli, con i colleghi del Nas, hanno posto i sigilli alla cucina e alle sale del ristorante, in attesa delle verifiche dell’Asl. Campioni degli alimenti serviti sono stati prelevati per le analisi di laboratorio.
La vicenda ha sollevato timori tra i cittadini e l’interesse delle autorità sanitarie, che intendono accertare se si sia trattato di una partita di prodotti contaminati o di irregolarità nei controlli di conservazione e preparazione. La comunità locale, abituata a considerare il pesce fresco come fiore all’occhiello della gastronomia flegrea, attende ora chiarimenti ufficiali.

Ottaviano, addetto Eav picchiato da 4: volevano attraversare in auto col passaggio a livello chiuso

Violenza senza senso: a Ottaviano dipendente Eav picchiato per aver fatto il suo dovere
Un episodio che lascia sgomenti si è verificato sabato sera a Ottaviano, dove Antonio, storico dipendente dell’Eav, è stato vittima di un’aggressione brutale solo per aver rispettato le regole.
Erano circa le 19 quando quattro ragazzi a bordo di un’auto hanno tentato di attraversare il passaggio a livello nel cuore della città, mentre un treno era ormai in prossimità della stazione. Antonio, per garantire la sicurezza, ha rifiutato di alzare le barriere. Di fronte a quella scelta, i giovani – presumibilmente sotto l’effetto di sostanze – hanno reagito con inaudita violenza: colpi al volto, calci, pugni. Uno di loro lo ha colpito con una testata.
Non contenti, hanno scavalcato la barriera e si sono messi sui binari, bloccando il convoglio e insultando il macchinista. Scene da far west che solo l’arrivo tempestivo dei carabinieri ha potuto interrompere.
Antonio ha riportato contusioni guaribili in pochi giorni, ma soprattutto un forte shock. “Dopo 40 anni di servizio considero l’azienda come casa mia”, ha confidato al telefono, con il rammarico di chi ha sempre difeso il lavoro con senso di responsabilità.
L’accaduto apre interrogativi inquietanti: che società è quella in cui chi fa semplicemente il proprio dovere diventa bersaglio di rabbia cieca? Non si tratta di un caso isolato: ospedali, stazioni, strade sono sempre più spesso teatro di aggressioni ai lavoratori.
Episodi come questo non possono essere taciuti. Sono lo specchio di un degrado sociale che interroga tutti, non solo le forze dell’ordine. Raccontarli significa assumersi la responsabilità di non voltarsi dall’altra parte.